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Reality Nei Tuoi Panni di Findomestic: chi sarà il Vincitore?

Scritto da Phinet il . Pubblicato in Spettacolo

Si sono sfidati, concentrati, divertiti e, a volte, anche arrabbiati ma soprattutto per una settimana si sono messi nei panni dei consulenti di Findomestic!
Salvo, Marcello, Antonella P.,Maurizio, Luca e Antonella M., sono giunti al termine di questa avventura … ma chi è il Vincitore?

Con l’ottava puntata si chiude Nei Tuoi Panni di Findomestic.

NeiTuoiPanni_Findomestic

I tre Giudici hanno finalmente deciso chi tra i 6 clienti / concorrenti torna a casa vincitore.
Qualche pronostico i protagonisti l’hanno già azzardato nel confessionale del 7° episodio; sarà Salvo, che dichiara di contendersi la vincita con Marcello, oppure come dice Antonella P, la sfida finale avverrà tra Salvo e Luca?

“Vincerò non lo dirò mai” sostiene ancora Salvo “perché non sono una persona presuntuosa. Posso dire che spero veramente di vincere, credo di avercela messa tutta”.

Tutti e 6 i concorrenti sono stati davvero protagonisti di questa esperienza vissuta a tutto tondo all’interno delle mura di Findomestic, dall’energetica Antonella P., ad Antonella M. timida all’inizio e combattiva alla fine. E poi il comunicativo e positivo Salvo, il metodico e tranquillo Marcello, il genuino ed intelligente Luca e infine l’analitico Maurizio.

Chi è il Vincitore?

Ecco l’ottava puntata per scoprirlo e in bocca al lupo a tutti!

Il Reality Nei Tuoi Panni sarà in onda su Class TV a partire da martedì 4 giugno.

Fonte: Nei Tuoi Panni Findomestic

Grest estivo “rEstate con Artea Attack” 2013_Il programma

Scritto da Artea Associazione Culturale il . Pubblicato in Comunicati Stampa

Il programma delle settimane del nostro Grest “rEstate con Artea Attack”

Laboratori artistici, lingue e musica…per un estate indimenticabile in nostra compagnia!!!

1° SETTIMANA
10 – 14 Giugno
“Il nostro Grest artistico ed internazionale”
I nostri bambini conosceranno le diverse tecniche di pittura e gli artisti che le hanno rese famose. Gli artisti verranno presentati in inglese, francese e tedesco, a seconda della loro nazionalità.

2° SETTIMANA
17 – 21 Giugno
“Ortocolto”
L’arte si trasforma in materia viva: i nostri bambini eseguiranno decorazioni su vasi di terracotta in cui pianteranno dei semi da innaffiare giorno dopo giorno, imparando il significato dei fiori.

3° SETTIMANA
24 – 28 Giugno
“L’Officina della carta”
Utilizzo della carta in tutte le sue forme. I nostri bambini realizzeranno gioielli di carta, origami, oggetti e festoni per la festa di fine grest.

4° SETTIMANA
1- 5 Luglio
“Let’s Paint our Fairy World” –
Storie incantate in inglese, francese e tedesco
Ogni giorno una storia in lingua diversa con attività da svolgere e da raccogliere in un libro di cartapesta realizzato durante la settimana dell’Officina della Carta.

5° SETTIMANA
8 – 12 Luglio
“Le mani in pasta” – Cucina dal Mondo
I nostri bambini impasteranno in una “cucina internazionale”: ricette inglesi francesi e tedesche. Impareranno a conoscere gli ingredienti in lingua straniera.

6° SETTIMANA
15- 20 Luglio
“La Bottegadegli Artisti”-
Pitturiamo sulla tela
L’arte di fare l’arte in bottega. I nostri piccoli apprendisti pittori realizzeranno una tela con colori ad olio creando la loro stessa tavolozza.

7° SETTIMANA
22 – 27 Luglio
“ Il gioco del Riciclo”
Costruiamo i nostri giochi col riciclo creativo
Con l’utilizzo di materiale di scarto i nostri bambini costruiranno i propri giochi divertendosi in inglese francese e tedesco.

8° SETTIMANA
27- 31 Luglio
“ Lo Show del Creativo”
Spettacolo di fine Grest

Info e iscrizioni al 3492859798
Via G. Verga 20, San Gregorio di Catania
info.artea@gmail.com
FB: ArteaAss
www.associazioneartea.com

Montalcino Madonna Nera, il Brunello presentato al Progetto 100ITA

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Alimentari e Bevande

Pechino, presentato il Progetto 100ITA promosso dalla West East Corporation. Successo della soc. Agricola La Madonna di Montalcino, che ha presentato il suo Madonna Nera IGT 2010 e il suo Madonna Nera Brunello di Montalcino 2008.

vino madonna nera

Alla presenza dell’ambasciatore Ballardini, dei rappresentanti dell’Ice e della Camera di Commercio Italo-Cinese, è stato illustrato a Pechino il Progetto 100ITA promosso dalla West East Corporation.

Alla presenza di numerosi importatori, distributori e ristoratori cinesi sono state presentate 12 piccole e medie aziende italiane produttrici di vino e olio di alta qualità.

Tra i piccoli produttori di vino ha avuto un ottimo successo la soc. Agricola La Madonna di Montalcino, che ha presentato i suoi due prodotti: il Madonna Nera IGT 2010, un blended di Sangiovese 60%, merlot 30% e Cabernet 10% e il Madonna Nera Brunello di Montalcino 2008 composto esclusivamente da uve sangiovese che lascia elegante con richiami di liquirizia.

brunello madonna nera

L’Azienda Agricola La Madonna si trova in località La Madonna – 53024 Montalcino (Siena).

FONTE: vinomadonnanera.com

Linkem no Limit fino a 7 Mbps in download e fino a 1 Mbps in upload

Scritto da Linkem il . Pubblicato in Tecnologia

Linkem velocità di navigazione fino a 7 Mbps al secondo in download e fino a 1 Mbps in upload. Per info 06 94444.

menzione obbligatoria del fotografo (art.20 DPR 8/10/79)

Linkem é il nuovo gestore internet che vanta una infrastruttura di rete propria su tutto il territorio nazionale. Questo nuovo operatore rappresenta un’alternativa per chi desidera liberarsi della linea telefonica fissa e dei correlati costi/canoni e dei limiti della chiavetta. Come funziona questo servizio? Nello specifico Linkem permette di navigare in internet sulla rete wimax, quindi senza bisogno di attivare una linea telefonica fissa.

linkem internet revolution

Niente canone e niente telefono fisso però, non significano scarsa qualità del servizio: Linkem offre una velocità di navigazione fino a 7 Mbps al secondo in download e fino a 1 Mbps in upload. Vogliamo maggiori informazioni su quest’offerta? Di seguito il numero della compagnia e ulteriori indirizzi a cui chiedere informazioni.

menzione obbligatoria del fotografo (art.20 DPR 8/10/79)

Coloro che desiderano diventare clienti Linkem o comunque ricevere maggiori informazioni, possono chiamare il numero di telefono 06 94444 oppure scrivere a info@linkem.com, oppure rivolgersi ai punti vendita autorizzati. A questo link possiamo cercare il negozio a noi più vicino.

Chi è già cliente Linkem, può chiamare il numero verde 800 546 536 per ricevere assistenza, segnalare guasti o chiedere informazioni. Il numero verde è raggiungibile anche da cellulare e l’attesa per parlare con un operatore è brevissima.

Il modem viene fornito da Linkem ed è possibile pagare con bollettino postale, con carta di credito e con RID.

FONTE: Settimocell.it

“Vividirossi”, personale di Annibale Vanetti al Monastero del Ritiro

Scritto da inpress il . Pubblicato in Arte

Siracusa – Domenica 9 giugno alle ore 18,30 nel Monastero del Ritiro (Via Mirabella, 31) sarà inaugurata la mostra “Vividirossi”, personale di arte contemporanea di Annibale Vanetti, a cura di Nino Portoghese e Giuseppe Fornari.

La mostra è allestita nell’ambito della IV edizione di “Tragodìa”, la kermesse artistica, teatrale e culturale organizzata in concomitanza con il XLIX ciclo di Spettacoli classici dall’associazione “l’Arco e la Fonte”, con il patrocinio dell’INDA, dell’Assessorato provinciale ai Beni culturali e del Comune di Siracusa. Sono esposte una quarantina di opere di vari formati, realizzate con tecniche miste (carta, colla, acrilico, olio su tela) tra il 2012 e il 2013 e inserite in un progetto espositivo realizzato dall’artista Jano Sicura.
Nel testo critico della mostra (“Una discesa nei rossi”), l’antropologo e storico della filosofia Giuseppe Fornari illustra il rapporto privilegiato (“Nessun colore si è fatto osservare spontaneamente, ma si è imposto come accadimento che colora di sé il mondo”) che si instaura tra un artista e il “suo” colore.

Nel caso di Vanetti è il rosso, colore arcaico e originario, primordiale simbolo del sangue, ad aver esercitato un potente fascino. Nella sua opera, il rosso – oscillante tra la rievocazione nostalgica della bellezza e la manifestazione del mostruoso, dell’orrore, racchiuso nel suo passato – si lega al problema della forma, della sua genesi storica e psicologica, del momento in cui dall’indistinto sorge un distinto, una figura, un paesaggio.

“Si avverte – scrive Fornari – una grande nostalgia della Bellezza, insieme alla consapevolezza che questa Bellezza l’uomo contemporaneo la deve riguadagnare con un atto di consapevolezza storica, che non si nasconde le origini da cui questa Bellezza proviene, e non per cancellarla, bensì per renderla vera. Un’ansia di verità che rende i Rossi di Vanetti una testimonianza di autentica vocazione pittorica, di volontà di rinascita dell’arte dei colori dai colori della sua storia”. Diversamente dall’uso di spettacolarizzazione dell’orrore corporeo che certa arte contemporanea fa del rosso, conclude Fornari “i Rossi di Annibale Vanetti ci testimoniano l’esistenza e la resistenza della dignità artistica, e di una dignità umana duramente guadagnata sul terreno storico di un’arte non meno antica dell’uomo, in cui l’umano possa riflettersi e guardare a se stesso”.
La mostra, aperta fino al 7 luglio, potrà essere visitata da martedì a domenica, dalle ore 18,30 alle 22,30.
Info e contatti:

Associazione culturale l’Arco e la Fonte
cell. 39 347.4935914
mail: larcoelafonte@hotmail.com
web: www.larcoelafonte.it

saper di più sui diritti umani

Scritto da gabri.casella il . Pubblicato in Comunicati Stampa

I diritti umani si basano sul principio del rispetto nei confronti dell’individuo. La loro premessa fondamentale è che ogni persona è un essere morale e razionale che merita di essere trattato con dignità. Sono chiamati diritti umani perché sono universali. Mentre ci sono nazioni o gruppi specializzati che godono di specifici diritti esclusivi, i diritti umani sono validi per tutti.

Se si richiede di menzionare i loro diritti, molti citeranno soltanto la libertà di parola e di fede e forse un paio d’altri. Non c’è dubbio che questi diritti siano importanti, ma il raggio di applicazione dei diritti umani è molto vasto. Significano potere di scelta e opportunità. Significano libertà di avere un lavoro, di intraprendere una carriera, di scegliersi il proprio partner ed allevare i propri figli. Includono il diritto a viaggiare in lungo e in largo, di lavorare con profitto senza essere maltrattati, senza subire abusi e senza la minaccia di un licenziamento arbitrario. Comprendono persino il diritto al tempo libero. In definitiva, i diritti umani costituiscono la base di tutto ciò che le persone hanno a cuore per quanto riguarda il loro stile di vita. In loro assenza, conseguire la felicità è impossibile, perché non c’è sicurezza personale, libertà e nessuna opportunità. Perciò, tutti i popoli hanno da lungo tempo riconosciuto la loro importanza fondamentale ed hanno cercato di esprimerli chiaramente e difenderli. Molto prima dell’esistenza dell’espressione “diritti umani”, uomini e donne hanno combattuto e sono morti per questi principi.

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani è il principale strumento mondiale in materia di diritti umani. Il suo paragrafo di apertura è una potente affermazione dei principi che stanno nel cuore del moderno sistema dei diritti umani: “Il riconoscimento della dignità intrinseca a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo”.

Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.scientology.it/activity/human-rights/what-are-human-rights.html

Digital divide Linkem: Utenti non raggiunti dall’Adsl perfino nelle grandi città

Scritto da Linkem il . Pubblicato in Internet

Linkem, il digital divide? Molto più ampio di quanto si creda. Ci sono sacche di utenti potenziali non raggiunti dalla banda larga fissa dell’Adsl anche nelle grandi città.

Linkem Piccinini
«Il divario digitale? Pensavamo anche noi che fosse una faccenda da zone rurali ma poi abbiamo pensato di rifocalizzare le nostre strategie, abbiamo incrociato dei dati ed è venuto fuori un quadro molto diverso. Intanto l’entità del divario digitale effettivo potrebbe essere stimato poco al di sotto del 15%. E poi, sorpresa maggiore, ci sono sacche di utenti potenziali non raggiunti dalla banda larga fissa dell’Adsl perfino nelle grandi città, come Roma, Milano, Firenze, Genova, Bari».

menzione obbligatoria del fotografo (art.20 DPR 8/10/79)

Per Davide Rota, ad di Linkem, il 2012 non è stato un anno di crisi. Tutt’altro. La sua società, uno dei vincitori della gara per le frequenze Wi-Max di alcuni anni fa, continua a crescere, sia in termini di copertura («siamo arrivati al 30% del territorio e anche quest’anno abbiamo installato 400 nuove antenne») che, soprattutto, in quelli di nuovi abbonati. (…)

linkem internet revolution

«Abbiamo analizzato il mercato degli accessi alla banda larga domestica – spiega Rota – e lo abbiamo segmentato, sulla base dei dati pubblici, in tre parti: un 60% di famiglie potenziali che ha già un abbonamento, per lo più Adsl; un 30% di utenti che potrebbero sottoscrivere un abbonamento Adsl ma lo rifiutano per ragioni economiche, accontentandosi dell’Internet sulle reti mobili; e infine un ultimo 10% che, nelle nostre prime ipotesi era costituito dalla somma di quanti sono in zone di divario digitale reale (dipendono da centrali Telecom non servite da Dslam) oppure sono troppo distanti dalle centrali stesse e quindi non ricevono il servizio, o infine hanno una connessione inferiore ai 2 mega. Abbiamo quindi deciso che era inutile insistere anche noi su quel 60% di utenti già attivi e sui quali si fanno già concorrenza tra di loro Telecom, Wind, Vodafone e Fastweb.

Abbiamo deciso di puntare su tutti gli altri. E’ per questo che ci siamo messi a cercare di calcolare più esattamente chi è in vero divario digitale. Lo abbiamo fatto perché volevamo raggiungere questi utenti uno per uno, con un’azione di marketing diretto – cosa che abbiamo poi effettivamente realizzato, con buone adesioni visto che si tratta di utenze sparpagliate in tutto il territorio nazionale. Ed è lì che ci siamo accorti di quando il digital divide sia più ampio di quanto comunemente ritenuto».

Tanto più ampio da entrare anche nelle grandi città. «Quasi il 4% delle famiglie di Roma è in una situazione di digital divide. Ma anche a Milano, dove chi non h al’Adsl è appena lo 0,2%: ma si tratta pur sempre di oltre 3 mila famiglie. E non c’è solo il divario digitale. Sempre a Milano, abbiamo deciso di installare due antenne in zona Sempione. Una zona ufficialmente servita dall’Adsl: in un paio di settimane abbiamo raccolto 580 abbonamenti. E se si pensa che una nostra antenna va in break even con appena 60 abbonati, il risultato è sorprendete e incoraggiante». (…)

FONTE: Repubblica.it

Terna cresce come il Dax dietro c’è la scommessa Ue che rivoluzionerà le reti

Scritto da TheEnergyNews il . Pubblicato in Economia

La Commissione Ue ha varato la Road Map 2020 nel campo dell’energia per creare un mercato completamente interconnesso. Terna è capofila tra le società interessate a partecipare alla costruzione delle infrastrutture. In borsa l’azienda, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, ha corso allineata alla prestazione del Dax, l’indice principale di Francoforte, toccando il suo massimo storico e raddoppiando il suo valore di quotazione. Dal 2005 il gruppo ha investito 6,5 miliardi ‘in opere concrete’ e per i prossimi 10 anni il piano di sviluppo prevede ulteriori 7,9 miliardi.

Non chiamatele più attività regolate, definizione riduttiva che non risponde più alle trasformazioni del settore. Soprattutto in vista della rivoluzione a livello europeo che sta per investire le società delle reti. E mentre Piazza Affari arranca (quando gli altri mercati volano ai massimi), tra le blue chip italiane c’è chi si stacca dal resto del gruppo. E’ il caso delle società che gestiscono infrastrutture, dalle reti elettriche alle reti del gas, a cui si possono aggiungere autostrade e aeroporti. Ma anche di quelle aziende in cui una quota dei margini è comunque coperta da attività assimilabili. Sono tutte società le cui performance di Borsa hanno battuto il mercato. E le cui prospettive potrebbero essere ancora più interessanti per gli investitori se sapranno sfruttare l’occasione che viene ora offerta loro da Bruxelles. La Commissione Ue ha varato la Road Map 2020 nel campo dell’energia, per creare un mercato completamente interconnesso. Un’ operazione da centinaia di miliardi di investimenti per cui sono previsti incentivi e finanziamenti a tassi agevolati.

A tirare il gruppo delle società potenzialmente interessate è Terna, la società che gestisce la rete di alta tensione e che garantisce la trasmissione dell’energia elettrica in tutto il paese. In Borsa, l’azienda guidata dall’ex direttore generale della Rai Flavio Cattaneo, di fatto, ha corso allineata alla prestazione del Dax, l’indice principale di Francoforte, che di recente ha toccato il suo massimo storico: ha guadagnato sul listino il 30 per cento nell’ultimo anno e ha raddoppiato il suo valore dalla quotazione del 2004. Lo stesso ha fatto Terna.

Un guadagno per chi ha investito nel titolo cui bisogna aggiungere la cedola, che ha garantito ai soci un rendimento attorno al 5 per cento l’anno. Mai venuto meno, neppure con l’introduzione della Robin Hood Tax, imposta dal governo Berlusconi alle società dell’energia, reti e rinnovabili comprese. Questo, in realtà, spiega solo in parte il boom di Terna.

La società della rete elettrica, nel periodo 2009-2012 ha realizzato quasi 2,3 miliardi di utile netto. Ma di questi, oltre 700 milioni li ha realizzati da attività non tradizionali o non regolamentate. In altre parole, oltre agli investimenti incentivati, il management si è sempre inventato qualche attività collegata (dall’operazione sulle reti in Brasile agli investimenti nel fotovoltaico, entrambi venduti con plusvalenza) che hanno aumentato il monte dividendi. Questo vale anche per Snam, il gruppo che ha appena ottenuto la sua indipendenza dall’ex controllante Eni passando sotto la Cassa Depositi Prestiti. Il suo core business è la gestione delle reti che assicurano la distribuzione del gas, in particolare le dorsali principali che si collegano poi alle reti locali e cittadine. Nei dieci anni di quotazione Snam ha sempre distribuito dividendi ai suoi investitori, per un ammontare totale di 5,8 miliardi, pari a circa all’80 per cento dell’utile netto, con una crescita media all’anno del 4 per cento. Tutto ciò si è tradotto in un rialzo negli ultimi dodici mesi del 15 per cento del valore del titolo. Ma la gestione delle reti è uno dei settori che può vantare una redditività in crescita per un gigante in crisi come Enel, che può vantare un milione di chilometri di elettrodotti che raggiungono 30 milioni di clienti e 55mila chilometri di metanodotti gestiti per 3,8 milioni di utenti serviti in 2mila comuni. La gestione delle reti rappresenta una voce positiva anche nel bilancio delle utility locali quotate in Borsa. Fattori positivi che hanno fatto del settore delle società che gestiscono “servizi pubblici”, secondo la definizione che ne dà la Borsa Italiana, uno dei più ricercati da parte dei fondi internazionali. E che, non a caso, ha messo a segno le migliori performance di Piazza Affari. Ma cosa ha portato a risultati in crescita e come mai proprio in questo periodo di recessione profonda per l’economia italiana? Il calo della domanda di energia e di gas non avrebbe dovuto portare un risultato opposto? Tutto ruota attorno al meccanismo della remunerazione degli investimenti. Detto molto in sintesi, lo Stato riconosce alle società infrastrutturali quanto speso per l’ammodernamento, l’efficientamento e l’espansione delle reti. Nel caso di elettricità e gas è una delle voci della bolletta pagata dai consumatori. Nelle autostrade lo si trova nell’aggiornamento tariffario. E ancora: per gli aeroporti abbiamo appena visto come il governo Monti abbia dato il via libera ai nuovi accordi di programma dei principali scali italiani – ultimo in ordine di tempo Fiumicino – che hanno previsto l’aumento delle tariffe aeroportuali in cambio di un piano di investimenti per i prossimi 20-30 anni. Ecco perché si chiamano attività regolate e perché la sicurezza delle entrate, in cambio di investimenti certi nel tempo, piace ai fondi.

Prendiamo il caso di Terna: dal 2005 il gruppo ha investito 6,5 miliardi ‘in opere concrete’ e per i prossimi 10 anni il piano di sviluppo prevede ulteriori 7,9 miliardi. Lo steso vale per Adr, la società di gestione di Fiumicino: l’accordo di programma sottoscritto con il governo prevede, sino alla fine della concessione (prevista nell’anno 2044), complessivamente investimenti per 12 miliardi di euro, inclusa l’espansione a nord dell’aeroporto della capitale. Per il periodo 2013-2016 gli investimenti saranno pari a 1,2 miliardi, con un incremento rispetto alle previsioni iniziali di piano fissate in 900 milioni di euro. Non è un caso che il fondo F2i guidato da Vito Gamberale, dedicato proprio alle infrastrutture, abbia investito soprattutto sulle reti locali del gas (di cui è diventato uno dei principali operatori italiani) e ora sta espandendo la sua presenza negli aeroporti: controlla Napoli Capodichino e Torino Caselle, oltre ad avere una quota di minoranza di Linate-Malpensa. Secondo gli analisti finanziari, le reti rappresentano – in un periodo di crisi come quello attuale una sorta di approdo sicuro in termini di rendimenti, abbastanza costante nel tempo. Certo, nel lungo periodo, i rendimenti e i dividendi delle società di produzione che ora soffrono il calo della domanda – potrebbero essere più generosi, visto che quando l’economia tira gli utili sono maggiori. Ma il momento attuale non premia le società che producono e vendono energia. Come si vede dai corsi di Borsa dove molti dei colossi europei, a cominciare dall’Enel, sono vicini ai minimi storici delle quotazioni azionarie. Inoltre, per le principali società infrastrutturali del Vecchio Continente ora si aprono le porte degli incentivi a livello europeo per la realizzazione di reti transfrontaliere. Con tutta probabilità si tratterà di erogazioni a fondo perduto e di prestiti agevolati della Bei. Il progetto è quello di creare una grande rete continentale dell’energia, in modo da sfruttare al meglio le potenzialità degli impianti produttivi. L’Italia, ad esempio, ha il parco centrali a gas più efficiente d’Europa, molte delle quali ora quasi ferme per il calo della domanda, quando invece potrebbero assicurare gli approvvigionamenti nelle ore di punta in Francia, nelle fasi in cui le centrali nucleari non riescono a soddisfare la domanda. Oppure garantire quella dei paesi nordici, ricchi di impianti eolici, nelle giornate scarsamente ventose. Un obiettivo che l’Unione Europa vorrebbe raggiungere entro il 2020 e che si estende anche alla rete del gas.

E l’Italia, grazie alla sua posizione al centro del Mediterraneo è destinata a diventare un ponte sia con i paesi del Maghreb a sud, sia con la penisola balcanica a est.

FONTE: Repubblica

Amped presenta la versione a 64 bit del suo software di analisi immagini e video

Scritto da ampedsoftware il . Pubblicato in Aziende, Comunicati Stampa, Informatica, Legale

Sempre in contatto con i nostri clienti per soddisfare i loro suggerimenti, abbiamo deciso di sviluppare una versione a 64 bit di Amped Five, il nostro premiato software investigativo di elaborazione di immagini e di video dedicato al settore  forense

Amped Five è il software per l’analisi di immagini e filmati più completo per applicazioni forensi, investigative e di intelligence. La filosofia di Five è quella di fornire una soluzione unica per elaborare ed analizzare immagini e filmati in maniera semplice, veloce e precisa.

Il software investigativo per l’analisi forense di immagini e video era disponibile nella versione a 32 bit dal lancio del prodotto nel 2008. Ora Amped Five è disponibile nelle due versioni, a 32 e a 64 bit. Il vantaggio principale della nuova versione è la possibilità di utilizzare più di 3 GB di RAM, per consentire il trattamento di immagini attraverso diversi filtri e strumenti senza saturare la memoria.

La versione a 64 bit è particolarmente utile per lavorare con le immagini da fotocamere digitali o ad alta definizione che avranno sicuramente bisogno di più di 3 GB di RAM. Il software è particolarmente indicato per il trattamento di fotografie della scena del crimine, per la stampa di prove da presentare nei processi e altri casi simili.

Il limite di memoria non c’è più, adesso si può lavorare con file grandi senza altri problemi. Provatelo adesso, contattateci e scoprite tutto quello che Amped può fare per voi!

Amped S.r.l.

Amped è un’azienda specializzata nello sviluppo di software per l’elaborazione di immagini e filmati per applicazioni forensi. È stata fondata nel 2008 a seguito di una collaborazione fra l’Image Processing Laboratory dell’Università di Trieste e i Carabinieri del RIS di Parma.

http://ampedsoftware.com/it/

Il Serprino DOC dei Colli Euganei

Scritto da Redazione il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Gastronomia e Cucina

Il serprino è un vino doc dei colli euganei, in provincia di Padova.

serprino docBrioso e leggero è il complemento ideale ad un pasto di pesce o di fritti. Il meglio però lo riserva durante l’aperitivo, la sua origine di prosecco unita ad un sapore morbido ed abboccato lo rende il vino preferibile per il pre-cena.

Il Serprino prodotto dall’uva Glera è a denominazione di origine controllata, esso infatti può essere prodotto solo sui dolci pendii vulcanici dei colli euganei.

Come tutti i vini bianchi va servito fresco, a circa 8/9 gradi centigradi.

Grazie alle sue qualità il Colli Euganei Serprino DOC ha ottenuto numerosi riconoscimenti, anche al recente VinItaly di Verona.