Ottenere ‘Mi piace’ su Facebook grazie alla riprova sociale

Scritto da seoguru il . Pubblicato in Internet

Il “Mi piace” non dipende esclusivamente dal fatto che una cosa, istintivamente, sia di nostro gradimento o no. Dipende soprattutto dalla riprova sociale, ovvero da quanto quel post o quella pagina siano già piaciuti ad altri.

Non importa chi siano gli altri e che cosa fanno. Sicuramente, se un amico ha già messo “Mi piace” a qualcosa, l’utente sarà portato a mettere anche il suo “Mi piace”. Se poi, oltre all’amico, la cosa ha interessato altre 20000 persone (perché ci sono 20000 “Mi piace”), allora poi quel contenuto non deve essere così male.

Quindi, si clicca. Perché, in fondo, piace anche a noi. Se un contenuto non ci soddisfa, ci possono essere anche un milione di “Mi piace”, non ci interesserà lo stesso. Se, invece, siamo indecisi se cliccare o no, allora i ‘like’ saranno un fattore determinante per la nostra scelta. Ecco perché potrebbe aver senso allestire strategie per aumentare i mi piace su Facebook raccolti dalla nostra pagina fan.

Come si realizza la riprova sociale senza che l’utente ne sappia nulla? Torniamo al nostro esempio: se l’amico dell’utente ha messo “Mi piace”, non era certo perché l’utente lo sapesse.

Come l’amico ha messo il “Mi piace”, l’utente ha ricevuto una notifica che lo informava del “Mi piace” dell’amico. L’amico non sa se l’utente guarderà il post o se metterà il “Mi piace” come lui. L’amico ha messo il “Mi piace” semplicemente perché gli andava.

Nonostante questo, ha scatenato la riprova sociale: l’utente andrà a vedere per curiosità e si accoderà all’amico nella maggior parte dei casi.

Un altro fattore incide nel fare click su “Mi piace”: lo scambio.Capita che un amico crei una pagina fan e che chieda di mettere il “Mi piace” sulla sua pagina. L’utente lo fa, ma “in cambio” vorrà un “Mi piace” sul suo post/pagina.

Lo scambio non è sempre costruttivo. Magari riceveremo qualche “Mi piace” in più, ma poi l’utente non si sentirà parte della pagina e la dimenticherà: ha già fatto “lo scambio”, quindi non gli interessa l’interazione. Non è coinvolto.

Senza coinvolgimento, quel “Mi piace” non diventa una “Persona che ne parla”, quindi non porta nulla alla pagina: è solo uno scambio.

Non importa la quantità, ma la qualità. 100 fan che commentano, che seguono, che parlano sono meglio di 1000 che non passano mai dalla pagina. Per coinvolgere chi ha già fatto “Mi piace”, ci vuole pazienza, strategia e un consiglio esperto, che saprà gestire la pagina Facebook per dare una marcia in più alla tua reputazione online.

La riprova sociale è complessa: non si possono prevedere al 100% i comportamenti umani, ma si può strutturare una pagina Facebook in modo che sia apprezzata dall’utente.

Tags: ,

seoguru

Consulente informatico freelance.