Normativa caldaia e controllo fumi, cosa bisogna sapere

Scritto da claudia loiacono il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Secondo la normativa di luglio 2013  periodicità della manutenzione delle caldaie dipende da quanto indicato nel libretto di istruzioni e dalle prescrizioni delle imprese installatrici.
L’art. 7 del DPR 74/2013 afferma che: “Qualora l’impresa installatrice non abbia fornito proprie istruzioni specifiche o queste non siano più disponibili, le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione degli apparecchi e dei dispositivi facenti parte dell’impianto termino devono essere eseguite conformemente alle prescrizioni e con la periodicità contenute nelle istruzioni tecniche relative allo specifico modello elaborate dal fabbricante ai sensi della normativa vigente”. Ovvero, in caso di mancata prescrizione da parte dell’impresa, la casa produttrice è in grado di fornire tutte le informazioni necessarie relative a ogni modello.

Per quanto riguarda invece la parte di controllo dei fumi (controllo di combustione), consiste nell’analizzare la combustione dell’ossido di carbonio che si concentra nell’impianto. A seconda del modello, la periodicità del controllo del controllo cambia, e a ogni controllo viene rilasciato un rapporto da allegare al libretto della caldaia.
È importante fare questo tipo di analisi prima di procedere all’accensione della caldaia o prima di qualsiasi intervento finalizzato a cambiarne l’efficienza energetica.
La legge relativa ai controlli di efficienza energetica delle caldaie (allegato A del n.74 del 2013), illustra chiaramente le tempistiche:

  • Caldaie alimentate a combustibile liquido o solido, di potenza termica superiore a 100 kW, ogni anno
  • Caldaie alimentate a gas metano o gpl, di potenza termica superiore a 100 kW, ogni due anni
  • Impianti a gas metano o gpl, di potenza inferiore o uguale a 100kw, ogni quattro anni

La periodicità dei controlli varia a seconda del tasso di inquinamento prodotto.

Da ottobre 2014 sono stati resi obbligatori i nuovi libretti per caldaie, aggiornati ai nuovi modelli di controllo di efficienza energetica. Si tratta di un modello unico in vigore dal 2016, fatto a schede, così da essere componibile a seconda del tipo di apparato. Ogni nuova installazione prevede l’obbligo di nuovo libretto, mentre tutti gli impianti esistenti si adegueranno con la prima manutenzione. Il libretto viene sempre rilasciato e compilato dal tecnico.

Una corretta manutenzione della caldaia è fondamentale anche per motivi di sicurezza, poiché sono diversi i pericoli in cui si può incorrere. I principali sono:

  • Impianti a gasolio: incendio del combustibile.
  • Intasamento dei tubi e stanze senza ricambio d’aria: accumulo di monossido di carbonio. Tutti i tipi di impianto sono esposti a questo rischio.
  • Cortociruciti nell’impianto elettrico che causano incendi. Anche in questo caso è un rischio che coinvolge qualsiasi tipo di caldaia.
  • Caldaie a gas metano o gpl: fuoriuscita di gas con conseguenze come intossicazione o, nel peggiore dei casi, esplosione dell’apparato.

Il bollino blu è un certificato rilasciato dal tecnico a seguito del rapporto energetico sulla base dei risultati dell’analisi dei fumi. Il costo non supera i 10 € e va rinnovato periodicamente.
Un buon funzionamento della caldaia  significa anche risparmio. In caso la caldaia non funzionasse correttamente si rischierebbe una dispersione di energia con conseguente aumento del costo dei consumi.
Inoltre, non rispettare i termini stabiliti per la manutenzione della caldaia, espone al rischio di sanzioni piuttosto elevate da parte di Provincia e Comuni. In caso di anomalie e mancata revisione la sanzione va dai 50 € ai 200 €. Per un mancato controllo della efficienza di combustione la multa va dai 500 € ai 3.000 € (più rimborso dei costi di verifica). Per chi fosse sprovvisto di libretto si va dai 500 € ai 600 €.
Un altro risparmio interessante è quello che riguarda le agevolazioni presenti nell’Ecobonus in materia di miglioramento dell’efficienza energetica, fino al 31 dicembre 2017. Per la sostituzione del vecchio apparato con una caldaia a condensazione o una caldaia a biomassa, gli incentivi arrivano fino al 65%. Anche per quanto riguarda i condomini si gode di importanti detrazioni, in questo caso fino al 2021. Detrazione del 75% per gli interventi volti a migliorare la prestazione energetica invernale, detrazione del 70% per lavori sul rivestimento e 65% per la riqualificazione energetica di parti comuni.

Tags: , ,