Massimo Armanini a Mf-Dowjones: Crescita SPAC punta su Cellular

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Le dichiarazioni del Cofondatore di Crescita SPAC Massimo Armanini sulla Business Combination con Cellular: il manager commenta l’operazione a Mf-Dowjones.

Massimo Armanini, cofondatore Crescita Spac

Mf-Dowjones intervista Massimo Armanini sulla Business Combination di Crescita SPAC e Cellular

Intervistato da Mf-Dowjones, il Cofondatore di Crescita SPAC Massimo Armanini commenta la Business Combination con Cellular Group annunciata a gennaio. “Abbiamo scelto Cellular per tre motivi principali. Innanzitutto è leader in Italia e tra i principali operatori del settore in Europa con il 50% dei ricavi che nel 2016 è stato generato all’estero” ha dichiarato l’imprenditore, sottolineando quanto abbia influito nella decisione di Crescita il valore delle competenze manageriali del gruppo, che negli anni ha saputo innovarsi ed evolversi. Fondata a Reggio Emilia nel 1990, oggi Cellular ha aperto filiali in Spagna e Svizzera dove operano i suoi oltre duecento dipendenti. Nel triennio 2014-2016 il valore della produzione è cresciuto a un tasso composto annuo del 6,9%, generando un cash flow operativo cumulato pari a 103.5 MLN/€: la redditività operativa (EBITDA margin) conseguita si è stabilizzata sul 23% circa. Le prospettive di un ulteriore sviluppo hanno spinto la SPAC cofondata da Massimo Armanini a puntare su di esso: “Il mercato di riferimento in Europa oggi vale circa 2 miliardi di euro ed è in grande espansione”. Non a caso “l’obiettivo principale è quello dello sviluppo internazionale, soprattutto in alcuni mercati europei in grande espansione come Austria, Francia e Germania” ha dichiarato il manager nell’intervista confermando che in questa prospettiva sono già allo studio quattro linee direttrici da seguire.

Massimo Armanini: i dettagli dell’operazione annunciata da Crescita SPAC

Crescita è la Special Purpose Acquisition Companies (SPAC) cofondata da Massimo Armanini nel 2017. Con l’obiettivo di integrarsi con una società target di rilevante appeal anche per i mercati esteri, ha raccolto 130 milioni di euro principalmente da investitori istituzionali italiani (asset manager per il 40% circa, private banking per il 35% e banche per il 13%). A gennaio l’annuncio della Business Combination con Cellular Group: grazie alla natura di Crescita, l’operazione che porterà il gruppo emiliano in Borsa viene realizzata con modalità tecniche più semplici, tempi più rapidi e minore incertezza rispetto ad un processo di IPO ordinario. Come ha evidenziato Massimo Armanini, il perfezionamento della Business Combination, subordinatamente al verificarsi di tutte le condizioni e in assenza di recessi, è atteso entro la fine di giugno.

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