Luigi Ferraris: Terna prevede 12 miliardi di euro di investimento sulla rete Italiana

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“La completa decarbonizzazione è possibile e necessaria”: Luigi Ferraris, Amministratore Delegato di Terna, parla del futuro in ambito energetico in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Luigi Ferraris, CEO di Terna

Luigi Ferraris, AD di Terna, intervistato dal Corriere della Sera

Quale sarà il futuro in campo energetico? Luigi Ferraris, AD di Terna, non ha dubbi, valutando la completa decarbonizzazione come “possibile e necessaria” in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera. In un momento in cui la transizione energetica spinta dallo sviluppo delle rinnovabili è già in corso, le reti elettriche hanno un ruolo centrale e, pertanto, chiamano investimenti importanti. Terna ha stabilito di destinare 12 miliardi di euro nei prossimi 10 anni proprio a questo comparto, focalizzandosi su “interventi di sviluppo volti a massimizzare l’integrazione delle rinnovabili, tramite il potenziamento della rete nazionale e delle interconnessioni con l’estero, elementi indispensabili per ridurre le congestioni, massimizzare lo sfruttamento delle fonti naturali, assicurare elevati standard di qualità del servizio e la maggiore condivisione possibile a livello europeo a beneficio di tutti i cittadini”. L’Italia deve diventare un hub naturale nell’area del Mediterraneo, la posizione geografica la agevola infatti nel ricoprire un ruolo di centralità energetica a livello europeo. Favorito da una delle frontiere elettriche più robuste del continente, il Belpaese ha raggiunto il 9% di capacità di interconnessione e può guardare con fiducia al target fissato dalla Ue per il 2030 che prevede il raggiungimento del 15%.

Luigi Ferraris: “La necessità di una rete capillare è fra le priorità del nostro piano di investimenti”

Per recuperare i ritardi del passato e garantire la migliore qualità del servizio per cittadini e imprese, lo sviluppo di una rete più capillare diventa una delle priorità del piano di investimenti di Terna. Luigi Ferraris sottolinea, infatti, come stia mutando la distribuzione della capacità di generazione sul territorio italiano rispetto a qualche anno fa, fattore da ascrivere alla crescita delle rinnovabili. Il miglioramento del collegamento tra Nord e Sud diventa fondamentale e, per questo, attualmente sono attivi 220 cantieri che impegnano più di 350 imprese in tutta Italia. Ovviamente, tutti progetti che hanno come obiettivo la massima sicurezza, il minimo impatto ambientale possibile e una riduzione dei costi per il sistema. Terna, in tutto questo, sarà aiutato da due fattori, la digitalizzazione e l’innovazione, che accompagneranno la crescita delle rinnovabili. La lungimiranza è, infine, testimoniata anche dal lancio del progetto pilota sulle Uvam, destinato a generare valore per il sistema e il cittadino in quanto finalizzato a consentire alle auto elettriche di partecipare al mercato dei servizi contribuendo alla sicurezza del servizio elettrico.

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