Le tele di Gabriella Cocco: l’amore come ingrediente primario a Spoleto Arte

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

È ufficiale l’annuncio del prolungamento della grande mostra di “Spoleto Arte” che resterà allestita fino al 27 agosto 2015 presso il Palazzo Leti Sansi a Spoleto, tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato. L’esposizione è curata dal critico Vittorio Sgarbi, mentre l’organizzazione è del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte. All’iniziativa partecipano nomi importanti dell’arte contemporanea. Tra essi anche la pittrice Gabriella Cocco, che nasce e vive a Roma. I suoi insegnanti sono stati Renato Guttuso e Giancarlo Isola.

La Cocco disegna dall’età di 3 anni. Per esigenze di vita ha lavorato per quarant’anni nell’ambito della contabilità, trascorrendo gli ultimi 32 anni nel settore dell’amministrazione alla Rai. Non ha mai smesso di dipingere, ispirandosi soprattutto alla realtà e al contesto circostante. È sempre stata molto stimolata anche dall'”uomo” e dal figurativo. Ha frequentato lezioni di nudo. Questa esperienza le ha fatto comprendere quanto l’uomo, con un solo gesto del corpo, l’espressione del viso, oppure con uno sguardo, possa far capire la sua capacità d’amare, la sua indifferenza o la sua paura.

L’artista dichiara: “Molti anni trascorsi in una società a mio avviso terribile, mi hanno portata a dipingere e a fermare le immagini nei gesti, anche banali, ma che vogliono trasferire nei cuori di chi guarda la concezione per cui la vita appartiene all’uomo solo se si accorge che non è mai solo e che le cose, anche quelle più semplici, sono molto importanti. Il mio motto simbolico trainante è -se ci rendiamo conto, che l’amore in senso lato è l’ingrediente primario, allora sappiamo vivere-“.

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