L’arte barocca a Lecce

Scritto da M-ICT il . Pubblicato in Arte, Italia, Viaggi

La città di Lecce è tra le più importanti d’Italia per ciò che concerne l’arte barocca, corrente artistica e canonica sviluppatasi in seguito alla controriforma voluta dalla Chiesa di Roma e avviata a partire dal XVI secolo. L’arte barocca, la quale fu promossa e sviluppata in ogni settore, dall’arte alla letteratura, dall’architettura alla pittura, trova nella città di Lecce, e nel suo massiccio impiego della tipica pietra leccese, un esempio splendente. Il barocco ha avuto uno sviluppo imponente a cavallo tra il XVII ed il XVIII secolo, segnando circa due secoli della storia italiana e non solo.

Obiettivo finale del barocco italiano fu quello di ribadire e rimarcare la magnificenza della Chiesa Romana, per comunicare ciò venne adottato uno stile sontuoso, caratterizzato da forme astruse ed elaborate, riempimento di ogni spazio e strutture imponenti. Lecce presenta diversi esempi di tale arte tra cui i più importanti sono la Basilica di Santa Croce, Palazzo dei Celestini, il Duomo, la Chiesa di Sant’Irene e la Chiesa di San Matteo.

La Chiesa di Santa Croce, e affianco il complesso dei Celestini, costituiscono il fiore all’occhiello dell’architettura leccese. La Basilica, edificata nell’arco di quasi 150 anni, tra il 1548 e il 1695, presenta una ricchissima facciata frontale, impreziosita da tre portoni, sei colonne, una gradinata che conduce al sagrato, un ampio timpano e, soprattutto un rosone che sormonta l’intera struttura esterna, interamente realizzata in pietra leccese e arricchita da sculture arabesche dalle tematiche allegoriche. In continuazione fisica e ideale sorge il Palazzo dei Celestini, oggi sede della Provincia, che costituisce con Santa Croce un unico edificio, realizzato con medesimi materiali, tempistiche e stili.

La Cattedrale di Santa Maria Assunta o, più semplicemente, il Duomo, è stata completata solo nel 1689 sebbene una prima struttura ecclesiastica fosse stata creata già nel 1144. Nel XVII secolo l’edificio venne ricostruito in stile barocco da Giuseppe Zimbalo, il principale architetto e scultore della Terra d’Otranto. Alla struttura, in pietra leccese e caratterizzata da uno stile più sobrio e misurato rispetto a Santa Croce, è affiancato il campanile più alto della provincia, edificato dallo stesso artista tra il 1661 e il 1682.

Le chiese di San Matteo e Sant’Irene, sorgono entrambe nel cuore della città vecchia e propongono uno stile in piena aderenza con il gusto e con gli espedienti costruttivi dell’epoca. Sono state completate rispettivamente nel 1700 e nel 1663 con tempi di lavorazione differenti. Tra le due, la seconda riveste un maggior spessore simbolico in quanto Sant’Irene è stata, fino al 1656, protettrice della città pugliese.

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