La Valgrande, un paradiso naturale alle spalle di Bibione

Nominando Bibione, in molti richiameranno subito alla mente immagini piuttosto consuete quando si parla di quella che, di fatto, è una delle grandi capitali delle estati italiane (immagini piuttosto stereotipate del turismo estivo in questo angolo di Mediterraneo): la laguna, la lunga spiaggia dorata (un nastro di sabbia di oltre 12 chilometri), le pinete, la vivacità del centro cittadino. A pochi verrà in mente la Valgrande (da non confondere con l’omonima valle racchiusa tra le montagne a nord del Lago Maggiore, altro grande esempio di ricchezze naturalistiche!), un’incantevole valle da pesca situata immediatamente a ridosso della città, oltre 350 ettari costituiti da specchi d’acqua, boschi, aree umide, dichiarata ormai da anni Area di tutela paesaggistica di interesse regionale. Chi visita questa zona ha la possibilità unica di effettuare un vero e proprio viaggio nel tempo, che lo riporterà ai periodi in cui qui acqua, terra e cielo si compenetravano, tempi in cui l’uomo era un presenza rarissima e quanto mai provvisoria, visto che a causa della malaria endemica ogni insediamento umano era ad elevato rischio. La Valgrande è quel che rimane di quei tempi dopo la canalizzazione delle acque e le bonifiche messe in atto, su larga scale, fra la fine dell’800 e la prima metà del ‘900, con un grande impulso registrato durante il ventennio fascista. Oggi la Valgrande è un paradiso per turisti ma anche una zona in cui sono stati impiantati allevamenti su larga scala di fauna ittica, su tutti branzini, orate ed anguille. L’area è visitabile solo con l’accompagnamento di una guida turistica e naturalmente gli itinerari disponibili (tutti di lunghezza vicina ai 10 chilometri) non prevedono l’utilizzo di mezzi motorizzati, ma sono esclusivamente percorribili a piedi, in bicicletta o a cavallo.
Permaggiori informazioni visita il sito www.hotelcadoro.com, l’albergo ideale per una vacanza a Bibione.