LA “MILANO ART GALLERY” ACCOGLIE LA PRESTIGIOSA PERSONALE DI TONI ZARPELLON Vernissage inaugurale Venerdì 12 Aprile 2013 ore 18. Ingresso libero.

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Comunicati Stampa

L’eclettico artista Toni Zarpellon, ha scelto la “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano per allestire una prestigiosa mostra personale dal titolo “I colori della realtà” con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte, che durerà dal 12 al 27 Aprile 2013. Il vernissage inaugurale si terrà Venerdì 12 Aprile, alle ore 18.00, con ingresso libero al pubblico.

Zarpellon, nativo di Bassano del Grappa, ha frequentato la Scuola d’Arte di Nove e l’Accademia di Belle Arti a Venezia. Nel suo percorso formativo ha viaggiato in numerose città italiane ed europee, per visitare importanti esposizioni, in stile antico e contemporaneo e frequentare le principali gallerie d’arte d’avanguardia.

Di notevole interesse l’intervento, risalente agli anni Ottanta, nelle Cave di Rubbio, che ogni anno, ospitano migliaia di visitatori, provenienti da tutto il mondo, per il quale ha ricevuto un importante premio di riconoscimento istituzionale. Attraverso questo peculiare progetto di lavoro, ha portato avanti una vera e propria sfida con l’ambiente stesso, che risultava fortemente svilito, degradato e abbandonato dall’uomo, a causa di uno sfruttamento sconsiderato, riqualificando il contesto e trasformandolo con un nuovo colore e calore.

L’evoluzione creativa di Zarpellon si può sintetizzare nel simbolico assioma “fare arte e vivere” poiché dedica intere giornate per ottenere quelle soluzioni, talvolta scontate in apparenza, ma che in realtà sono così sofferte e tormentate da raggiungere, che soltanto una ricerca di costante sperimentazione può produrle. Le sue opere individuano un linguaggio essenziale, in una sorta di nuova ontologia. Le tele racchiudono toni e sfumature cromatiche calde e fredde, luminose e smorzate, identiche a quelle colte dall’occhio umano. Il soggetto viene collocato all’aperto, sul prato, magari nella caotica folla metropolitana e viene comparato, diventando compartecipe al paesaggio circostante. I nudi, stagliati contro l’orizzonte, perdono la connotazione strettamente erotica e non scadono mai nella volgarità, assumendo un carattere di lirismo spirituale e un fascino di sensualità pura e pulita. Molto significativo il concetto artistico esistenziale da lui pronunciato “Io credo che, un rapporto primario con la realtà, possa costituire l’inizio di un nuovo modo di essere nel mondo“.

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