La mastoplastica additiva è un problema per la gravidanza? Intervista al chirurgo Bruno Bassetto

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Beauty & Wellness, Salute

Sono molte le donne che vorrebbero porre numerosi quesiti ad uno specialista, per quanto riguarda il binomio “gravidanza” e “mastoplastica”. Abbiamo dunque intervistato un esperto in materia, il Dott. Bruno Bassetto, luminare della chirurgia estetica e plastica, che svolge la sua professione a Marostica, Vicenza, Trento e Padova, che porrà fine a dubbi e luoghi comuni.

1- Dott. Bassetto, la domanda che sorge spontanea è: dopo un intervento di mastoplastica additiva, una donna può allattare nuovamente al seno?
Le protesi non causano nessun problema all’allattamento, ma è importante che la tecnica usata sia corretta e che l’intervento non provochi danni ai dotti galattofori. Per questo motivo è preferibile usare la via sottomammaria (incisione di 4cm nel solco mammario) che non danneggia né il capezzolo né la ghiandola.

2- Una mamma che sta allattando, ma ha il desiderio di rifarsi il seno, quanto deve attendere per procedere con la mastoplastica additiva?
Bisogna aspettare qualche mese dalla fine dell’allattamento, in modo che il seno si stabilizzi e torni al volume pre-operatorio, per non dovere fare delle correzioni successive.

3- Conviene fare l’operazione di mastoplastica additiva prima o dopo l’allattamento?
Si può intervenire con un intervento di mastoplastica additiva in due momenti ben precisi, o prima della gravidanza in quanto le protesi vengono posizionate sotto il muscolo, oppure solo dopo il periodo dell’allattamento in quanto il seno può aver perso tonicità e pienezza. L’intervento produce un senso di benessere psico-fisico e maggiore sicurezza sociale e nei rapporti intimi.

4- Durante la gravidanza le protesi possono dare problemi o fastidi?
Moltissime donne mi fanno questa domanda ed io mi sento di rassicurarle in quanto le protesi si integrano con i tessuti circostanti e se sono posizionate nel giusto piano, durante la gravidanza, si comportano come i restanti tessuti non causando problemi o fastidi.