Kikus.it – Ogni donna ha diritto alla sua “vibrazione” sessuale

ll vibratore, l’agognato oggetto dei desideri di tantissime donne e non solo, ha una storia lunga più di cento anni.

Questi comparvero in campo medico verso la fine  dell’800 e vennero utilizzati come rimedio scientifico contro l’isteria, patologia all’epoca curata a “suon di orgasmi”. Il vibratore visse un periodo di grande prosperità durante tutto l’800, ma quando ci si rese conto delle caratteristiche sessuali di questo oggetto, queste venne  proibito per poi ritornare in circolazione solo vero la metà del 900.

L’idea stessa di piacere sessuale femminile e che le donne potessero avere lo stesso diritto al piacere sessuale come gli uomini, era all’epoca un’idea sconcertante, ma fortunatamente l’evoluzione culturale della società ha generalmente accettato l’idea che anche alle donne piaccia il sesso e che anch’esse abbiano diritto a soddisfare le loro esigenze sessuali, diritto che è stato per secoli ad esclusivo uso e consumo degli uomini.

Complice l’avvento di internet, nell’ultimo decennio i vibratori sono entrati nella vita sessuale di milioni di persone e vivono una grande diffusione fra generazioni di donne di età più diverse, le quali sono giustamente allettate dal poter raggiungere l’orgasmo con il semplice tocco di un dito. Nonostante la loro grandissima diffusione i vibratori ed i giochi erotici in generale restano ancora un tabù, tanto che in diversi stati degli Stati Uniti d’America vige ancora un forte proibizionismo per ciò che concerne la vendita di questi oggetti dalle caratteristiche affascinanti. Basti pensare che in Stati quali:  Texas, Georgia, Alabama, Mississippi, Indiana, Virginia, Lousiana, Massachusetts ecc.. , la vendita di articoli per la stimolazione sessuale è fortemente proibità al punto da essere considerata un reato.