ITALIANI AL VOLANTE NON VEDONO IL PERICOLO

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Automobili, Aziende, Comunicati Stampa

Limiti oggettivi del campo visivo e distrazione al volante sono fonte di pericolo alla guida

Direct Line fotografa i comportamenti degli automobilisti italiani, tra distrazioni, sviste e limiti visivi.

Ciclisti invisibili, pedoni ignorati e manovre azzardate, verrebbe da pensare ad uno scenario tipico da action movie, ma, purtroppo, è la fotografia di una giornata qualunque nel traffico di una città italiana. Gli automobilisti del Bel Paese, infatti, risultano essere ancora troppo indisciplinati alla guida. Direct Line – la più grande compagnia di assicurazione online –, da sempre attenta al tema della sicurezza stradale, lancia un monito agli italiani per ridestare l’attenzione sull’importanza di una guida sicura.

La top 10 dei comportamenti più pericolosi che limitano o riducono la visuale durante la guida:

 

Comportamenti pericolosi

1.

Scrivere al cellulare (sms, email, chat)

2.

Noncuranza dei limiti di velocità in caso di scarsa visibilità

3.

Noncuranza delle precedenze in incroci con ridotta visibilità

4.

Leggere giornali e/o documenti durante la guida

5.

Truccarsi con la macchina in movimento

6.

Impostare il navigatore mentre si guida

7.

Cambiare stazione radio mentre si guida

8.

Mangiare al volante

9.

Conversare in maniera animata girando la testa

10.

Parlare al cellulare senza o con vivavoce/auricolari

Infatti una guida poco prudente mette in pericolo non solo chi si trova al volante, ma anche gli altri protagonisti della strada. Le vittime delle disattenzioni al volante sono spesso pedoni e ciclisti, che sembrano essere “invisibili” in tutto e per tutto: una ricerca basato sull’utilizzo della moderna tecnologia Eye Tracking ha permesso a Direct Line di rilevare l’orientamento del cristallino dell’occhio analizzando così il centro dell’attenzione dei guidatori. Dallo studio è emerso che gli automobilisti assumono una prospettiva focalizzata quasi esclusivamente sulle altre automobili, che diventano così protagoniste assolute della  scena e dello spazio stradale. La ricerca, condotta su un campione di 100 guidatori da esperti UK per il Gruppo Direct Line, ha dimostrato che ben il 22% dei ciclisti non sono stati notati dagli automobilisti. Applicando il dato alla realtà italiana, ne deriva che i ciclisti “invisibili” delle nostre città sono circa 5 milioni e mezzo, numero destinato a salire se alla tendenza quasi inconscia di focalizzazione “deviata” si aggiungono le distrazioni derivanti da fattori esterni.

Ma a rendere insicura la guida dei nostri connazionali non sono solo le lacune teoriche, ma soprattutto le fonti di distrazione al volante. Se in origine erano prevalentemente i cellulari i principali nemici della guida sicura e fonte di distrazione, negli ultimi tempi a minare l’attenzione dei guidatori si sono aggiunte le mille funzionalità dei nuovi smartphone. Il 17% del campione, infatti, afferma di utilizzare il cellulare mentre guida, percentuale che registra una consistente crescita se si considera la fascia di età tra i 18 e i 24 anni (24%). È pari a 24,5 la percentuale degli intervistati che digita sulla tastiera del proprio telefono durante la guida, mentre il 39,5% dice di approfittare delle pause al semaforo; solo il 27,2% afferma di aspettare di essere completamente fermo prima di mettere mano al cellulare. Non più, o non solo, sms, ma anche e-mail, social network e web: il 6,7% del campione ammette di distrarsi dalla strada per leggere le e-mail, mentre un 5,6% azzarda addirittura la navigazione sul internet.

Altro grande classico del guidatore, anzi della guidatrice, incosciente è il make up: in Italia, più di una donna su 10 (15%) ammette di truccarsi al volante. Nello specifico, il 4% delle intervistate dichiara di ritoccare il trucco solo in sosta al semaforo, il 9% di ricorrere a questa pratica solo in casi di estremo ritardo, mentre il 2% confessa di dar libero sfogo a mascara e rossetto anche con l’auto in movimento. Nettamente maggiore, comunque, la percentuale di coloro che rinunciano al trucco (85%): il 78% delle intervistate è spaventato dalle conseguenze, mentre il 7% rinuncia solo per mancanza di manualità.

“L’attenzione di Direct Line nello studio e nella ricerca dei principali fattori di pericolosità sulle strade rappresenta, ancora una volta, l’impegno del gruppo nell’attività di sensibilizzazione degli automobilisti, e non solo, al tema della sicurezza stradale commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line

Lo scopo è quello di diffondere tra i protagonisti della strada un maggiore senso civico e di promuovere una cultura della sicurezza stradale che passi dalla conoscenza del codice della strada alla consapevolezza della pericolosità della guida irresponsabile. Chiaramente risulta anche fondamentale la verifica periodica del proprio stato di salute e un controllo delle propria vista. Anche per questo Direct Line ha voluto omaggiare tutti i clienti che rinnoveranno la propria polizza entro il 19 novembre con un Voucher Test Della Vista fruibile presso tutti i punti vendita Salmoiraghi & Viganò. Di notte o in condizioni climatiche particolarmente difficili, una visuale chiara e precisa favorisce la sicurezza nella guida, tutelando in questo modo se e degli altri utenti della strada

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