INTERVISTATO ALBERTO PERSICO IN OCCASIONE DELLA MOSTRA DELLA SUA COLLEZIONE DI CALENDARI ORGANIZZATA DA SALVO NUGNES PRESSO LA MILANO ART GALLERY

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Comunicati Stampa

Manca una settimana all’inaugurazione dell’originale mostra della Collezione Alberto Persico, che si terrà Martedì 19 Novembre 2013 alle ore 18.00, presso la storica galleria “Milano Art Gallery“. L’esposizione, organizzata dal manager Salvo Nugnes, agente di noti personaggi del panorama culturale, ripercorrerà la storia del tempo e dei calendari, dalla Preistoria fino ai giorni nostri e sarà visitabile fino al 4 Dicembre 2013, ad ingresso libero al pubblico.

Di seguito l’intervista fatta a Persico, editore e collezionista cremonese che ci presenterà la sua mostra.

1) Questa mattina ho letto alcuni comunicati riguardanti una mostra dedicata ai calendari d’epoca della Sua collezione che si terrà presso la prestigiosa Milano Art Gallery a Milano. C’è scritto che ce ne sono migliaia, quanti sono complessivamente?

Non li ho ancora potuti contare tutti, perché il materiale è talmente tanto che si fa un po’ fatica. Solo per il periodo 1980-90 e 2000 sono circa 500 pezzi. Arriverò circa a 3000 pezzi, tra calendari, almanacchi, libri di carattere scientifico, datari da tavolo, datari da parete, grembiulini col calendario, orologi etnici e molto altro.

2) Come e quando è iniziata la collezione?

Ho ereditato dalla mia famiglia alcuni pezzi che riguardavano epoche molto lontane, poi, attorno alla fine degli anni ’60, inizio ’70, ho iniziato a collezionare io in prima persona ed ho continuato fino all’anno scorso. A parte quel gruppo di 400-500 pezzi, che è da catalogare e organizzare un po’, tutto il resto è perfettamente ordinato e identificabile, diviso in vari sezioni come il Risorgimento, la Prima e la Seconda Guerra Mondiale. Non è molto semplice ottenere moltissimo di ogni periodo storico, ma ho una rappresentazione completa della storia del calendario che va dal Paleolitico fino all’Epoca Romana, al Medioevo e Alto Medioevo, ecc ecc. Sono delle copie che ho fatto per lo più realizzare da artisti, perché diciamo che gli originali non si possono avere, se no li avrei trafugati! Per quanto riguarda i pezzi a partire dal ‘400, oltre alle copie, ho anche svariati originali per tutti i secoli successivi. Naturalmente, mano a mano che i secoli trascorrono, relativamente ad ogni secolo la quantità di originali aumenta.

3) Quanti calendari verranno esposti in mostra?

A Milano voglio fare una sezione in cui ci sono calendari del barbiere e calendari cartoons. Con “Cartoons”  intendo dire bozze pubblicitarie, copertine di riviste, cartoline, ovviamente inerenti al discorso del calendario, ad esempio un biglietto di auguri con scritto “Buon Natale 1941” tanto per dirne uno. In poche parole è questa la tematica che porto in mostra, è un vintage, se si può dire è un “Vintage del calendario”. Quando ho scelto cosa portare in esposizione, ho subito pensato a quest’argomento, perché va molto al giorno d’oggi e riguarda un momento di transizione tra chi non conosce nulla o quasi e tra chi invece l’ha vissuto anche attraverso i genitori, i nonni, ecc.. Il vintage è un punto di memoria che è abbastanza sentito. Ho delle cose stupende del ‘700 dell’800, però sono più di carattere, di una cultura diversa e ci vuole un po’ di preparazione storica.

4) Durante il vernissage, che si terrà il 19 novembre, sarà presente lo scrittore Stefano Zecchi. Com’è riuscito ad invitare un personaggio così illustre?

Non è merito mio, ma dell’organizzatore della mostra, il manager Salvo Nugnes, che mi ha fatto una sorpresa invitando questo grande personaggio della cultura all’inaugurazione.

5) Quale il calendario più significativo per lei?

Per me in assoluto è il calendario dal titolo “La Venere di Russell” perché attualmente, in questo momento è il reperto riferito al tempo più antico che si conosca, che attualmente si trova in esposizione al Museo di Bordeaux. Si tratta di una lastra di marmo graffitata, che rappresenta una Venere che sorregge una mezza luna o se si vuole un corno. Presenta 13 segni che indicano i mesi della Luna e ciò fa intendere che, in quel momento, più di 3000 anni fa, avevano già la cognizione del tempo, cioè sapevano che c’erano dei riferimenti temporali. Solo sapendo questo ci si può rendere conto di quanto importante sia. 

6) Questo è un periodo ideale per l’acquisto di calendari, visto che l’anno 2013 sta per terminare. Realizza dei calendari personalizzati?

Certamente. Il mio lavoro e quello della mia famiglia è sempre stato quello della realizzazione di calendari che ovviamente porterò. Esporrò due calendari, molto pratici, utili per la pubblicità, per la promozione e per la consultazione. Anche se saremo già a fine Novembre ed i tempi sono molto stretti, se qualcuno me lo chiederà, potrei provare ad accontentarlo e realizzargli un calendario personalizzato.

7) Oltre ad essere collezionista è anche editore?

Diciamo che sono un piccolo editore. Ho fatto prevalentemente pubblicazioni dedicate alla storia della Prima Guerra Mondiale, ma non esclusivamente su quell’argomento

Tags: , , ,