INTERVISTA ALL’ARTISTA FRANCESCO PEZZUCO SULLA MOSTRA DI AMANDA LEAR PRESSO LA GALLERIA CIVICA CAVOUR ORGANIZZATA DAL MANAGER SALVO NUGNES

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Comunicati Stampa, Cultura

L’artista Francesco Pezzuco rilascia un’intervista in occasione della mostra collettiva con Amanda Lear, organizzata dal manager Salvo Nugnes, direttore di Agenzia Promoter presso la galleria Civica Cavour la quale è stata inaugurata con grande successo, mercoledì 11 settembre 2013.

1) QUANDO NASCE LA SUA PASSIONE PER L’ARTE?

Ho iniziato nel 1986 a formulare le prime composizioni con un primo accenno al materico sviluppando una tecnica del tutto particolare simile all’affresco. Lo speciale effetto cromatico che ne risultava rendeva erotico lo sguardo delle figure nel quadro. Negli anni poi sono riuscito ad affinare questa tecnica.

2) UNA RIFLESSIONE SUL CONCETTO DI ARTE?

L’uomo, diversamente dagli altri animali, ha il senso dell’arte. Trovo che l’arte consenta all’uomo di elevarsi, l’arte è un dono che ci salverà. Ma altresì ritengo che l’arte possa esser un mezzo di denuncia sociale che mi consente di affrontare temi che mi stanno a cuore.

3) QUALI SONO LE PRINCIPALI FONTI D’ISPIRAZIONE DELLA SUA VOCAZIONE ARTISTICA?

La Natura è la mia prima fonte di ispirazione, e anche l’uomo, visto però come deturpatore della bellezza della Natura. L’uomo dovrebbe rendersi conto che la Natura è importantissima e cambiare atteggiamento nei suoi confronti trattandola con rispetto. Io sento molto questi temi e ritengo giusto, con la mia arte, cercare di sensibilizzare la gente riguardo agli scempi che abbiamo compiuto in passato e che continuiamo a fare, purtroppo. Nell’ultimo periodo sto lavorando alla Figura Umana vista però in maniera molto complessa nella sua multi identità.

4) CHI SONO I GRANDI MAESTRI DELL’ARTE ANTICA E/O CONTEMPORANEA CHE PREFERISCE? HANNO INFLUENZATO IN QUALCHE MODO LA SUA RICERCA STILISTICA?

Tra gli artisti che preferisco: il tedesco Joseph Beuys, gli artisti degli anni 50, l’arte concettuale, Burri, Pistoletto. Quando sono in fase creativa però, ho una necessità interiore talmente forte di esprimermi al meglio che preferisco isolarmi. Evito di visitare mostre che potrebbero influenzarmi, preferisco confrontarmi con altri artisti solo a mostra ultimata.

5) È COMPIACIUTO DELLA PRESTIGIOSA MOSTRA COLLETTIVA A CUI PARTECIPA, PRESSO LA RINOMATA GALLERIA CIVICA CAVOUR A PADOVA, UN IMPORTANTE CONTESTO ISTITUZIONALE, CON L’ORGANIZZAZIONE DEL MANAGER SALVO NUGNES AGENTE DI TANTI NOMI E ARTISTI DI SPICCO?

Sono molto soddisfatto di poter esporre a Padova nella rinomata Galleria Civica Cavour. Ho conosciuto il Dott. Nugnes un anno fa, dopo esserci sentiti qualche volta telefonicamente l’ho invitato a venire da me a Sperlonga. Mi ha dato l’impressione di esser una persona attiva, capace, mi è piaciuto il suo approccio, si vede che ama l’arte e sa vedere oltre il profitto. Con lui sto anche lavorando a un nuovo catalogo.

6) È LA PRIMA VOLTA CHE ESPONE A PADOVA?

Sì è la prima volta che espongo a Padova, ma ne sono molto entusiasta.

7) QUALI OPERE HA PENSATO DI ESPORRE?

Esporrò le opere più significative che esprimono meglio il legame tra il nostro essere e ciò che ci circonda. Bisogna ripristinare il concetto di “coscienza universale”. Sono convinto che l’arte, la cultura e la sensibilità salveranno il mondo.

8) È COMPIACIUTO DELL’OTTIMA OPPORTUNITÀ, CHE CI SIA IN MOSTRA COLLETTIVA A PADOVA ANCHE LA GRANDE AMANDA LEAR, PERSONAGGIO DI FAMA MONDIALE E MUSA DEL MITICO SALVADOR DALÌ?

Sono felice di poter fare una mostra con Amanda Lear, devo ammettere che non la conoscevo come pittrice , ma è stata una piacevole scoperta.

9) UN COMMENTO SU DALÌ E IL SUO POLIEDRICO PERCORSO NEL MONDO DELL’ARTE;

Poliedrico Dalì? È l’unico artista del ‘900 che ci ha lasciato un’opera concettuale vivente del nostro tempo: Amanda Lear! Ma gli storici dell’arte sono all’estero.

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