Il profilo di Fabio Mazzeo, giornalista e scrittore

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Giornalista di Messina, Fabio Mazzeo è coordinatore presso l’ufficio stampa e comunicazione di AIFA e consulente del Direttore Generale dell’ufficio stampa di Agenas. Di recente ha pubblicato il suo primo romanzo, “La solitudine degli amanti”.

Fabio Mazzeo

Fabio Mazzeo: le prime tappe del suo percorso professionale

Nato a Messina nel 1967, Fabio Mazzeo consegue la maturità scientifica nel 1986. A 19 anni inizia la sua carriera presso l’emittente messinese Telespazio. Lavora come Redattore presso Radio Studio 55, per poi diventare corrispondente da Messina di Telecolor – Video 3. Scrive per il Corriere dello Sport e diventa ideatore e conduttore di trasmissioni giornalistiche di cronaca e sport, aggiudicandosi numerosi premi giornalistici. Contribuisce alla realizzazione del primo TG interamente sul web. Dal 1992 al 1995 collabora con contributi dalla Sicilia alla trasmissione “Mixer”, condotta per la Rai da Giovanni Minoli. Dal 1998 al 2008 è Direttore Responsabile di Tremedia – VIP TV: fonda uno dei primi esempi di televisione “all news” che offre continue edizioni del TG intervallate da programmi di approfondimento. Collabora con numerose testate giornalistiche nazionali. Dal 2003 al 2008 Fabio Mazzeo è inviato per Il Giornale di Sicilia, mentre dal 2008 al 2013 è capo ufficio stampa del gruppo parlamentare del PDL alla Camera dei Deputati. Dal 2013, per tre anni è capo ufficio stampa presso il Ministero della Salute.

Fabio Mazzeo: gli incarichi attuali e il primo romanzo

Da dicembre 2016 Fabio Mazzeo svolge attività di coordinamento presso l’ufficio stampa e comunicazione di AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Dal 2014 è consulente del Direttore Generale presso l’ufficio stampa di Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali). Nel 1999 si aggiudica, tra gli altri, il Premio per il Giornalismo della Presidenza della Repubblica. Di recente Fabio Mazzeo ha pubblicato il suo primo romanzo, “La solitudine degli amanti”: ambientato interamente a Roma, racconta le intricate vicende di femminicidi. Ad accomunare i delitti vengono ritrovati alcuni elementi chiave, in particolare delle scritte verdi su foglietti bianchi tra gli effetti personali delle vittime. Si tratta di alcuni versi della canzone “L’amante”, di Ivano Fossati. A indagare sulle complesse vicende Liliana Cannata, magistrato ostinato, donna affascinante ma dal privato oscuro, e l’ispettore di polizia Andrea Giannini, che soffre la tragica fine della sua compagna e annega nella musica l’insopportabile dolore. Il romanzo è in libreria dal 7 marzo.

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