I sogni scacciacrisi degli italiani: internazionalizzare le proprie aziende e servizi migliori per i nostri bambini

Scritto da Sogni Fuori il . Pubblicato in Aziende, Comunicati Stampa, Economia

La crisi non spegne la capacità di sognare e di intraprendere degli italiani, anche grazie alle nuove opportunità aperte dal fenomeno crowdfunding.

Una recente ricerca di Italia Startup rileva come siano circa 300mila gli italiani pronti a fare impresa, ma la maggior parte di essi si ferma davanti mancanza di sufficienti risorse finanziarie proprie e alla difficoltà di reperirle dal mondo bancario o dai fondi. E’ da ricercare in questo quadro il crescente successo riscontrato dall’iniziativa Sogni Fuori Dal Cassetto, che promette di realizzare attraverso campagne di crowdfunding i 3 migliori sogni scelti tra quelli che entro venerdì 26 luglio avranno ricevuto il maggior numero di “Like” sulla loro pagina Facebook.

Avviata il 17 luglio scorso, l’iniziativa vede crescere di giorno in giorno sia i propri sostenitori sia il numero di sogni in concorso, ma cosa sognano di realizzare gli italiani grazie al crowdfunding? Sono principalmente tre le categorie che emergono dall’iniziativa Sogni Fuori Dal Cassetto: i)  internazionalizzare le proprie imprese; ii) realizzare servizi a supporto ad una migliore crescita e formazione dei bambini; iii) trasformare in impresa le proprie abilità artigianali.

Emiliano B., l’attuale primo in classifica, ha lanciato alcuni anni fa un eCommerce per i propri prodotti di design in plexiglass su misura ed oggi vanta una community di oltre 6mila fan, che in questi giorni stanno attivamente sostenendo Emiliano B. nella realizzazione del suo sogno, vedere i suoi prodotti di design in tutte le case del mondo. Sogno simile è quello tenuto nel cassetto per tanto tempo da Paolo D., imprenditore comasco attualmente secondo classificato, che sogna di internazionalizzare la sua impresa di pitture creando un brand di nicchia.

Più orientati alle proprie creazioni e ai bambini i sogni delle donne come Francesca M., che sogna di Cinzia L. sogna di aprire una scuola dell’infanzia a Milano innovativa ma con una sana pedagogia del passato.