GUSTO, Biennale dei sapori e dei territori.

Scritto da Studio Francescon e Collodi il . Pubblicato in Gastronomia e Cucina, Italia, Opinioni / Editoriale

Non potevamo mancare.

Sono certa che su questa fiera si spenderanno molte parole e molti complimenti e da quanto ho potuto personalmente constatare saranno elogi veritieri e ben spesi.

Noi tutti dello Studio Francescon & Collodi eravamo presenti fin dal giorno dell’allestimento perché impegnati alla messa in “pista” di Bioni, i vini di Marcella Tresca e suo marito, che, da pochissimo, hanno introdotto sul mercato il loro Sangiovese di Romagna. Una vera chicca il loro Pezzòlo e una sciccheria il loro spumante rosato brut, charmat lungo 6 mesi, sempre da uve Sangiovese (piccolo particolare: stiamo parlando di vini biologici…).

Questa realtà, di novelli vignerons, in quest’anno di stretta collaborazione, dove abbiamo costruito da zero l’immagine e la struttura commerciale dell’Azienda, ci ha mostrato molti aspetti del nostro lavoro, nel mondo Vino, che davamo per scontati fossero di normale e facile soluzione, ma per chi mai prima si e messo in questo “gioco” tutto è apparso estraneo e amplificato: innanzi tutto le carte! Mamma mia quante carte da compilare, da aspettare, da richiedere e da firmare. Carte per le certificazioni, carte per le autorizzazioni, carte per il trasporto e la vendita. Carte per la partecipazione a questa che e stata la prima vera fiera del settore e carte che devono ancora arrivare.

Io e Marcello, abituati a far da coordinatori tra gli enti e le cantine, questa volta abbiamo dovuto leggerci tutto con attenzione per districare i nostri amici in questo labirinto di burocrazie.

Dopo il discorso delle scartoffie, ci siamo ritrovati a ripassare una serie di conoscenze acquisite con l’esperienza, che solitamente non costituiscono un problema perché, a monte, i nostri clienti abituali, da tempo strutturati, ci aiutano a capire o a prevenire prima che i fatti costituiscano un problema. Qui si parla di logistica pura: quanta produzione per ettaro; quanta la consente il disciplinare; quando un Sangiovese risulta superiore e come lo si deve lavorare. Quante bottiglie un bancale; quanti ettolitri una vasca; quanti cartoni per tot bottiglie. E la conicità del vetro e la sua baga e l’attrezzatura in fase di riempimento. Credetemi, è stata dura, per noi, ma anche per loro poverini che credevano bastasse far vino buono e sano!

Bene, devo dire che entrando in fiera Gusto, accolta dal momento del taglio del nastro da parte Gianmarco Tognazzi e dal calore che solo cibo e vino (e birra…) ti sanno dare, arrivata davanti al piccolo stand di Bioni Vini, mi sono sentita orgogliosa non solo per il lavoro fin qui ben fatto, ma anche di appartenere ad un mondo bellissimo, profumatissimo, saporitissimo anche se intricatissimo del nostro amato territorio e di tutte le sue eccellenze.

Gusto, la definirei, fiera riuscitissima, accogliente e ricca: vasto il programma di presentazioni gourmet, di conferenze, di degustazioni e di laboratori. Un’affluenza incredibile dove i volti a noi noti c’erano tutti: dai produttori ai distributori, dai ristoratori alle bloggers fino alla cinepresa di La9 che ha stordito di piacere gli espositori: tutti filmati e intervistati, nessuno escluso!

Adesso lascio che i veri esperti, con i numeri alla mano, tirino le somme, ma se ne vogliono tener conto, una veterana come me esprime tutta la sua soddisfazione nella certezza di non essere la sola.

Cristina Collodi

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Studio Francescon e Collodi

Lo Studio Francescon & Collodi, con sede a Conegliano (TV) si dedica alla comunicazione del mondo food & beverage a partire dalla grafica fino alla redazione di una vera campagna marketing. Sensibile alla notizia, quando di qualità, anche se estranea al mondo del cibo, lo Studio vuole rendere noti al grande pubblico, eventi e manifestazioni che possono andare a toccare il Cuore.