Giuseppe Biesuz, AD di Trenord, interviene a Mattino Cinque

“Non è vero che il pubblico è sempre gestito male, c’è anche il pubblico che funziona”.
Così interviene Giuseppe Biesuz, Amministratore Delegato Trenord, a Mattino Cinque, per prendere parte al dibattito sulla situazione delle aziende partecipate e delle amministrazioni pubbliche.

Presentatore: “Questa storia delle cosiddette partecipate com’è?”

Giuseppe Biesuz, Amministratore Delegato Trenord: “La storia è semplice. L’errore fondamentale è considerare queste questioni un problema politico. Qui è solamente un problema di natura gestionale. Le partecipate sono state costituite per essere più efficienti rispetto all’approccio che poteva dare un privato alla gestione di un servizio pubblico. Il problema è che negli anni le partecipate sono diventate assolutamente inefficienti. Se lei pensa che in Italia il prodotto interno lordo è ormai per il 70% servizi, di cui le partecipate, le aziende statali hanno la stragrande maggioranza di tutto questo e che la produttività è drammaticamente la più bassa in Europa nelle aziende pubbliche, nelle aziende partecipate. Ora questo non è un problema di natura politico, perché quella società, L’Amiu, non è ridotta così dagli ultimi cinque mesi. È ridotta così da anni di gestione non fatta bene. Perché il pubblico non è vero che è sempre gestito male, c’è anche il pubblico bello, che funziona. Allora bisogna cominciare a mettere dei manager che sanno fare il loro mestiere, che siano liberi da qualsiasi tipo di condizionamento, e in alcuni casi, politici illuminati ci sono e lo fanno, e bisogna cominciare a gestire bene le cose.”

Presentatore: “Ci sono?”

Giuseppe Biesuz, Amministratore Delegato Trenord: “Sì, ci sono. Se c’è un manager forte che ha la capacità di incidere sui processi, il politico si ferma, perché quando ha un interlocutore forte e serio, si ferma”.

Presentatore: “ Sindaco, è così?”

Rita Rossa, Sindaco di Alessandria: “Certamente le partecipate vanno rese efficienti. Noi stiamo lavorando esattamente in quella direzione…”

FONTE: Mattino Cinque