Gabriele Moretti: i misteri dell’IA

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Ingegnere con la passione per tecnologia e tutti i suoi risvolti, e con l’aspirazione a diventare un inventore, Gabriele Moretti tratta le sue tematiche preferite all’interno del proprio blog personale. Tra queste l’Intelligenza Artificiale: in un articolo l’excursus sul significato, semantico e pratico di questa realtà che coinvolge il mondo contemporaneo.

Gabriele Moretti

Intelligenza Artificiale: Gabriele Moretti approfondisce la materia

Propone una riflessione in merito all’Intelligenza Artificiale, sul proprio blog, Gabriele Moretti. L’aspirante inventore si sofferma in prima istanza sul significato puramente semantico del termine e sulla capacità evocativa di quest’ultimo, quasi a far pensare, dice lui stesso, al “robot bambino di Spielberg”. Per quanto il vocabolo, ricorda l’articolo, sia stato coniato nel 1956, è stato solo in tempi recenti ripreso per assumere un senso concreto. Tale senso viene qui specificato descrivendo il reale funzionamento di quella tecnologia che è ad oggi definita “Intelligenza Artificiale”: in realtà la tecnologia produrrebbe quelli che si possono definire “agenti razionali”, che sono in grado di compiere azioni basandosi sugli input che ricevono esternamente. L’esempio più calzante è quello del riconoscimento facciale: sottoposte alla macchina diverse fotografie del soggetto in pose differenti, questa si avvarrà di modelli statistici grazie ai quali potrà confrontare le sequenze di bit degli scatti e stabilire, così, un grado di somiglianza con il soggetto scannerizzato. Il fulcro, dunque, risiede nelle sequenze di bit – registrate e comparate – e nei complessi algoritmi che ne costituiscono l’ “intelligenza”, a fronte della mole di informazioni che vengono fornite. Analogamente accade con modelli come quelli di Google: al fine di usare un software “intelligente”, mettiamo a completa disposizione i nostri dati e le nostre informazioni, così da permettere a tali modelli una sempre maggiore precisione. Gabriele Moretti mette in guardia, al termine del proprio articolo, su una grande conseguenza: il senso di assuefazione cui tale tecnologia può portare e i risvolti che ne potrebbero conseguire.

Gabriele Moretti: percorso biografico

Gabriele Moretti nasce e studia a Torino. Classe 1971, consegue nel 1995 la Laurea in Ingegneria Gestionale e coltiva, parallelamente, una forte passione per i progressi in materia scientifica e tecnologica. È il 1992 quando si appresta ad affrontare una importante esperienza accademica della durata di sei mesi presso il Politecnico di Eindhoven, mentre nel 1996 ottiene l’abilitazione a esercitare in qualità di Ingegnere e, sempre nel medesimo anno, dà vita a Contacta. , Nel 2000 diviene Vice Presidente Ingegneri Gestionali, carica mantenuta sino al 2008. Sempre in cerca di nuova conoscenza, l’Ingegnere mantiene la propria formazione perennemente aggiornata, frequentando corsi come The Analytics Edge e il Corso Big Data and Social Physics del MIT di Boston, nel 2014. Oggi Gabriele Moretti opera in qualità di consulente strategico e organizzativo per le PMI, occupandosi di intelligenza artificiale e della sua applicazione all’interno dei processi operativi aziendali al fine di ottimizzarne le performance. Cultore di arte e collezionista, è appassionato di architettura e design. All’interno del proprio blog tratta delle materie che più ama, come le neuroscienze, la fisica e la futurologia.

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