E’ questa la nostra parte?

Scritto da diegoromero il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale, Politica

Qualunque individuo, qualunque bambino, quando apre i suoi occhi sul mondo, è accompagnato da un angelo. Non ci credete agli angeli? Fa’ niente, potete immaginarlo come uno di quei signori che, nel buio della sala cinematografica, vi illumina il vostro posto e, educatamente, sottovoce, vi da’ indicazioni. Il nostro tipo con le ali o con la torcia, a chi è completamente digiuno degli usi e costumi di questo pianeta, dopo averlo portato in uno spiazzo/mostra e di fronte a un costrutto architettonico da far invidia ai vari e noiosi programmi di cucina (a proposito, la gente è tutta a dieta, ma questi hanno un successo strepitoso… mah!), dice al nuovo venuto che si trastulla col biberon: “ecco, quella che vedi di fronte a te, è la Torta Mondiale delle Opportunità, appartiene al Genere Umano, è fatta di alberi, denaro, successo, lavoro, possibilità, cibo, vacanze, caramelle e tutte quelle cose che, crescendo conoscerai. Lì, fra le altre, è presente la tua fetta, tua per diritto, perché hai due gambe, due orecchie, occhi, etc. insomma, quella fetta è tua perché è giusto che gli uomini (che sono per definizione uguali) abbiano le stesse possibilità, e ricorda, nessuno te la può togliere! Nessuno!”.                                                                                

Il tempo passa e molti, adulti, infanti, adolescenti, bianchi, neri, rossi, invece, si ritrovano così, senza niente nelle tasche, senza niente nello stomaco, senza niente… da poter dire: condannati, ma perché? La parte nodale, a questo punto, è chiedersi: chi è che ha preso la loro porzione? Ovviamente si può fare una ricerca globale per venire a capo di questa indifendibile situazione di grande vergogna, ma, in questo luogo e in questo momento ci possiamo limitare a cercare, senza alcuna voglia di incolpare nessuno in modo definitivo, ma indagando con qualche legittimo sospetto (almeno questo!), nella penisola italica. Anche qui, parlando della situazione italiana, non citeremo tutti, diciamo che possiamo partire a segnalare alcuni casi che umiliano chiunque faccia un lavoro ‘veramente utile’ (diversamente da quest’ultimi, se quelli che andremo a segnalare civilmente domattina sparissero in un eremo sul monte Athos, non creerebbero grande disagio nell’utente… sì, insomma, non è lo sciopero degli autisti dell’autobus che ci porta a scuola o al lavoro, no?). Bene, cominciamo con i compensi giornalieri di alcuni nomi di spicco della Rai. Da Bruno Vespa, passando per Carlo Conti e il direttore generale Gubitosi. Ecco, dunque, i numeri: Il dg di viale Mazzini percepirebbe un compenso giornaliero di 1780 euro, mentre il presidente Rai, Anna Maria Tarantola, guadagna 1095 euro al giorno. Passando ai volti noti, secondo alcune indiscrezioni, ogni volta che il sole sorge Fabio Fazio guadagnerebbe 5479 euro. Un po’ meno fortunato Bruno Vespa, con i suoi 3287 euro “quotidiani”. Lo supererebbe di poco il conduttore de “L’Eredità”, Carlo Conti, con 3561 euro al giorno. Certamente più rosee le giornate per Antonella Clerici, che con la sua “Prova del cuoco” incasserebbe 8219 euro al dì (o al mese? Scusate ma le notizie circolanti sul suo aspetto economico sono meno chiare degli altri… e comunque non muore di stenti con quella cifra, vi pare?). Ma non possiamo non citare anche il ‘fustigatore’ Renato Brunetta che, confrontato a Fazio sembra uno dell’osteria, ma, fuori da tutte queste scandalose cifre, invece risulta nababbo anche lui, eccome!

Sentite qua,
E’ venuto così fuori che i 279.129 euro dichiarati lo scorso anno Brunetta li ha usati tutti per pagare i mutui (al plurale) delle numerose case che ha in giro per l’Italia: una a Venezia, dove possiede anche un magazzino ereditato al 50%, e poi altre a Roma, in provincia di Perugia e a Ravello, sulla Costiera Amalfitana.
Fonte: http://politica.excite.it/renato-brunetta-imu-non-ho-i-soldi-per-pagarla-la-replica-dei-politici-e-del-web-N132260.html
Ma è evidente che se quel che guadagna lo usa tutto in mutui e IMU il ministro deve avere qualche altra entrata (occulta? No, occulta no, quale politico ingannerebbe i suoi amministrati?) perchè da quel che ne so mangiano anche i ministri.
E ancora, Brunetta, che è in aspettativa a stipendio zero da professore universitario, percepisce il trattamento economico della presidenza del Consiglio dei ministri (46.113,60 euro annui lordi), e quello da deputato, composto dalle seguenti voci: indennità parlamentare (5.486,58 euro netti al mese per 12 mensilità); diaria, a titolo di rimborso spese di soggiorno a Roma, pari a 4.033,11 euro al mese (206,58 euro in meno per ogni giorno di assenza del deputato da quelle sedute dell’assemblea in cui si svolgono le votazioni); rimborso spese forfetario, 4.190 euro al mese; tessere varie per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea su territorio nazionale, nonchè altri rimborsi per raggiungere l’aeroporto; e poi una somma annua di 3.098,74 euro per le spese telefoniche. Fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/07/brunetta-stipendio-staff.shtml?uuid=a7d72a86-5e4c-11dd-9471-6dc657b6d9ec

tengo a precisare che lo staff del ministro ci costa molto più di lui ,  ad esempio:
Tra gli «emolumenti accessori» legati alla funzione ministeriale dello staff il maggiore spetta al capo di gabinetto Filippo Patroni Griffi, che oltre allo stipendio di consigliere di Stato, riceve circa 85 mila euro.
Vi prego di leggere questo articolo:
http://www.dazebao.org/news/index.php?option=com_content&view=article&id=1888:ecco-quanto-guadagna-lo-staff-di-brunetta&catid=106:congresso-prc&Itemid=312

Insomma, questa è la situazione. Voglio aggiungere che questi signori, dei quali  pur apprezzo la capacità professionale (mi riferisco comunque solo a Fazio e Littizzetto), sono, nonostante ciò, passibili di indegnità morale: per quanto possano avere talento per qualcosa, quel qualcosa è solo un lavoro(?) che andrebbe remunerato come qualsiasi altra occupazione (…con riserva, visto che in alcuni casi si sta parlando solo di intrattenimento e non di trovare la soluzione a una patologia endemica e planetaria!). Quindi, a nome di quell’esercito di infelici che frequenta il suolo della Terra, ripetiamo la domanda, dalla Torta Mondiale delle Opportunità, chi si è appropriato indegnamente della fetta di tanta gente che ha cancellato la parola speranza dal suo vocabolario?

Quello che amareggia, inoltre, è che questi ‘lavoratori’ milionari, hanno dalla loro parte il consenso di una società malsana che non mette tetti economici e giudica democratico guadagnare in quel modo indecente: questa è una società che dice che puoi diventare legalmente padrone della fetta di torta che apparterrebbe agli altri abitanti di questa palla che gira nello spazio! E’ sbagliato, questi signori sono come i ladri e peggio: quest’ultimi ti mettono la pistola in faccia e ti chiedono  soldi in cambio della vita, ma questi sono chiari e non c’è niente da fare se non cercare di convincerli a usare uno stile di vita diverso; i primi sono più virali: ti dicono che, legalmente, sono autorizzati a prendersi anche il tuo pezzo di pianeta, e tu che non hai avuto la loro botta di culo, sei costretto a cederglielo!

Diego Romero

(Grazie all’apporto fotografico di Mimmo Parisi)

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diegoromero

Born in Madrid, is a music critic and freelance journalist. Diego Romero lives in Italy from 9 years ago. He has a few, formative experiences in radio ( he made his debut a dozen years ago in various private networks and regional ). And ' developer but also a lover of books and essays ( the preferred one , written by Fegiz is "Death of a Songwriter ", the first reconstruction of the tragic end of Tenco published in 1979 by Gammalibri ) ; was referring teacher and the basic course Training for the Creative Writing for the Web, which saw a large participation of fans. In his career he has reviewed a number of live concerts , and has a personal collection of videos and disks, hard to find and even vinyl. Diego Romero lives and tells the story of Italian and foreign music in a special way: with details , glimpses of things people made, but also quick judgments sharp and synthetic. Romero seems to say, nothing academy traditionalist and dusty, but disclosure of what one sees and feels especially: a popularizer of notes and words. Essayist , of course, but also someone who can share with others what he perceives from its lightness ' tower privileged ' that gives the entertainment world. In this sense, Romero is suitable for moving juries and prizes, conduct evenings, rather willing to adapt to a variety of situations. People always leave happy and enriched by these encounters. Why blend historical memory of this analysis, projections about the future.