Archivio per 10 Febbraio 2020

#Docudì2020: inizio proiezioni dei film in concorso

Scritto da Muni CYTRON il . Pubblicato in Arte, Cultura, Film, Istruzione, Spettacolo

Giovedì 13 febbraio terzo appuntamento con Docudì – concorso di cinema documentario, in svolgimento presso il museo d’arte moderna Vittoria Colonna a Pescara.

L’A.C.M.A. (Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese) è un’associazione culturale senza scopo di lucro nata nel dicembre 2000 e costituita da volontari con la finalità di promuovere la cultura cinematografica e multimediale attraverso la sua fruizione a vantaggio dei propri associati e dell’intera collettività.
Si occupa di promuovere, organizzare e pianificare attività culturali in generale soprattutto attraverso la organizzazione di festival, rassegne, cineforum o singole proiezioni.

L’A.C.M.A., da gennaio a maggio 2020, organizza Docudì, concorso di cinema documentario, che quest’anno è
giunto all’ottava edizione. Undici gli appuntamenti: con film in concorso, fuori concorso e film d’Arte.

Due i premi che saranno assegnati: “Docudì 2020” con il voto del pubblico e “Docudì sociale” che l’ACMA darà al film che avrà meglio trattato una tematica di natura sociale.

Tutti i film in concorso sono stati prodotti nel 2019 e dopo le proiezioni sono previsti incontri con gli autori e momenti di approfondimento e di dialogo con il pubblico in sala.

Docudì, a cura del Festival del documentario d’Abruzzo, è nato sul modello del “festival diffuso” avendo il suo svolgimento nell’arco di 5 mesi e offre al pubblico la possibilità di accostarsi alle tante forme di osservazione e di indagine della realtà nelle quali si articola il linguaggio cinematografico documentaristico, e crea spazi di espressione per quegli autori e quei registi che si cimentano nella narrazione e nell’analisi della realtà contemporanea. Docudì ha l’obiettivo di coinvolgere il pubblico, commuoverlo, farlo viaggiare verso destinazioni sconosciute tutte da scoprire e verso realtà a loro vicine che, se viste da un’altra angolazione, cambiano completamente forma, assumendo nuovi significati.

Dopo le proiezioni dedicate all’arte e per la Giornata della Memoria, fuori concorso, al via le proiezioni che saranno votate dal pubblico presente in sala per assegnare il premio Docudì 2020

Giovedì 13 febbraio Vado verso dove vengo di Nicola Ragone,
Film Documentario – Storie di partenze e ritorni nell’Italia dei margini
Pagina Web con INFO, trailer, schede bit.ly/39fz7An

TUTTE le info su #Docudì2020 sono alla pagina bit.ly/39ZtY0m

8.a edizione Docudì – concorso di cinema documentario
Pescara: gennaio – maggio 2020 presso il Museo Colonna ore 17.00

PROSSIMI APPUNTAMENTI

FEBBRAIO giovedì 27 ore 17.00 Avevo un sogno di Claudia Tosi sarà presente la regista

MARZO giovedì 12 ore 17.00 Vulnerabile bellezza di Manuele Mandolesi

MARZO giovedì 26 ore 17.00 Doc d’Arte (fuori concorso)
ANTEPRIMA Il Film sarà a breve in distribuzione nelle sale italiane
Emilio Vedova. Dalla Parte del Naufragio (con la partecipazione di Toni Servillo)
di Tomaso Pessina sul lavoro dell’artista Emilio Vedova sarà presente il regista

APRILE giovedì 16 ore 17.00 Wrestlove – L’amore combattuto di Cristiano di Felice sarà presente il regista

APRILE giovedì 30 ore 17.00 Normal di Adele Tulli

MAGGIO giovedì 07 ore 17.00 in via di definizione

MAGGIO giovedì 14 ore 17.00 Doc d’Arte (fuori concorso)
Capo Dio monte e Ettore Spalletti: ritratto di Pappi Corsicato sul lavoro degli artisti Luigi Ontani e Ettore Spalletti
sarà presente il regista

MAGGIO sabato 16 ore 17.00 Premiazioni e al termine proiezione (fuori concorso)
Mi chiamo Altan e faccio vignette di Stefano Consiglio sarà presente il regista

RC familiare: oltre 5 milioni di italiani hanno ancora le idee confuse

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Manca poco più di una settimana all’entrata in vigore dell’RC familiare, ma sono ancora molti i dubbi sulla nuova norma; non solo su quali sarebbero i reali benefici economici che potrebbe portare ai consumatori, ma anche su come funzionerà e chi potrà accedere al nuovo sistema. Per sondare il grado di conoscenza della materia, Facile.it ha commissionato un’indagine all’istituto mUp Research che, in collaborazione con Norstat, ha interrogato un campione rappresentativo della popolazione nazionale* scoprendo come il 14,1% dei rispondenti assicurati, pari ad oltre 5,5 milioni di individui, abbia apertamente dichiarato di non aver capito come funzioni l’RC familiare.

Da auto a moto e viceversa

La fetta più grande di beneficiari della nuova norma saranno, di fatto, le famiglie che hanno un parco mezzi composto da almeno un’auto ed un motoveicolo; in questo caso, per assicurare il veicolo a due ruote o viceversa, i membri potranno utilizzare la classe di merito più favorevole fra quelle maturate da chiunque nel nucleo familiare. Una situazione che, secondo quanto emerso dall’indagine, riguarderà il 18% dei rispondenti, pari a circa 3 milioni di famiglie.

Curioso notare come, a livello territoriale, in percentuale saranno più i nuclei residenti nel Centro Italia ad approfittare di questa opportunità (25,2%), rispetto a quelli residenti nelle regioni del Nord Est (14,7%).

Da auto a auto

L’attuale sistema assicurativo, grazie alla cosiddetta Legge Bersani, consente già ai membri di una famiglia di utilizzare la classe di merito più favorevole maturata su un’automobile per assicurare un’altra auto, ma solo nel caso in cui si tratti di acquisto di un veicolo che entra per la prima volta in possesso della famiglia (indipendentemente dal fatto che il mezzo sia nuovo o usato).

Con l’RC familiare decade anche questo vincolo e, dal 16 febbraio 2020, data in cui entrerà ufficialmente in vigore la nuova norma, gli automobilisti italiani potranno utilizzare la classe di merito più favorevole per assicurare anche veicoli già di proprietà del nucleo familiare.

Secondo quanto emerso dall’indagine, questa casistica potrebbe riguardare il 15,5% dei rispondenti, ovvero circa 2,6 milioni di famiglie.

Ma potranno davvero aderire tutti? In realtà no; non potranno trarre beneficio dall’RC familiare gli assicurati che sono già in prima classe di merito, i nuclei che hanno un solo veicolo e, come indicato dalla norma stessa, tutti gli assicurati che hanno causato nei 5 anni precedenti un sinistro con colpa.

Gli esclusi

Continuando a scorrere l’indagine emerge che il 46,9% dei rispondenti, pari a circa 8 milioni di famiglie, ha affermato di non poter aderire al nuovo sistema assicurativo. Tra questi, il campione più numeroso è rappresentato dai nuclei familiari che hanno dichiarato di non poter beneficiare della norma perché in possesso di un solo veicolo; il 30,6% dei rispondenti, pari a 5,2 milioni di famiglie. La percentuale è addirittura superiore tra i residenti al Sud e nelle Isole, dove raggiunge il 38,3%.

Va fatto notare, però, che il 5,6% delle famiglie intervistate (percentuale che sale sino al 6,3% al Centro Italia) ha dichiarato che, alla luce del potenziale calo del costo dell’assicurazione, ha intenzione di acquistare un veicolo a due o quattro ruote da aggiungere al parco mezzi della famiglia.

Il 16,3% dei rispondenti all’indagine, pari a circa 2,8 milioni di famiglie, ha invece dichiarato che non approfitterà della nuova norma perché tutti i membri del nucleo familiare sono già in prima classe di merito.

A questi “esclusi” vanno inoltre aggiunti gli automobilisti che, negli ultimi 5 anni, hanno causato un sinistro con colpa; secondo l’osservatorio di Facile.it si tratta, solo nel 2019, di quasi 1,2 milioni di automobilisti.

* Metodologia: n. 801 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta a gennaio 2020.

L’essenza corporea e incorporea di un antico blocco marmoreo mediceo

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

Osservando con attenzione il blocco di marmo di genesi medicea denominato “Il Marmo dai 1000 volti” appartenente a Massimo Caramia, si viene immediatamente conquistati e rapiti dalla sua peculiare conformazione genetica. La dottoressa Elena Gollini che supporta Caramia nel portare avanti questo importante progetto di ricerca, ha espresso delle interessanti valutazioni sui preziosi risultati che si stanno progressivamente manifestando e contribuiscono a dare risalto e risonanza al percorso sperimentale. In particolare ha così commentato: “A tutti è capitato almeno una volta di restare dietro una finestra in una giornata nebbiosa, cercando di scorgere e carpire i profili delle cose, di ricordare sembianze, forme, immagini più o meno già viste e conosciute. In quelle occasioni il nostro sguardo attento chiede aiuto alla memoria, perché lo guidi e lo sorregga a spingersi e addentrarsi al di là dell’apparenza, a indagare e analizzare attraverso una fitta coltre virtuale di nebbia che lo avvolge e lo contorna permeante e contestualmente occorre anche essere pronti ad attingere ai ricordi più intimi e reconditi per riscoprire i luoghi dell’anima, quelli che ci appaiono famigliari anche senza averli mai visti prima e conosciuti dal vivo. Il blocco marmoreo riesce a spiazzare l’osservatore, lo rapisce e lo conquista nel profondo e senza riserve, lo sprona e lo incita ad avvinarsi e al tempo stesso ad allontanarsi per ampliare e allargare la prospettiva di veduta panoramica, ad aprire e al contempo a socchiudere gli occhi per mettere a fuoco e focalizzare le immagini impresse all’interno e accertarsi di aver ben compreso e recepito il loro senso ultimo e il loro valore intrinseco. Massimo non è un individualista e aspira a condividere questo altisonante progetto e a metterlo a disposizione, dimostrando un meritevole intento sociale e collettivo nel suo operato. Il blocco lascia emergere e affiorare una sua speciale aura intimistica, componendo delle particolari musicalità e sonorità visive e tattili e suscitando dimensioni e atmosfere velate da una visionarietà soffusa, aulica, suadente che invita a una riflessione non superficiale e non marginale, molto approfondita e ponderata. Il blocco ci offre una visione posta in perfetto equilibrio armonioso tra memoria e realtà, dove coesistono insieme reale e irreale, immersa in una atmosfera protetta e rarefatta, scalfita da un fremito di vita e alimentata da vibrazioni palpabili di energia vitale. Il blocco si colloca sul lungo e articolato percorso di crocevia della memoria che rappresenta la metafora allusiva di un momento unico e irripetibile, che mette in luce ricordi e impressioni appartenenti al nostro passato. Massimo consegna al nostro sguardo un patrimonio di grande potenza e forza comunicativa, che conserva, accoglie e custodisce ricordi e sentimenti pregnanti, con la speranza che vengano concepiti nel modo giusto, con la stessa fierezza e lo stesso orgoglio con il quale un genitore presenta al mondo il proprio figlio. Il blocco di marmo racchiude in sé il tempo e lo ferma, lo blocca, lo cristallizza, interrompendone lo scorrere incessante con la sua alchimia compositiva inconfondibile e inimitabile, che nella sua intensa suggestione espressiva ci fa accostare all’essenza segreta e celata delle cose, quella più genuina e purificata“.