Archivio per 3 Febbraio 2020

42,5 milioni di italiani hanno già adottato comportamenti ecosostenibili

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Ambiente, Economia

Sono moltissimi gli italiani che, nel 2019, hanno fatto qualcosa di concreto per l’ambiente; i giovani più idealisti e impegnati in prima linea fuori casa nel diffondere i valori della sostenibilità, gli adulti più concreti e focalizzati nel ridurre, soprattutto in ambito domestico, gli sprechi. È questa la fotografia emersa dall’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat che, interrogando un campione rappresentativo della popolazione nazionale*, hanno scoperto come, lo scorso anno, siano stati circa 42,5 milioni gli italiani che hanno adottato comportamenti ecosostenibili per ridurre il proprio impatto ambientale. Ma quali sono gli ambiti dove gli italiani sono stati più attenti e quali le differenze generazionali?

Meno sprechi e più efficienza in ambito domestico….

La casa è l’ambiente all’interno del quale più italiani hanno adottato comportamenti ecosostenibili nell’ultimo anno. Massima attenzione, anche per ragioni economiche, agli sprechi; nel 2019 il 73,5% dei rispondenti ha dichiarato di aver ridotto l’uso di acqua, il 68,6% ha consumato meno energia elettrica e il 61,7% ha sprecato meno carta. Quasi 1 italiano su 2 ha inoltre ridotto la produzione di rifiuti domestici riutilizzando, quando possibile, alimenti o, più in generale, materiali di scarto.

Centrale il tema dell’efficienza energetica nelle abitazioni; sono 16 milioni gli italiani che nel 2019, anche grazie agli incentivi, hanno sostituito un vecchio elettrodomestico con uno nuovo di classe energetica superiore, mentre poco meno, circa 14 milioni, hanno dichiarato di aver effettuato interventi di efficientamento sulla propria abitazione. E poco importa che si tratti di lavori più strutturali, come un cappotto termico o il cambio degli infissi oppure, più semplicemente, dell’installazione di termo valvole, a guadagnarci sono stati non solo l’ambiente… ma anche le tasche degli italiani; solo il sostituire un elettrodomestico di classe B con uno di classe A+ consente di ridurne il costo in bolletta sino al 20%.

Gli adulti mettono più prodotti biologici nei carrelli e sulla tavola

Cambia anche il carrello della spesa di molti italiani; secondo l’indagine, nel 2019, 6 rispondenti su 10 hanno ridotto l’acquisto di prodotti con plastica, il 20% ha invece comprato, quando possibile, prodotti di seconda mano.

La sostenibilità è stata protagonista anche sulle tavole di molti italiani, che sempre più spesso adottano una dieta ecosostenibile: spopolano i prodotti alimentari naturali, bio o a chilometro zero tanto che, come emerso dall’indagine, il 43,5% dei rispondenti ha dichiarato di averli acquistati nell’ultimo anno. Al supermercato si inizia ad affermare anche l’abitudine di comprare prodotti sfusi; nel 2019 hanno sperimentato questa modalità oltre 11,7 milioni di consumatori.

Si diffondono sempre più, inoltre, gli orti urbani e domestici; nel 2019 circa 11,3 milioni di italiani (il 25% dei rispondenti) hanno dichiarato di aver coltivato direttamente in casa frutti o ortaggi.

I giovani si impegnano fuori dalle mura di casa

Ogni età ha la sua sfera d’azione; se gli adulti si impegnano per l’ambiente tra le pareti di casa, i giovani lo fanno fuori dalle mura domestiche e nelle relazioni con gli altri. Guardando ai rispondenti con età compresa tra i 18 ed i 24 anni emerge che, nel 2019, più di uno su 2 (54,5%) si è informato attivamente sulle tematiche della sostenibilità (39,1% la media nazionale) e quasi uno su 4 (22,5%) ha partecipato in prima persona ad un evento o a manifestazioni per il clima (11,9% la media nazionale).

Giovani non solo partecipi alla vita comune, ma anche e impegnati concretamente nel sensibilizzare gli altri: il 59,5% dei ragazzi nella fascia di età 18-24 anni si è speso in prima persona per convincere familiari o amici ad adottare uno stile di vita più rispettoso dell’ambiente.

Molti, infine, i ragazzi che hanno dichiarato di aver fatto attenzione a non sporcare l’ambiente quando si trovavano fuori casa (73,6%); su questo però gli adulti hanno ancora qualcosa da insegnare se si considera che, tra gli over 55, la percentuale sale all’85%.

Dal risparmio… a Greta Thunberg: ecco le leve del cambiamento

Cosa ha spinto così tanti italiani a modificare, almeno in parte, le proprie abitudini e a fare qualcosa di concreto per il pianeta? Diverse le ragioni; l’83% ha dichiarato di aver adottato comportamenti ecosostenibili perché ritiene sia importante contribuire in prima persona alla salvaguardia dell’ambiente, mentre il 56% lo ha fatto per le generazioni future.

Molti, circa 19 milioni di italiani, hanno adottato comportamenti ecosostenibili per ragioni economiche e per risparmiare; motivazione indicata, in particolare, tra i rispondenti con età superiore ai 45 anni.

Determinante per le giovani generazioni, invece, è stato l’esempio di Greta Thunberg; tra i rispondenti con età 18-24 anni, quasi 1 su 4 ha dichiarato di essersi interessato alle tematiche della sostenibilità proprio perché ispirato dalla giovane paladina dell’ambiente.

In netta minoranza, ma ancora molti, circa 1,2 milioni, gli italiani che hanno dichiarato di essere totalmente disinteressati alle tematiche della sostenibilità e che, per questo motivo, nel 2019 non hanno adottato nessun comportamento virtuoso verso il pianeta. Tra le ragioni di questo scetticismo vi è molto spesso una motivazione di natura economica; per il 29,9% costa troppo adottare comportamenti ecosostenibili.

* Metodologia: n. 1.015 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta tra il 15 e il 18 novembre 2019.

Perché scegliere un tappeto annodato a mano

Scritto da miriam leone il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Possiamo intrecciare I fili dei fili di lana per creare una maglia, intrecciare i capelli per creare un’acconciatura e infine intrecciare della paglia per fare un cestino ma non potremo mai intrecciare un tappeto. È un errore sia terminologico che concettuale. Un vero tappeto orientale, che sia esso persiano, turco, cinese o moderno, classico, rotondo o oversize, è rigorosamente annodato a mano. Infatti la trama dei tappeti fin dai tempi antichi è semplicemente l’apposizione di più nodi. I nodi, proprio come quelli dei marinai, possono essere di più tipi. Un rivenditore certificato di tappeti orientali sa riconoscere al primo sguardo un tappeto annodato a mano e saprà consigliarne la vendita secondo le esigenze di ogni cliente. Esistono anche diversi siti che propongono la vendita di tappeti online ma occhio alle truffe. In questo articolo si parlerà anche di come riconoscere un vero tappeto annodato a mano dalle tante solite imitazioni che si vedono in giro e sul web.

Nodi e nodi per annodare un tappeto a mano

Iniziamo facendo un po’ di chiarezza sui vari nodi con cui i tappeti vengono annodati a mano dai maestri artigiani annodatori. Uno tra i più famosi nodi è il nodo simmetrico, anche chiamato nodo turco o nodo Ghiordes, dalla città turca in cui è stato utilizzato per la prima volta. Talvolta questo nodo può anche essere chiamato turkbaff. Mentre molti dei tappeti provenienti dalle zone dell’antica Persia e dell’Asia Centrale utilizzano il Senneh, l’antico nodo persiano. La città di Senneh è infatti la capitale del Kurdistan persiano, un importante centro manifatturiero che produce tappeti di alta qualità, interessanti anche per l’originalità dei disegni. Le radici di una tradizione tanto raffinata risalgono all’Ottocento, quando i Senneh venivano tessuti per soddisfare le esigenti richieste della locale committenza altolocata.

Ecco perché acquistare un autentico tappeto annodato a mano significa acquistare un tessuto manufatto artigiano, uno spazio sacro di un universo simbolico e spazio concettuale all’interno del quale abitiamo e ci muoviamo.

Diffida dalle imitazioni, riconosci subito l’annodatura a mano

Un tappeto fatto a mano di buona qualità offre anche diversi vantaggi tra i quali una maggiore robustezza  e durabilità, ed è in grado di respingere la polvere (i nodi sono fatti in modo tale che la polvere non può infilarsi nel tappeto).

Se curato seguendo le adeguate misure di pulizia il tappeto si mantiene in perfette condizioni per un periodo molto lungo: il lavaggio ad acqua a mano andrebbe effettuato ogni 3 o 4 anni per esempio.

Ma come si fa a non farsi ingannare da fedeli riproduzioni che però non sono assolutamente originali?

Innanzitutto in un tappeto realizzato meccanicamente i fili del pelo invece di essere disposti in fila nel senso della larghezza, lo sono nel senso della lunghezza. Ecco perché è importante, per accertare l’autenticità di un tappeto,  l’assenza dei nodi sul retro. Esaminando il retro di un tappeto autentico si può notare che i fili di lana avvolgono i due fili della catena che servono loro da supporto.

Ora non resta che rivolgersi al rivenditore più vicino e acquistare un tappeto annodato a mano.

Victor Argonov: 3 Strategie vincenti per tradare le opzioni su Bitcoin

Scritto da EXANTE il . Pubblicato in Economia

A una settimana dal lancio delle opzioni Bitcoin di CME, l’analista di EXANTE, Victor Argonov, illustra le tre strategie vincenti sul trading di questo strumento.

Covered Call: permette di guadagnare sulla vendita di opzioni call. Ad esempio, se si dispone di 1 BTC per fare trading e credete che il BTC salirà da $8.600 a $10.000, allora vendete un’opzione call con uno strike price di $10.000 e un premio di $100. Ora, quello che succede al tasso o l’effettivo acquisto di Bitcoin diventa irrilevante – avete già fatto $100. Questo lo rende un’ottima copertura.

Put-write: consente di trarre profitto dalla vendita di opzioni put. Ad esempio, se si acquista 1 BTC per $8.000, ma ne costa $8.600, si vende un’opzione put con uno strike di 8.000 dollari al prezzo di 100 dollari. Proprio come nella Covered Call, si effettuano i $100, a prescindere dal fatto che si acquisti al tasso desiderato o meno.

Protective Put: vi protegge dal calo dei prezzi delle attività sottostanti. Acquistate 1 BTC a $8.600 e una corrispondente opzione put con lo stesso strike. Se il prezzo BTC sale – guadagnate la differenza, se scende – vi liberate del BTC per il prezzo di acquisto iniziale di $8.600.

Queste strategie hanno i loro punti deboli, ad esempio, Covered Call non vi assicura dal crash dell’asset – questa strategia è una scelta intelligente per i possessori a lungo termine. Per la Protective Put invece, anche quando il tasso è stabile, drenerà lentamente il denaro dal vostro conto, questo è il costo della protezione dei vostri beni. In uno scenario positivo però, queste strategie possono permettervi di guadagnare più di quanto fareste sui mercati spot.

Analizzando i volumi delle opzioni Bitcoin negoziate sul Chicago Mercantile Exchange vediamo che vi è stato un sostanziale aumento durante la prima settimana dal lancio. Il 13 gennaio, il volume giornaliero di trading ammontava a 275 BTC (2,1 milioni di dollari) e al 17 gennaio, era quasi raddoppiato a 610 BTC (5,3 milioni di dollari). Il 17 gennaio l’interesse pubblico ammontava a 1.1095 BTC (9,5 milioni di dollari). Questi numeri sono molto più alti degli spettacoli di Bakkt che ha lanciato le opzioni Bitcoin in precedenza, il 9 dicembre, e non ha ancora raggiunto la pietra miliare dei 2 milioni.

Il sito online per strumenti e accessori musicali

Scritto da antoniomoret il . Pubblicato in Aziende, Musica, Nuovo Sito Web

La musica migliora la vita. Ti ispira e ti fa vivere con passione. Puoi dedicarti a qualsiasi forma di musica: puoi cantare o suonare il tuo strumento preferito, qualunque cosa ti renda felice e ti rilassi. Per questo, hai bisogno degli accessori giusti. PlugnPlay è una piattaforma online in cui è possibile sfogliare e scegliere diversi strumenti e accessori.

Prodotti disponibili su Plug’n Play

Accessori per suonare musica: questi oggetti non sono strumenti musicali, ma svolgono un ruolo vitale nella creazione della musica. I prodotti includono:

  • Supporto portatile e pieghevole con una borsa da viaggio
  • Accordatore per chitarra, basso, ukulele e violino con display LCD
  • Cavo da chitarra per basso o tastiera
  • Cavo per microfono
  • Luce a LED con clip per supporto musicale orchestrale
  • Cavo adattabile

Attrezzatura per karaoke

Il karaoke è l’attività preferita tra chi ama cantare. Con l’attrezzatura e gli accessori giusti per il karaoke, puoi divertirti. I prodotti disponibili sono:

  • Sistema di karaoke per bambini con lettore CD integrato e altoparlanti stereo
  • Dispositivo per karaoke
  • Sistema audio acustico
  • Set completo per sistema audio di karaoke

Chitarre e attrezzatura

Le chitarre sono uno degli strumenti a corda più popolari suonati da molte persone. Se vuoi diventare un chitarrista, potresti avere bisogno di:

  • Chitarra acustica
  • Set di corde
  • Custodia imbottita per chitarra acustica e classica
  • Supporto per chitarra elettrica
  • Supporto per ganci da parete per chitarra

Pianoforte e tastiere

Pianoforti e tastiere producono un suono rilassante che può aiutarti a ridurre lo stress e a seguire la tua passione per la musica. Puoi prendere in considerazione l’acquisto di:

  • Mini tastiera
  • Tastiera elettronica
  • Supporto per tastiera
  • Pedale per tastiera in stile pianoforte
  • Custodia per tastiera
  • Borsa per tastiera
  • Cavo adattatore convertitore per interfaccia tastiera
  • Piccola panca con cuscino alto

Strumenti a fiato

Una bellissima sezione di strumenti a fiato producono musica straordinaria da secoli. Puoi optare per:

  • Flauto
  • Melodica
  • Armonica a bocca

Batteria e percussioni

Puoi anche trovare vari strumenti relativi alla batteria e alle percussioni su Plug’n Play, come:

  • Xilofono
  • Set di percussioni
  • Bacchette
  • Metallofono
  • Campana di meditazione tibetana

Hanno anche apparecchiature DJ e VJ, sintetizzatori, campionatori e strumenti digitali. Per saperne di più sui prodotti disponibili su Plug’n Play, visita il loro sito ufficiale: http://plugnplay.it/.

Info su Plug’n Play

Plug’n Play è una piattaforma online in cui è possibile visualizzare diversi tipi di strumenti musicali e accessori. Il sito aggiunge una descrizione utile sotto ogni prodotto in modo da poterlo conoscere al meglio. Plug’n Play pubblica anche video utili per le persone interessate alla musica.

JESTO “Felice” dal nuovo album “IndieJesto”

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

«Essere felice di non essere felice» Soprattutto se la felicità è quella ostentata e forzata dei social network.

Meglio dichiarare onestamente la propria infelicità piuttosto che fingere una vita di soddisfazioni. “Felice” è una delle tracce di “IndieJesto”, l’album di Jesto pubblicato a sorpresa lo scorso 20 dicembre. Un disco di rottura, inaspettato, diretto, spontaneo e coerente, scaturito da una crescita artistica e personale, già maturata in parte con il precedente album “Buongiorno Italia” (2018), nel quale per la prima volta, l’artista ha mescolato chitarre e sintetizzatori, mandolini e 808.

Con “IndieJesto” l’abbandono delle sonorità hip-hop è dichiarato.

Jesto racconta: «”IndieJesto” è il mio primo disco d’amore: un progetto frutto della spontaneità, concepito in un weekend in campagna tra il fuoco del camino ed i bicchieri di vino». Ne emerge un suono originale, volutamente asciutto e crudo, con la voce e la chitarra a dominare su tutto il resto, usando gli arrangiamenti in maniera minimale. Un disco che si può ricantare anche semplicemente con una chitarra in mano, come da tradizione italiana.

Crediti:

Testi di Jesto, musiche di Andrea Tarquini e arrangiamenti di Romeo Gottardi.

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BIO

Figlio del cantautore Stefano Rosso, Jesto è noto per il suo stile ironico e dissacrante, precursore di molte tendenze dell’Hip-Hop italiano. In attività dal 2005, ha pubblicato 5 album ufficiali e numerosi mixtape ed EP, diventando il rapper più prolifico in Italia per quanto riguarda il numero di progetti realizzati.  Nel 2018 pubblica “Buongiorno Italia”, con il singolo “Stories d’amore” che supera gli 8 milioni di ascolti su spotify e le 5 milioni di visualizzazioni su Youtube. Dopo questa esperienza l’artista abbraccia definitivamente l’eredità musicale del padre, il cantautore romano Stefano Rosso, sia per quanto riguarda la parte musicale, in cui le chitarre e il sapore folk danno il carattere al nuovo sound, sia dal punto di vista dei testi, svuotati del fiume di parole tipico del rap e focalizzati su una comunicazione essenziale, fatta di meno termini.

Nel 2019 esce “IndieJesto”, l’album che segna la svolta nella carriera dell’artista, che abbraccia il pop ed affronta questo cambiamento da solo, da indipendente.

Segui l’artista sui canali ufficiali: fanlink.to/Jesto