Archivio per 28 Gennaio 2020

“Psichiatria, eugenetica e shoah” Storia e verità

Scritto da Tiziana Bonazza il . Pubblicato in Religione

E’ stata ospitata ieri dalla chiesa di Scientology di Padova, la giornata della Memoria con un importante mostra documentario, dal titolo Psichiatria, eugenetica e Shoah; un incontro culturale organizzato dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani. L’incontro ha visto come ospite il Sociologo Ivano Spano e un concerto di Fisarmonica e Pianoforte in Omaggio alla musica Klezmer.

Il CCDU è un’organizzazione di volontariato non a scopo di lucro, finalizzata alla difesa dei Diritti Umani nel campo della Salute Mentale.

Le sue funzioni sono unicamente quelle di fungere da organo di controllo, scoprendo e denunciando pubblicamente le violazioni psichiatriche dei Diritti Umani nel campo della Salute Mentale. I volontari della sezione di Padova, tramite le loro diverse attività nel territorio, sostengono che «i Diritti Umani devono essere resi una realtà non un sogno idealistico», come scrisse l’umanitario L. Ron Hubbard.

molto interesse alla mostra dove i visitatori,  hanno trovato informazioni in merito ad aspetti dell’eugenetica e alle teorie psichiatriche, segnalando in particolare il video

PSICHIATRIA: GLI UOMINI DIETRO L’OLOCAUSTO

Molto interessante l’intervento del sociologo Ivano Spano, che ha fornito informazioni alquanto toccanti sulla teoria dell’eugenetica che non solo hanno ulteriormente chiarito di come ciò abbia portato alla Shoah, ma anche ad altre forme di sterminio e violazioni dei diritti alla salute risalenti all’epoca e perpetrata su disabili e bambini, il tutto messo in relazione ad altre teorie e brutalità odierne.

La serata si è conclusa con un concerto di fisarmonica e piano in Omaggio alla Musica Klezmer con la direzione artistica di Cristina Santi.

Alla Fisarmonca Mauro Scaggiante e al piano il maestro Carlos Morejano, che si è anche esibito in una serie di brani classici del compositore polacco Jòsef Kropinski, scritti durante la sua prigionia nei campi di concentramento di Auschwitz e Buchenwald.

Milano Art Gallery: emoziona la mostra-evento in memoria di Alda Merini

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

«Come mamma era un po’ distratta» così la definisce Emanuela Carniti, figlia della celebre poetessa, ospite lo scorso venerdì 24 gennaio alla Milano Art Gallery. Con la presentazione del suo libro Alda Merini, mia madre (Manni Editori) si è aperta la mostra-evento in ricordo della scrittrice. “Arte, poesia, teatro e musica” è infatti un esempio di come tante forme d’arte possano ispirare e suscitare forti emozioni sotto la protezione di una delle massime icone della poesia contemporanea italiana. A cura di Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, e di Flavia Sagnelli, presidente di WE Women Empowerment, la rassegna ha avuto il contributo del fotografo Roberto Villa, amico di Dario Fo e Pier Paolo Pasolini, e di Roberto Brivio, storico componente de I Gufi.

L’omaggio ad Alda Merini ha risvegliato un’ondata di ricordi, sollevando l’attenzione sulla figura di madre e poetessa, due ruoli che non sempre hanno convissuto in armonia. Ecco allora che la scrittrice diventa “un uomo in gonnella”, passionale nelle sue debolezze, ma anche estremamente consapevole di ciò che era. Emanuela Carniti spiega infatti: «Credeva molto in se stessa. Quando discutevamo e dicevo qualcosa che non le andava bene, ribatteva: “Ricordati che stai parlando al primo poeta d’Italia”». Sì, era decisamente consapevole di chi fosse.

Alla memoria è seguito uno sguardo al presente, con Marina Modesti (che ha portato all’attenzione del pubblico tre sue poesie inedite: Il picco del nibbio, Impronte e Un torsolo di cuore), Chiara Gambino (che ha letto un estratto del suo libro Mai più indifesa, scritto a quattro mani con Giampaolo Salvatore), Flavia Coffari (il cui cortometraggio inedito è proiettato sullo schermo della galleria) ed Elle (con il suo libro inedito L’amore ai tempi di Tinder). La performance di Martina Di Giulio ha concluso con leggerezza e brio, tra le bolle di sapone, la parte commemorativa.

Resteranno in esposizione, invece, fino a giovedì 13 febbraio le opere di Sandy Aime, Rossella Cola, Francesca Colaciello, Cristiana D’Anna, Lucilla Daviddi, Karen Di Paola, Virginia Farneti, Nevèl, Laura Giampà, Marco Locci, Daniela Maccheroni, Pasquale Ricci, Gianluca Giuseppe Seregni e Cinzia Viola. Tra queste, potrete trovare anche il libro Anima Pallida di Alessia Rosati.

La mostra è visitabile gratuitamente tutti i giorni dalle 14.30 alle 19, eccetto la domenica. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Serena “Colpevole” è il singolo di conferma della giovane youtuber vicentina

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

“Un invito ad essere se stessi senza mai accettare nessun compromesso evitando di indossare delle maschere per la paura di non essere come gli altri ci vorrebbero”.

Dopo il primo singolo intitolato “come il Titanic”, la giovane youtuber vicentina pubblica il suo secondo inedito “Colpevole”.

Ci racconta la giovane cantante: «Colpevole è quella sensazione che hai quando le persone ti giudicano negativamente solo perché provi a fare delle cose diverse dagli altri o semplicemente perché vuoi pensare con la tua mente e non uniformarti al pensiero comune. Per non sentirsi “colpevoli” molti giovani si costruiscono una maschera, un’immagine fittizia e virtuale che però non li rappresenta veramente. Lo fanno per piacere agli altri o per non sentirsi esclusi ma alla fine la loro anima vive in bilico fra sentirsi falsi e sentirsi colpevoli. Io ho scelto di essere colpevole per poter essere sempre e solo me stessa».

“Colpevole” è anche il grido di chi si sente diverso, di chi si sente non compreso. Spesso molte persone giudicano gli altri senza nemmeno provare ad ascoltarli e a capirli. Ci si sente così giudicati per qualsiasi cosa si faccia (anche sui social) da persone che magari prima dovrebbero pensare ai propri sbagli e ai propri danni.

«Viviamo in una finta società perbenista» – continua il suo racconto Serena – «che vuole obbligarci ad indossare delle maschere. La maschera che più crea danni è proprio quella del finto buonismo perché mostra per bene quello che in realtà è il male». Il brano fa riferimento anche al mondo della musica e dell’arte in generale che viene considerato come vittima di una forte omogeneizzazione. Bisogna allinearsi al pensiero comune, tutto quello che si scrive e si dice deve essere dentro certi canoni, tutto deve essere omologato altrimenti sei giudicato negativamente. E nell’epoca dei social si può essere condannati ed esposti molto facilmente al pubblico ludibrio.  Anche Serena si è sentita giudicata: «questa canzone nasce da qualcosa che ho vissuto personalmente ma “Colpevole” non vuole essere solo un racconto di un’esperienza personale o un grido di malessere interiore. Questo brano vuole piuttosto essere un invito rivolto a tutti di trovare la forza e il coraggio di gettare questa maschera che spesso ci viene imposta e di essere sempre e fino in fondo noi stessi senza preoccuparci del giudizio degli altri».

Il brano è stato scritto da Serena con il produttore Roberto Carraro che ne ha curato anche l’arrangiamento.

Radio date: 14 Gennaio 2020

Autoproduzione

BIO

Serena nasce l’11 maggio 2001 in provincia di Vicenza e frequenta l’ultimo anno di liceo economico sociale. Da sempre appassionata di comunicazione e di canzoni inizia fin da piccola a pubblicare i primi contenuti sul suo canale YouTube per poi proseguire su Instagram e TikTok. In breve tempo Serena riesce a conquistare un bel seguito di giovani affezionati. Dopo aver realizzato molte cover Serena pubblica nel 2019 il suo primo inedito: “come il Titanic” iniziando così il suo personale percorso artistico come interprete ed autrice. Nelle sue canzoni Serena rappresenta efficacemente i sentimenti, le paure, le fragilità e le aspirazioni della sua generazione (la Generazione Z).

Contatti e social

Profilo Instagram: serenapppo_

Canale YouTube: https://www.youtube.com/Serenapuppo

Anelli solitari: simbolo di unica eleganza

Scritto da Caterina Rossi il . Pubblicato in Beauty & Wellness, Moda

La parola “solitario” non è mai usata con un’accezione così positiva come quando affiancata alla parola “diamante”. Difatti i diamanti solitari sono sempre stati, nel corso dei secoli, simbolo di rinomata bellezza e unicità. Non esiste persona al mondo, maschio o femmina che sia, che non si fermi ad ammirare il luccichio di questi meravigliosi gioielli, rimanendo ammirata e sognando di poterne possedere uno un giorno… o di poterlo regalare alla propria amata o amato. Infatti gli anelli solitari sono il regalo per eccellenza fatto da chi vuole dimostrare il proprio vero amore, così grande e puro da essere sugellato da un regalo prezioso come un diamante, pietra di intramontabile valore e imperturbabile bellezza immortale. Questo anello ormai non è più considerabile un semplice regalo, che può essere fatto da chiunque verso chiunque: difatti l’anello solitario è diventato ormai simbolo del fidanzamento ufficiale, di quella promessa che lega due cuori nel sacro vincolo del matrimonio, congiungendoli per tutta la vita e oltre.

Un regalo importante, quindi, unico nel suo genere e che, solitamente, si riceve e si dona un’unica volta nella vita. Richiede tempo e un’accurata riflessione prima di essere acquistato, non per capire se sia il regalo giusto da fare, ma se ci si trova davanti alla persona adatta a riceverlo.

Un anello solitario per mparlare d’amore

Sulla bellezza dei diamanti solitari c’è poco da discutere: oggi giorno sono ritrovabili in diverse forme, dalle più clasiche alle più particolare, colori e materiale dell’anello in cui è incastonato. La fantasia può essere sprigionata e può essere facilmente soddisfatta con brevi ricerche online, per trovarsi già addirittura indecisa tra diversi modelli bellissimi e inimitabile, perfetti per rendere unica chiunque li indossi. Nell’anello solitario tradizione e contemporaneità si uniscono, soddisfacendo tutti i gusti, anche quelli più pretenziosi.

Le forme con cui vengono realizzati gli anelli solitari sono ormai le più svariate, dalla più classica ad anello con il solitario al centro, a quelle che si risolvono in un intreccio ci oro di diversi colori o altri materiali preziosi, oppure solitari accompagnati da fine di altri diamanti più piccoli, che sembrano quasi ereggere il diamante solitariio ad un livello superiore. Il loro valore varia a seconda della dimensione del diamante,  del taglio, della purezza e del colore,ma non esiste diamante che possa essere considerato imperfetto.

Regala un diamante solitario per sempre

qualsiasi persona si veda regalare un diamante solitario non potrà fare altro che sentirsi amata, completa e unica. Il diamante solitario simboleggia l’amore che si prova nei confronti di qualcuno, esprime il desiderio di voler passare con lei il resto della propria vita.  Non è un semplice gioiello, ma una vera e propria dichiarazione d’amore, un patto tra due cuori che promettono di non abbandonarsi mai. Certo, sarà comunque difficile rifiutare un regalo simile in caso il sentimento non fosse ricambiato!

I diamanti solitari sono tra i gioielli più preziosi e desiderati al mondo, questo giustifica il loro prezzo elevato  l’unicità del gesto di regalarlo a qualcuno che si ama. La cosa certa è che sarà un regalo sempre apprezzato e che farà splendere di luce propria qualsiasi donna lo indossi.

Lo specchio come metafora del sistema Private Label

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

Con una brillante e originale creatività, Gruppo Fini ha sintetizzato la propria vocazione al Private Label nello stand realizzato in occasione di Marca 2020, la vetrina fieristica dedicata a buyer e operatori del mondo retail.

Specchio specchio delle mie brame, chi è la più ghiotta del reame? Questa è stata la domanda più ricorrente allo stand del Gruppo Fini nel corso dell’ultima edizione di Marca, a Bologna il 15 e 16 gennaio. Buyer nazionali ed esteri e operatori del settore hanno giocato con la creatività originale che l’azienda ha proposto durante la due giorni fieristica dedicata al mondo della Private Label.

Lo specchio come perfetta metafora del rapporto di partnership con le insegne, dunque, in una comunanza e immedesimazione di valori e obiettivi. Questo il concept che ha visto protagonisti di due brand Fini e Le Conserve della Nonna, in un dualismo che, mettendo in luce le peculiarità di ciascuno, ha creato un duplice momento di dialogo e scoperta per un pubblico internazionale incuriosito e rapito dal suggestivo richiamo. Suggestivo, sì, ma anche gustoso, perché nei ricordi d’infanzia non mancano mai le colazioni, i pranzi e le cene, in famiglia e con gli affetti più cari, come madri e nonne. Un grande specchio collocato in ciascuno dei due corner in cui era suddiviso lo spazio espositivo ha così permesso agli operatori del settore di ritrovarsi in una tradizione che vanta oltre 100 anni di storia ed esperienza, a garanzia della qualità e l’autenticità del prodotto. Il logo in alto, resta come garante, lasciando però spazio al prodotto, protagonista assoluto delle linee produttive dedicate al marchio del distributore. La superficie dello specchio, infatti, non riflette più il logo del brand, per mettere al centro i valori e gli obiettivi delle insegne, dimostrando la vocazione del Gruppo Fini alla Private Label, sottolineata dal pay off: Il partner in cui ti puoi rispecchiare.

In un mondo spesso spersonalizzante e omologante, Gruppo Fini ha voluto così rimarcare i punti di forza di una realtà che grazie alla lunga esperienza maturata si dimostra un partner perfetto per le insegne e il retail che decidono di investire nel Private Label, senza per questo oscurare le linee dei suoi celebri brand Fini e Le Conserve della Nonna, pienamente riconosciuti come ambasciatori della tradizione emiliana e del gusto italiano ben oltre i confini nazionali. Tra i caratteri distintivi spiccano infatti la qualità, l’esperienza e la tradizione. Fattori che consentono al Gruppo Fini SpA di intercettare le istanze del mondo consumer e di quello retail coniugando domanda e offerta in una gamma prodotti a filiera corta e controllata, elemento caratterizzante frutto di approfondite indagini di mercato volte a garantire a scaffale referenze ad alto valore aggiunto in linea con le esigenze del pubblico e della Grande Distribuzione.

http://gruppofini.it/

Le Crisi Del Colle “Viola”

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

in radio e sulle principali piattaforme digitali il singolo della band abruzzese

Viola è un brano che evidenzia, attraverso delle metafore, le difficoltà che abbiamo nell’approccio con la vita e nelle problematiche che siamo chiamati ad affrontare ogni giorno.

Il punto forte del brano indica che i momenti di difficoltà vanno affrontati perché saranno loro stessi che ci porteranno a crescere.
In particolare, la frase “ a me l’inverno piace con la neve” sta ad indicare che in presenza di un problema, è giusto affrontarlo in tutte le sue difficoltà perché anche la sofferenza ci porta a crescere e maturare.
Il brano, inoltre, vuole anche insegnarci a trovare sempre un fattore positivo all’interno delle negatività.
Questo aspetto viene evidenziato nell’arrangiamento musicale e nel video, dove gli attori associano movenze e gestualità allegre ad un testo prettamente triste.

Il gruppo nasce a Silvi Marina (TE) nel 2017 da un incontro casuale di Matteo Colleluori Cantautore, Cristian Sorrenti Chitarrista e Simone Cerratti Bassista.
I tre iniziano a suonare insieme nei locali della costa abruzzese, riproponendo grandi classici di artisti Italiani.
Nel 2018, intraprendono un percorso discografico per il loro primo album con l’etichetta “Cantieri Sonori” di Roma, dove iniziano a comporre il loro primo disco.
In quell’anno viene definito il nome del gruppo “Le crisi del colle”.
Su tutti i digital store sono già disponibili due inediti: “Non Prendere In Giro Gli Incubi” e “Frammenti” di cui sono autori ed interpreti.
La rock band abruzzese unisce la dolcezza dei testi di Matteo con l’energia del rock di Cristian e la precisione della scuola Jazz di Simone.

https://www.instagram.com/lecrisidelcolle_official/
https://open.spotify.com/artist/713T9Ttcu9kHvY69d1ZTBM

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promostampa@dcodcommunication.it

In Giardino: Abbellisci Facilmente il Giardino

Scritto da antoniomoret il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

InGiardino è una piattaforma online per tutto ciò che occorre per organizzare, attrezzare, curare e arredare il giardino e la terrazza. I prodotti sono ben organizzati in differenti categorie quali mobili da giardino e accessori, accessori per barbecue e pic-nic, pavimenti in legno e recinzioni, piante, semi e bulbi, accessori per piscina, tosaerba e apparecchiature elettroniche da giardino e molto altro. InGiardino è la perfetta destinazione per tutti coloro che sono appassionati di giardinaggio.

Categorie Prodotto:

Mobili da Giardino e Accessori

  • In questa categoria disponibili tavoli pieghevoli in resina dura per il campeggio il pic-nic in giardino. Questi tavoli sono comodi per il trasporto. I tavoli sono disponibili in un materiale che assicura elevata resistenza, stabilità e lunga durata.
  • Il set da giardino Bica è un’altra scelta di mobili da giardino che consiste in un divano a due posti e due poltrone. Il set include anche un tavolino. Offre dei comodi posti a sedere abbinati ad un look moderno.
  • È disponibile anche una panca in legno di abete che può decorare la terrazza oppure il giardino. Le panchine sono facili a montarsi e sono fatte con materiai di alta qualità.

Accessori per Barbecue e il Pic-Nic

Questa categoria di prodotti include:

  • Camino per l’illuminazione
  • Spazzola barbecue in acciaio inox
  • Ciminiera con maniglie di sicurezza
  • Set di attrezzi da barbecue
  • Scatola per il pranzo elettrica
  • Guanti

Articoli per la decorazione del giardino:

  • Lampade a energia solare per esterni
  • Strisce LED
  • Faretti LED
  • Rubinetto luce temperatura di 3 colori con sensori di temperatura
  • Lampada solare a LED con sensore di movimento

Organizzazione Esterna e Alloggi

  • Sono disponibili contenitori Ecocab che sono armadi in resina antiurto che offrono un’eccellente resistenza al tempo atmosferico.
  • Gli armadi in plastica sono fatti di polipropilene e sono resistenti al freddo, agli agenti atmosferici e ai solventi.
  • Sono inoltre disponibili attrezzi da capannone per giardini che sono fabbricati con comode funzioni. Tali prodotti offrono un ampio spazio per gli attrezzi, sono impermeabili ed hanno 4 ripiani.

Pavimenti e Recinzioni in Legno

  • Siepe artificiale per balcone o recinzione
  • Tosaerba a mano
  • Una recinzione in legno in legno di pino
  • Piastrelle di plastica flessibili per esterni, giardino o interni

Piante, Semi e Bulbi

  • Kit di ortaggi con 5 tipi di semi vegetali tra cui semi di carota viola, semi di zucchine gialle, pomodori a strisce, cavoletti di Bruxelles rossi e semi di bietole multicolori a coste.
  • Kit di peperoncini con 6 tipi diversi.
  • Kit trio Bonsai che consiste di 3 diversi alberi bonsai per il giardino.

Per saperne di più sulla gamma di prodotti diversificati, visitare il sito web http://ingiardino.org/

Informazioni su InGiardino:
In Giardino è una piattaforma online grazie alla quale si possono trovare accessori per giardini e per esterni. Dai mobili ai semi delle piante, il sito si occupa di tutto ciò di cui si ha necessità per organizzare, curare e decorare uno spazio verde.

MATTIA “TIENI IL RESTO SE LO VUOI” è il secondo brano estratto dall’album di prossima uscita “Labirinti umani”

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Un brano pop dalle sonorità dance-elettroniche che con il suo ritornello avvolge e travolge attraverso un forte impatto energetico, presentando in antitesi il racconto biografico di un periodo di limbo emotivo.

A pochi mesi dall’uscita del brano “Labirinti umani”, ballata piena di carica emotiva e toni malinconici, Mattia Previdi ci trasporta con questo secondo singolo in tutt’altra direzione, cambiando registro musicale e melodico.

“Tieni il resto se lo vuoi” è infatti un brano energico ed efficace con un ritmo marcato ed una melodia avvincente che rimangono nella testa sin dal primo ascolto. Ed è proprio tramite la forza persuasiva di una melodia vincente che Mattia corteggia l’ascoltatore dimostrando tutta la sua poliedricità musicale.

Il brano risulta intuitivo a primo impatto. Dietro all’apparente leggerezza di una melodia incisiva si cela un profondo e mai scontato significato emotivo. Il testo parla, infatti, delle energie e delle fatiche che si spendono nei rapporti in cui ci si dona completamente senza volere nulla in cambio. Perché a volte è più forte l’istinto di dare rispetto al bisogno di ricevere.

Ad ispirare l’artista nella scrittura del testo è stato il forte disorientamento provato in un periodo di transizione e di forti cambiamenti. Da un lato il bisogno di scappare dall’insoddisfazione della monotonia lavorativa di tutti i giorni insieme ad una forte malinconia derivante da rapporti sentimentali insoddisfacenti e distruttivi; dall’altro la voglia di riscattarsi, di dedicare le proprie energie anche alle proprie passioni per la produzione di nuova musica, e la voglia di lasciarsi andare trovando il proprio posto, tanto nei sogni quanto sulla terra, tanto nei rapporti umani quanto nel rapporto con se stessi.

L’artista sceglie così di raccontare con estrema leggerezza musicale questa sorta di limbo emotivo in cui ci si ritrova immersi quando arriva ad un nuovo inizio.

L’arrangiamento del brano e le sue sonorità sebbene risultino differenti rispetto ad altri brani si incastonano perfettamente all’interno di un album che fa da cornice ad un progetto coerente ed eterogeneo al punto stesso.

Autoproduzione

Radio date: 18 ottobre 2019

Pubblicazione album: 8 novembre 2019

BIO

Mattia nasce a Modena l’1.11.1987. Cresce sin da piccolo in un ambiente musicale che gli permette di coltivare sin da subito la passione per la composizione di brani e testi come autodidatta. Passione che resta segreta sino alla fine del suo percorso di studi in giurisprudenza. Dentro di lui coesistono infatti due anime, quella razionale ereditata dai genitori avvocati nonché dagli studi seguiti e quella passionale emotiva ereditata da due nonni- artisti di fama internazionale, Mirella Freni (cantante d’opera che ha calcato per 50 anni palchi come Scala di Milano e Metropolitan di NY) e Leone Magiera (pianista, musicista, ex direttore di diversi teatri tra cui la Scala, e maestro dei prodigiosi modenesi Freni e Pavarotti). E sarà proprio la nonna Mirella a credere nel talento del nipote e a supportarlo negli studi musicali.

A marzo 2017 passa le selezioni per partecipare al corso Masterclass nella scuola di musica pop presso Operastudio di Patrizia Orciani e Virginio Fedeli (manager di Andrea Bocelli e altri cantanti di fama internazionale), dove ha la fortuna di collaborare per una prima redazione dei suoi brani con il celebre maestro Federico Capranica e l’insegnante di canto Elisabetta Nesca.

Gli studi nella scuola proseguono con diversi insegnanti, tra cui Eleonora Lombardo e Nicole Di Patrizio. Tra i concorsi cui ha partecipato vi sono le semifinali di vmf live (semifinalista) e del Torino Music contest (semifinalista). Tra gli incontri più significativi, quello organizzato dai titolari della scuola con il produttore Michele Torpedine (Giorgia, Zucchero, Il Volo), che ha apprezzato il singolo labirinti umani e il brano resta come sei ed esortato Mattia a continuare a scrivere canzoni.

Nel 2018 si dedica completamente alla produzione del suo album, in parallelo con l’attività professionale che gestisce a Modena insieme alla sorella Gaia.

Il suo primo singolo di debutto, Labirinti umani, raggiunge migliaia di ascolti e streaming musicali entrando nella Indie Music Like raggiungendo la posizione 87/250.

FORMAZIONE

2006 – Diploma liceo scientifico

2013 – Laurea magistrale in giurisprudenza 110 lode

AUDIZIONI SUPERATE

2017 – Master Pop Academy c/o Opera studio School di Virginio Fedeli docenti Elisabetta Nesca e Federico Capranica.

2018 – semifinalista VMF live

2018 – semifinalista Torino Music Contest

Contatti e social

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