Archivio per 16 Gennaio 2020

Il volontariato con i giovani e la scuola, sostegno alla funzione educativa-Majano 16 gennaio 2020

Scritto da Antonello Quattrocchi il . Pubblicato in Società

CONFERENZA SULLA SANITA’ ED IL VOLONTARIATO
ORGANIZZATA DALLE ASSOCIAZIONI
A.I.R.H. Associazione Internazionale Regina Elena O.N.L.U.S.
A.C.O.S. Associazione Cattolica Operatori Sanitari O.N.L.U.S.
Con il Patrocinio:
PARROCCHIA DEI VOLONTARI DI MARIA IMMACOLATA O.D.V.
SS. PIETRO E PAOLO
APOSTOLI di MAJANO
Il giorno 16 gennaio 2020

Sala del Pin della Parrocchia SS. Pietro e Paolo Apostoli di Majano
alle ore 18:00 si terrà la conferenza sul tema:
“Il volontariato con i giovani e la scuola, sostegno alla funzione educativa e alla cura della famiglia a rischio povertà e di emarginazione per un’inclusione sociale di ogni persona, salute della famiglia e dei suoi componenti ”

Moderatore Signor Luigi Fabro, Vice Presidente dell’Associazione Volontari di Maria Immacolata O.D.V.
Saluto del Signor Rinaldo Fantino, Presidente Regione F.V.G. Associazione Cattolica Operatori Sanitari

Relatori:

Comm. Gaetano Casella, Vice Presidente dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus “ Promozione del volontariato, coinvolgimento dei giovani, della scuola e delle famiglie ”

Dr. Adriano Santacaterina,Psicologo, psicoterapeuta, formatore aziendale sul tema “Inserimento e coinvolgimento delle persone anziane, dei genitori e dei giovani nella famiglia in cui si vive”

L’invito è rivolto alla cittadinanza ai giovani e alle Associazioni di volontariato che operano nel territorio.

Con il Patrocinio
PARROCCHIA DEI VOLONTARI DI MARIA IMMACOLATA O.D.V.

Parrocchia:
SS. PIETRO E PAOLO
APOSTOLI di MAJANO

Associazione Internazionale Regina Elena Onlus —Associazione Cattolica Operatori Sanitari
Registro Regionale Associazioni di Volontariato L.12 /1995 N° 412 Ente Morale con DPR del 19 Giugno 1969 N° 905
REGIONE  AUTONOMA  FVG-DPR.N°265/2014 Legge Reg. N°23/2012 sul Volontariato

AZIENDA PER L’ASSISTENZA SANITARIA-Regione Autonoma  FVG

2-Bassa Friulana-Isontina

Al termine della conferenza, sarà rilasciato ai giovani un attestato di partecipazione

Mediterranean Dialogues, l’intervento di Claudio Descalzi

Scritto da Gianni Ronni il . Pubblicato in Aziende

Claudio Descalzi è intervenuto alla Mediterranean Dialogues, la conferenza dedicata ad una delle aree più rilevanti e delicate per la stabilità globale: si tratta della quinta edizione della manifestazione voluta dal Ministero degli Affari Esteri e dall’ISPI che anche quest’anno ha dedicato un focus al settore energetico e ai relativi rapporti tra i Paesi dell’area.

Claudio Descalzi, AD Eni

Conferenza Mediterranean Dialogues, Claudio Descalzi: “Ambiente una priorità per Eni”

Si è tenuta a Roma dal 5 al 7 dicembre scorso la quinta edizione della Conferenza Rome MED – Mediterranean Dialogues, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’ISPI: 3 giornate di incontri dedicati alla geopolitica e all’economia dell’area mediterranea alle quali hanno partecipato oltre 40 leader tra Presidenti, Primi Ministri e Ministri e circa 1.000 tra imprenditori, accademici ed esponenti delle maggiori organizzazioni internazionali. Una delle tematiche affrontate dalla manifestazione, inaugurata dal Ministro degli Esteri Luigi di Maio e conclusa dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha riguardato i nuovi scenari energetici, un argomento centrale nei rapporti tra i Paesi mediterranei e che non può prescindere dalle ripercussioni ambientali provocate dal settore. Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni, è intervenuto durante i Dialogues esponendo i progetti del Gruppo: “L’ambiente è chiaramente una delle principali priorità per l’Eni, perché da qui a 15-20 anni non saremo la stessa società mentre sta cambiando tutta la catena produttiva. Stiamo lavorando non solo sulle rinnovabili ma anche sull’economia circolare, tutti i processi industriali stanno cambiando e stiamo investendo molto”. Secondo l’AD, le multinazionali del settore energetico hanno la responsabilità e i mezzi per essere portatori di un cambiamento radicale, che dovrà avvenire per tutta la filiera produttiva: “Quello che faremo non è solo sulle nostre emissioni di CO2, bisogna anche intervenire su quelle prodotte dai propri clienti e dobbiamo cambiare i nostri prodotti finali, in un modo tale che anche i consumatori finali finiscano per ridurre le emissioni”. Tuttavia nello scenario attuale esiste un tema ancora poco sottolineato ma che riveste un’importanza fondamentale, soprattutto nell’area africana, con la quale il Gruppo vanta rapporti già dagli anni ’60 del secolo scorso: la scarsità delle risorse, in particolare dell’acqua. “Non siamo sufficientemente pronti: molti paesi in Nord Africa sono sotto stress. Una prima soluzione – ha dichiarato Claudio Descalzi durante il suo intervento – è trattare l’acqua sprecata. Un’altra grande questione è la desalinizzazione, ma questo significa usare un sacco di energia e non si può bruciare gas o carburanti. Bisogna aumentare l’uso di rinnovabili. Quindi investimenti in rinnovabili e investimenti su riciclaggio dell’acqua”.

Claudio Descalzi, una carriera in Eni

Nato a Milano nel 1955, Claudio Descalzi si laurea in Fisica presso l’Università degli Studi di Milano: la sua carriera comincia subito in Eni, dove nel 1981 entra come Ingegnere di giacimento. In meno di dieci anni ricopre il ruolo di Project Manager per lo sviluppo delle attività nel Mare del Nord, in Libia, Nigeria e Congo: è del 1990 la nomina a Responsabile delle attività operative e di giacimento in Italia. Continua la sua esperienza estera grazie al ruolo di Managing Director della consociata Eni in Congo, poi di Vice Chairman & Managing Director di Naoc in Nigeria: forte delle competenze acquisite, dal 2000 al 2001 ricopre prima la carica di Direttore dell’area geografica Africa, Medio Oriente e Cina, mentre dal 2002 al 2005 opera in qualità di Direttore dell’area geografica Italia, Africa e Medio Oriente, ricoprendo inoltre il ruolo di Consigliere di Amministrazione di diverse consociate Eni dell’area. Nel 2005 è Vice Direttore Generale della Exploration & Production, la Divisione Eni che dal 2008 lo vedrà poi come Chief Operating Officer, ruolo al quale si aggiunge la carica di Presidente Eni Uk. Dopo oltre trent’anni in Eni, il 2014 è l’anno della nomina ad Amministratore Delegato del Gruppo, ruolo che verrà poi riconfermato nel 2017.

Italia e Montenegro, l’elettrodotto dei record nelle parole dell’AD e DG di Terna Luigi Ferraris

Scritto da pressreleaself releaself il . Pubblicato in Aziende

Potenzialità e benefici dell’elettrodotto Italia-Montenegro, inaugurato dall’AD e DG di Terna Luigi Ferraris lo scorso 15 novembre. Un’opera, il cui valore strategico è stato riconosciuto anche dall’Unione Europea.

Luigi Ferraris

Progetti Terna: l’AD e DG Luigi Ferraris presenta l’elettrodotto Italia-Montenegro

Una infrastruttura “importante e innovativa che costituisce uno snodo fondamentale per l’Unione Energetica Europea e cruciale per l’integrazione dell’intera area balcanica nell’Unione Europea, attraverso l’Italia”. Sono le parole utilizzate dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Luigi Ferraris lo scorso 15 novembre in occasione dell’inaugurazione dell’elettrodotto Italia-Montenegro. Un’opera record, che si estende per 445 km dalla stazione elettrica di Cepagatti, in provincia di Pescara, fino a Lastva, nel comune di Kotor: il “ponte elettrico”, il primo a connettere l’Europa con i Balcani, si configura anche come il collegamento sottomarino in alta tensione più lungo realizzato da Terna. I cavi posati sotto le acque dell’Adriatico, a una profondità massima di 1.215 metri, ricoprono infatti un tratto lungo 423 km. I cavi interrati invece si sviluppano per 22 km: 16 in Italia (dall’approdo costiero fino alla stazione di Cepagatti) e 6 in Montenegro (da Budva alla stazione di Kotor). L’AD e DG di Terna Luigi Ferraris si è detto “molto orgoglioso” di poter inaugurare l’opera.

Luigi Ferraris: cooperazione, sostenibilità e sicurezza energetica, l’infrastruttura record di Terna

Oltre all’AD e DG Luigi Ferraris, a Cepagatti per la cerimonia di inaugurazione erano presenti anche il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella e il Presidente del Montenegro Milo Đukanović. Non a caso i benefici che apporterà l’opera si potranno percepire in entrambi i Paesi: lo scambio bidirezionale dei flussi di elettricità non permetterà solamente di diversificare gli approvvigionamenti, ma anche di rafforzare l’affidabilità, l’efficienza, la sicurezza, la sostenibilità ambientale e la resilienza delle reti elettriche. Sia Italia che Montenegro potranno quindi sfruttare pienamente il potenziale di produzione da fonti rinnovabili disponibili. Al progetto hanno lavorato 124 imprese, 80 in Italia e 44 in Montenegro: un modello di “gestione ottimale delle risorse” che “deve essere, infatti, coordinata e sinergica fra i vari Paesi, specialmente fra quelli limitrofi”. È l’AD e DG di Terna Luigi Ferraris a sottolinearlo, aggiungendo che l’elettrodotto rappresenta inoltre “il volano di sviluppo per una serie di opportunità relative alla sicurezza dei sistemi energetici interconnessi e la gestione dei flussi sulla rete elettrica ed è necessaria per la crescita di un mercato elettrico integrato affidabile, efficiente e sostenibile”.

Rc auto: oltre 102.700 toscani vedranno peggiorare la propria classe di merito nel 2020

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per più di 102.700 toscani; tanti sono i guidatori che, secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2019 dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, un premio RC auto più caro rispetto a quello pagato l’anno prima.

In termini percentuali si tratta del 4,79% del campione analizzato (oltre 32.700 preventivi di rinnovo RC auto raccolti in Toscana a dicembre 2019 tramite le pagine di Facile.it); il valore, seppur inferiore a quello dello scorso anno (4,87%), non solo risulta essere più alto alla percentuale nazionale (3,76%), ma fa anche guadagnare alla regione il secondo posto nella classifica italiana.

Buone notizie, invece, per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2019, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Toscana occorrevano, in media, 581,37 euro, vale a dire il 13,96% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018. Il dato è stato calcolato sulla base di 571.342 preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.

L’andamento provinciale

Analizzando il campione su base provinciale emerge che Pisa è la regione che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (5,78%) e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto. Seguono nella graduatoria le province di Livorno (5,41%) e Firenze, dove la percentuale di chi ha dichiarato un incidente con colpa è pari al 5,08%.

Valori inferiori alla media regionale, invece, per le province di Lucca (4,56%), Massa-Carrara (4,45%), Grosseto (4,35%) e Pistoia (4,33%). Chiudono la classifica regionale Prato (3,95%), Arezzo e Siena, aree dove la percentuale di coloro che hanno denunciato un incidente con colpa è pari, rispettivamente, al 3,77% e al 3,04%.

Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito

Guardando più da vicino il profilo degli automobilisti toscani che hanno dichiarato alle assicurazioni un sinistro con colpa, la prima differenza che emerge è legata al sesso; fra gli uomini la percentuale è pari al 4,25%, mentre nel campione femminile sale al 5,56%.

Analizzando il campione in base alle professioni dichiarate in fase di preventivo emerge che al primo posto si posizionano i pensionati; sono loro la categoria che, in percentuale, ha dichiarato più sinistri con colpa (6,21%). Al secondo posto si trovano i commercianti, con una percentuale pari al 6,05%, mentre gli impiegati si posizionano al terzo posto con il 5,29%.

Nel senso opposto, invece, si trovano le forze armate (3,50%), gli artigiani (3,60%) e gli imprenditori (3,77%).

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 571.342 preventivi effettuati in Toscana dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2018 e il 31 dicembre 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Milano: Philippe Daverio presenta La Porta dell’Aldilà, catalogo d’arte di Gabriele Maquignaz

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

L’appuntamento con l’arte e l’aldilà ha una data e un luogo precisi. Giovedì 6 febbraio, Libreria Bocca di Milano. Siamo nella Galleria Vittorio Emanuele II, esattamente in centro città. Qui il Maestro Gabriele Maquignaz presenterà alle 18.30 il suo catalogo edito da Skira, una delle più prestigiose case editrici di libri d’arte.

Intitolato, per l’appunto, La Porta dell’Aldilà, il volume a cura di Guido Folco riporta, tra i testi introduttivi, quello del noto storico dell’arte Philippe Daverio, presente all’evento. L’incontro sarà senz’altro una rivelazione per tutti i presenti, come lo è stata per Maquignaz, ideatore della nuova arte. L’artista infatti afferma: «Un giorno, seduto sotto il Cervino, guardando davanti a me, perso nel vuoto ho una grande intuizione: mi accorgo che lo spazio non basta più. L’arte necessita di un’evoluzione, oltre lo spazio, oltre il tempo, oltre l’universo e oltre l’infinito. Solo con la creazione della “Porta dell’Aldilà” ho messo le basi per una nuova arte». Con questa affermazione il pittore e scultore valdostano afferma di superare il limite dello spazio e dello Spazialismo. Come? Connettendo in modo perpetuo lo spazio, il tempo e l’Aldilà mediante un taglio codificato e ragionato nell’arte. La dimensione spirituale, quella dell’Aldilà, diventa pertanto la vera finestra da cui osservare lo spazio.

Questa necessità espressiva, tanto fisica quanto spirituale, si manifesta nella straordinaria manualità creativa di Gabriele Maquignaz che, giunta a maturità, trova voce attraverso pittura e scultura. Vita e morte divengono i punti cardinali entro cui orientare la sua ricerca artistica e spirituale per ritrovare la propria essenza. Questi elementi concorrono nella definizione del manifesto Codice Aldilà, creato e presentato al pubblico dallo stesso Maquignaz nel 2018. Con esso, per la prima volta nella storia artistica, il Maestro ha aperto la Porta per l’Aldilà, unendo spazio e tempo nell’arte e superando i concetti di Spazialismo e di Fontana, mettendo in comunicazione la dimensione terrena e quella ultraterrena attraverso un’azione, quella del taglio, consapevole e codificata.

Non ci resta dunque che addentrarci nel mistero di queste realtà irraggiungibili, ma percepibili attraverso l’arte di Gabriele Maquignaz. Quando? Il 6 febbraio, ovviamente, a Milano.

Anthony “My light found in the rain” è il singolo che presenta il disco in uscita il 24 gennaio “Walking on tomorrow”

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Il brano svela in chiave rock le sfumature più essenziali dell’amore, all’interno del mosaico inscenato dal primo album da solista ideato e curato dal songwriter, compositore, arrangiatore, chitarrista e produttore milanese.

A volte basta chiudere gli occhi per vivere un’altra realtà, diversa da quella che si conosce, più intima e intensa di quanto chi ci sta accanto possa sospettare. Questa dimensione virtuale può sembrare ingannevole e forse un po’ lo è, ma resta del tutto umana e autentica nella sua imperfezione. Il tema dell’amore è senz’altro ricco e pieno di sfaccettature e in “Walking On Tomorrow”, “My light found in the rain” è l’unico brano che parla di amore nel senso più puro del termine.

Walking On Tomorrow è il primo disco solista di Anthony. La sua vita, le sue esperienze, emozioni e sogni, sono tutte raccolte all’interno di questo album di cui Anthony è songwriter, autore, compositore, arrangiatore, chitarrista e produttore. La necessità di produrre qualcosa che fosse soltanto suo, senza influenze esterne, nasce proprio dall’urgenza di raccontarsi senza remore e nell’introspezione più totale, in cui il flusso creativo prende un’unica direzione supportata delle sue emozioni, paure, gioie, dolori e speranze.

Radio date: 10 gennaio 2020

Pubblicazione album: 24 gennaio 2020

Autoproduzione

BIO

Anthony è un compositore, autore, songwriter, arrangiatore e chitarrista nato a Milano il 2 ottobre 1985, che ha iniziato a suonare la chitarra all’età di diciassette anni profondamente influenzato dal Blues, dal Rock N’ Roll e dall’Hard Rock degli anni settanta e, soprattutto, ottanta. L’avvicinamento allo strumento della chitarra non è stato però immediato ma progressivo, fino a quando ha iniziato a diventare un mezzo espressivo nonchè il vero prolungamento della sua anima. Capito questo, Anthony ha iniziato a distaccarsi dalle band che avevano l’esecuzione di cover come unico obiettivo, dando il via a progetti che avessero la voglia e l’urgenza di scrivere brani propri. Fonda successivamente un gruppo, i Night Road con il quale scrive diversi brani e, fatta eccezione per qualche cover da proporre all’interno della scaletta, il percorso autorale e compositivo di Anthony inizia così ad essere decisamente più appagante. Nel frattempo, un’altra esperienza artistica ha cominciato a farsi strada in Anthony, quella delle collaborazioni con altri artisti sia in studio che live. Le influenze musicali dell’artista infatti, con il passare del tempo si erano articolate sempre di più. La musica folk italiana e straniera e la chitarra spanish hanno avuto un ruolo importante nel suo modo di comporre e suonare e, oltre alle collaborazioni, molte sono state le composizioni di Anthony in quella direzione artistica. Il 2013 è stato un anno di svolta nella sua vita in quanto, non potendosi dedicare alla musica in modo totale a causa di un lavoro ordinario che, seppur gli piaceva era comunque un limite in termini di tempo, ha deciso di licenziarsi per acquistare un piccolo locale che sarebbe diventato il suo piccolo studio di registrazione. Ha iniziato così a vivere solo ed esclusivamente di musica, insegnando chitarra e occupandosi di produzioni musicali quali Demo, Ep, Singoli. Con I Night Road le cose funzionavano bene, così come le collaborazioni musicali ma, sempre nel 2013 Anthony ha sentito l’urgenza di scrivere, comporre e produrre qualcosa che fosse soltanto suo, senza influenze esterne di nessun tipo. Nasce così il desiderio di creare un album solista nel quale raccontarsi. Nasce “Walking On Tomorrow”. Preso atto di questo, Anthony capisce che l’unico modo per dedicarsi completamente alla scrittura, composizione e produzione di un intero album, è quello di lasciare i Night Road ed è stato così che alla fine del 2013, inizia per lui una nuova avventura.

Contatti e social

www.facebook.com/AnthonyValentinoWOT/

www.instagram.com/anthonyvalentinowot85/?hl=it

www.anthonyofficial.com