Archivio per 23 Dicembre 2019

“Maktra” il discusso romanzo di Riccardo Jevola pubblicato in ebook

Scritto da Riccardo Jevola il . Pubblicato in Libri, Religione

E’ una strana e troppo fredda sera d’autunno, il mondo viene scosso dalla notizia di una scoperta scientifica sconvolgente: Dio non esiste. Iniziano il caos e il disordine che investono in maniera repentina il protagonista del romanzo. Il reale cambia drasticamente, e non vi è più morale nè legalità; in assenza di Dio, della sua primigenia forza legislativa, tutto è permesso. Dilaga, in assenza di regole, l’anomia assoluta, la guerra di tutti contro tutti, mentre esplode il travaglio interiore di Francesco, ex restauratore, vittima di un duplice e perverso gioco della parti ordito da due donne, Lucia e Margherita, simbolo dell’eterna lotta tra la banalità del bene e la radicalità del male. Questo sullo sfondo di una dittatura militare e dell’esercizio di un forza bruta che cercherà, invano, di rimettere ordine in un mondo ormai abbandonato dall’idea del divino. Certamente un romanzo distopico, anomico, comunque in grado di dimostrare quanto sia irrinunciabile per ogni uomo il concetto di assoluto, il proprio senso profondo, la rassicurante presenza di un Dio, qualsiasi Dio, che promette l’esistenza di Qualcosa di superiore, di uno Scopo alto, di una Giustizia Suprema. Un romanzo in grado di dimostrare, senza alcuna possibilità d’appello, quanto l’uomo, nonostante tutto, sia ancora incapace di costruire un mondo che basti e dia un senso a se stesso..
Il romanzo è acquistabile online in formato epub su tutti i principali store al prezzo di Eur 0,99

One Express: il futuro è più grande e luminoso con gli occhi di un bambino

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende

Per il 2020, la bolognese One Express, leader nazionale per il trasporto merci su pallet – ha affidato la propria campagna pubblicitaria ai bambini: risorse indispensabili per guardare al futuro con entusiasmo e positività e affrontare il domani come occasione e momento di crescita

Recuperare un’aspettativa positiva nei confronti del futuro. Costruire una speranza per il domani che guidi il cammino e il lavoro di ciascuno, giorno dopo giorno. È questa la meta ambiziosa a cui mira la campagna pubblicitaria di One Express, riassunta nel concept “A grandi passi verso il futuro, a grandi passi verso l’eccellenza”. Un messaggio forte e profondo che il Pallet Network ha affidato ad un video emozionale, proiettato per la prima volta sabato 23 novembre in occasione della premiazione dei One Express Awards, tenutasi a Bologna presso la prestigiosa cornice di Palazzo Re Enzo.

La clip riassume la quotidianità e l’universo One Express – leader nazionale per il trasporto merci su pallet, – a partire da una simpatica finzione narrativa che vede i figli dei dipendenti impegnati nel ruolo dei genitori. Buffi e teneri, i giovani volti rappresentano, con la loro curiosità e leggerezza d’animo, una risorsa indispensabile, un monito a guardare il presente con stupore e entusiasmo; fattori indispensabili per costruire grandi storie e grandi progetti, e non rassegnarsi alle difficoltà e alle incertezze, che costellano questi tempi.
“Con questa operazione vogliamo invitare tutti i nostri dipendenti e Affiliati, a guardare il presente come un’opportunità e una ricchezza – ha commentato Roberto Taliani, responsabile marketing di One Express. – Oggi, infatti, ciò che domina le persone è la sfiducia, il presentimento che il domani nasconda soltanto difficoltà. Invece, guardando ai bambini possiamo invertire questo pessimismo e ritrovarci grati e orgogliosi dello straordinario lavoro che svolgiamo ogni giorno”.

Con ironia ed effetto il video gioca su un doppio registro. Nella prima parte emerge la One Express dei sogni, un mondo ideale che non conosce problemi ne imperfezioni, il desiderio inconfessato di ogni presidente o amministratore delegato. Dall’altra, invece, si impone la realtà dei fatti con le sue incongruenze, incomprensioni e difficoltà quotidiane. “È questo il terreno di sfida – commenta Taliani – in cui siamo chiamati a confrontarci ogni giorno. Perché se è vero che la One Express non rappresenta ancora una realtà ideale, è vero che questo mondo ideale può rappresentare la direzione dei nostri passi, il motivo dei nostri sforzi. Se guardiamo alle difficoltà odierne è normale spaventarsi e tirarsi indietro. Ma se pensiamo a 12 anni fa, quando questa storia è cominciata, diventiamo consapevoli che tutto è possibile e non esiste limite alla nostra crescita. L’importante è continuare ad essere come dei bambini. A stupirci ogni giorno della strada compiuta per guardare con maggiore serenità a quella che deve ancora venire”.

Oggi per One Express il desiderio di puntare alla perfezione si traduce nell’ambizione costante alla crescita, all’espansione in nuovi mercati, al miglioramento dei propri standard qualitativi e alla soddisfazione dei propri Clienti. Una prospettiva che non esclude ma anzi comprende pienamente anche i valori di un’azienda socialmente responsabile che attraverso la propria attività, non mira solo a produrre ricchezza e benessere, ma anche a offrire un contributo positivo e di valore al tessuto sociale nel quale opera, consapevole del proprio ruolo nei confronti delle generazioni di domani. “Con questo video non ci rivolgiamo soltanto ai nostri Dipendenti e Affiliati – conclude Taliani – ma alla società in generale, che oggi più che mai necessita di recuperare quella fiducia nel futuro che si respirava durante gli anni d’oro dell’Italia e che oggi è a rischio di estinzione, con gravi danni per tutta la collettività”.

https://www.oneexpress.it

Divorzio e conti correnti: prima della separazione 151.000 italiani hanno svuotato il conto all’insaputa del partner

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Lifestyle

In caso di separazione o divorzio, cosa accade alla liquidità del conto corrente cointestato agli ormai quasi ex coniugi? Sebbene, salvo specifiche eccezioni, la legge preveda che le somme vadano divise equamente tra i due, non sempre va così; secondo l’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat*; il 17% dei divorziati e separati, vale a dire quasi 280.000 individui, ha dichiarato che l’ex partner si è tenuto tutti i soldi depositati o, peggio, tra loro c’è anche chi, all’insaputa del coniuge, ha prosciugato il conto prima della separazione (9,2% pari ad oltre 151.000 individui).

La gestione del conto cointestato in caso di divorzio è un problema piuttosto ricorrente se si considera che dei circa 2,5 milioni di italiani separati e divorziati, più di 1,6 milioni (65%) ha dovuto – è proprio il caso di dirlo – fare i conti con questo aspetto. E non servono cifre milionarie per far litigare i due coniugi; secondo l’indagine, in media, la somma contesa era pari a poco più di 7.900 euro.

Ma come ci si deve comportare se il partner cerca di fare il furbo e cosa conviene fare del conto corrente una volta suddivise le somme? Ecco l’analisi di Facile.it

Cosa fare se il partner si tiene tutto…

Guardando più da vicino i risultati dell’indagine emerge come il 7,8% dei rispondenti abbia dichiarato che il partner si è tenuto tutte le somme depositate sul conto cointestato; interessante notare come siano con più frequenza le donne a lamentare questa situazione (9,2% accusa l’ex-marito di tale comportamento contro il 6,3% del campione maschile).

Sebbene, in determinati casi, la legge preveda una suddivisione diversa da quella in parti uguali – ad esempio se i coniugi sono in regime di separazione dei beni o se il denaro proviene da una donazione – fa riflettere che proprio nelle coppie in comunione dei beni accada con più frequenza che uno dei due partner si tenga tutte le somme depositate (9,8% vs il 5,2% di chi era in separazione dei beni).

… o svuota il conto

Purtroppo tutt’altro che raro anche il caso in cui, all’insaputa dell’altro, uno dei due partner prosciughi il conto cointestato prima della separazione (9,2%). A segnalare questa situazione sono proporzionalmente più le donne (11,8%) che gli uomini (6,6%). E ancora una volta sembra essere un comportamento più ricorrente fra le coppie in comunione dei beni (10,9%) che in quelle in regime di separazione (7,2%).

«Qualora uno dei due coniugi, senza averne il diritto, prosciugasse il conto prima della separazione o tenesse per sé tutte le somme depositate, egli sarà tenuto a restituire all’altro intestatario l’importo eccedente la propria quota», spiega Giovanni Zanetti, responsabile ufficio legale di Facile.it. «Per evitare questo genere di problematica, è bene sapere che è possibile chiedere al giudice il sequestro del conto fino all’emissione della sentenza di separazione.».

Non sempre, fortunatamente, il conto corrente cointestato diventa motivo di scontro in fase di separazione; nel 32% dei casi i rispondenti hanno dichiarato di aver diviso equamente e di comune accordo la liquidità disponibile sul conto, mentre il 17% dei separati/divorziati ha scelto di tenere a disposizione per eventuali spese legate ai figli o alla casa le somme depositate nel conto comune.

Se, dopo la separazione, il conto cointestato resta aperto bisogna fare attenzione

Che fine ha fatto il conto cointestato dopo la divisione delle somme depositate? Nella maggior parte dei casi (59%) è stato chiuso, mentre nel 16,5% è rimasto aperto, sebbene intestato ad uno solo dei due ex coniugi. Sono invece quasi 370.000 i divorziati e separati che hanno deciso di tenere il conto cointestato per pagare le spese legate a figli e casa.

«Attenzione perché in caso di conto cointestato la banca considera i due intestatari responsabili in solido anche se non più uniti in matrimonio», continua Zanetti. «In caso di saldo passivo, quindi, i due titolari saranno responsabili nei confronti dell’istituto di credito che, indipendentemente da chi ha causato il rosso, potrà agire contro entrambi gli intestatari per recuperare le somme mancanti».

Una nota finale; in quasi 1 caso su 4 i due coniugi non sono riusciti a trovare un accordo pacifico su come suddividere le somme del conto cointestato e pertanto sono dovuti ricorrere ad un avvocato (16,1%) o ad un giudice (9.4%).

* Metodologia: n. 1.015 interviste CAWI con un campione rappresentativo di italiani separati o divorziati fino a 74 anni di età, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta a novembre 2019.

Servizi backup dati Maggioli: Proteggi i dati della tua azienda in sicurezza

Scritto da Massimo Tegon il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Per gestire i dati sensibili nel modo più sicuro ed efficiente tantissime aziende italiane hanno già scelto la soluzione Backup in Cloud di Maggioli, società specializzata in software gestionali e soluzioni web per grandi aziende e PMI con esperienza pluriennale.

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Nella realtà delle aziende italiane le operazioni di backup dei dati sono incredibilmente importanti ma molto spesso sottovalutate. Queste operazioni sono di vitale importanza non solo in caso di perdita dei dati accidentale – rottura del disco, smarrimento del pc o dello smartphone – ma anche causata da hacker, che sempre più spesso richiedono onerosi riscatti monetari per lo sblocco dei dati sensibili. Senza contare poi il discorso relativo al GDPR e alla conservazione dei dati, che impone alle aziende di dotarsi delle necessarie misure di sicurezza per le informazioni personali relative a clienti, dipendenti e fornitori.

Per gestire i dati sensibili nel modo più sicuro ed efficiente tantissime aziende italiane hanno già scelto la soluzione Backup in Cloud di Maggioli, società specializzata in software gestionali e soluzioni web per grandi aziende e PMI con esperienza pluriennale.

Il cloud backup è una procedura di archiviazione dei dati volta a prevenire la perdita degli stessi ma anche a gestirli in maniera efficace, prevenendo i problemi prima che si verifichino. Il backup su cloud inoltre permette di ridurre i costi di gestione e il tempo dedicato a monitorare i dati.

Come funziona concretamente? Il Backup in Cloud che Maggioli propone è solitamente impostato con una cadenza fissa giornaliera, che può anche essere personalizzata, ed è declinabile in base agli obiettivi della tua azienda. Ciò significa che il servizio di backup è totalmente scalabile, flessibile e di facile accesso per tutti i collaboratori, e rappresenta il modo più rapido ed economico per avere un controllo completo dei dati in totale sicurezza. I dati sono criptati, al contrario di quanto accade con i backup effettuati internamente alle aziende, e sono al sicuro da guasti, rotture, attacchi malware o emergenze naturali.

Ma la vera differenza è rappresentata dal servizio di supporto offerto dal Gruppo Maggioli: l’azienda dispone di un team dedicato al supporto tecnico professionale che aiuta ogni cliente a valutare insieme i requisiti idonei all’implementazione del servizio.

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Fonte: marketinginformatico.it

L’artista altoatesina Sigrid Plattner in mostra a Bolzano, presentata da Salvo Nugnes

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Astrid, questo il titolo della personale dell’artista Sigrid Plattner, che aprirà l’anno nuovo a Bolzano. Il vernissage, fissato per le 18 di venerdì 17 gennaio 2020, verrà presentato dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes alla Casa cultura di Laives, in via Pietralba 29. L’agente di noti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, del calibro di Vittorio Sgarbi, Margherita Hack e Francesco Alberoni, l’aveva infatti proposta al comitato di selezione per la mostra d’arte contemporanea internazionale Biennale Milano, tenutasi dal 10 al 14 ottobre 2019. La decisione di presenziare all’inaugurazione di Astrid per presentarla a pubblico e critica ne è stata la diretta conseguenza. In occasione dell’evento, Cesare Marchiori, al pianoforte, allieterà l’atmosfera e i visitatori con le sue note.

La mostra, fortemente voluta dalla pittrice, prende il nome dell’amata sorella gemella, madrina spirituale dell’esposizione. Sigrid Plattner, socia e componente del direttivo di Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari, sez. Bolzano), vanta una collezione di circa seicento quadri, tutti dipinti in acrilico su pannelli di compensato di varie misure. Con questa personale a Laives presenta le sue emozioni attraverso i colori. Nota ai più per la serie I fiorellini, simbolo contro la violenza di genere, l’artista è entrata di diritto nel mondo dell’arte per i suoi ritratti naif dagli sfondi intensi. Come se volesse catturare l’anima e darle un colore, Sigrid va oltre le apparenze e cerca quel fuoco, quella gioia di vivere che incontra durante la fase creativa.

Salvo Nugnes ha scritto a proposito dei ritratti esposti a Biennale Milano e che ora fanno da manifesto alla personale: «Riprendendo la vivacità della Pop Art, Sigrid Plattner rende omaggio alla memoria della sorella con Astrid, raffigurandola come se si trattasse di un’icona dell’arte stessa. Protettore dell’ispirazione, il volto della giovane viene abbracciato da colori sgargianti nella loro essenza più pura. In questo, Sigrid Plattner afferma il suo profondo legame con l’arte, dichiarando di che natura sia: gioia nella sua più ingenua manifestazione, amore e gratitudine nei confronti della propria passione e di quanti la sostengano, ironia nel ripercorrere certi modelli imprescindibili, energia creativa in azione».

La mostra, realizzata con il sostegno dell’associazione culturale Lasecondaluna, resterà aperta fino al 24 gennaio, da martedì a sabato dalle 15 alle 19. La domenica dalle 10 alle 12. L’accesso è libero.

MARCO AUGUSTO “MILANO” è il nuovo singolo del cantautore italo-tedesco che omaggia la sua città d’origine

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Una dichiarazione d’amore eterna alle proprie radici, ai ricordi, ad un passato che ha forgiato indelebilmente l’identità dell’artista. 

«Sono nato a Milano ma mi sono trasferito in Germania poco dopo. Nonostante questo non ho mai smesso di portarla nel mio cuore con le sue immagini, i suoni e i suoi profumi. Così mi sono messo sulla via del seguire i miei ricordi, alla ricerca dei posti, delle scene vissute da bambino». Marco Augusto 

“Milano” è una dichiarazione d’amore alla città che ha dato la luce a Marco Augusto.

La produzione del video, proprio per esaltare il concetto di ritrovo dell’intimità, è stata realizzata col supporto dei familiari dell’autore. Prima su tutti del fratello Claudio Kunzani, che in Germania lavora nel campo televisivo alla “HR Hessischer Rundfunk”. 

«Quando compongo le mie idee, gli accordi, i testi, lascio uscire quello che viene, non ci penso troppo. Le parole escono ogni tanto in tedesco e molto più spesso nella mia lingua madre italiana. Sarà così, perché mi sento molto italiano, anche se vivo la gran parte della mia vita in Germania. Come un albero ho esteso i miei rami, ma la radice è rimasta salda a Milano». Marco Augusto

Guarda il video su YouTube

Partito con la musica classica e poi, presto, attivo nel mondo rock, Marco Augusto compone canzoni che mescolano armonie raffinate ad influssi classici e ad un sound pieno e corposo sorretto da chitarre imponenti.

Etichetta: Halligalli Records 

Radio date: 27 settembre 2019

BIO

Nato nel 1969 a Milano, si trasferisce in Germania poco tempo dopo. A 7 anni inizia a studiare pianoforte classico, ma presto diventa anche attivo sul campo rock/pop. 

Dagli anni ´90 in poi suona in diverse bande rock/pop e intensifica la sua attività di songwriting in lingua tedesca e soprattutto in italiano. Nel´98/´99 durante un anno di soggiorno a Firenze partecipa alla finale del Festival di Viareggio, di “Big del domani” e “Castrocaro Terme”. Dal 2000 in poi pubblica diversi album, singoli e music video in Germania. Nel 2012 decide di lasciare il suo mestiere e di dedicarsi completamente alla musica. Nel 2019 arriva il singolo “Milano” pubblicato per Halligalli Records. 

Contatti e social

https://marcoaugustokunz.com/

https://www.facebook.com/marcoaugusto.official/

https://www.youtube.com/MarcoKunz

Il singolo “I Put My Eyes On You” dei Devya é tra i possibili nuovi ingressi in classifica sulle 80TopRad!o

Scritto da Devis Simonetti il . Pubblicato in Musica

I Put My Eyes On You” è il quinto singolo estratto da “I don’t know what is Christmas”, l’album di esordio di Devya.

Devya è il progetto musicale di Devis Simonetti, artista poliedrico in pista da oltre vent’anni. Oggi si presenta sul mercato della musica elettronica con un disco dalle sonorità originali, sicuramente apprezzabili anche al di fuori della nicchia degli amanti del genere.

Cresciuto nella scena post-punk del nord-est italiano, Devis matura a Londra a cavallo del nuovo millennio. Ed è proprio in terra britannica che mette a punto nuove tecniche di sintesi e campionamento per dedicarsi all’autoproduzione.

I Put My Eyes On You”, ora negli store digitali,  descrive la meraviglia di avere un colpo di fulmine. Sonorità ampie, chitarre effettate, lunghi riverberi contrapposti e ritmica scarna ma puntuale, sono gli ingredienti principali.

Ascoltare questo brano regala le stesse sensazioni che si potrebbero provare davanti ad un paesaggio mozzafiato. “I Put My Eyes On You” è una delle numerose sfaccettature che contribuiscono a rendere eterogeneo e multiforme l’album di esordio di Devya, dove Devis Simonetti rielabora elementi di stampo anglosassone, come il brit-pop, l’industrial e lo shoegaze.

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Il singolo “I Put my Eyes On You” dei Devya
é tra i possibili nuovi ingressi in classifica sulle 80TopRad!o
– per votarlo:
https://tinyurl.com/7vaNMN

Digitroniks Corporation 2019

Disponibile, da oggi, il nuovo libro con Audiolibro allegato di Guido Falqui Massidda. IL RIDOTTO DELLA VAL GIASINOZZA. VITA DI GUERRA NEL PRIMIERO

Scritto da Epigraphia il . Pubblicato in Cultura, Istruzione, Italia, Libri

IL RIDOTTO DELLA VAL GIASINOZZA VITA DI GUERRA NEL PRIMIERO edito da Epigraphia. Un interessante romanzo storico con audio allegato che racconta vicende di guerra di uno spaccato del nostro paese: la Prima Guerra Mondiale nel Primiero. Un romanzo che ci parla di valori umani, come l’amicizia, il rispetto e la lealtà verso il nemico, verso l’altro da te, verso l’uomo che porta solamente una divisa di un colore diverso dal tuo, ma che come te sta solo cercando di sopravvivere ed è solamente un uomo. Un libro che racconta di storie di vita e di umanità dove l’umanità non c’è.

Guido Falqui Massidda è nato a Primiero(Tn), vive e lavora a Rovereto (Tn), ove gestisce uno studio legale, attività che ha ripreso dopo una parentesi quarantennale da Notaio. È stato Presidente del Consiglio Notarile, Consigliere e Assessore nel Comune di Rovereto, Presidente dell’Aereoclub di Trento e dell’Associazione Italiana Piloti di Montagna. Fa parte di varie associazioni di volontariato. Ha scritto due edizioni di un trattato sul sistema tavolare e tre edizioni sul tema delle successioni e donazioni, oltre ad articoli vari e interventi in materia di diritto e di racconti in particolare quelli del concorso annuale del Furore dei Libri. È stato docente di materie giuridiche ed economiche all’Istituto Tambosi di Trento e di materie letterarie alle Scuole Medie dell’Istituto Provinciale Sant’Ilario di Rovereto.

Ha pubbilcato Germania perdono, I misteri del monte Biaena, Monsignore Giovanni Battista Deville, storia di un montanaro trentino, La casa rossa, tutte delle Edizioni Zandonai, sotto diversi marchi (Nicolodi Egon).

https://epigraphia.com/negozio/il-ridotto-della-val-giasinozza-guido-falqui-massidda/