Archivio per 9 Dicembre 2019

Eni fotovoltaico organico, nel Centro ricerche Eni di Novara

Scritto da Mauro Spagnolo il . Pubblicato in Ambiente, Aziende

Dal Centro Ricerca Eni per le Energie Rinnovabili e l’Ambiente di Novara al MIT di Cambridge passando per il finlandese VTT: viaggio lungo strada dell’innovazione per il fotovoltaico organico

Fotovoltaico organico tra celle stampabili e impianti gonfiabili

Leggero, flessibile, economico, personalizzabile e a basso impatto: sulla carta il fotovoltaico organico (Organic PhotoVoltaics – OPV) ha caratteristiche invidiabili. E nonostante l’efficienza di conversione non sia ancora a livello delle tradizionali celle al silicio e delle altre tipologie di fotovoltaico a film sottile, da pochissimo tempo è riuscito a farsi strada nel mercato solare. Al netto dei problemi di resa e stabilità, infatti, la tecnologia organica offre benefici unici che continuano a nutrirne l’appeal anche sul fronte dei costi. Il settore ha messo a punto soluzioni che rendono estremamente semplice ed economica non solo la produzione ma anche il trasporto in zone impervie e l’installazione: lì dove il silicio mostra rigide e pesanti celle nere o blu, il fotovoltaico organico può contare su paste, pellicole, soluzioni liquide o veri e propri inchiostri solari, arrivando in alcuni casi a risparmiare fino al 90 per cento in peso di materiale rispetto la controparte inorganica.

L’adattabilità e l’alto grado di sperimentabilità rendono oggi questa tecnologia un popolare campo di ricerca. Campo a cui partecipa a pieno titolo anche l’Italia. Il Centro Ricerche Eni per le Energie Rinnovabili e l’Ambiente di Novara lavora dal 2007 sul solare avanzato in collaborazione con diverse accademie italiane ed estere, incluso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) statunitense. In questi anni il progetto condotto nell’Istituto piemontese – uno dei più prestigiosi centri di ricerca industriale in Europa –ha portato alla realizzazione di innovativi moduli fotovoltaici organici, grazie anche della collaborazione con il VTT Technical Research Centre of Finland, il CNR e numerose università italiane. L’obiettivo? Realizzare pannelli economici e versatili che facilitino da un lato l’integrazione del OPV in edilizia e dall’altro l’elettrificazione di aree remote e difficili da raggiungere.

Nel Centro ricerche Eni di Novara è appena entrato in produzione un impianto pilota per la stampa di rulli di OPV. Nel caso dell’Organic PhotoVoltaics, infatti, tutti gli strati della cella possono essere prodotti in soluzione ad atmosfera e temperatura ambiente, utilizzando tecniche di stampa roll to roll molto simili a quelle che si usano per le riviste a colori. In altre parole, questa tecnologia non richiede complicate fasi di deposizioni di vapore né particolari condizioni ambientali. Ciò offre dei diretti vantaggi economici ed ambientali e il risultato è un dispositivo flessibile, leggero, robusto e ultrasottile in grado di assumere qualsiasi forma e su cui è possibile progettare disegni illimitati: può essere stampato su sottili rotoli di plastica, che possono piegarsi o curvarsi attorno alle strutture, essere incorporato nei tessuti per indumenti o accessori o applicato sui materiali edilizi per trasformare finestre e facciate di un edificio in centrali solari integrate. Un’altra opzione, su cui sta lavorando il Centro Ricerche per le Energie Rinnovabili e l’Ambiente, interessa l’applicazione delle celle polimeriche nella sensoristica di un sistema elettrico, nell’ambito dell’Internet Of Things. La soluzione fa leva su una delle grandi capacità del fotovoltaico organico, ossia quella di riuscire a lavorare anche con la luce diffusa negli ambienti interni, rivelandosi pertanto una funzionale fonte d’alimentazione indoor.

Gli ultimi trend di settore hanno sfruttato la leggerezza e flessibilità del fotovoltaico organico per realizzare impianti d’emergenza mobili, facilmente trasportabili in quelle aree remote del pianeta senza accesso all’elettricità o in situazioni di emergenza al verificarsi di grandi calamità. In questo filone di ricerca si inserisce anche il lavoro svolto da Alessandra Cominetti presso il Centro piemontese. Cominetti, assieme al suo team, ha perfezionato la tecnologia dei pannelli solari organici (Organic PhotoVoltaics, OPV) applicandola a un sistema gonfiabile.

Il risultato è una struttura di forma prismatica, dal peso estremamente ridotto e dal facile utilizzo: basta trasportare il kit – inserito in uno zaino – dove necessario, aprirlo per attivare i moduli solari OPV, gonfiarlo con l’aria usando la pompa elettrica alimentata dai moduli stessi e orientarlo nella posizione migliore per la ricezione dei raggi solari e la produzione immediata di elettricità. L’impiego non richiede alcuna preparazione tecnica da parte degli utenti. Inoltre, la struttura gonfiabile è stata concepita per permettere all’impianto di essere ancorato a terra semplicemente inserendo un peso (sassi, sabbia, acqua) nella tasca di cui è dotato oppure, tramite ormeggio, può essere posto sull’acqua a galleggiare. La ricerca sul fotovoltaico organico gonfiabile ha fatto meritare alla scienziata il prestigioso premio dedicato ai giovani innovatori con meno di 35 anni promosso da MIT-Technology Review Italia e dalla Bologna Business School dell’Università di Bologna.

Rinnovabili.it
Redazione
http://www.rinnovabili.it

FonteRinnovabili.it

ISRAEL “JUST BE IN A GOOD MOOD” è il nuovo singolo del caleidoscopico artista

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Un sound catchy trascinante dà nuova vita alla pop-dance anni ’90 nel brano del cantante e ballerino oriundo italiano.

Guarda il video su YouTube

Radio date: 18 ottobre 2019

Etichetta/Distribuzione digitale: IDM

BIO

Francesco Di Leone in arte Israel, oriundo italiano, nasce ad Addis Abeba (Etiopia) il 20 settembre del 1966. 

Vive sin dall’età di nove anni a Monterubiaglio, una frazione di Orvieto in provincia di Terni e, dopo sei anni, si trasferisce a Roma. Studia danza da autodidatta e nello stesso periodo si dedica alla scrittura di testi musicali, componendo e arrangiando canzoni presso vari studi di registrazione. È sempre stato influenzato da diversi generi musicali, tra cui: il soul, il funky, il reggae, l’R&B e l’afrobeat. Dopo una gavetta fatta di live in giro per l’Italia pubblica il singolo JUST BE IN A GOOD MOOD, in radio dal 18 ottobre 2019.

Contatti e social

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Natale plastic free per 23,5 milioni di italiani

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Casa e Giardino, Società

Manca meno di un mese a Natale e molti italiani sono già alle prese con i preparativi per celebrare la ricorrenza; secondo quanto emerge dall’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat*, per ridurre l’impatto ambientale e l’inquinamento prodotto durante le imminenti festività l’82% degli italiani ha intenzione di adottare comportamenti ecosostenibili. Insomma; dai regali, agli addobbi per l’albero, fino al menù del cenone, quest’anno il Natale sarà più che mai….green.

Che sia l’effetto Greta o le sempre più evidenti conseguenze legate ai cambiamenti climatici, fatto sta che gli italiani intenzionati a fare qualcosa di concreto per il pianeta sono molti; a partire dagli oltre 23,5 milioni (65%) che opteranno per un Natale plastic free bandendo dalla tavola posate e piatti monouso in favore delle normali stoviglie in ceramica.

Meno sprechi alimentari per quasi 22 milioni di italiani (61%), che ridurranno la quantità di cibo del cenone e riutilizzeranno eventuali avanzi per i giorni successivi; per il 2019 rientra nelle buone abitudini di riciclo anche la carta da regalo: il 46,7% degli intervistati ha dichiarato di volerne ridurre l’uso e, per questo, riutilizzerà quella dello scorso anno. Sono invece almeno 25,8 milioni coloro che ridurranno il consumo di energia legato alle luminarie, suddivisi tra coloro che useranno solo lampadine a led (43,8%), quelli che ridurranno il numero di luci natalizie (27,2%) e quelli che, più drasticamente, non useranno alcuna illuminazione particolare (18,9%). In tema di addobbi, quasi 1 italiano su 4 abbellirà il proprio albero con materiale riciclato e decorazioni fatte in casa (22,7%).

E se da un lato sono quasi 10 milioni gli italiani che sceglieranno di regalare un prodotto ecosostenibile (27,3%), dall’altro poco meno di 5 milioni (13,5%) hanno dichiarato che proprio per salvaguardare l’ambiente si impegneranno a non fare alcun regalo; chissà se questo arriva dalla moda del woke Christmas lanciata da divi come Emma Thompson o, invece, da semplice tirchieria.

Quello a cui gli italiani sembrano non riuscire proprio a rinunciare è invece l’albero di Natale finto; solo il 12,6% degli intervisti ha dichiarato che quest’anno adotterà un albero vero da ripiantare dopo le festività.

Il trend del Natale 2019, quindi, potrebbe davvero essere l’ecosostenibilità: tra chi “crede sia importante contribuire alla salvaguardia dell’ambiente” (77,5%) e chi, invece, “adotterà comportamenti green solo per risparmiare” (40,8%), i buoni propositi degli italiani per queste festività sono tanti. Quale occasione migliore, se non il Natale, per rispettarli?

* Metodologia: n. 1.015 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta tra il 15 e il 18 novembre 2019.

Miami meets Milano inaugurata dal sindaco di Miami Beach con tanti ospiti vip

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Cultura

Come da tradizione, anche quest’anno la prestigiosa mostra d’arte internazionale Miami meets Milano inaugura sul top roof del Victor Hotel in una delle più famose strade del mondo, la Ocean Drive. Siamo a Miami Beach, in Florida, durante i giorni in cui Art Basel, l’evento che figura al primo posto nella lista delle fiere più rinomate del settore. Ecco allora che ieri, 4 dicembre, la rassegna organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes,  ha aperto i battenti al grande pubblico americano. A presentarla, oltre al presidente di Spoleto Arte, anche il sindaco di Miami Dan Gelber e il corrispondente italiano di «America Oggi» Pietro Porcella. E i contributi di personalità di spicco non mancano. Da quello del prof. Vittorio Sgarbi a quello dell’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, fino al direttore generale del Ministero e al console generale d’Italia. A completare l’elenco anche il presidente della regione Lombardia, il sindaco di Milano, Roberto Villa di Casa della Fotografia e la giornalista RAI Antonietta Di Vizia, nonché il direttore della Triennale di Fotografia Italiana Luigi Gattinara e la presidente di Women Empowerment Flavia Sagnelli.

Commenta il curatore Nugnes: «A Miami meets Milano ci sono artisti di calibro che espongono con autori storicizzati come Canova, Pirandello, Guttuso o Afro. Hanno l’opportunità di essere inseriti in un catalogo, pubblicato da Editoriale Giorgio Mondadori, assieme ad artisti che hanno segnato la storia dell’arte, tra cui Lodola e Boetti. Ma perché fare una mostra che unisca due città e porti l’Italia in America? Perché il nostro paese è un museo a cielo aperto. Questa è una testimonianza di quello che abbiamo e che non ci fa impallidire di fronte a mode asiatiche o americane».

A esporre ci sono artisti provenienti per lo più dall’Italia, ma non mancano opere che provengono, ad esempio, dalla Turchia, dalla Corea, dalla Francia e dalla stessa Florida. Ma vediamone i nomi: Actis Caporale Anna, Bertolini Renata, Blake India, Boscaro Alda, Bottecchia Eleonora, Capua Fabiola, Castelli Silvia, Collovati Adriana, Cormio Concetta Maria, Costantino Paola, Cremesini Felice, De Polo Paolo, Di Paola Karen, D’Onofrio Micaela, Farneti Virginia, Fazio Francesco, Fiore Francesca, Fossati Elisa, Galli Gabriella, Gombac Tullio, Grieco Irene, Harizaj Santiago, Iacobucci Maria Rosaria, Imbesi Pinella, Jacquounain Nathalie, Kiziltas Demet, Lembo Pietro, Maksutaj Monda, Mariano Massimo, Mascioli Silvana, Mi Hyo Kim, Minopoli Francesco, Negrini Allessandro, Nunziata Mary, Palagano Lucio, Passera Oliviero, Pavan Mauro, Perron Mario, Provenzano Quaranta Giulia, Roman Beatrice, Ruggiero Laura, Sambucco Gino, Seregni Gianluca Giuseppe, Severi Maria Pia, Soattini Sara, Sorrentino Francesca, Spinelli Fedora, Tazzini Stefania, Tironi Romano, Vita Alberta, Zarpellon Toni, Zucca Alessandro, Zuccon Antonio e Zungri Giovanni.

In videoesposizione invece: Almonti Patrizia, Avanzi Corrado, Cecchet Rosanna, Delfini Piera, Lucernini Luigi, Montorro Emanuela, Nagy Susanna, Polidori Oreste, Praed Dannie, Roncelli Mirko e Vitaggio Paola.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 18 fino all’8 dicembre. L’ingresso è gratuito. Per informazioni sull’esposizione è possibile chiamare lo 0424 525190 o il 388 7338297, scrivere una mail a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.