Archivio per 6 Dicembre 2019

F2i entra nel capitale di Aeroporto Friuli Venezia Giulia e ne rileva la maggioranza

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Renato Ravanelli ha commentato i futuri progetti di F2i in ambito aeroportuale: il Fondo ha di recente acquisito, attraverso 2i Aeroporti, il 55% del capitale dell’Aeroporto Friuli Venezia Giulia. La Regione continuerà invece a detenere il restante 45%.

F2i

F2i nel mondo degli aeroporti

“Lo scalo di Trieste è un tassello molto importante nella nostra strategia di sviluppo di un network indipendente di aeroporti in Italia”: è il commento di Renato Ravanelli, alla guida di F2i. Di recente, il fondo ha investito in Friuli Venezia Giulia acquisendo la maggioranza dell’aeroporto Ronchi dei Legionari (Trieste), una vera e propria porta sull’Europa dell’Est e uno snodo commerciale importante per i traffici che provengono dall’Asia. 2i Aeroporti (società controllata da F2i) ha rilevato per 32,8 milioni di euro il 55% del capitale di Aeroporto Friuli Venezia Giulia, mentre la Regione continuerà a detenere il restante 45%. F2i controlla, con una quota del 51%, 2i Aeroporti, la più grande piattaforma di scali italiani che detiene quote di maggioranza o di rilievo nelle società di gestione degli aeroporti di Napoli, Torino, Alghero, Milano (Linate e Malpensa), Bologna e, indirettamente, Bergamo. Per il periodo 2020-2023 sono in programma investimenti per 30 milioni, di cui la metà verranno impiegati nel potenziamento delle infrastrutture di volo e 11 milioni nel miglioramento dei terminal. Tra gli obiettivi principali, spicca il potenziamento e lo sviluppo dei collegamenti verso l’Italia e l’estero.

F2i: la storia e il percorso professionale dell’Amministratore Delegato Renato Ravanelli

F2i – Fondi Italiani per le infrastrutture è una SGR (Società di Gestione del Risparmio). Costituita nel 2007, è al centro della creazione del più grande fondo chiuso in Italia, nonché uno dei maggiori d’Europa. Il Fondo ha tra i propri azionisti alcune delle principali banche italiane, Istituzioni, Istituti di credito, Fondazioni bancarie e Casse di previdenza. Il Primo fondo di F2i è stato autorizzato dalla Banca d’Italia nell’agosto 2007 e ha raccolto 1.852 milioni di euro investiti in vari comparti infrastrutturali. Il Secondo Fondo è stato avviato nel luglio 2012, mentre il terzo, che ha assorbito le partecipazioni del Primo Fondo, ha preso avvio nel 2017. Attualmente F2i è guidata dall’Amministratore Delegato Renato Ravanelli: milanese, laureato in Economia e Commercio presso l’Università Cattolica di Milano, ha esperienze consolidate nel settore delle infrastrutture, delle assicurazioni e delle utilities. Ha svolto incarichi da macroeconomista e financial analyst. Nel 2008 Direttore Generale della multiutility A2A, è diventato nel 2014 Amministratore Delegato di F2i.

Luigi Ferraris: Terna inaugura il primo ponte elettrico tra Italia e Montenegro

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Inaugurato a Cepagatti l’elettrodotto Italia-Montenegro, un’opera fondamentale per l’efficienza e la sicurezza dei due sistemi elettrici e l’integrazione delle fonti rinnovabili: la soddisfazione dell’AD e DG di Terna Luigi Ferraris.

Luigi Ferraris, AD Terna

Italia-Montenegro: l’AD e DG di Terna Luigi Ferraris inaugura l’elettrodotto, in esercizio entro fine anno

Un’eccellenza ingegneristica per innovazione e tecnologia su scala mondiale. Si tratta dell’elettrodotto Italia-Montenegro, inaugurato lo scorso 15 novembre presso la stazione elettrica di Cepagatti dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Luigi Ferraris, insieme al Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella e al Presidente del Montenegro Milo Đukanović. Entrerà in esercizio entro la fine dell’anno, ma l’infrastruttura può già considerarsi “record” per diversi motivi: oltre ad essere il primo “ponte elettrico” che mette in collegamento l’Europa e i Balcani, si configura anche come il più lungo collegamento sottomarino in alta tensione mai realizzato da Terna. Sotto le acque dell’Adriatico, a una profondità massima di 1.215 metri, sono posati cavi per 423 km, mentre altri 22 sono interrati, 16 in Italia (dall’approdo costiero fino alla stazione di Cepagatti) e 6 in Montenegro (da Budva alla stazione di Kotor). L’AD e DG di Terna Luigi Ferraris si è detto “molto orgoglioso di inaugurare questa importante e innovativa infrastruttura, che costituisce uno snodo fondamentale per l’Unione Energetica Europea e cruciale per l’integrazione dell’intera area balcanica nell’Unione Europea, attraverso l’Italia”.

Luigi Ferraris: il valore del progetto di interconnessione Italia-Montenegro nelle parole dell’AD e DG di Terna

L’elettrodotto Italia-Montenegro, come spiegato dall’AD e DG Luigi Ferraris, si estende per 445 km tra le stazioni elettriche di Cepagatti, in provincia di Pescara, e Lastva, nel comune di Kotor: entrambe modelli di eccellenza tecnologica dell’ingegneria civile ed elettrica, si collocano al vertice mondiale per le soluzioni nel campo dell’elettrotecnica, con la particolarità di avere il convertitore di elettricità più potente mai realizzato da Terna. Lo scambio bidirezionale dei flussi di elettricità consentirà di diversificare gli approvvigionamenti, oltre a rafforzare l’affidabilità, l’efficienza, la sicurezza, la sostenibilità ambientale e la resilienza delle reti elettriche delle due sponde adriatiche. L’ottica è consentire di sfruttare pienamente il potenziale di produzione da fonti rinnovabili, disponibili sia in Italia che nell’area balcanica. L’opera, risultato del lavoro di anni di tecnici e professionisti altamente qualificati e specializzati (124 imprese coinvolte, 80 in Italia e 44 in Montenegro), rappresenta “il volano di sviluppo per una serie di opportunità relative alla sicurezza dei sistemi energetici interconnessi e la gestione dei flussi sulla rete elettrica ed è necessaria per la crescita di un mercato elettrico integrato affidabile, efficiente e sostenibile”. Come ha precisato l’AD e DG di Terna Luigi Ferraris, “la gestione ottimale delle risorse deve essere, infatti, coordinata e sinergica fra i vari Paesi, specialmente fra quelli limitrofi”.

Fattorie Didattiche: far conoscere il mondo rurale e le scelte produttive compatibili con la salvaguardia dell’ambiente

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Agricoltura, Gastronomia e Cucina, Istruzione

Venerdì 6 dicembre alle ore 13:30, andrà in onda nella rubrica Eat Parade del TG2 RAI, uno speciale a cura del giornalista Bruno Gambacorta per raccontare ai telespettatori quanto sia importante per una generazione che vivrà “sempre più connessa” e proiettata  in realtà sempre più globali, conoscere il proprio territorio, riscoprirne i sapori perduti, conservarne le tradizioni confrontandosi con la sua identità e con il ritmo delle stagioni.

Questa la “mission” delle Fattorie Didattiche: mondo rurale e scuola in collaborazione per il futuro dei piccoli alunni, in quanto depositarie dei valori culturali del territorio dove, accanto agli obiettivi produttivi, è prioritario un “servizio ambientale” di gestione dello spazio rurale per ricomporre la separazione fra civiltà urbana e civiltà rurale. Le nostre comunità locali, i nostri borghi, le nostre vallate possono proporre esperienze di valore, innovative, interessanti, esperienze che emozionano anche una generazione che vivrà un futuro quasi completamente tecnologico, virtuale.

Sarà un piacevole appuntamento alle Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC) a farci vivere, nella vallata bidentina del territorio forlivese, quest’esperienza di crescita educativa che coinvolge le Scuole con proposte volte a far conoscere il mondo rurale e le scelte produttive compatibili con la salvaguardia dell’ambiente.