Archivio per Dicembre, 2019

Tour e Viaggi di Gruppo in Brasile

Scritto da gabriele.russo il . Pubblicato in Turismo

I nostri migliori viaggi organizzati di gruppo con guide professionali e partenze garantite per andare alla scoperta del Brasile. Potete scegliere tra varie possibilità di itinerari, in base a quanti giorni avete a disposizione.

Viaggiare in Brasile significa incontrare una Terra maravilhosa, varietà di paesaggi, culture, colori, sapori e musica in un unico itinerario; è un Paese capace di soddisfare le diverse esigenze di ogni viaggiatore e di sorprendere con città multicolori, una natura prodigiosa, panorami sconfinati e l’irresistibile allegria, dagli scenari di Rio de Janeiro alle città coloniali, dalla foresta amazzonica alle isole orlate di spiagge incontaminate. Ovunque si vada si è sempre accompagnati da musiche trascinanti e atmosfere festose. Un Paese tanto vasto da non poter essere scoperto e vissuto a pieno in un’unica volta, e tanto affascinante da infondere la voglia di visitarlo di nuovo, per continuare ogni volta a stupirsi e meravigliarsi. Chi torna dal Brasile porta con sé l’estate e la saudade è garantita.

Documenti – Passaporto e Visto

Si suggerisce tuttavia un passaporto con validità di almeno sei mesi dalla data di ingresso nel Paese.
Viaggi all’estero dei minori

Si prega di consultare l’Approfondimento: “Prima di partire – documenti per viaggi all’estero di minori” sulla home page del sito www.viaggiaresicuri.it
.

Si ricorda, in ogni caso, che per poter viaggiare in Canada, il minore di 18 anni straniero deve avere l’autorizzazione di un genitore o di un tutore. Il documento che autorizza il viaggio del minore deve anche indicare la destinazione e la durata del soggiorno.
Se il minore è accompagnato da un solo genitore, si consiglia di far predisporre una lettera di autorizzazione firmata dall’altro genitore.
Il genitore separato, con custodia condivisa del figlio minore, deve mostrare la prova dell’assenso al viaggio dell’altro genitore.
Qualsiasi altro adulto deve avere una autorizzazione scritta dei genitori o del tutore legale del minore.
Gli agenti del Canada Border Service Agency si riservano in ogni caso il diritto di interrogare i minori per verificare che non sussista alcuna ipotesi di sottrazione.

Cicloturismo in Valdarno: grandi potenzialità per il turismo slow nel nostro territorio

Scritto da madeintuscany il . Pubblicato in Turismo, Viaggi

Il 18 dicembre 2019 nella sede del Consiglio Regionale della Toscana è stata presentata l’opera tangibile di molti anni di splendido lavoro.

Abbiamo da sempre, prima che gli Ambiti Turistici fossero formalizzati, pensato al Valdarno come un territorio unico, privo di inutili campanilismi, in grado di offrire una forma variegata e concreta di attrazione turistica.

Con il Valdarno Bike Road si finalizza un piccolo tassello della nostra futuristica idea di “Smart Land” Valdarno: un grande contenitore in cui concretizzare (oltre al nostro) progetti di sviluppo della qualità della vita con attenzione alle caratteristiche del nostro territorio e rispettando l’identità dei nostri comuni e dei nostri borghi.

I percorsi individuati soddisfano totalmente le aspettative di tutte le tipologie di fruitori: dallo sportivo, al cicloturista esperto, al semplice turista. Ci prefiggiamo pertanto l’obiettivo futuro di collegare ciclisticamente fra se tutti i comuni del Valdarno Aretino e Fiorentino evidenziando e favorendo la conoscenza di tutte le zone di interesse culturale, storico, sportivo, culinario e ambientale del nostro territorio. La nostra valle rappresenta un meraviglioso e variegato “museo diffuso” con enormi potenzialità in grado di attrarre grandi flussi turistici nazionali e internazionali.
Il turismo slow, ed in particolare nel nostro caso il cicloturismo, rappresentano ad oggi una delle più grandi attrattive nel mercato vacanziero; con la grande rete ciclabile del Valdarno le strutture ricettive avranno quindi la possibilità di proporre un’ulteriore e appetibile offerta turistica ai loro ospiti e potremmo inoltre attrarre sul nostro territorio un pubblico che fuoriesce dai canoni e dai consueti itinerari del turismo di massa. Tali tipologie di turisti sono quasi sempre accomunati da una spiccata sensibilità ambientale, da una grande passione per la bicicletta come mezzo di trasporto e come stile di vita, da una vivace curiosità per i luoghi sconosciuti al grande pubblico.

Rendere il Valdarno Aretino e Fiorentino un luogo “Impatto Zero” rappresenta una delle principali sfide del progetto. Grazie al supporto di istituzioni, enti e aziende locali e internazionali stiamo mettendo in atto uno dei più ampi progetti nazionali di turismo sostenibile. Crediamo che il Valdarno abbia molto da esprimere in questa direzione con potenzialità di crescita elevatissime che lo pone tra una delle zone più attrattive del nostro bel paese togliendosi di dosso quella patina di inferiorità nei confronti di territori limitrovi dal grande blasone.

Vi aspettiamo pertanto su due ruote lungo le nostre “bike road”.

https://www.valdarnobikeroad.it/cicloturismo-in-valdarno/

Tour e Viaggi di Gruppo in Messico

Scritto da gabriele.russo il . Pubblicato in Turismo

Nel cuore del Messico, alla scoperta delle grandi testimonianze delle civiltà Maya e Atzeca, di panorami da togliere il fiato, di divertimento e allegria. TPTourama vi propone numerose proposte di tour organizzati per visitare il Messico, tutte con guida parlante italiano e partenze garantite. Gli itinerari sono pensati perlopiù per viaggi di gruppo, ma ogni programma pubblicato può essere proposto anche a coloro che preferiscono svolgere il tour individualmente.
Potete scegliere tra partenze di gruppo con itinerari di pochi giorni alla scoperta della regione dello Yucatan, che racchiude alcuni tra i siti archeologici più importanti del Messico, oppure della regione del Chiapas, piena di attrattive dalle caratteristiche diverse, dal mercato del villaggio allo splendido sito archeologico di Palenque. Troverete poi itinerari di 9-15 giorni più completi e che in alcuni casi vi consentiranno di abbinare il tour del Messico alla visita del Guatemala e dell’Honduras.

Documenti:
Passaporto – Necessario, con validità residua di almeno sei mesi al momento dell’ingresso nel Paese. Per le eventuali modifiche a tale norma, si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia.

Tassa governativa sul passaporto – La tassa governativa annuale mediante applicazione sul libretto di contrassegno telematico (o marca da bollo) del costo di € 40,29 è stata abolita dal 24 giugno 2014.
Il contributo amministrativo da € 73,50 previsto dal decreto IRPEF si paga solo al momento del rilascio e non è richiesto quindi per i passaporti già emessi. Per eventuali chiarimenti vi preghiamo di consultare il link http://www.poliziadistato.it/faq/view/34130/

Visto d’ingresso – Non necessario, per turismo fino a 90 giorni di permanenza nel Paese (il periodo di soggiorno per turismo può essere esteso fino a un massimo di 180 giorni presso l’Istituto Nazionale di Immigrazione. Terminato il suddetto periodo occorre uscire dal Paese. Per maggiori informazioni al riguardo si consiglia di consultare il sito web www.inm.gob.mx). Il visto è invece obbligatorio per coloro che si recano nel Paese per motivi diversi da turismo (studio, affari ecc.) e va richiesto presso le Rappresentanze Diplomatico-Consolari del Messico in Italia (Roma e Milano).

Viaggi all’estero dei minori – A norma del Decreto Legge n. 135/2009, convertito in legge n. 166/2009, dal 25 novembre 2009 non è più possibile iscrivere i figli minori sul passaporto dei genitori. I minorenni devono essere pertanto muniti di passaporto individuale (oppure di carta d’identità valida per l’espatrio qualora gli Stati attraversati ne riconoscano la validità, e NON è il caso del Cile per il quale è necessario il passaporto). La validità temporale dei passaporti per minori è differenziata in base all’età:
3 anni di validità per i minori da 0 a 3 anni;
5 anni di validità per i minori da 3 a 18 anni.
Al fine di agevolare l’espatrio dei cittadini in questione e sventare il pericolo di espatri illegali degli stessi per conto di terzi, dal 2010 è prevista la possibilità di chiedere, agli Uffici competenti a rilasciare il documento, che i nomi dei genitori vengano riportati sul passaporto. Qualora tale indicazione non dovesse essere presente, prima di intraprendere il viaggio si consiglia di munirsi di un certificato di stato di famiglia o di estratto di nascita del minore da esibire in frontiera qualora le autorità lo richiedano. Si ricorda che ai sensi della Circolare 1 del 27 gennaio 2012 del Ministero degli Interni “la carta d’identità valida per l’espatrio rilasciata ai minori di età inferiore agli anni quattordici può riportare, a richiesta, il nome dei genitori o di chi ne fa le veci.”
Fino al compimento dei 14 anni i minori italiani possono espatriare a condizione che viaggino accompagnati da almeno un genitore o da chi ne fa le veci oppure che venga menzionato sul passaporto, o su una dichiarazione di accompagnamento rilasciata da chi può dare l’assenso o l’autorizzazione ai sensi dell’articolo 3, lettera a) della legge 21 novembre 1967, n. 1185, e vistata da un’autorità competente al rilascio (Questura in Italia, ufficio consolare all’estero), il nome della persona, dell’ente o della compagnia di trasporto a cui i minori medesimi sono affidati.
Dal 4 giugno 2014 è entrata in vigore la nuova disciplina riguardante la dichiarazione di accompagnamento, finalizzata a garantire una maggiore tutela del minore, a rendere più agevoli i controlli alle frontiere e a facilitare la presentazione della dichiarazione mediante l’utilizzo anche di modalità telematiche (mail, PEC, fax).

Si evidenziano di seguito le innovazioni principali:
– la dichiarazione di accompagnamento può riguardare un solo viaggio (da intendersi come andata e/o ritorno) dal Paese di residenza del minore con destinazione determinata e non può eccedere, di norma, il termine massimo di sei mesi;
– gli esercenti la responsabilità genitoriale o tutoria possono indicare fino ad un massimo di due accompagnatori, che saranno tuttavia alternativi fra di loro;
– nel rendere la dichiarazione di accompagnamento, gli esercenti la responsabilità genitoriale o tutoria possono chiedere che i nominativi degli accompagnatori, la durata del viaggio e la destinazione siano stampati sul passaporto del minore o in alternativa che tali dati siano riportati in una separata attestazione, che verrà stampata dall’Ufficio competente;
– nel caso in cui il minore sia affidato ad un ente o ad una compagnia di trasporto, al fine di garantire la completezza e la leggibilità dei dati relativi al viaggio, è rilasciata unicamente l’attestazione. Si suggerisce, prima di acquistare il biglietto della compagnia di trasporto di verificare che la stessa accetti che il minore sia ad essa affidato.

VISTO D’INGRESSO – Non necessario, per turismo fino a 90 giorni di permanenza nel Paese (il periodo di soggiorno per turismo può essere esteso fino a un massimo di 180 giorni presso l’Istituto Nazionale di Immigrazione. Terminato il suddetto periodo occorre uscire dal Paese. Per maggiori informazioni al riguardo si consiglia di consultare il sito web www.inm.gob.mx). Il visto è invece obbligatorio per coloro che si recano nel Paese per motivi diversi da turismo (studio, affari ecc.) e va richiesto presso le Rappresentanze Diplomatico-Consolari del Messico in Italia (Roma e Milano).

Tasse Aeroportuali – le tasse aeroportuali italiane (europee e americane nel caso di voli in transito) sono generalmente incluse nel biglietto aereo. In Messico esiste una tasse di ingresso di circa Dollari Usa 15 che viene inclusa nel biglietto. In loco occorre invece pagare le tasse aeroportuali nella misura di circa Dollari Usa 14 sulle tratte interne e Dollari Usa 20 per le tratte internazionali.

Viaggiare sicuri – Per ulteriori informazioni potete consultare il sito: http://www.viaggiaresicuri.it/

Vaccinazioni obbligatorie – nessuna.

Viaggiatori con animali – I viaggiatori con cani e/o gatti devono essere muniti di un certificato sanitario rilasciato dalle competenti Autorità italiane almeno 5 giorni prima dell’arrivo in Messico e di un certificato di vaccinazione anti-rabbica.

Effetti personali – All’ingresso nel Paese, il visitatore deve compilare una dichiarazione doganale. 
È consentita l’importazione in franchigia di massimo 400 sigarette o 25 sigari o 200 g di tabacco e fino a 3 litri di vino, birra o alcolici e ovviamente una quantità ragionevole e proporzionata alla durata del soggiorno di effetti personali di uso comune (abbigliamento, articoli da toeletta, due apparecchi fotografici, una videocamera, un computer portatile, alcuni articoli sportivi, prodotti farmaceutici per uso personale -le sostanze psicotrope devono essere accompagnate dalla relativa prescrizione medica-)
Dal 1999, il Messico richiede il pagamento del Derecho de No Inmigrante (DNI), i cui proventi sono destinati alla promozione turistica del Paese e al miglioramento dei suoi servizi migratori. Tale permesso deve essere pagato all’uscita dal Paese e ammonta a 294 pesos.
Informazioni prese dal sito Viaggiare Sicuri della Farnesina al quale potete fare riferimento se necessitate sapere altro alla pagina: http://www.viaggiaresicuri.it/index.php?messico#370
Comunicazione obbligatoria ai sensi dell’art.16 l. 269/98
La legge italiana punisce con la pena della reclusione i reati inerenti alla prostituzione e alla pornografia minorile anche se gli stessi sono commessi all’estero.

Valuta e Mance:

Valuta – Peso messicano suddiviso in 100 centavos. Vengono abitualmente accettate le principali carte di credito.
Il cambio valuta si può fare in aeroporto, banche, casas de cambio, oppure, ma lo sconsigliamo perchè generalmente applicano un tasso meno conveniente, alberghi, cambiavalute ed alcuni negozi. Consigliamo controllare che i biglietti non siano danneggiati o segnati, perché alcune banche non li accettano. Nelle banche gli sportelli per il cambio della valuta spesso sono aperti solamente dalle 9 o dalle 10 a mezzogiorno oppure alle 13. I tassi di cambio variano leggermente da una banca all’altra. Le carte di credito delle principali società vengono accettate dalle linee aeree, dalle agenzie di autonoleggio e dagli hotel e ristoranti più costosi.
È consigliabile portare con sé travellers’ cheque in dollari e una certa somma di dollari in contanti. Nelle zone a forte presenza turistica come Acapulco, Cancun e Cozumel è spesso possibile usare i dollari contanti come denaro corrente al pari dei pesos negli alberghi e nei ristoranti. In questi casi però il tasso di cambio è in genere disastroso.

IMPORTANTE: il simbolo del dollaro ($) in Messico viene usato per indicare i pesos: fate quindi attenzione a non fare confusione. I dollari americani vengono indicati con US$ oppure con USD.
Nome Moneta: Peso Messicano
Codice Moneta: MXN oppure $
1 Euro = 17.2173 Peso Messicano
1 Peso Messicano = 0.0581 Euro
1 Dollaro USA= 12.7065 Peso Messicano
1 Peso Messicano = 0.0787 Dollari USA
Le quotazioni riportate hanno valore puramente indicativo. Esse derivano da fonti istituzionali o comunque ritenute affidabili e rappresentative dei mercati. Ad ogni modo si declina ogni responsabilità in merito ad eventuali e per qualsiasi ragione causati errori o inesattezze. Fonte Ufficio Italiano Cambi, aggiornato al 31-1-13.

Tasse sugli acquisti – In Messico viene applicata un’imposta sul valore aggiunto pari al 15%, che per legge dovrebbe già essere conteggiata nei prezzi, anche se talvolta (soprattutto negli hotel di lusso) viene indicato il prezzo al netto delle imposte.

Mance – In Messico è una pratica ampiamente diffusa quella di lasciare una mancia a camerieri, benzinai, fattorini e altro personale di servizio in genere. In ristoranti, bar e caffè, si aggiunge di solito al totale del conto una mancia pari al 10%; se il servizio è stato molto buono, la mancia può salire anche fino al 15%. Alcuni ristoranti e alcuni bar includono direttamente la mancia nel conto, per cui è sempre bene prestare attenzione per evitare di pagare di più del dovuto. Da tener presente che i clienti che non lasciano la mancia non sono visti di buon occhio. Siate preparati a mercanteggiare e tirare sul prezzo nei mercati e con i conducenti dei taxi senza tassametro. Cercate di considerare queste schermaglie come una forma di interazione sociale piuttosto che come una questione di vita o di morte.

Rimborso IVA per Turisti – Se avete fatto degli acquisti durante il vostro viaggio in Messico, potete richiedere il rimborso dell’IVA. Per farlo, dovrete acquistare in negozi convenzionati con il programma di rimborso dell’IVA e aver speso almeno 1200 pesos in prodotti messicani. Non esiste rimborso per i servizi, per cui non è possibile recuperare il denaro speso per vitto e alloggio. La procedura è molto semplice: il giorno della vostra partenza dal Messico vi basterà recarvi presso uno degli appositi sportelli che troverete in alcuni degli aeroporti del Paese e consegnare un modulo di richiesta compilato con i vostri dati bancari, il vostro numero di passaporto, i dati che compaiono sul vostro formulario d’ingresso al Paese (forma de inmigrante), il numero del vostro biglietto aereo e, ovviamente, le ricevute d’acquisto. Dovrete inoltre avere con voi ed esibire allo sportello gli acquisti associati a tale ricevute. Riceverete il 50% del rimborso in contanti, mentre il restante 50% vi sarà versato direttamente sul conto corrente entro i successivi 40 giorni. Per maggiori informazioni, vi invitiamo a visitare il sito taxback.com.mx.

Fuso Orario – Gran parte del Messico si trova nel fuso orario detto Central Standard Time (6 ore indietro rispetto al meridiano di Greenwich, quindi – 7 ore rispetto all’Italia). La Baja California Sur e diversi altri stati del nord-ovest del paese sono nel fuso orario Mountain Standard Time (7 ore indietro rispetto al meridiano di Greenwich), mentre la Baja California Norte si trova nel fuso del Pacific Standard Time (8 ore indietro rispetto al meridiano di Greenwich).
Dalla prima domenica di aprile all’ultima domenica di ottobre nella maggior parte del Paese è in vigore l’ora legale, con cui di sera si cerca di risparmiare energia elettrica approfittando della luce naturale. Durante questo periodo, le lancette degli orologi vanno indietro di un’ora. Sonora è l’unico stato del Messico in cui il cambio d’ora non viene applicato.
Aggiungiamo che, trovandosi più vicino alla linea equatoriale, in Messico le ore di luce durante la giornata sono più corte rispetto alla nostra estate. In genere inizia a far buio già verso le ore 17.00-18.00 per tutto tutto l’anno.

Clima – Il Messico è un Paese sub-tropicale e presenta una gran varietà di climi. Molte persone credono erroneamente che in Messico faccia sempre caldo, ma in realtà il clima può variare molto da una località all’altra. Il clima in Messico varia come variano i suoi panorami e, per capire questa affermazione, vi basti pensare che in questo enorme Paese troverete foreste tropicali, ma anche deserti aridi, valli fertili e montagne innevate. Le coste, in generale, godono di un clima caldo durante tutto l’anno, anche se in alcuni mesi sono interessate da numerosi rovesci; a Città del Messico, invece, il clima è piuttosto piacevole, né troppo caldo né troppo freddo. Nella meseta central, l’altopiano messicano, troviamo poi un clima fresco, tipico delle zone di montagna. In alcuni stati del nord, come Monterrey e Chihuahua, infine, d’estate fa molto caldo mentre le temperature invernali sono estremamente rigide.

Ecco, in sintesi, una mappa climatica del Messico:
Regioni a clima desertico e semi desertico in alcuni Stati del nord del Paese (Bassa California del Sud, Sonora, Durango ecc.): tipico clima con scarsissime precipitazioni, alta temperatura diurna e bassa temperatura notturna.
Regioni a clima temperato: nell’altopiano ad oltre 2000 mt. sul livello del mare (Città del Messico, Puebla, Toluca, San Luis Potosí, Aguascalientes). In inverno clima molto secco (dal mese di dicembre), temperatura gradevole nelle ore diurne e forte escursione termica notturna (20º C a mezzogiorno, 5/6º C all’alba). In primavera, scarse precipitazioni, temperatura in continua ascesa (25/30º C diurna; 15/20º C notturna). In estate: abbondanti precipitazioni, generalmente pomeridiane e notturne, che mitigano notevolmente il clima, con abbassamento graduale della temperatura da settembre a dicembre.
Regioni a clima tropicale: su tutte le coste ed al sud di Città del Messico. Temperatura alta nei mesi invernali (25/30º C ) e molto elevata nel resto dell’anno (35/40º C ), con piogge nei mesi estivi e possibili fenomeni ciclonici (uragani) generalmente tra settembre e ottobre, anche se in questi ultimi anni questa non può più essere considerata una regola certa.
Aggiungiamo che, durante la stagione delle piogge – da fine maggio a metà ottobre circa – le precipitazioni sono abbondanti in tutto il Paese, al punto che spesso è compromessa l’agibilità delle vie di comunicazione nelle zone interne della Repubblica. La temperatura massima nel periodo delle piogge è di 25°C, per raggiungere poi nelle ore notturne un valore minimo che va dai 7 ai 10°C.
Durante i mesi che vanno da giugno a novembre (stagione secca), le giornate sono caratterizzate da mattinate soleggiate con progressivi annuvolamenti e temporali pomeridiani e serali. Per i restanti mesi dell’anno il clima si presenta estremamente scarso di umidità. Durante il periodo secco la temperatura supera i 30 ° C nelle ore più calde, mentre la notte si registra un forte sbalzo di temperatura con valori che possono raggiungere i 4-6°C.
Aggiungiamo infine che qualche nuvola o anche un acquazzone improvviso consentono, soprattutto nei mesi più caldi estivi, di visitare i siti archeologici con temperature più gradevoli!

Telefono e Internet – La compagnia telefonica messicana è la Telex, però operano anche le compagnie americane MCI e AT&T. Nei luoghi pubblici ci sono telefoni che funzionano con carte telefoniche o monete. Le carte si comprano nelle tabaccherie, farmacie ed alcuni negozi. Ci sono uffici telefonici e con servizio fax in molti villaggi e città, alcuni hanno accesso ad Internet. E’ possibile chiamare o mandare fax dall’albergo, però gli addebiti sono cari.

I prefissi telefonici sono i seguenti: per chiamare dal Messico in Italia: prefisso 00, poi il prefisso dell’Italia (39), quindi il numero telefonico completo di prefisso della città incluso lo zero
per chiamare dall’Italia al Messico: prefisso 00, poi il prefisso del Messico (52), città e numero telefonico

Telefoni Cellulari: In Messico i cellulari utilizzano sia la rete AMPS sia la rete GSM. La copertura del segnale è vasta. Operatori di telefonia mobile: Telcel, Movistar, Lusacell e Nextel.
Internet: La rete internet messicana è abbastanza diffusa. Molti sono i punti internet presenti nella maggior parte delle città e cittadine messicane, alcuni alberghi offrono la connessione internet gratuita.

Elettricità – La corrente elettrica è alternata a 110 volts e la frequenza, diversamente dall’Italia (50 Hz.), è di 60 Hz. Gli apparecchi portati dall’Europa devono di conseguenza essere commutati: è consigliabile reperire in Italia gli adattatori (“adapters”) a due lamelle piatte, come quelli che si utilizzano negli Stati Uniti.

Computers e cellulari possono venir ricaricati senza problemi anche con la corrente a 110 volts.
Invece phon o piastre elettriche o altro, non funzionano o funzionano a regime molto ridotto e sono comunque praticamente inutilizzabili.

FDA approva ENHERTU® per carcinoma mammario HER2-positivo

Scritto da Mario Mauri il . Pubblicato in Aziende, Salute

Approvazione accelerata per ENHERTU® di Daiichi Sankyo e AstraZeneca per il trattamento di carcinoma mammario HER2-positivo metastatico che progredisce dopo due o più terapie anti-HER2

Approvazione accelerata da parte dell’FDA per ENHERTU® (fam-trastuzumab deruxtecan-nxki) di Daiichi Sankyo e AstraZeneca, sulla base dei risultati di DESTINY-Breast01, che hanno dimostrato risposte del tumore durature e clinicamente significative. L’anticorpo-coniugato di Daiichi Sankyo e AstraZeneca è stato approvato per il trattamento di pazienti adulte con carcinoma mammario HER2-positivo non operabile o metastatico, già sottoposte a due o più terapie anti-HER2 per la malattia metastatica. Nel 2020 la richiesta di approvazione sarà sottoposta anche all’EMA.

Roma, 21 dicembre 2019 – Daiichi Sankyo e AstraZeneca hanno annunciato oggi che la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato ENHERTU® (fam-trastuzumab deruxtecan-nxki – già noto come DS-8201), un farmaco anticorpo-coniugato (ADC) anti-HER2, per il trattamento di pazienti adulte con carcinoma mammario HER2-positivo non operabile o metastatico, già sottoposte a due o più terapie anti-HER2 per la malattia metastatica. Questa indicazione è stata approvata tramite richiesta di valutazione accelerata, sulla base della percentuale della risposta del tumore e della durata di tale risposta al farmaco, dimostrate dai dati dello studio DESTINY-Breast01 presentati al San Antonio Breast Cancer Symposium (SABCS) e pubblicati online sul The New England Journal of Medicine. L’approvazione definitiva per questa indicazione può essere condizionata alla verifica e descrizione dei benefici clinici forniti da un trial confermativo. Nel 2020 la richiesta di approvazione sarà sottoposta anche all’Agenzia Europea del Farmaco (EMA).

“Una volta che le pazienti affette da carcinoma mammario metastatico HER2-positivo subiscono la progressione della malattia nonostante almeno due terapie anti-HER2 somministrate per la malattia metastatica, restano limitate opzioni di trattamento- ha spiegato Shanu Modi, MD, Oncologo senologo al Memorial Sloan Kettering Cancer Center – ed ENHERTU ha il potenziale per diventare un nuovo standard di cura.”

L’approvazione dell’FDA si basa sui dati di DESTINY-Breast01, lo studio registrativo di Fase II a braccio singolo che ha valutato ENHERTU in monoterapia (5,4 mg/kg) in 184 donne affette da carcinoma mammario HER2 positivo metastatico. I risultati del trial dimostrano una risposta oggettiva confermata (ORR) del 60,3% (n=111; 95% CI: 52,9-67,4), una risposta completa del 4,3% (n=8) e una parziale risposta del 56.0% (n=103). Al 1° Agosto 2019, la durata mediana della risposta è stata di 14,8 mesi (95% CI: 13,8-16,9) e la sopravvivenza mediana libera da progressione di 16,4 mesi (95% CI: 12.7-NE), sulla base della durata mediana di follow-up di 11,1 mesi.

ENHERTU è stato approvato con un’avvertenza relativa alla Malattia Polmonare Interstiziale (ILD)/polmonite e alla tossicità embrio-fetale. La sicurezza di questo ADC è stata valutata mediante un’analisi combinata su 234 pazienti affette da carcinoma mammario HER2-positivo non operabile o metastatico, a cui è stata somministrata almeno una dose di ENHERTU (5,4 mg/kg) nel trial DESTINY-Breast01 e in un trial di fase I. La malattia polmonare interstiziale si è presentata nel 9% delle pazienti. Esiti fatali causati da ILD e/o polmonite si sono verificati in 6 pazienti (2,6%), con due decessi già riportati nel trial di fase I e quattro nello studio DESTINY-Breast01 di fase II. Pazienti e specialisti dovrebbero considerare il rischio di ILD/polmonite e i pazienti dovrebbero essere accuratamente monitorati per potenziali segnali e sintomi. Se questa malattia viene identificata, dovrebbe essere gestita secondo le informazioni di prescrizione approvate dall’FDA in USA, che prevedono una modifica del dosaggio oppure l’interruzione del trattamento e una terapia steroidea. ENHERTU può causare danni fetali se somministrato a una donna incinta. Le reazioni avverse più comuni (frequenza ≥20%) sono state nausea, spossatezza, vomito, alopecia, costipazione, inappetenza, anemia, neutropenia, diarrea, leucopenia, tosse e trombocitopenia.

Le pazienti arruolate in DESTINY-Breast01 sono state sottoposte a una mediana di 5 precedenti terapie (range: 2 -17) nella malattia localmente avanzata/metastatica. Tutte le pazienti avevano precedentemente ricevuto trastuzumab, ado-trastuzumab emtansine, e il 66% di esse aveva ricevuto precedentemente pertuzumab.

“L’ approvazione di ENHERTU sottolinea che questo farmaco anticorpo-coniugato, appositamente progettato per colpire l’HER2, sta riuscendo nell’intento di diventare una nuova importante terapia per le pazienti affette da carcinoma mammario metastatico HER2 positivo. – Ha confermato Antoine Yver, MD, MSc, vicepresidente esecutivo e responsabile globale del dipartimento di Ricerca e Sviluppo in Oncologia di Daiichi Sankyo – Sin dall’inizio del nostro programma di sperimentazione clinica quattro anni fa, ci siamo concentrati sull’opportunità di trasformare il panorama terapeutico per le pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2-positivo, e siamo estremamente orgogliosi della rapidità con cui abbiamo consegnato loro ENHERTU negli Stati Uniti, poiché ENHERTU rappresenta uno dei biologici più rapidamente sviluppati in oncologia.”

“ENHERTU ha dimostrato risultati estremamente importanti in questa popolazione affetta da carcinoma mammario HER2-positivo metastatico, con la maggioranza delle donne che hanno risposto al trattamento e con una durata mediana della risposta superiore a 14 mesi. – Ha commentato José Baselga, MD, PhD, Vice Presidente esecutivo, Ricerca e Sviluppo in Oncologia di AstraZeneca – Con questa prima approvazione globale, siamo orgogliosi di offrire ENHERTU a pazienti con importanti esigenze di cura non soddisfatte, e non vediamo l’ora di esplorare ulteriormente il suo potenziale in ulteriori contesti.”

————————————–
ENHERTU – fam-trastuzumab deruxtecan-nxki (prima DS8201)
ENHERTU (fam-trastuzumab deruxtecan-nxki), prima conosciuto come DS-8201, è il prodotto leader del franchise sperimentale sugli ADC di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise e il programma più avanzato nella piattaforma scientifica ADC di AstraZeneca. Gli ADC sono medicinali antineoplastici mirati che forniscono una chemioterapia citotossica (“carico farmacologico”) alle cellule neoplastiche mediante un legante attaccato a un anticorpo monoclonale che si lega a uno specifico bersaglio espresso sulle cellule neoplastiche.
Realizzato con l’impiego della DXi, la tecnologia ADC proprietaria di Daiichi Sankyo, ENHERTU è composto da un anticorpo anti HER2 umanizzato, a cui è legato, tramite un legante a base tetrapeptidica, un carico citotossico, cioè un nuovo inibitore della topoisomerasi I.
ENHERTU ha ricevuto dall’FDA la valutazione accelerata, la designazione di Breakthrough Therapy e di Fast Track per il trattamento di pazienti selezionati affetti da carcinoma mammario metastatico HER2- positivo.

Carcinoma mammario HER2 positivo
Circa un cancro mammario su cinque è HER2-positivo., Nonostante I recenti progressi e l’approvazione di nuovi farmaci, permangono significative esigenze di trattamento non soddisfatte per pazienti affette da carcinoma mammario metastatico avanzato HER2 positivo., Questo tumore resta incurabile per pazienti in cui la malattia continua alla fine a progredire dopo l’utilizzo dei trattamenti disponibili.5,6.
L’HER2 è una proteina recettore di membrana del tipo tirosin-chinasico presente sulla superficie di alcune cellule tumorali, ed è associata ad una malattia aggressiva con una prognosi infausta nelle pazienti affette da carcinoma mammario. Per valutare la positività all’HER2, le cellule tumorali vengono solitamente testate con uno dei seguenti due metodi: immunoistochimica (IHC) o ibridazione fluorescente in situ (FISH). I risultati del primo test sono riportati come: 0, IHC 1+, IHC 2 + o IHC 3+.7 Un riscontro di IHC 3+ e/o amplificazione FISH è considerato HER2-positivo.7

Il Programma di Sviluppo Clinico
Un ampio e completo programma di sviluppo con fam-trastuzumab deruxtecan-nxki è attualmente in corso a livello globale con cinque studi registrativi per il carcinoma metastatico mammario e gastrico, incluso una trial su pazienti affetti da carcinoma mammario metastatico e bassi livelli di espressione di HER2 (HER2 basso), Studi di fase II sono in corso per carcinoma colorettale avanzato con espressione di HER2, così come per carcinoma polmonare non-squamoso con sovraespressione di HER2 o carcinoma polmonare non a piccole cellule con mutazione di HER2. Sono in corso, inoltre trial clinici in combinazione con altri trattamenti anticancro come l’immunoterapia.

Una domanda di autorizzazione per il trattamento del carcinoma mammario metastatico HER2-positivo è stata anche sottoposta al Ministero della Salute, del Lavoro e della Previdenza giapponese, che aveva precedentemente concesso la designazione di SAKIGAKE per il trattamento del carcinoma gastrico o della giunzione gastro-esofagea HER2-positivo in stadio avanzato.

A marzo 2019, Daiichi Sankyo e AstraZeneca hanno formalizzato una collaborazione a livello globale al fine di sviluppare congiuntamente e commercializzare fam-trastuzumab deruxtecan-nxki come potenziale nuovo farmaco in tutto il mondo, eccetto che in Giappone, dove Daiichi Sankyo manterrà i diritti esclusivi. Daiichi Sankyo sarà unica responsabile per la produzione e la fornitura.

DESTINY-Breast01
DESTINY-Breast01 è uno studio registrativo di Fase II, in aperto, globale, multicentrico, in due parti, che valuta la sicurezza e l’efficacia di ENHERTU (DS-8201) in 184 donne affette da carcinoma mammario HER2 positivo non operabile e/o metastatico precedentemente trattato con ado-trastuzumab emtansine (T-DM1). L’endpoint primario dello studio è la risposta oggettiva, così come determinata da una valutazione centrale indipendente. Gli obiettivi secondari comprendono la durata della risposta, il controllo della malattia, il beneficio clinico, la sopravvivenza libera da progressione e la sopravvivenza globale.

Fonte: Daiichi Sankyo Italia

Grande successo e soddisfazione per l’iniziativa di beneficenza e Concerto natalizio “Aspettando il Natale”

Scritto da Tiziana Bonazza il . Pubblicato in Religione

Iniziativa di beneficenza ad opera dei volontari de La via della felicità, che hanno realizzato ben più di 150 borsoni famiglia consegnati alle associazioni, parrocchie e altri gruppi che li distribuiranno a famiglie meno fortunate prima di Natale.

Si è svolta domenica 22 dicembre la festa di beneficenza “Aspettando il Natale”, ospitata a Villa Lanza, sede della Chiesa di Scientology di Padova, che quest’anno, oltre ad ospitare l’iniziativa di beneficenza natalizia, ha esteso l’impegno sociale ospitando anche gratuitamente Il Villaggio Incantato di Natale. Un vero e proprio luna park nel quartiere Arcella, che oltre alle giostre e bancarelle offre iniziative di intrattenimento per i bambini; tutto ad ingresso libero.

Quindi grande festa natalizia ieri a Villa Lanza, con l’accensione del Luna Park, appena il sole ha fatto capolino tra le nubi, seguito dall’emozionante Concerto di beneficenza.

Alla presentazione dell’iniziativa “Aspettando il Natale”, hanno dato il loro messaggio anche il Dott. Luciano Gavin, sindaco di Grantorto che ha ringraziato i volontari per l’impegno profuso nella realizzazione di quest’ iniziativa così importante, che permetterà a chi è meno fortunato di trascorrere un Natale migliore, più gioioso. Non di meno è stato il messaggio del sig. Ibrahim Azakay dell’associazione Assais e altri ospiti, che hanno anche ringraziato la sede di Scientology per la costante disponibilità ad accogliere iniziative di tale valore sociale.

Il pomeriggio si è concluso con un prestigioso concerto accompagnato dal Pianista Andrea La Rosa e il trombettista Sean Lucariello che, nonostante la giovane età ha collaborato con musicisti quali Fabrizio Bosso, Mauro Ottolini, Alex Sipiagin e altri. Le voci sono di Chiara Carrino, dotata di una potente voce black che sorprende sempre il pubblico che l’ascolta e il soprano Cristina Santi.

Alla fine I doni raccolti e imbustati son stati consegnati direttamente ad amministratori, associazioni e parrocchie che pensano poi alla consegna.

Per il pubblico erano anche disponibili copie gratuite dell’opuscolo La via della felicità di L. Ron Hubbard, guida al buon senso a cui i volontari si ispirano da anni per la realizzazione dell’evento di beneficenza.

L’iniziativa è stata veramente di successo e per questo i volontari vogliono ringraziare veramente di cuore i cittadini, negozianti e aziende che anche quest’anno hanno contribuito generosamente dando la possibilità di realizzare ben 150 borsoni famiglia con oggetti come abbigliamento per adulti, bambini, biancheria casa ecc…

Per la gioia dei più piccoli, nei borsoni, grazie alla disponibilità dei giostrai è stato incluso anche un biglietto gratuito per un giro in ogni giostra da poter usare fino al 6 gennaio prossimo!

Disponibile, da oggi il Libro di LORIS OLIVIERI VARTRAN. DONNE DELLA MIA VITA – Un uomo… le sue passioni… la sua vita

Scritto da Epigraphia il . Pubblicato in Cultura, Italia, Libri

LORIS OLIVIERI VARTRAN. DONNE DELLA MIA VITA edito da Epigraphia è un avvincente e appassionante romanzo. Un percorso in cui Loris Olivieri Vartan racconta tutte le donne che ha incontrato nella sua vita, tutti quegli incontri con il gentil sesso che lo hanno cambiato, arricchito, formato e forgiato facendolo diventare un Uomo. Dall’incontro con la donna più importante della nostra vita: la mamma, a quello con le figure femminili della sua famiglia, alle amicizie, passando per i primi fidanzamenti da bambino, ai primi innamoramenti, alle prime esperienze, fino ad arrivare agli amori maturi, quelli che veramente cambiano tutto e danno un senso al tuo percorso. Questo libro sottolinea tutta una vasta gamma di sentimenti e di sfaccettature dell’amore, oltre ad essere un elogio alla donna e alla sua straordinaria complessità.

Silvio Vincenti nasce ad Alessandria in Piemonte nel 1944. Trascorre la prima infanzia con i nonni con cui in seguito si trasferisce in Argentina dove rimarrà per quarant’anni. Dopo di aver frequentato il liceo si dedica a insegnare la lingua spagnola e a scrivere articoli di ordine sociale e religiosi. L’autore abita dal 1990 nei dintorni di Torino.

Nel 2014 ha pubblicato I Vincenti: e la migrazione, nel 2015 Ave Caesar e nel 2016 Poesie, Pensieri, Parole… per T-Ars s.a.s.; nel 2017 ha pubblicato Transizione: saggio sulle diverse credenze riguardo la morte e l’aldilà per Alzani Editore.

https://epigraphia.com/negozio/loris-olivieri-vartan-donne-della-mia-vita/

I PROBLEMI DI GIBBO “COME TU MI VUOI” è il primo singolo estratto dall’album d’esordio di prossima uscita “Sai dirmi perché?”

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Quante volte i nostri pensieri ci tengono sotto scacco?

Quante volte la nostra mente, mente?

“Come tu mi vuoi” parla in tutta semplicità, di un momento di riflessione, quando i sentimenti non bastano più e non si può più far finta di essere quelli che non si è.

Il sound è malinconico, fatto di chitarre acustiche che intrecciano chitarre elettriche e suoni di viola che arrivano in profondità. Una direzione di suono molto intima e a tratti sofferta, ma capace allo stesso tempo di dare speranza sul finale. 

«Se ci si ferma ad osservare lo scorrere frenetico e disordinato della vita delle persone, non è difficile cogliere quel sottile malessere di fondo, che fa parte di ogni uno di noi. In un mondo fluido, dove è diventato normale mostrarsi attraverso una maschera, abbiamo difficoltà ad ammettere che qualcosa non va, che forse qualcosa ci sfugge. Musica e parole sono uno strumento potente e diretto per descrivere ed interrogarsi su tutto quello che è la normalità di tutti giorni, ma che forse così tanto normale non è…». I problemi di Gibbo

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE

Radio date: 7 novembre  

Autoproduzione

BIO

Stefano Gibertoni e Daniele Prandi vivono da sempre nelle colline di Reggio Emilia. Dopo varie esperienze con diversi progetti musicali, si accorgono che al loro mondo manca qualcosa e decidono di iniziare a collaborare per scrivere le proprie canzoni. Nella primavera del 2017 nascono così “I problemi di Gibbo”, per raccontare attraverso la musica, lo stato d’animo e le contraddizioni della vita di tutti i giorni.

Stefano, voce e chitarra acustica e Daniele, batteria, attratti da sempre dal cantautorato italiano e dalle sonorità indie folk americane, creano un mix sonoro fresco e malinconico, fatto di chitarre gentili e suoni profondi, grazie anche alla creatività di Alessandro Stocchi alla chitarra elettrica e alla splendida voce di Carlotta Gibertoni, ai cori e basso synth.

Nasce così il primo progetto discografico, con l’aiuto di Luca Serio Bertolini (Modena City Ramblers) e di Andrea Fontanesi (VoxRecording Studio). Nell’estate 2019 entrano in studio per registrare “Sai dirmi perché?”, l’album d’esordio de “I problemi di Gibbo”, di cui il brano “Come tu mi vuoi” è il primo singolo in uscita il 7 Novembre 2019.

Contatti e social

IG https://instagram.com/iproblemidigibbo/

FB www.facebook.com/I-Problemi-di-Gibbo-937001536507728/

“Maktra” il discusso romanzo di Riccardo Jevola pubblicato in ebook

Scritto da Riccardo Jevola il . Pubblicato in Libri, Religione

E’ una strana e troppo fredda sera d’autunno, il mondo viene scosso dalla notizia di una scoperta scientifica sconvolgente: Dio non esiste. Iniziano il caos e il disordine che investono in maniera repentina il protagonista del romanzo. Il reale cambia drasticamente, e non vi è più morale nè legalità; in assenza di Dio, della sua primigenia forza legislativa, tutto è permesso. Dilaga, in assenza di regole, l’anomia assoluta, la guerra di tutti contro tutti, mentre esplode il travaglio interiore di Francesco, ex restauratore, vittima di un duplice e perverso gioco della parti ordito da due donne, Lucia e Margherita, simbolo dell’eterna lotta tra la banalità del bene e la radicalità del male. Questo sullo sfondo di una dittatura militare e dell’esercizio di un forza bruta che cercherà, invano, di rimettere ordine in un mondo ormai abbandonato dall’idea del divino. Certamente un romanzo distopico, anomico, comunque in grado di dimostrare quanto sia irrinunciabile per ogni uomo il concetto di assoluto, il proprio senso profondo, la rassicurante presenza di un Dio, qualsiasi Dio, che promette l’esistenza di Qualcosa di superiore, di uno Scopo alto, di una Giustizia Suprema. Un romanzo in grado di dimostrare, senza alcuna possibilità d’appello, quanto l’uomo, nonostante tutto, sia ancora incapace di costruire un mondo che basti e dia un senso a se stesso..
Il romanzo è acquistabile online in formato epub su tutti i principali store al prezzo di Eur 0,99

One Express: il futuro è più grande e luminoso con gli occhi di un bambino

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende

Per il 2020, la bolognese One Express, leader nazionale per il trasporto merci su pallet – ha affidato la propria campagna pubblicitaria ai bambini: risorse indispensabili per guardare al futuro con entusiasmo e positività e affrontare il domani come occasione e momento di crescita

Recuperare un’aspettativa positiva nei confronti del futuro. Costruire una speranza per il domani che guidi il cammino e il lavoro di ciascuno, giorno dopo giorno. È questa la meta ambiziosa a cui mira la campagna pubblicitaria di One Express, riassunta nel concept “A grandi passi verso il futuro, a grandi passi verso l’eccellenza”. Un messaggio forte e profondo che il Pallet Network ha affidato ad un video emozionale, proiettato per la prima volta sabato 23 novembre in occasione della premiazione dei One Express Awards, tenutasi a Bologna presso la prestigiosa cornice di Palazzo Re Enzo.

La clip riassume la quotidianità e l’universo One Express – leader nazionale per il trasporto merci su pallet, – a partire da una simpatica finzione narrativa che vede i figli dei dipendenti impegnati nel ruolo dei genitori. Buffi e teneri, i giovani volti rappresentano, con la loro curiosità e leggerezza d’animo, una risorsa indispensabile, un monito a guardare il presente con stupore e entusiasmo; fattori indispensabili per costruire grandi storie e grandi progetti, e non rassegnarsi alle difficoltà e alle incertezze, che costellano questi tempi.
“Con questa operazione vogliamo invitare tutti i nostri dipendenti e Affiliati, a guardare il presente come un’opportunità e una ricchezza – ha commentato Roberto Taliani, responsabile marketing di One Express. – Oggi, infatti, ciò che domina le persone è la sfiducia, il presentimento che il domani nasconda soltanto difficoltà. Invece, guardando ai bambini possiamo invertire questo pessimismo e ritrovarci grati e orgogliosi dello straordinario lavoro che svolgiamo ogni giorno”.

Con ironia ed effetto il video gioca su un doppio registro. Nella prima parte emerge la One Express dei sogni, un mondo ideale che non conosce problemi ne imperfezioni, il desiderio inconfessato di ogni presidente o amministratore delegato. Dall’altra, invece, si impone la realtà dei fatti con le sue incongruenze, incomprensioni e difficoltà quotidiane. “È questo il terreno di sfida – commenta Taliani – in cui siamo chiamati a confrontarci ogni giorno. Perché se è vero che la One Express non rappresenta ancora una realtà ideale, è vero che questo mondo ideale può rappresentare la direzione dei nostri passi, il motivo dei nostri sforzi. Se guardiamo alle difficoltà odierne è normale spaventarsi e tirarsi indietro. Ma se pensiamo a 12 anni fa, quando questa storia è cominciata, diventiamo consapevoli che tutto è possibile e non esiste limite alla nostra crescita. L’importante è continuare ad essere come dei bambini. A stupirci ogni giorno della strada compiuta per guardare con maggiore serenità a quella che deve ancora venire”.

Oggi per One Express il desiderio di puntare alla perfezione si traduce nell’ambizione costante alla crescita, all’espansione in nuovi mercati, al miglioramento dei propri standard qualitativi e alla soddisfazione dei propri Clienti. Una prospettiva che non esclude ma anzi comprende pienamente anche i valori di un’azienda socialmente responsabile che attraverso la propria attività, non mira solo a produrre ricchezza e benessere, ma anche a offrire un contributo positivo e di valore al tessuto sociale nel quale opera, consapevole del proprio ruolo nei confronti delle generazioni di domani. “Con questo video non ci rivolgiamo soltanto ai nostri Dipendenti e Affiliati – conclude Taliani – ma alla società in generale, che oggi più che mai necessita di recuperare quella fiducia nel futuro che si respirava durante gli anni d’oro dell’Italia e che oggi è a rischio di estinzione, con gravi danni per tutta la collettività”.

https://www.oneexpress.it

Divorzio e conti correnti: prima della separazione 151.000 italiani hanno svuotato il conto all’insaputa del partner

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Lifestyle

In caso di separazione o divorzio, cosa accade alla liquidità del conto corrente cointestato agli ormai quasi ex coniugi? Sebbene, salvo specifiche eccezioni, la legge preveda che le somme vadano divise equamente tra i due, non sempre va così; secondo l’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat*; il 17% dei divorziati e separati, vale a dire quasi 280.000 individui, ha dichiarato che l’ex partner si è tenuto tutti i soldi depositati o, peggio, tra loro c’è anche chi, all’insaputa del coniuge, ha prosciugato il conto prima della separazione (9,2% pari ad oltre 151.000 individui).

La gestione del conto cointestato in caso di divorzio è un problema piuttosto ricorrente se si considera che dei circa 2,5 milioni di italiani separati e divorziati, più di 1,6 milioni (65%) ha dovuto – è proprio il caso di dirlo – fare i conti con questo aspetto. E non servono cifre milionarie per far litigare i due coniugi; secondo l’indagine, in media, la somma contesa era pari a poco più di 7.900 euro.

Ma come ci si deve comportare se il partner cerca di fare il furbo e cosa conviene fare del conto corrente una volta suddivise le somme? Ecco l’analisi di Facile.it

Cosa fare se il partner si tiene tutto…

Guardando più da vicino i risultati dell’indagine emerge come il 7,8% dei rispondenti abbia dichiarato che il partner si è tenuto tutte le somme depositate sul conto cointestato; interessante notare come siano con più frequenza le donne a lamentare questa situazione (9,2% accusa l’ex-marito di tale comportamento contro il 6,3% del campione maschile).

Sebbene, in determinati casi, la legge preveda una suddivisione diversa da quella in parti uguali – ad esempio se i coniugi sono in regime di separazione dei beni o se il denaro proviene da una donazione – fa riflettere che proprio nelle coppie in comunione dei beni accada con più frequenza che uno dei due partner si tenga tutte le somme depositate (9,8% vs il 5,2% di chi era in separazione dei beni).

… o svuota il conto

Purtroppo tutt’altro che raro anche il caso in cui, all’insaputa dell’altro, uno dei due partner prosciughi il conto cointestato prima della separazione (9,2%). A segnalare questa situazione sono proporzionalmente più le donne (11,8%) che gli uomini (6,6%). E ancora una volta sembra essere un comportamento più ricorrente fra le coppie in comunione dei beni (10,9%) che in quelle in regime di separazione (7,2%).

«Qualora uno dei due coniugi, senza averne il diritto, prosciugasse il conto prima della separazione o tenesse per sé tutte le somme depositate, egli sarà tenuto a restituire all’altro intestatario l’importo eccedente la propria quota», spiega Giovanni Zanetti, responsabile ufficio legale di Facile.it. «Per evitare questo genere di problematica, è bene sapere che è possibile chiedere al giudice il sequestro del conto fino all’emissione della sentenza di separazione.».

Non sempre, fortunatamente, il conto corrente cointestato diventa motivo di scontro in fase di separazione; nel 32% dei casi i rispondenti hanno dichiarato di aver diviso equamente e di comune accordo la liquidità disponibile sul conto, mentre il 17% dei separati/divorziati ha scelto di tenere a disposizione per eventuali spese legate ai figli o alla casa le somme depositate nel conto comune.

Se, dopo la separazione, il conto cointestato resta aperto bisogna fare attenzione

Che fine ha fatto il conto cointestato dopo la divisione delle somme depositate? Nella maggior parte dei casi (59%) è stato chiuso, mentre nel 16,5% è rimasto aperto, sebbene intestato ad uno solo dei due ex coniugi. Sono invece quasi 370.000 i divorziati e separati che hanno deciso di tenere il conto cointestato per pagare le spese legate a figli e casa.

«Attenzione perché in caso di conto cointestato la banca considera i due intestatari responsabili in solido anche se non più uniti in matrimonio», continua Zanetti. «In caso di saldo passivo, quindi, i due titolari saranno responsabili nei confronti dell’istituto di credito che, indipendentemente da chi ha causato il rosso, potrà agire contro entrambi gli intestatari per recuperare le somme mancanti».

Una nota finale; in quasi 1 caso su 4 i due coniugi non sono riusciti a trovare un accordo pacifico su come suddividere le somme del conto cointestato e pertanto sono dovuti ricorrere ad un avvocato (16,1%) o ad un giudice (9.4%).

* Metodologia: n. 1.015 interviste CAWI con un campione rappresentativo di italiani separati o divorziati fino a 74 anni di età, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta a novembre 2019.