Archivio per 27 Novembre 2019

Assicurazioni sport invernali: un mercato da oltre 94 milioni di euro

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Turismo

I primi impianti hanno già inaugurato la stagione sciistica e sono molti gli italiani che, pensando alle imminenti vacanze, hanno intenzione di trascorrere uno o più giorni in montagna; secondo un’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research insieme a Norstat*, quest’anno almeno 1 italiano su 3 farà una gita in vetta e più di 10 milioni hanno in programma di praticare uno sport invernale.

Con un bacino di soggetti assicurabili così ampio, non sorprende che sempre più compagnie assicurative propongano prodotti specifici e Facile.it ha analizzato questo mercato calcolando come già oggi, secondo le stime del comparatore, abbia un valore potenziale da capogiro: oltre 94 milioni di euro.

Secondo l’indagine la durata media delle vacanze in montagna sarà di 6 giorni, mentre la media del costo giornaliero di un’assicurazione per chi pratica sport invernali è pari a 9 euro. Considerando che, ancora una volta tramite i dati del sondaggio condotto da mUp Research e Norstat, il numero dei turisti della montagna che dichiarano di sottoscrivere questo tipo di polizza è pari a 1,8 milioni di individui, il calcolo è presto fatto ed è addirittura conservativo dal momento che se si considerasse anche l’universo di chi oggi non acquista alcuna assicurazione per questo genere di attività, ma pratica sport invernali, si arriverebbe a 5,7 milioni di individui e, in potenza, ad un valore di mercato stimato pari ad oltre 291 milioni di euro.

«Quelli legati agli sport invernali sono prodotti assicurativi proposti, in alcuni casi, all’interno delle cosiddette polizze viaggio, in altri, come coperture ad hoc per chi va in montagna e pratica sport sulla neve», spiega Lodovico Agnoli, responsabile new business di Facile.it. «Queste assicurazioni normalmente includono non solo la responsabilità civile verso terzi, ma anche gli infortuni personali e il rimborso dello skipass o delle lezioni di sci non godute.».

Sono ancora molti però, almeno 3,8 milioni secondo i dati dell’indagine, coloro che pur praticando attività sportiva sulla neve partono senza alcuna copertura assicurativa. I meno prudenti sembrano essere gli italiani con età compresa tra i 25 e i 34 anni; tra loro quasi 1 su 2 non si assicura da eventuali imprevisti ad alta quota. Dal punto di vista geografico, invece, non sorprende che si tratti di coperture assicurative più diffuse, percentualmente, nelle regioni del Nord Ovest e del Nord Est.

Ma quali tutele offrono queste polizze? Le coperture base, oltre alla responsabilità civile in caso di danni causati a terzi durante la pratica di sport, garantiscono l’assicurato anche da eventuali infortuni personali subiti durante l’attività sportiva (ad esclusione di quelli avvenuti in ambito agonistico). Sono coperte le principali discipline sulla neve come sci, sci di fondo, snowboard, slittino, slitta con cani, racchette da neve, motoslitta, ma anche altre come il pattinaggio su ghiaccio. Alcune polizze arrivano a includere anche sport estremi o attività come l’eli-sci o lo snow-kiting; attenti, però, perché la lista può variare da società a società e alcuni sport potrebbero richiedere un’estensione di garanzia.

In caso di infortunio, la compagnia rimborserà le spese sostenute dall’assicurato per le prestazioni sanitarie urgenti; rientrano tra queste, ad esempio, gli interventi medici, il ricovero e i farmaci che, se non disponibili in loco, verranno recuperati e spediti dall’assicurazione. E ancora, i costi per il trasferimento in strutture ospedaliere idonee e, se ci si trova all’estero, il rimpatrio anticipato dell’assicurato e di un accompagnatore.

In caso di incidente, inoltre, alcune assicurazioni arrivano a rimborsare anche gli eventuali costi sostenuti per la ricerca dell’assicurato qualora disperso e quelli relativi al suo salvataggio; se necessario, copre anche i costi d’intervento di mezzi speciali come slitte o elisoccorso.

Molto utile se si va in settimana bianca è la copertura che interviene qualora l’impianto sciistico restasse chiuso causa troppa, o troppo poca neve; non potrà far nulla contro le condizioni metereologiche sfavorevoli, ma almeno rimborserà i costi legati al mancato utilizzo delle strutture e le eventuali spese di trasferimento verso un luogo alternativo più idoneo.

E se ci si fa male sulle piste, tanto da compromettere la vacanza, la compagnia potrebbe addirittura rimborsare il costo dello skipass e delle lezioni di sci non godute. Se invece fosse l’attrezzatura a rompersi, in tal caso l’assicurazione andrebbe a rimborsare i costi sostenuti per noleggiare una strumentazione sostitutiva.

* Metodologia: n. 1.015 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta tra il 15 e il 18 novembre 2019.

IL GAL L’ALTRA ROMAGNA ORGANIZZA IL TALK SHOW TV PING PONG “I NUOVI SINDACI LEADER” DEL 28 NOVEMBRE 2019

Scritto da Gal L Altra Romagna il . Pubblicato in Agricoltura, Turismo

Il Gal L’Altra Romagna organizza un talk show televisivo dal titolo “I nuovi Sindaci Leader” all’interno dello spazio settimanale Ping Pong del gruppo Pubblisole-Teleromagna condotto da Piergiorgio Valbonetti.

Il Gal L’Altra Romagna è un partenariato di soci pubblici e privati a maggioranza privata che si occupa della gestione di finanziamenti europei nell’ambito del “Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020” finalizzato allo sviluppo e alla promozione dell’area rurale dell’Appennino romagnolo; tale area è costituita da 20 Comuni della Provincia di Forlì-Cesena e da 5 Comuni della Provincia di Ravenna.

Il Gal L’Altra Romagna opera in maniera diretta ed esclusiva in questi territori, attraverso l’approccio “Leader”, nato su iniziativa comunitaria nel 1989, e ancora oggi uno degli assi prioritari delle politiche comunitarie di sviluppo rurale.

L’approccio Leader, infatti, derivante dall’acronimo francese “Liaison entre actions de dèveloppement de l’èconomie rurale” e traducibile in “Collegamento fra azioni di sviluppo dell’economia rurale, definisce lo Sviluppo locale di tipo partecipativo avendo tra i suoi dettami operativi il bottom up, vale a dire l’ascolto dal basso del territorio di propria competenza per rilevarne esigenze ed opportunità, ponendosi come obiettivo quello di concertare le azioni nelle aree a maggior rischio di depauperamento di risorse, cercando di garantire una risposta concreta a fabbisogni specifici locali, valorizzando risorse agricole, ambientali, economiche, sociali e turistiche.

In seguito alle elezioni del 26 maggio 2019, sono 11 le amministrazioni comunali del territorio da noi gestito all’interno dell’area “Leader” dove è stato eletto un nuovo Sindaco rispetto all’amministrazione precedente.

Oltre agli amministratori delle aree «Leader», ci sarà il confronto anche con i nuovi amministratori dei due Comuni capoluoghi di Provincia, Forlì e Cesena, sono interlocutori molto importanti per avere il quadro d’insieme dell’andamento demografico, sociale, economico, agricolo, ambientale e turistico delle vallate e del fondo valle romagnolo.

Pertanto, per informare sulle attività in corso e dei progetti realizzati, per rilevare le esigenze, le aspettative presenti e future di questi territori nei confronti del nostro ente, il Presidente Bruno Biserni e il Direttore Mauro Pazzaglia si aprono al confronto pubblico con i nuovi amministratori per intercettarne ed interpretarne i bisogni, per capire le possibili azioni e progettualità che il GAL L’Altra Romagna può mettere in campo finalizzate allo sviluppo agricolo, ambientale e turistico dell’intero territorio.

Ne parleremo con:

Bruno Biserni, Presidente Gal L’Altra Romagna

Mauro Pazzaglia, Direttore Gal L’Altra Romagna

Gian Luca Zattini, Sindaco di Forlì

Luca Ferrini, Assessore allo sviluppo economico, legalità e sicurezza del Comune di Cesena

Giancarlo Jader Dardi, Sindaco di Modigliana

Giorgio Sagrini, Sindaco di Casola Valsenio

Luca della Godenza, Sindaco di Castel Bolognese

Massimiliano Pederzoli, Sindaco di Brisighella

Maurizio Monti, Sindaco di Portico e San Benedetto

Pier Luigi Lotti, Sindaco di Rocca San Casciano

Roberto Canali, Sindaco di Predappio

Roberto Cavallucci, Sindaco di Meldola

Sara Bartolini, Sindaco di Roncofreddo

Conduce Pier Giorgio Valbonetti, organizzazione e coordinamento a cura di Giovanni Bertozzi del Gal L’Altra Romagna.

La messa in onda della trasmissione sui canali di Teleromagna è prevista nelle seguenti giornate

Giovedì 28 novembre 2019 ore 21,00 sul canale 14

Venerdì 29 novembre 2019 alle ore 21,15 sul canale 11

Sabato 30 novembre 2019 alle ore 14,00 sul canale 74

Sabato 30 novembre 2019 alle ore 23,45 sul canale 14

Domenica 1 dicembre 2019 alle ore 15,15 sul canale 11

L’ufficio stampa

GAL L’ALTRA ROMAGNA

Roma: al Palladium la prima di “Leonora e il Bianco” nell’ambito di T.E.H.R. – Thematic Exibition on human rights, di e con Isabel Russinova.

Scritto da E-Art il . Pubblicato in Spettacolo, Teatro

Un appuntamento da non perdere quello con la prima nazionale assoluta di “Leonora e il Bianco” di e con Isabel Russinova e Gianluca Enria, per la regia Rodolfo Martinelli Carraresi. Le musiche originali sono di Francesco Verdinelli.  “Leonora e il Bianco” è l’appuntamento teatrale del 27 novembre alle ore 20.30 al Teatro Palladium di Roma, previsto nell’ambito della rassegna T.H.E.R. sui Diritti Umani.


L’opera vuole rammentare, nell’anniversario della caduta della rivoluzione napoletana e della condanna al patibolo, la storia di Leonora de Fonseca Pimentel, nata a Roma da famiglia nobile portoghese costretta a lasciare la città per ragioni politiche, trasferitasi ancora bimba a Napoli. Scrisse diverse opere apprezzate dai più grandi intellettuali dell’epoca, con i quali intrecciò fitte corrispondenze (Metastasio, Volterre , Fortis).
Il Bianco – Il Bianco è un religioso della “Confraternita dei Bianchi” che avevano il compito di consolare e confessare i condannati a morte prima dell’ esecuzione. In scena i due personaggi che mai si sarebbero incontrati se il destino non avesse spinto Leonora a compiere le scelte che l’hanno portata ed essere eroina e martire della rivoluzione. Un dialogo sincero, leale,un confronto tra idee della rivoluzione e quelle della restaurazione, tra il vecchio e il nuovo, tra realismo e utopia, tra audacia coraggio e misericordia.
“Leonora e il Bianco” saprà affascinare e incuriosire il pubblico con una storia importante del nostro passato e della nostra memoria che racconta umanità di esseri umani che conservano grande modernità.

La terza edizione di  T.E.H.R. – Thematic Exibition on human rights ha quest’anno davvero un nutritissimo programma e desidera far parlare di diritti umani attraverso le varie arti. La rassegna, iIdeata e diretta da   Isabel Russinova è presentata da “  Ars Millennia Prodution” e dall’” Associazione Culturale Bravò” associazione presieduta da   Rodolfo Martinelli   Carraresi, sociologo e giornalista e Vice Presidente del Sindacato dei Giornalisti del Lazio (associazione Stampa Romana). Rammentiamo che l’”  Associazione Culturale Bravò” opera già dal 2005 nell’ambito culturale, promuovendo teatro, documentari, eventi, libri e cinema.

L’argomento scelto per questa terza riuscitissima edizione è incentrato su “  Il coraggio delle donne”, e nasce in collaborazione con  Amnesty International Italia, con lo scopo di tenere viva l’attenzione sul rispetto dei diritti umani.  Tra gli appuntamenti anche un elegante Galà Musicale che si terrà   l’11 dicembre 2019  alle   ore 20.30 – coincidente con la giornata internazionale dei diritti umani – presso il   Conservatorio Santa Cecilia in Via dei Greci 18, e vedrà la presenza di prestigiosi ed autorevoli ospiti tra cui personalità della cultura, dell’arte e dello spettacolo.

Tra gli ospiti di questa edizione lo scrittore  giornalista e reporter di guerra Gian Micalessin, l’attrice e regista  Eleonora Ivone,  il regista drammaturgo Angelo Longoni, il vaticanista  Mimmo Muolo  e come sempre la grande musica del maestro compositore e curatore del Conservatorio di Santa Cecilia,  Michele dall’Ongaro, dove appunto si celebrerà, nella Sala Accademica la giornata internazionale dei diritti umani, l’11 dicembre.

Nel prosieguo anche gli altri appuntamenti in programma a dicembre:

  • 3 dicembre 2019 ore 17 – Università Roma tre  via Ostiense 234 Roma ( aula 20) “Donne in guerra”  Ayse non è Capuccetto rosso, dedicato a Ayse Deniz Karakagil. Relatori: il Prof. Luca Aversano Uniroma3, Paolo D Angelo di Uniroma3, Gian Micalessin inviato speciale -il giornale -reporter di guerra, che recentemente ha ricevuto il “Premio Nassiria”. Le letture saranno a cura dell’ attrice Silvia Siravo.
  • 11 dicembre2019  ore 20.30 – Conservatorio di Santa Cecilia – Sala Accademica –  Tehr  musica – giornata internazionale dei diritti umani.  Galà Musicale presso il Conservatorio Santa Cecilia in Via dei Greci 18 Ore 20.30 –  Sala Accademica con tema – La donna e la Rivoluzione.
  • 12 dicembre 2019 ore 17.30 presso la Biblioteca del Senato della Repubblica in Piazza delle Minerva 38 – Proiezione “ La dove continua il mare “ segue  incontro “La donna  simbolo di accoglienza” Partecipano: Gianni Marilotti , Presidente Biblioteca Senato della Repubblica, Gianni Todini  Vice Direttore Aska News.
  • 17 Dicembre 2019  – presso l’Università eCampus-via Matera 18- da ore 17,00 Proiezioni dei lavori cinematografici in collaborazione con Cineteca Nazionale e  RIFF (Rome independent film festival ) con tematiche legate ai diritti. Evento speciale : il cortometraggio ” Apri le labbra” di Eleonora Ivone. Partecipano: Angelo Longoni  drammaturgo regista , Gaia de Laurentiis  protagonista del film. Saranno presenti gli autori  ed attori  del corto.

Il progetto “Liberi dalla plastica” dell’Istituito Pirandello-Svevo di Napoli vince il premio “Facile.it per la scuola”

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Ambiente, Istruzione

È stato l’Istituto Pirandello-Svevo di Napoli, con il progetto Liberi dalla plastica, a vincere la terza edizione di Facile.it per la scuola (https://www.facile.it/scuola.html), il concorso promosso dalla web company per premiare l’eccellenza nella scuola primaria e secondaria pubblica italiana.

L’istituto ha battuto gli oltre 150 progetti in gara conquistando il primo posto nella categoria Ecosostenibilità e aggiudicandosi così una donazione da 4.000 euro e 5 postazioni PC complete da destinare al progetto Liberi dalla plastica; la vincita permetterà alla scuola di incrementare gli strumenti del laboratorio scientifico e far crescere ulteriormente l’iniziativa avviata.

Il progetto è nato per mostrare ai ragazzi come sia possibile sviluppare un’economia circolare e senza plastica, partendo proprio dai prodotti della natura. Gli alunni si sono quindi cimentanti in prima persona nella realizzazione di un orto-giardino con alcune piante di stagione, utilizzate poi per la creazione di prodotti ecosostenibili e plastic free, dando il via ad una vera e propria green economy scolastica. Grazie all’essicazione di alcune specie aromatiche i ragazzi hanno ad esempio prodotto alcune saponette di shampoo solido e il dentifricio “Pastportous”, mostrati durante anlcune manifestazioni di Legambiente.

L’iniziativa è stata anche un’occasione per discutere di ambiente e riflettere sulle tematiche della sostenibilità e dello smaltimento dei rifiuti, grazie anche all’organizzazione di momenti di confronto e attività di sensibilizzazione.

«L’elevato livello dei progetti che hanno partecipato a questa edizione», ha dichiarato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it «ha confermato ancora una volta come le scuole primarie e secondarie pubbliche italiane abbiano grande passione e voglia di mettersi in gioco. Con Facile.it per la scuola diamo il nostro piccolo contributo, aiutando docenti e alunni a realizzare i loro progetti e sostenendo la loro grande voglia di fare.».

Al secondo posto nella categoria Ecosostenibilità si è posizionato l’Istituto Villa San Martino di Pesaro con il progetto Riciclartisti di quartiere, mentre le altre due categorie in concorso, Innovazione e Inclusione, sono state vinte, rispettivamente, dall’Istituto Comprensivo G. Falcone di Copertino (LE) con il progetto Redazione WikyEuropa e dall’Istituto Comprensivo di Paliano (FR) con il progetto Una Biblioteca Sonora per Leggere meglio e…di più.

A decretare i vincitori è stata una giuria di esperti composta da Maria Cristina Origlia, giornalista del Sole24Ore e vicepresidente del Forum della Meritocrazia, Alessandra Venneri, Head of Corporate Communications Italia e South East Europe di Kaspersky Lab, azienda da anni impegnata nella sicurezza informatica dei giovani e nella lotta al Cyberbullismo, Daniele Grassucci, co-founder e Head of Content and Communication di Skuola.net, e  presieduta da Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it.

ETTORE FILIPPI “CADDERO LE STELLE” è il singolo apripista dell’album d’esordio “Verso sera”

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

I rapporti di tensione e distensione sonoro-emotiva e l’alternarsi di momenti di stasi ed altri più dinamici, tracciano le fila del brano in bilico tra le ombre e la luce.

Il brano racconta dello smarrimento di una civiltà, difronte alla perdita improvvisa ed inaspettata dei propri punti di riferimento, quando tutti gli strumenti che fin lì avevano saputo guidarla, non le permettono più di decifrare una realtà mutata e impenetrabile.

La metafora delle stelle e della loro caduta sta a simboleggiare lo sgretolarsi di ideali e credo, che si pensavano eterni ed immutabili: ed ora quest’umanità, orfana delle sue coordinate, sotto un cielo ormai “muto e senza più nome”, vaga alla deriva.  Nel buio della notte inizia, unita, un nuovo cammino. E ad un tratto, il respiro del vento: che riporta memorie di un tempo arcano, dove tutto questo era già accaduto, lasciando traccia di antichi saperi. Sarà questa ritrovata conoscenza ad animare il nuovo corso e suggerire gli strumenti, nuovi sestanti, con cui ridisegnare mappe e rotte che indichino la nuova via.

Musicalmente, all’energia quasi tribale dell’inizio si contrappone subito un paesaggio sonoro caratterizzato dall’immobilità, con minimi interventi che accompagnano il racconto. Questo via via prende corpo fino ad una nuova apertura, meno caotica della precedente, e che risolve a sua volta in un nuovo ambiente fatto ancora di pochi elementi, a punteggiare la narrazione, dove si propone il tema della caduta delle stelle e del caos. Riappare quindi l’episodio energico dell’inizio.  Ed il suo spegnersi, nella fissità del buio.

Autoproduzione

Radio date: 5 novembre 2019

BIO

Ettore Filippi vive e lavora a Trento.

Compie i primi studi musicali da bambino suonando la tromba; da autodidatta impara a suonare le tastiere. All’età di vent’anni inizia la prima esperienza con gruppi musicali della zona nell’ambito del pop rock italiano, prima come tastierista, poi come cantante. La sua esperienza in quell’ambito culmina con il gruppo degli RSU, di cui è co-fondatore e cantante, delineandone la linea musicale e occupandosi della creazione dei testi. Questa collaborazione lo porta a esibirsi in diverse situazioni in ambito italiano, proponendo un sound che guarda in parte al crossover, in parte ad influenze industrial (NIN, Young Gods..). Nel frattempo si iscrive al corso di canto lirico, presso il conservatorio della città.  Spiccano, nei primi anni 90 le partecipazioni come finalisti ad Arezzo Wave e Rock Targato Italia. A Milano il gruppo apre il concerto dei Rage against the machine. A ridosso della firma del contratto con una major, abbandona il gruppo, che autonomamente proseguirà seguendo un proprio percorso musicale. Inizia così un nuovo corso caratterizzato dallo studio del canto e successivamente della composizione. Si diploma in canto e, a metà anni 2000, si laurea con lode in Composizione e linguaggi musicali del ‘900, sotto la guida del M° Cosimo Colazzo. Durante questo periodo alcune sue composizioni vengono eseguite durante festival di musica contemporanea (Mondi sonori, Festival contemporanea Lucca). Nel 2004 vince il primo premio al concorso di composizione “Val Sassina”, col brano “Natale 1833” su testo del Manzoni. Parallelamente continua con l’attività di cantante, dedicandosi all’esecuzione di brani tratti dal repertorio liederistico di area tedesca e francese (Strauss R., Schubert, Schumann, Fauré, Debussy ed altri), nonché ad alcune rappresentazioni in forma di concerto di opere di Paisiello, Mozart, Donizetti, Orff.

Negli ultimi anni è riemerso, tuttavia il bisogno di sondare, in prospettiva nuova, il mondo della musica cosiddetta non ecolta, riallacciando le fila con un sentire musicale, lasciato un po’ bruscamente. Il suo album d’esordio, “Verso sera”, co-prodotto con l’amico Roberto Segato, dà corpo a questo progetto, caratterizzato da una trasversalità tra i generi, prospettiva da sempre sostenuta e proposta.

In Italia, 8 ristoranti su 10 trascurano la propria reputazione online. Solo il 2% ottiene il punteggio massimo dai clienti

Scritto da Giorgio il . Pubblicato in Aziende, Gastronomia e Cucina, Internet

«Gestire bene un ristorante è fra le professioni più complicate del mondo. Considerare il proprio locale come un’azienda e modificare in quest’ottica la prospettiva con cui si lavora e si prende ogni singola decisione, rappresenta il cambio di passo ideale per mettere in atto le giuste strategie di sviluppo e di crescita. In un’ottica di questo tipo, “amministrare bene” la propria presenza sulle piattaforme di recensioni online è una delle azioni più importanti da intraprendere», racconta Salvatore Viola, co-founder e Ceo di RepUP.

«Noi gestiamo le risposte alle recensioni che i nostri clienti ricevono su TripAdvisor, Google e TheFork, ma contemporaneamente, grazie alla nostra tecnologia, siamo in grado di analizzare ogni locale che abbia una presenza su internet, studiandone le performance sulle varie piattaforme e facendo un incrocio intelligente dei risultati per ottenere un valore unico», spiega Andrea Orchesi co-founder e Presidente dell’azienda.

Lo studio di RepUP

Nell’ottica di ottenere un quadro sempre più chiaro della situazione attuale del mercato, RepUP ha analizzato i profili pubblici di 175.184 esercizi di somministrazione (ristoranti, bar, gelaterie e pizzerie) confrontando e incrociando il rating che ognuno di loro ha sulle varie piattaforme di recensioni in cui è presente, ottenendo così un punteggio medio per ogni locale della lista.

È importante precisare che il rating di un locale deriva dalle recensioni dei clienti e rappresenta quindi un dato oggettivo sullo stato delle cose. In base a questa ricerca, tutti gli esercizi sono stati suddivisi in cinque categorie, ognuna delle quali corrispondente a un valore che va da uno a cinque stelle.

Scopriamo così che in Italia, i locali con una stella e quindi con una situazione disastrosa della propria reputazione online, fortunatamente, sono solo lo 0,17% del totale, ma quelli con un punteggio di due stelle sono il 6,05% (parliamo di oltre 10.500 locali considerati scadenti dai propri clienti).

Il dato più interessante riguarda però la fascia dei tre stelle che vuol dire “nella media”, ma attenzione: non è considerato un valore positivo sulle piattaforme di recensioni. In questa fascia si assesta il 79,80% dei locali. Si tratta di una situazione che merita una profonda riflessione perché è come dire che per i clienti, la maggior parte dei locali italiani raggiunge solo la “sufficienza”, cosa che sappiamo benissimo non può essere vera. Questi dati sono in larga parte l’effetto di una cattiva gestione della reputazione online. Recensioni negative senza risposta, con repliche che arrivano troppo tardi o con un tono errato e polemico che indispongono i clienti e bloccano il ristorante nel limbo delle tre stelle. Il vero salto di qualità si evidenzia quando si entra a far parte dei locali con un rating di 4 stelle. Nel campione analizzato da RepUP circa il 12% dei locali è considerato “buono” dai clienti, mentre solo il 2% ottiene il punteggio massimo di 5 stelle.

Cosa raccontano questi dati

«Questi dati ci dicono che il 14% dei locali italiani (quattro e cinque stelle) sta facendo un ottimo lavoro di gestione della reputazione online o perlomeno, a fronte di un ottimo servizio fornito ai clienti, ha intrapreso qualche azione per stimolare gli ospiti a lasciare una recensione. A volte, in fondo, basta solo chiedere con gentilezza. Tutto ciò si traduce immancabilmente in un aumento del fatturato perché, piaccia o no, una buona reputazione stimola le scelte dei potenziali clienti. Ma questi dati ci dicono anche l’86% di un campione di oltre 175mila esercizi analizzati potrebbe migliorare di molto la propria immagine online e quindi anche i propri affari. È proprio per questo che è nata RepUP». Spiega Salvatore Viola.

«Secondo uno studio condotto da Small Business Trend, – racconta Andrea Orchesi – una stella in più nel proprio rating si traduce in un aumento del business misurabile tra il 5% e il 9%. Se consideriamo che il passaggio da tre a quattro stelle per un locale vuol dire anche passare da “sufficiente” a “buono” il guadagno conseguente, non solo a livello di immagine, ma anche di coperti e incassi può fare una differenza enorme. A tale proposito, lo stesso studio indica anche che i clienti sono disposti a spendere mediamente il 31% in più nei locali che hanno ottime recensioni».

Qualche consiglio

Nell’attività quotidiana di RepUP, la gestione delle recensioni su TripAdvisor, Google o TheFork sono l’elemento fondamentale del lavoro, ma spesso i problemi da risolvere arrivano ancora prima delle recensioni negative. Un profilo compilato male, con il giorno di chiusura che risulta diverso sulle varie piattaforme, fa perdere clienti. Non indicare la presenza di piatti vegetariani, può far perdere una comitiva intera che sceglie un altro locale perché nel gruppo una persona non mangia carne. Non indicare il fatto di accettare la carta di credito può scoraggiare chi non vuole pagare in contanti e così via. Si tratta di aspetti di un profilo che vengono spesso trascurati e che rappresentano un problema che si presenta prima ancora della gestione di un commento negativo. Tra le attività di RepUP c’è anche quella di “sistemare” e uniformare i profili del cliente, in modo da partire sempre con il piede giusto.

Milano Art Gallery celebra la donna con Matteo Fieno e la sua personale Declinazioni al femminile

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Venerdì 22 novembre Declinazioni al femminile, la mostra pittorica del pittore albese Matteo Fieno, ha aperto al pubblico. Gremita di visitatori, la prima personale dell’artista è stata inaugurata alla Milano Art Gallery in via Alessi 11, nel cuore di Milano. Presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, l’esposizione ha visto i contributi del fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo e del giornalista Luciano Simonelli, di Simonelli Editore.

Voluta fortemente per questo mese, in cui il 25 spicca come giornata mondiale contro la violenza sulle donne, la rassegna di Matteo Fieno, spiega Nugnes, cade al momento giusto, quando ce n’è più bisogno. L’aspetto sociale viene indagato poi da Simonelli, che conclude con un commento significativo, rivolto all’artista: «Matteo Fieno è moderno. Ha modernizzato Degas». L’analisi arriva anche da Villa: «La capacità di portare le donne nel quadro è data dal fatto che non ne ha valorizzato la bellezza in sé. No, ne ha preso forme, posizioni di ordine quotidiano facendo un discorso simile a quello di Caravaggio, che nella sua epoca non ha preso la nobiltà portandola nei quadri, ma portando le persone comuni». La forza di questo autore consiste dunque nel tratto che coglie quanto vi è di comune nelle pose e negli atteggiamenti delle sue figure femminili per rendere ogni sua opera profondamente speciale e peculiare. E continua: «Quello che fa Matteo è prendere le posizioni normali del quotidiano portandole in un quadro e dando loro un valore che prima non avevano. Quindi non c’è scarto, semmai c’è evidenziazione. Le sue linee sono la specificità che diventa automaticamente un modulo rappresentativo. Per cui, chi guarderà un quadro con quelle linee, dirà: è un Matteo Fieno».

Milano Art Gallery, storica galleria che da oltre cinquant’anni ospita eventi e incontri culturali di spessore, vanta tra ospiti ed espositori nomi di grande prestigio come Bruno Vespa, Corrado Augias, Margherita Hack, Paolo Villaggio e Patty Pravo. In una posizione centrale, Milano Art Gallery è altrimenti conosciuta come luogo di riferimento del Maurizio Costanzo Show, proprio nei primi anni della messa in onda della popolare trasmissione. Qui un giovane Vittorio Sgarbi, agli inizi della sua carriera, discorreva sull’Arte. E oggi il brand Milano Art Gallery si è esteso ad altre prestigiose gallerie, presenti a Milano, Sanremo, Bassano del Grappa, Spoleto e Venezia.

Declinazioni al Femminile resterà fruibile gratuitamente al pubblico fino al 6 dicembre 2019, tutti i giorni, a eccezione della domenica, dalle 14.30 alle 19. Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190, il 388 7338297 oppure scrivere a info@milanoartgallery.it.

David Benevento, Dimmi di te


Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

in promozione radiofonica  il singolo del giovane artista

In radio il singolo di David Benevento dal titolo Dimmi di te. Un brano che mette in risalto le doti del giovane artista. Stile Pop, arrangiamento fluido e coinvolgente ed un ritornello che rimane nella testa. Tutte caratteristiche che danno sicuramente un tocco di professionalità e personalità al lavoro di David e che mette in evidenza tutte le sue doti canore.

David Benevento, 20 anni, nasce in  un piccolo paesino della  provincia di Vercelli studia architettura e design all’ accademia di belle arti a Brescia e canta dall’età di 7 anni. Inizia per gioco e pochissimi, lui compreso, credevano in questa passione. Inizia  a frequentare lezioni di canto in una scuola vicino casa dove conosce un’insegnante molto brava con la quale ha modo di acquisire più fiducia e di costruire le prime basi tecniche. Nel 2010 partecipa alla trasmissione televisiva “Ti lascio una canzone” condotta da Antonella Clerici su Rai Uno. Un’esperienza unica e stimolante soprattutto cantare fianco a fianco con Antonello Venditti.  Trova lo slancio per affrontare vari concorsi in tutta Italia vincendo diversi premi e numerose borse di studio. Nel 2011 partecipa e vince il festival di Saint Vincent con il suo primo inedito dal titolo “I love my life” e nello stesso anno scrive altri tre  brani in inglese e in italiano.

L’anno seguente inizia a prendere lezioni di canto a Roma da uno dei più celebri vocal  coach italiani con il quale ha l’opportunità di migliorare moltissimo. Lo stesso anno partecipa al concorso di Montecatini Terme vincendo il premio della critica. Nel 2015 e per i successivi tre anni  frequenta  a Milano l’accademia di canto moderno, di licenza artistica.

Nello scorso anno partecipa ad importanti festival della voce tra cui Area Sanremo dove si classificai nei primi sessanta. Attualmente partecipa al concorso canoro di Sanremo New Talent che prevede, nel prossimo mese di febbraio, una importante esibizione al Palafiori .

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Promozione cartucce Prink: Il Black Friday è il momento migliore per fare affari

Scritto da Massimo Tegon il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Il Black Friday arriva anche da Prink: da lunedì 25 novembre fino a lunedì 2 dicembre incluso tutti i clienti che effettueranno un doppio acquisto di cartucce, toner o nastri TTR Prink riceveranno dei buoni sconto da 5 € utilizzabili fino al 25 aprile 2020.

Arriva il Black Friday buoni sconto su cartucce, toner e nastri TTR a marchio Prink

Il Black Friday è il momento migliore dell’anno per fare affari e risparmiare: i negozi Prink sono pronti per la promozione Black Friday! Da lunedì 25 novembre fino a lunedì 2 dicembre incluso tutti i clienti che effettueranno un doppio acquisto di cartucce, toner o nastri TTR Prink riceveranno dei buoni sconto da 5€ pari al valore del secondo prodotto utilizzabili fino al 25 aprile 2020.

Come funziona la promozione su cartucce, toner e nastri TTR Prink? Ti basterà acquistare due di questi prodotti a marchio Prink e riceverai subito dei buoni sconto da 5€ pari al valore del secondo prodotto utilizzabili fino al 25 aprile 2020 sull’acquisto di cartucce, toner e nastri TTR Prink, nella misura di 1 buono da 5€ ogni 20 € di spesa. Per esempio, se la cartuccia costa 20 €, al cliente che ne acquista 2 vengono dati 4 buoni da 5 €.

Le cartucce per stampanti Prink sono cartucce di alta qualità che garantiscono stampe eccellenti ad un prezzo più contenuto rispetto alle cartucce Samsung, alle cartucce HP, alle cartucce Epson. Le cartucce Prink sono perfettamente compatibili e assicurano una stampa senza difetti.

Lo stesso discorso vale anche per i toner Prink per stampanti laser monocromatiche e a colori, fax e fotocopiatrici. I nostri toner sono compatibili con tutte le marche più diffuse come HP, Epson, Canon, Samsung.

Alla promozione Black Friday aderiscono anche i nastri TTR Prink, ovvero i rotoli a trasferimento termico per fax di tutte le marche. I nostri rotoli a trasferimento termico hanno tutti un ottimo rapporto qualità/prezzo e sono garantiti 24 mesi come tutti i nostri prodotti.

Risparmio economico, stampe di qualità, attenzione all’ambiente: ecco 3 buoni motivi per scegliere cartucce, toner e nastri TTR Prink!

Grazie alla promozione Black Friday riceverai dei buoni sconto spendibili nei tuoi prossimi acquisti fino ad aprile 2020. La soddisfazione del cliente è fondamentale per Prink: per questo, dato che periodicamente è necessario riacquistare cartucce e toner in sconto per la propria stampante, Prink ti regala uno sconto di 5 € ogni 20 € di spesa da utilizzare nei prossimi 5 mesi per poter risparmiare sui tuoi acquisti.

La promozione Black Friday Prink è valida in tutti i negozi Prink. Stai pensando a dove trovare i prodotti Prink? Abbiamo oltre 600 negozi di cartucce e toner per stampanti in tutta Italia, grazie allo store locator sul nostro sito ti basterà inserire il tuo indirizzo per visualizzare rapidamente i negozi più vicino a te.

Fonte: marketinginformatico.it

Le soluzioni di Norblast alla prima edizione del MECSPE di Bari

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende

Con l’innovativo processo di Inox Peen® e altre novità, l’azienda bolognese sarà tra gli espositori della prima edizione barese di MECSPE, la fiera di riferimento del manifatturiero 4.0

Dal 28 al 30 novembre il Gruppo Norblast, azienda specializzata nelle tecnologie per i trattamenti superficiali di precisione che trovano applicazione in tutti i settori dell’industria meccanica, parteciperà, presso la Nuova Fiera del Levante, alla prima edizione del MECSPE di Bari. La manifestazione, organizzata da Senaf, è il frutto dell’esperienza maturata nelle 18 precedenti edizioni di Mecspe Parma e nasce con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per una nuova area del Paese per quanto riguardo lo sviluppo delle tematiche di innovazione 4.0 attraverso un network di partner qualificati e di patrocini che includono il Comune di Bari, la Camera di Commercio di Bari, Confindustria Bari-Bate e il Cluster Fabbrica Intelligente.

In questa cornice inedita, che raccoglierà le aziende manifatturiere del Centro e del Sud Italia, il Gruppo Norblast (espositore presso il Pad. NP, Stand A27) presenterà gli ultimi progetti in corso per il 2019 inerenti ai trattamenti di finitura e miglioramento delle superfici con applicazioni legate all’additive manufacturing, sistema di produzione che si è diffuso grazie alle stampanti 3D. Infatti, allo stato dell’arte e della tecnica, i prodotti che escono dal processo di stampa presentano una qualità superficiale e valori di rugosità che, per la maggior parte delle applicazioni, sono inaccettabili. Da qui il vantaggio e la necessità delle soluzioni di finitura superficiale di Norblast, capaci di donare ai particolari trattati effetti estetici particolarmente gradevoli e profili di rugosità idonei al loro corretto funzionamento.

Ampio spazio sarà dedicata anche a una soluzione di alto valore tecnologico: il processo Inox Peen® messo a punto dal Gruppo Norblast grazie alla competenza specializzata della consociata Peen Service, realtà di fama internazionale dedicata allo studio dello shot peening. Inox Peen® è un trattamento dedicato ai componenti in acciaio inossidabile, caratterizzato dalla capacità di conferire alle superfici un gradevole aspetto estetico. Dunque, un processo di pulizia meccanica che si pone come ottima alternativa al decapaggio chimico e consente di ottenere in tempi rapidi una superficie pulita.

“Dopo l’esperienza positiva dello scorso Marzo al MECSPE di Parma, – spiega Stefano Norelli, Sales Manager di Norblast – ci accingiamo con molta aspettativa a questa manifestazione con l’obiettivo di avviare nuove partnership e relazioni commerciali. La kermesse di Bari rappresenta un primo passo verso un nuovo territorio e mercato e, quindi, un’entusiasmante sfida che vogliamo vincere confermando ancora una volta il valore del Gruppo Norblast come subfornitore e partner tecnologico privilegiato, in grado di accelerare il business e la competitività di tutte le aziende che operano nel vasto e articolato settore dell’industria meccanica”.