Archivio per 20 Novembre 2019

Massimo Caramia artista del marmo

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

L’eleganza del classicismo figurativo reso moderno e attuale, la competenza strumentale acquisita, la precisione ricercata della lavorazione mai improvvisata, ma anche la semplicità essenziale e la genuina spontaneità espressiva sono componenti che caratterizzano e identificano in modo qualificante Massimo Caramia artista del marmo. Le immagini e le forme riprodotte definiscono un legame con il quotidiano e la dimensione del reale, ma al contempo consentono allo spettatore una vivace versatilità interpretativa e una fantasiosa libertà di lettura e comprensione dei contenuti insiti nella narrazione. La sperimentazione tecnica gli consente di muoversi e spaziare su più fronti stilistici dando vita ad un proprio percorso di ricerca non convenzionale e inedita. Caramia dimostra un talento e un estro innato che gli permette di ottenere sempre un equilibrio armonioso di insieme. È un’arte scultorea in cui entra in primo piano anche la componente onirica e fantastica. E così i sogni prendono forma tattile e le idee diventano materia visibile.

La dottoressa Elena Gollini ha commentato: “Dinamismo ed eclettismo contraddistinguono una personalità forte e vitale e sono aspetti indispensabili di grande sostegno nel suo cammino di artista del marmo. Massimo mostra un certo gusto per la manipolazione della materia e l’utilizzo di combinazioni particolari che accorpa con estrema naturalezza offrendo soluzioni e combinazioni dall’intenso potere iconico ed evocativo. Ciò che colpisce e attira nei suoi lavori è la capacità di dare vita a visioni dove domina una proiezione plastica e una resa scenica ottimale. Nella corposa produzione nascono e prendono vita pensieri, emozioni e sentimenti puri e incontaminati. Massimo apre allo spettatore orizzonti spaziali stimolanti e canalizza verso suggestioni visive di profondo approccio sensoriale e percettivo. La bellezza sobria e pacata delle composizioni marmoree avvalora la valenza sostanziale. Il fare arte non è mai concepito come esibizionismo individualista ed esercizio stilistico fine a se stesso, ma bensì come momento di condivisione sinergica per raggiungere l’animo dello spettatore e instaurare un dialogo aperto e intimo. Il disegno rifugge volutamente dalla perfezione descrittiva fotografica e si accosta ad una formula di stilizzazione dai contorni astratti volendo fare risaltare la natura intrinseca e la luce interna dell’orchestrazione strutturale, lasciando emergere e trapelare un’introspezione psicologica che fluisce e si espande a tutto tondo, coinvolgendo chi guarda in un’attenta analisi concettuale. La sua arte racchiude le multiformi sfaccettature dell’animo umano e le sintetizza con una riflessione che va oltre la prospettiva estetica. Il lavoro certosino diventa il mezzo con cui massimo penetra attivamente dentro il marmo e compone e scrive quanto gli trasmette il pathos e la volontà creativa in una combinazione di conscio e inconscio, di pensiero e azione, di razionale e passionale”.

Linee guida per scegliere la cuccia per cani da interno

Scritto da sonia il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Gli amici a quattro zampe sono animali con tantissime virtù, che spesso sono difficili da trovare nelle persone, per questo vengono definiti “i migliori amici dell’uomo”.

Infatti i cani sono creature leali, che non tradiscono mai e che diventano parte integrante di una famiglia, donando ai suoi componenti affetto e amore incommensurato.

Allo stesso tempo prendersi cura di questi esemplari è un’importante responsabilità, poiché sono impegnativi e hanno bisogno di molti accessori per il sostentamento.

Uno dei più importanti acquisti quando si possiede un cagnolino sono le cucce per cani interno: essi sono spesso abituati a vivere in piccoli appartamenti cittadini e per questo necessitano di un luogo accogliente e confortevole, che sia solo loro, dove risposarsi e dormire.  

Inoltre esse possono essere anche piacevole alla vista, visto che in vendita ci sono innumerevoli tipologie dal design accattivante che accontentano tutti i gusti.

Cucce da interno: comodità e design possono coesistere

In commercio sono a disposizione infinite alternative tra le quali sbizzarrirsi per trovare quella più adatta al proprio cane.

Erroneamente si tende a preferire la cuccia più economica: essa è spesso esteticamente poco gradevole, si sposa male con l’arredamento di casa ed è in materiale poco resistente, come la plastica. Di conseguenza poco dopo è necessario cambiarla perché rovinata dall’irruenza del cucciolo o dai suoi morsi. In questo modo invece di risparmiare, si spendono più soldi perché dopo poco ne va comprata un’altra.

A volte si evita addirittura di comprarla, arrangiandosi con coperte e cuscini, trascurando il proprio piccolo, che invece merita qualcosa di maggiore comfort.

Conseguentemente è consigliabile fare un investimento importante, ma avere garanzia della qualità, che può e deve coesistere con l’estetica: in commercio esistono numerosi modelli dal design accattivante che si inseriscono perfettamente nell’arredamento dell’abitazione.

Un esempio particolare sono le cucce a forma di trono: prodotti particolari che danno un tocco di classe e lusso all’ambiente e fanno sentire chi ci sale sopra come il re della casa!

Esse si intonano perfettamente con i mobili e le pareti delle stanze poiché vi sono innumerevoli colori tra i quali scegliere: un classico e raffinato bianco, blue navy, azzurro oceano, verde militare, nero, marrone con motivi dorati, lilla con pois bianchi, nero con fiori, bianco e giallo con tulipani e arancione con disegni geometrici.

Le caratteristiche che deve avere una cuccia da interno

Pagare inizialmente una cifra più elevata ma avere un prodotto indistruttibile è un investimento conveniente, perché in questo modo dura per tutta la vita del cagnolino e non si ha il rischio di spendere altri soldi per comprarne un’altra perché quella precedente è rovinata.

È imprescindibile optare per un materiale resistente come l’HPL multistrato, che è indistruttibile agli morsi e ai graffi. Esso è inoltre ignifugo e antistatico e non viene intaccato dalle termiti o dai parassiti.

Non assorbe né i liquidi né gli odori del cane, garantendo un alto livello d’igiene; in aggiunta a ciò è anche facile da pulire poiché si possono utilizzare normali detergenti per la casa.

Infine è raccomandabile acquistare cucce caratterizzate dalla tecnologia brevettata ad incastro, che non richiedono l’utilizzo di alcun attrezzo per la montatura.

L’Acido Bempedoico riduce il colesterolo senza influenzare il controllo glicemico

Scritto da Mario Mauri il . Pubblicato in Aziende, Salute

Daiichi Sankyo ha presentato al Congresso AHA i risultati due analisi combinate di quattro trial clinici di Fase III che hanno arruolato più di 3.600 pazienti

L’acido bempedoico, in aggiunta a terapie ipolipemizzanti di background, riduce significativamente il colesterolo senza tuttavia influenzare negativamente il controllo glicemico. Daiichi Sankyo ha presentato al Congresso AHA, in corso a Philadelphia, due analisi combinate di dati provenienti da 4 trial di Fase III che hanno arruolato più di 3.600 pazienti. L’Acido Bempedoico, un inibitore orale dell’adenosina trifosfato (ATP) citrato liasi (ACL) che riduce la sintesi del colesterolo nel fegato, è attualmente in fase di valutazione regolatoria da parte dell’EMA e dell’FDA.

Philadelphia, 18 novembre 2019 – L’acido bempedoico, in aggiunta a terapie ipolipemizzanti di background, riduce significativamente il colesterolo senza tuttavia influenzare negativamente il controllo glicemico. È quanto emerge da due analisi combinate di quattro trial clinici di Fase III sull’acido bempedoico che hanno coinvolto un totale di oltre 3.600 pazienti, e sono state presentate da Daiichi Sankyo all’American Heart Association (AHA) Scientific Sessions in corso a Philadelphia.

Una delle analisi ha mostrato che l’acido bempedoico ha ridotto l’emoglobina A1c (HbA1c) dello 0.19% rispetto al placebo in pazienti diabetici trattati per 12 settimane. L’HbA1 è un parametro di valutazione standard del controllo glicemico, usato nella gestione del diabete. L’analisi ha inoltre dimostrato che i pazienti trattati con acido bempedoico hanno sperimentato un numero minore di nuovi casi di diabete così come di episodi di iperglicemia, rispetto a quelli trattati con placebo. L’analisi combinata suggerisce che l’acido bempedoico non ha un impatto negativo sul controllo glicemico in pazienti con e senza diabete, se aggiunto a una terapia ipolipemizzante stabile di background.

“Molti pazienti ad alto o altissimo rischio di ipercolesterolemia combattono anche per mantenere sotto controllo i valori glicemici, siano essi soggetti già affetti da diabete o a rischio di svilupparlo. Il colesterolo elevato e la glicemia elevata sono entrambi fattori di rischio importanti per malattie cardiovascolari ed eventi quali infarto e ictus. – Ha dichiarato Wolfgang Zierhut, MD, responsabile del dipartimento Antithrombotic and Cardiovascular Medical Affairs di Daiichi Sankyo Europa – Ci sono evidenze che dimostrano che alcuni trattamenti ipolipemizzanti possano aumentare il rischio di diabete, quindi è incoraggiante per noi osservare che l’acido bempedoico, in aggiunta a terapie preesistenti, riduce il colesterolo senza tuttavia influenzare negativamente il controllo glicemico.”

Un’altra analisi ha dimostrato che in tutti e quattro gli studi di fase III, l’acido bempedoico riduce significativamente il colesterolo a bassa densità (C-LDL) nei pazienti con ipercolesterolemia, se aggiunto ad una terapia con statine alla massima dose tollerata. Nei soggetti trattati con terapia di background, l’acido bempedoico ha ridotto il C-LDL del 18% rispetto al placebo. Nei soggetti non trattati con terapia di background, l’acido bempedoico ha ridotto il C-LDL del 25% rispetto al placebo.

L’acido bempedoico è in fase di sviluppo come trattamento addizionale in monosomministrazione giornaliera per quelle persone con ipercolesterolemia che non riescono a raggiungere i loro target di C-LDL e restano all’alto rischio di eventi cardiovascolari come infarto o ictus, nonostante assumano terapie ipolipemizzanti orali ottimizzate.
La richiesta di autorizzazione all’immissione in commercio dell’acido bempedoico, è attualmente sottoposta a valutazione da parte dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e della Food and Drug Administration (FDA).

Acido Bempedoico
L’acido bempedoico è un inibitore orale dell’ATP citrato liasi (ACL) che, con un meccanismo d’azione mirato, riduce la biosintesi del colesterolo nel fegato, riducendo i livelli di C-LDL in circolo. Utilizzato in monosomministrazione giornaliera, è destinato a pazienti affetti da ipercolesterolemia e/o ad alto rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) che necessitano di una ulteriore riduzione di C-LDL, nonostante abbiano ricevuto statine alla massima dose tollerata.

L’acido bempedoico ha una modalità d’azione unica e innovativa, complementare a quella di altre terapie ipolipemizzanti come le statine. Grazie alla sua specifica modalità d’azione sul fegato, l’acido bempedoico ha una ridotta potenzialità di indurre gli effetti collaterali a carico dell’apparato muscolare associati all’uso delle statine, e determina una riduzione ulteriore del C-LDL rispetto alla monoterapia con statine nei trial clinici.
Con l’acido bempedoico si è osservata una riduzione della proteina C-reattiva ad alta sensibilità, un marker chiave dell’infiammazione associata a malattia cardiovascolare.

L’acido bempedoico in monoterapia (180 mg) e l’associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe (180 mg/10 mg) in compresse, sono attualmente in corso di valutazione da parte dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e della Food and Drug Administration (FDA) statunitense per la riduzione del colesterolo LDL nei pazienti che non hanno raggiunto i loro livelli ottimali di C-LDL. Daiichi Sankyo Europa ha ottenuto da Esperion la licenza esclusiva per la commercializzazione di questi prodotti nell’area economica europea e in Svizzera. Le decisioni in merito all’approvazione sono attese per la prima metà del 2020.

FonteDaiichi Sankyo Italia

Daiichi Sankyo
Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e diffusione di terapie farmaceutiche innovative con la mission di migliorare a livello globale gli standard di cura e colmare i diversi bisogni ancora non soddisfatti dei pazienti, facendo leva su una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con più di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredità di innovazione e una robusta linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una “Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica”, Daiichi Sankyo è impegnata nella creazione di nuove terapie per l’oncologia e in altre aree di ricerca incentrate su malattie rare e disordini immunitari. Per maggiori informazioni visita il sito http://www.daiichi-sankyo.it

Contatti
Daiichi Sankyo
Elisa Porchetti
Tel.+39 0685255-202
elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it

Valeria Carbone Basile
Tel: +39 339 1704748
valeria.carbonebasile@gmail.com

Facile.it premia le eccellenze della scuola pubblica italiana

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Istruzione

L’Istituto Comprensivo di Paliano (FR) con il progetto Biblioteca Sonora, l’Istituto Pirandello-Svevo di Napoli con il progetto Liberi dalla Plastica e l’Istituto Comprensivo G. Falcone di Copertino (LE) con il progetto Redazione WikyEuropa, sono i tre istituti che hanno vinto la terza edizione di Facile.it per la scuola (https://www.facile.it/scuola.html), il concorso promosso dalla web company per premiare l’eccellenza nella scuola primaria e secondaria pubblica italiana.

I tre istituti, che hanno conquistato il primo posto, rispettivamente, nelle categorie Inclusione, Ecosostenibilità e Innovazione, sono stati premiati dalla giuria per essersi distinti in termini di creatività, valore e novità, e si sono aggiudicati, insieme alle tre scuole arrivate seconde, una donazione complessiva da 15.000 euro e 30 postazioni PC complete. La dotazione consentirà agli istituti di far crescere ulteriormente le iniziative avviate e portare a compimento i progetti.

«L’elevato livello dei progetti che hanno partecipato a questa edizione», ha dichiarato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it «ha confermato ancora una volta come le scuole primarie e secondarie pubbliche italiane abbiano grande passione e voglia di mettersi in gioco. Con Facile.it per la scuola diamo il nostro piccolo contributo, aiutando docenti e alunni a realizzare i loro progetti e sostenendo la loro grande voglia di fare.».

Categoria Inclusione

Con il progetto Una Biblioteca Sonora per Leggere meglio e…di più, l’Istituto Comprensivo di Paliano (Frosinone) si è aggiudicato il primo posto della categoria Inclusione; con l’obiettivo di elevare le competenze di alfabetizzazione degli alunni e favorire il conseguimento della cittadinanza digitale, il progetto, che ha coinvolto gli studenti della scuola primaria, ha previsto l’allestimento di una biblioteca sonora nonché la produzione di audiolibri fatta direttamente dagli alunni e pensati per facilitare l’apprendimento degli studenti stessi e, in particolare, dei ragazzi con bisogni educativi speciali.

Al secondo posto si è classificato l’Istituto Comprensivo di Cossato in provincia di Biella con il progetto Comunicare con micro:bit, che mira a favorire la piena inclusione degli alunni non udenti nelle classi grazie alla realizzazione di uno strumento in 3D in grado di tradurre l’alfabeto in dattilologia.

Categoria Ecosostenibilità

È stato l’Istituito Pirandello-Svevo di Napoli, con il progetto Liberi dalla plastica, a guadagnarsi il primo posto nella categoria Ecosostenibilità; l’iniziativa è nata per mostrare ai ragazzi come sia possibile sviluppare un’economia circolare e senza plastica, partendo proprio dai prodotti della natura. Gli alunni si sono quindi cimentati in prima persona nella realizzazione di un orto-giardino con alcune piante di stagione, utilizzate poi per la creazione di prodotti ecosostenibili e plastic free, dando il via ad una vera e propria green economy scolastica.

Il secondo posto è stato assegnato all’Istituto Villa San martino di Pesaro con il progetto Riciclartisti di quartiere, all’interno del quale l’arte urbana diventa un’esperienza comunitaria e assolve una funzione sociale, divenendo uno strumento di abbellimento, recupero e riqualificazione degli spazi.

Categoria Innovazione

Per la categoria Innovazione il primo posto è stato conquistato dall’Istituto Comprensivo G. Falcone di Copertino (Lecce) con il progetto Redazione WikyEuropa, che ha visto gli alunni della scuola secondaria di primo grado impegnati nella realizzazione di una cartina geografica interattiva e multimediale, primo ed importantissimo passo nella creazione di materiale didattico dedicato alla cultura e alla civiltà europea e mirato a favorire l’insegnamento di queste tematiche.

Secondo posto per l’Istituto Daniele Spada di Sovere (Bergamo), premiato per il progetto Serra sostenibile e tecnologica, che ha coinvolto gli alunni nella progettazione, costruzione e automatizzazione di una vera e propria serra, con l’obiettivo di ridurre costi energetici e di gestione e, al contempo, aumentarne la produttività.

A decretare i vincitori è stata una giuria di esperti composta da Maria Cristina Origlia, giornalista del Sole24Ore e vicepresidente del Forum della Meritocrazia, Alessandra Venneri, Head of Corporate Communications Italia e South East Europe di Kaspersky Lab, azienda da anni impegnata nella sicurezza informatica dei giovani e nella lotta al Cyberbullismo, Daniele Grassucci, co-founder e Head of Content and Communication di Skuola.net, e presieduta da Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it.

Campagnola Ibérica: il successo in Centro e Sud America

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende

L’azienda di Zola Predosa si afferma in Sud America tramite la concessionaria in esclusiva per la Penisola Iberica

Campagnola Ibérica de Suministros Agricolas nasce per cogliere e soddisfare le esigenze del mercato della Penisola Iberica e fin da subito si è dimostrata una scelta di successo nel settore della raccolta e della potatura meccanizzate. Negli ultimi due anni rappresenta Campagnola anche nei Paesi del Centro e Sud America, dove sta operando con fatturati in continua crescita, confermandosi un’altra scelta vincente per il Gruppo capitanato dall’azienda emiliana.

Campagnola Ibérica è guidata dal nipote del fondatore di Campagnola srl, il Commendatore Pio Vittorio Ferretti. Il signor Maurizio Guerra sta guidando la concessionaria spagnola verso un continuo progresso. I segreti di questo successo sono la capacità manageriale e la grande passione e dedizione che Maurizio dimostra nello svolgere il proprio lavoro, avvalendosi di fidati agenti per il territorio spagnolo e validi importatori per il Portogallo ed i Paesi oltreoceano, che lo spalleggiano nel presidiare un vasto territorio sempre più ricettivo ed interessato alla meccanizzazione agricola.

Il brand Campagnola è oggi così apprezzato dall’utenza centro e sudamericana per le stesse caratteristiche per cui si fa tanto amare dagli utilizzatori finali di casa nostra e di tanti altri Paesi nel mondo: soluzioni pratiche, alta qualità, ampia gamma di prodotti disponibili ed assistenza impeccabile, tratti distintivi di un marchio sempre più noto, ma che mantiene il proprio volto umano da oltre sessant’anni.

https://campagnola.it/

Claudio Descalzi: Eni, collaborazione in Africa con Coldiretti e Bonifiche Ferraresi

Scritto da Gianni Ronni il . Pubblicato in Aziende

Eni, Coldiretti e Bonifiche Ferraresi lanciano il “Progetto Africa“: l’AD Claudio Descalzi sottolinea il valore dell’iniziativa e parla dell’impegno del Gruppo nei Paesi in cui opera.

Claudio Descalzi, Eni collabora all'iniziativa green progetto Africa

Claudio Descalzi: Eni insieme a Coldiretti e Bonifiche Ferraresi nel “Progetto Africa”

Onorati di far parte di questo progetto. Così l’AD Claudio Descalzi lo scorso 12 ottobre ha commentato l’accordo sottoscritto dal Gruppo insieme a Bonifiche Ferraresi e a Coldiretti. L’intesa impegna le tre realtà a collaborare per promuovere in Africa, attraverso lo sviluppo di progetti mirati, una crescita economica sostenibile e l’agricoltura a ridotto impatto ambientale. Si comincia con il Progetto Ghana: insieme al governo locale, Eni ha da tempo avviato iniziative per creare uno sviluppo duraturo in aree particolarmente depresse. Nello specifico sarà realizzato un centro di formazione per lo sviluppo agricolo: inoltre si lavorerà per dare vita a nuove imprese dove far lavorare i giovani dopo gli studi. L’ottica è creare un tessuto di imprese legate alle attività agricole. Se si generano nuove opportunità di formazione e lavoro, si creano le basi affinché le comunità locali possano sfruttare le potenzialità del territorio e migliorare le proprie condizioni di vita, mitigando conseguentemente anche i fenomeni migratori. Il progetto prevede l’assegnazione di un’indennità giornaliera agli studenti per l’intero periodo di studi con obbligo di frequenza. Il Gruppo guidato da Claudio Descalzi punta inoltre a estendere tale iniziativa anche in altre regioni del Ghana e nei Paesi dell’Africa sub-sahariana in cui è presente.

Claudio Descalzi: la mission green di Eni

Parlando del valore dell’iniziativa, l’AD di Eni Claudio Descalzi ha sottolineato come il modello di cooperazione definito nell’accordo, fondendo efficacemente competenze e tecnologia, risponda a due esigenze “imprescindibili per il nostro tempo”. Da un lato “la necessità di contribuire in modo sostenibile allo sviluppo sociale ed economico delle comunità locali dei Paesi in via di sviluppo”. Dall’altro punta a promuovere “un modello di produzione di energia sempre più sostenibile e improntato alla decarbonizzazione”. Non a caso anche recentemente, in occasione della settimana del clima di New York e dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, l’AD Claudio Descalzi ha parlato del costante impegno del Gruppo sul fronte della sostenibilità. La lotta al cambiamento climatico si coniuga con le necessità di garantire l’accesso universale a un’energia pulita, di favorirne consumo e produzione responsabili, di promuovere innovazione e ridurre disparità. Per farlo Eni punta su competenze e tecnologie e sulla creazione di partnership come quella sottoscritta con Coldiretti e Bonifiche Ferraresi: fattori chiave per massimizzare la creazione di un valore duraturo, che va oltre le logiche di profitto di breve termine e che consente di crescere insieme ai Paesi e alle realtà con cui collaborano.

Scuola e famiglia: le riflessioni di Maria Elisabetta Alberti Casellati al Meeting di Rimini

Scritto da ecnewsoffice il . Pubblicato in Politica

Intervenendo all’inaugurazione della quarantesima edizione del Meeting di Rimini, il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati auspica un impegno sempre più importante da parte del mondo istituzionale e politico nel sostenere la famiglia e garantire una piena attuazione del diritto all’istruzione.

Maria Elisabetta Alberti Casellati

Politica e istituzioni sostengano la famiglia: l’invito di Maria Elisabetta Alberti Casellati

Investire su famiglia e scuola per fronteggiare “un inverno demografico che è una tragica realtà”. Ne ha parlato il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati lo scorso 18 agosto aprendo i lavori della quarantesima edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, in programma a Rimini. Invitando a riflettere sul ruolo della famiglia e della scuola nella società di oggi, il Presidente ha auspicato che possano diventare “protagoniste di una nuova centralità” e rispondere quindi ai “preoccupanti segnali di un’emergenza educativa sempre più diffusa”. L’inverno demografico che contraddistingue l’epoca in cui oggi viviamo è “un vero e proprio dramma epocale”: è necessario “un cambiamento culturale che sottolinei con forza il valore sociale della scelta genitoriale”. In questa prospettiva “le istituzioni e la politica devono sostenere la famiglia con interventi di varia natura che siano strutturali e di lungo periodo”. Maria Elisabetta Alberti Casellati ha sottolineato come fare figli sia sì “un investimento a carico delle famiglie ma con effetti benefici a favore dell’intera collettività”: occorrono quindi “misure economiche e fiscali, ma anche di ordine organizzativo, per rendere concretamente compatibile il ruolo di genitore e quello di lavoratore”. E secondo il Presidente del Senato “all’Italia serve un intervento legislativo capace di trovare un equilibrio moderno e virtuoso tra la vita privata e professionale delle donne”.

Meeting di Rimini: il valore dell’istruzione nelle parole di Maria Elisabetta Alberti Casellati

“Un Paese che non genera figli è un Paese che non sa aprirsi al futuro di crescita e prosperità ma resta incollato al presente” ha ribadito Maria Elisabetta Alberti Casellati intervenendo al Meeting di Rimini. Ma il Presidente del Senato ha approfondito anche il tema dell’emergenza educativa, perché “sostenere la famiglia significa inoltre riconoscere e valorizzare il suo ruolo imprescindibile nel percorso educativo della persona al fianco degli istituti scolastici di ogni ordine e grado”. Secondo il Presidente, sarebbe opportuno “realizzare una effettiva parità scolastica in armonia con il dettato costituzionale, perché non c’è vera libertà senza libertà di educare, senza un diritto all’istruzione che sia inteso come un diritto alla libertà dell’insegnamento e alla libertà dell’apprendimento, riconoscendo il valore del pluralismo scolastico fra la scuola pubblica e la scuola paritaria”. Scuole e Università devono potersi qualificare come “luoghi di libero sapere, di libero insegnamento e di libero apprendimento”: un impegno che Maria Elisabetta Alberti Casellati continua a portare avanti in qualità di Presidente del Senato.

Gruppo Pam sostiene le famiglie di Genova

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

Per sostenere le famiglie genovesi e dare il proprio supporto all’interno degli istituti scolastici, Gruppo Pam si è attivata per procurare 7 lavagne Lim e garantire 30 mila colazioni per i bambini del pre-scuola. L’azienda, con oltre 60 anni di storia, è guidata da Arturo Bastianello.

Gruppo PAM

Gruppo Pam: le iniziative per Genova

In seguito alla tragedia del Ponte Morandi, le famiglie residenti nella zona si sono trovate a far fronte a una nuova serie di difficoltà quotidiane: a confermarlo è il crescente numero di bambini che ora frequentano il pre-scuola e che fanno colazione direttamente negli istituti, con i compagni. Per sostenere le famiglie e i loro bambini, Gruppo Pam ha lanciato durante lo scorso anno diverse iniziative solidali per portare un contributo nelle classi. Con “Dona ora dona un’ora” il Gruppo guidato da Arturo Bastianello si impegna a donare 30 mila colazioni ai bambini delle scuole genovesi, oltre a consegnare 7 lavagne interattive grazie alla raccolta “Pam ama Genova”, alla quale hanno preso parte 4 Pam e 3 punti vendita Pam local della città. Pam Panorama, insieme all’organizzazione umanitaria Helpcode Italia, che si dedica principalmente a tutelare e promuovere i diritti dei bambini, hanno dato il via all’iniziativa “Breakfast Club” per trasformare la colazione di questi giovani studenti in un momento di gioia e condivisione. Le 7 lavagne multimediali Lim sono invece state raccolte grazie all’azione di charity sviluppata nei punti vendita genovesi: così Gruppo Pam ha ottenuto le risorse necessarie per la donazione a favore dell’Istituto Comprensivo Teglia.

Gruppo Pam: la storia della realtà guidata da Arturo Bastianello

Arturo Bastianello è alla guida di Gruppo Pam in qualità di Presidente e Amministratore Delegato. Da dicembre 1958 il Gruppo è al fianco degli italiani per garantire loro una spesa conveniente e piacevole. Pam nasce in un’area dove in precedenza sorgeva una sala cinematografica: in seguito alla fondazione del primo supermercato, l’attività è cresciuta significativamente grazie alle acquisizioni e a una spiccata capacità di adattamento ai mutamenti del mercato. Oggi Pam è presente in undici regioni d’Italia con oltre 160 punti vendita tra supermercati, superstore Pam, ipermercati Panorama e supermercati di prossimità Pam local. Il Gruppo punta a sviluppare ulteriormente il business anche attraverso il rinnovo della rete di vendita. L’azienda si basa da sempre sull’attenzione verso le esigenze del cliente, nonché sulla qualità dei prodotti e sull’ampiezza dell’offerta: i prezzi sono convenienti, come indica anche l’acronimo “Più a Meno”. In più di 60 anni di attività, Gruppo Pam ha raggiunto gli oltre 500 punti vendita in gestione diretta e i 166 affiliati.