Archivio per 14 Novembre 2019

Paola Massoni “Alkemèlia”

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

un viaggio spirituale una finestra sul presente che guarda alle antiche tradizioni 

Preziosa si fa la contaminazione tra il pop contemporaneo e la musica classica.
Un insolito sentiero musicale che ripercorre con originalità e personalità quella cosiddetta “zona di confine”, dove trovano incontro e mutua contaminazione il pop contemporaneo e la musica classica.

“Alkemèlia” è il primo disco di inediti di Paola Massoni, un prezioso lavoro iniziato nel 2012 e approdato alla pubblicazione per la RadiciMusic di Firenze e disponibile su tutti i canali fisici e digitali dal 9 Novembre 2019. Disponibile anche in una prestigiosa edizione limitata autografata su carta metallizzata, un vero artigianato Made in Italy da collezione.
“Alkemèlia” custodisce brani presentati per la prima volta dal vivo nell’ambito della “Trilogia di Mèlia”, ciclo teatrale con musica (Il Sogno, Il Viaggio, La Visione), il cui testo è stato pubblicato nel libro “I Misteriosi Mondi di Mèlia” edito da Ibiskos Ulivieri e vincitore del premio speciale “Scrivere per il teatro” al Concorso internazionale di Letteratura Città di Pontremoli.

Paola Massoni, cantante, autrice e scrittrice, che come interprete si è fatta conoscere anche con i precedenti lavori “Songs for Christmas” e “Belcanto” (contenenti brani sacri e di Natale il primo e arie d’opera e canzoni napoletane il secondo), muovendosi con la sua voce di soprano pop-lirico dalle svariate sfumature in un singolare ensemble classico-elettronico, ci restituisce composizioni che spaziano dalla canzone d’arte alla musica classica e alle sonorità più astratte di quella contemporanea, con influenze dal mondo del cinema, del musical e della musica elettronica. Un viaggio culturale ed estetico dove il suono e la melodia non sono secondi ad una particolare ricerca poetica dei testi, dando così luogo ad uno stile personale, classico e al tempo stesso aperto alla sperimentazione.

Soprano lirico e pop, autrice di testi di spettacoli teatrali musicali, poesie, racconti, compositrice, pianista e attrice, artista dalla personalità eclettica, particolarmente apprezzata per la sua espressività e le sue doti attoriali e comunicative, svolge attività compositiva e concertistica sia in Italia che all’estero, coniugandola con l’attività didattica. Laureata con il massimo dei voti e la Lode in Canto e Discipline Musicali, Lettere Moderne ad indirizzo storico-musicale e in Pianoforte, è docente di Storia e Letteratura italiana nei Licei statali e di Canto, Rieducazione vocale (Metodo Barthélémy) e Pianoforte presso la Scuola di Musica Ass. Kalliope, Accademia della Voce Artistica, della quale è fondatrice e presidente. Duttile voce, il suo repertorio spazia dalla musica sacra, all’opera, dalla musica da film alle Canzoni d’Arte e alla musica contemporanea e world music; nelle sue composizioni, in cui spiccano dolcezza melodica e varietà armonica, ama sperimentare la commistione tra i vari generi musicali.

Ha inciso alcuni album sia come interprete (Belcanto, Songs for Christmas) che come compositrice (Alkemèlia, contenente molti brani della Trilogia di Mèlia). Si è esibita con artisti di rinomata fama, tra cui Albertazzi, Albano, Bocelli, in Rai (Premio Bellisario “Donne ad alta quota”) e in importanti festivals musicali. Vincitrice di borse di studio e concorsi nazionali e internazionali di canto lirico, ha ricevuto premi e menzioni speciali e d’onore per i suoi testi poetici e narrativi. È tra gli autori dell’Antologia dedicata al 50° anniversario del Premio Nobel Salvatore Quasimodo, curata da Aletti Editore, e dell’Antologia Omaggio a Leonardo dedicata ai 500 anni dell’anniversario di Leonardo da Vinci per la Ibiskos Ulivieri. Per la Trilogia I Misteriosi Mondi di Mèlia, sua prima pubblicazione, ha ottenuto al Concorso internazionale di Letteratura Città di Pontremoli 2018, il Premio Speciale “Scrivere per il teatro”.

http://www.paolamassoni.com/HOME.html

Label
RadiciMusic
http://www.radicimusicrecords.it/

ISWEC: Luigi Ferraris, AD e DG di Terna, firma nuovo accordo con Eni, CDP, Fincantieri

Scritto da pressreleaself releaself il . Pubblicato in Aziende

Fa seguito all’intesa siglata lo scorso 16 aprile il nuovo accordo di collaborazione che impegna Terna insieme a Cassa Depositi e Prestiti, Eni e Fincantieri nel portare avanti il progetto ISWEC: il commento dell’AD e DG Luigi Ferraris.

Luigi Ferraris

Terna: l’AD e DG Luigi Ferraris parla dell’accordo di collaborazione con Eni, Fincantieri e CDP

Nuova tappa nella collaborazione avviata da Terna con Eni, Fincantieri e Cassa Depositi e Prestiti il 19 aprile. È stato sottoscritto lo scorso 28 ottobre a Ravenna, alla presenza del Premier Giuseppe Conte, l’accordo che porterà alla costituzione di una società per la realizzazione di impianti di produzione di energia da moto ondoso su scala industriale. Per conto di Terna è intervenuto l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris che ha siglato l’accordo insieme a Fabrizio Palermo, AD di Cassa Depositi e Prestiti, Giuseppe Bono, AD di Fincantieri, e Claudio Descalzi, AD di Eni. La partnership si svolgerà in due fasi: nella prima, finalizzata allo sviluppo del modello di business, è prevista la definizione di un vero e proprio piano di realizzazione in Italia. In contemporanea verrà completata la prima installazione industriale di ISWEC presso la piattaforma Eni Prezioso nel Canale di Sicilia al largo delle coste gelesi, con avvio in programma nella seconda metà del 2020. La seconda fase riguarderà da un lato la costituzione della società e, dall’altro, la concreta esecuzione del piano di realizzazione e sviluppo delle attività. “L’iniziativa avviata con Eni, CDP e Fincantieri consentirà di mettere ulteriormente a sistema la nostra esperienza e il know-how in innovazione, tecnologia e ricerca a servizio della transizione energetica” ha sottolineato Luigi Ferraris, spiegando che l’importante partnership, attraverso l’utilizzo di nuovi fattori abilitanti, contribuirà “a potenziare il ruolo primario e centrale del nostro Paese nel sistema energetico europeo, sempre più decarbonizzato e sostenibile”.

Luigi Ferraris: il sistema ISWEC e il modello di cooperazione nell’intervista di “Affari Italiani” all’AD e DG di Terna

Intervistato da “Affari Italiani”, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris ha illustrato il ruolo di Terna nel progetto: “Abbiamo la possibilità di sfruttare nuove soluzioni tecnologiche che consentono di avere produzione da rinnovabili generata da moto ondoso, che è costoso, da solare abbinata al moto ondoso e da soluzioni di stoccaggio adeguato”. Il compito del Gruppo è quindi fare in modo che tutto sia perfettamente integrato nella rete elettrica nazionale e “dare stabilità al sistema, una volta raggiunti i grandi numeri”. L’AD e DG di Terna Luigi Ferraris ha inoltre evidenziato il valore del modello di cooperazione tra le quattro grandi realtà industriali: “Un percorso che contiamo di rinnovare anche in altre aree, perché quando si riesce a mettere a fattore comune le migliori competenze, alla fine si ottengono sempre grandi risultati”.

New York: Enel con l’AD Francesco Starace alla Climate Week 2019

Scritto da office fsonline il . Pubblicato in Aziende

Francesco Starace porta Enel al Climate Action Summit di New York: l’AD parla dell’impegno del gruppo sul fronte della sostenibilità e della decarbonizzazione.

Francesco Starace, AD Enel

Enel: l’AD Francesco Starace a New York per la Climate Week 2019

È stato l’AD Francesco Starace a portare a New York l’impegno concreto di Enel a favore della decarbonizzazione e della sostenibilità. In occasione della Climate Week 2019, l’AD ha preso parte al summit convocato a New York dal Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, il primo interamente incentrato sulle grandi questioni climatiche che oggi è sempre più urgente affrontare. Al Climate Action Summit si è discusso in particolare di transizione energetica, finanziamenti per la lotta al cambiamento climatico e tariffazione della CO2, infrastrutture sostenibili e città. L’ottica è dare una concreta accelerata a iniziative finalizzate all’attuazione degli obiettivi dell’accordo di Parigi del 2015, come evidenziato da Francesco Starace: “Il cambiamento climatico può essere affrontato già oggi. Abbiamo le tecnologie e le soluzioni e cresce l’interesse della comunità finanziaria a spingere in questa direzione. Sono adesso necessarie la volontà e la lucidità per accelerare la transizione verso una economia sostenibile e decarbonizzata”. L’AD ha poi precisato che eventi globali come il Climate Summit ONU sono “fondamentali per permettere ai governi di affrontare insieme la più difficile sfida della nostra epoca”. Non a caso nella settimana del clima a New York ha preso parte a numerosi appuntamenti: il Forum del settore privato delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (il 23 settembre), il Global Compact Board Meeting delle Nazioni Unite e il 17° #EnelFocusOn (il 24 settembre), il 3° Bloomberg Global Business Forum (il 25 settembre) e la tavola rotonda dei CEO del Global Compact, in programma il 26 settembre sul tema “Colmare il divario finanziario – Mobilitare strategie e investimenti aziendali per gli SDG”.

Francesco Starace: l’importanza di definire strategie orientate a incentivare sostenibilità e decarbonizzazione

“Le aziende dovranno adottare con decisione e coraggio scelte anche difficili ma ineludibili che colleghino la sostenibilità alla creazione di valore” ha sottolineato Francesco Starace parlando dell’impegno del Gruppo in questo ambito, riconosciuto a livello internazionale. “La strategia di Enel integra il perseguimento degli SDG, all’interno del suo modello di business e questa totale integrazione ha contribuito alla crescita del Gruppo ed alla riduzione sostanziale del suo profilo di rischio. Siamo oggi il più grande operatore privato di rinnovabili e reti al mondo oltre che la più grande società elettrica europea per capitalizzazione” ha aggiunto, per poi soffermarsi sui traguardi conseguiti di recente da Enel. “Il nostro impegno a favore degli SDG ci ha inoltre indotto a collocarci all’avanguardia dell’innovazione finanziaria con il recente lancio del primo programma di emissione di obbligazioni SDG-linked della storia. La sostenibilità e la decarbonizzazione continueranno ad alimentare la nostra crescita verso il perseguimento dell’ambizioso obiettivo di ridurre del 70% le emissioni dirette di gas a effetto serra entro il 2030 e di raggiungere la piena decarbonizzazione nel 2050” ha commentato infine Francesco Starace.

In Emilia-Romagna solo l’1,03% delle auto è elettrico

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Nonostante si parli sempre più di mobilità sostenibile, in Emilia-Romagna la diffusione di automobili elettriche e ibride è ancora marginale tanto che, secondo l’analisi di Facile.it su dati ACI, a dicembre 2018 questi modelli erano poco più di 29.660, vale a dire l’1,03% del parco auto circolante in Emilia-Romagna. La percentuale, seppur bassa, risulta essere superiore al valore nazionale (0,66%) e fa guadagnare alla regione il terzo posto nella classifica italiana.

Ma quali sono le province dell’Emilia-Romagna con la maggior concentrazione di veicoli elettrici e quali, invece, quelle in cui diesel e benzina regnano incontrastati? Ecco i risultati dell’analisi di Facile.it.

La mappa provinciale delle automobili elettriche e ibride

In testa alla classifica delle province della regione si trova Bologna; qui, a dicembre 2018, le autovetture elettriche e ibride erano pari all’1,87% del totale auto circolanti, valore corrispondente a poco più di 11.490 unità; la percentuale fa guadagnare al capoluogo anche il primo posto nella graduatoria nazionale. Seguono sul podio la provincia di Modena, dove la percentuale di automobili elettriche/ibride è pari a 0,98% (corrispondente a 4.607 unità) e quella di Reggio Emilia, con una percentuale pari a 0,94%, vale a dire 3.258 vetture.

Al quarto posto si posiziona la provincia di Parma, dove lo 0,84% delle automobili è alimentato a elettricità/ibrido (pari a 2.453 unità), seguita da Piacenza (solo lo 0,80% delle vetture è elettrico/ibrido, pari a 1.473 auto) e Rimini (0,75%, ovvero 1.603 unità).

Chiudono la graduatoria regionale le province di Ferrara (0,68%), Ravenna (0,67%) e, all’ultimo posto, quella di Forlì-Cesena, dove solo lo 0,55% delle automobili è elettrico/ibrido.

«Dal punto di vista dell’RC auto non vi sono norme che vincolano le compagnie a riconoscere tariffe agevolate per coloro che hanno un veicolo elettrico o ibrido», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «Nonostante questo, però, va evidenziato che alcune assicurazioni utilizzano il tema della sostenibilità come leva di marketing e, in funzione di questo, riconoscono delle agevolazioni riservate a coloro che guidano un’automobile green; si tratta molto spesso di sconti che in alcuni casi possono arrivare ad incidere sino al 20% sul premio finale».

Non solo elettriche…

Il dato relativo all’Emilia-Romagna, secondo l’analisi di Facile.it, migliora notevolmente se si considerano anche le altre tipologie di alimentazione più sostenibili per l’ambiente, ovvero quelle a Gpl e a metano. Sommando queste alle elettriche e ibride si arriva, complessivamente, a 545.810 veicoli, ovvero il 19% del totale parco auto circolante in Emilia-Romagna. La percentuale fa guadagnare alla regione il secondo posto nella classifica italiana per quanto riguarda le automobili ecosostenibili; a livello nazionale le auto green rappresentano solo il 9,3% del totale vetture in circolazione.

Da questo punto di vista, guardando i dati in ottica provinciale, emerge che Ravenna è l’area dell’Emilia-Romagna più sensibile alle automobili green, che qui rappresentano il 21,3% delle autovetture circolanti, seguita a breve distanza da Bologna (21%). Le due province guadagnano, rispettivamente, anche la seconda e la terza posizione nella graduatoria nazionale per peso delle automobili green. Sul gradino più basso del podio regionale, invece, si posiziona la provincia di Ferrera (20,2%).

Continuando a scorrere la classifica regionale, al quarto posto, pari merito, si trovano le province di Forlì-Cesena e Reggio Emilia, dove il peso delle auto green è pari al 19,3% del totale vetture circolanti nelle due aree.

Percentuali al di sotto del valore regionale, ma comunque elevate, per le province di Parma (18,7%) e Rimini (18%). Chiudono la graduatoria la provincia di Modena (16,5%) e, all’ultimo posto, quella di Piacenza, dove solo il 13,7% delle automobili ha un’alimentazione diversa da diesel e benzina.