Archivio per 6 Novembre 2019

In Sardegna solo lo 0,27% dei veicoli è elettrico

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Nonostante si parli sempre più di mobilità sostenibile, in Sardegna la diffusione di automobili green è ancora estremamente marginale; secondo l’analisi di Facile.it su dati ACI, a dicembre 2018 le autovetture elettriche e ibride presenti nella regione erano appena 2.818, vale a dire lo 0,27% del parco auto circolante nell’Isola. La percentuale risulta essere nettamente inferiore al valore nazionale (0,66%) e posiziona la regione nella parte bassa della classifica italiana.

Va detto che la diffusione di questa tipologia di mezzo è strettamente legata alla disponibilità di un’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici e, da questo punto di vista, gli ultimi dati disponibili* evidenziano come il numero di colonnine di ricarica omologate presenti nella regione, poco meno di 120, sia ancora basso.

Ma quali sono le province sarde con la maggior concentrazione di veicoli elettrici e quali, invece, quelle in cui diesel e benzina regnano incontrastati? Ecco i risultati dell’analisi di Facile.it.

La mappa provinciale dei veicoli elettrici e ibridi

In testa alla classifica delle province sarde si trova Cagliari; qui, a dicembre 2018, le autovetture elettriche e ibride erano pari allo 0,46% del totale auto circolanti, valore corrispondente a poco più di 1.260 unità. Al secondo posto si posiziona la provincia di Sassari, dove la percentuale di veicoli elettrici/ibridi è pari a 0,25% (corrispondente a 795 automobili), mentre al terzo si trova Nuoro, con una percentuale pari a 0,23%, vale a dire a 325 autovetture.

Continuando a scorrere la graduatoria regionale si trovano la provincia di Oristano (qui solo lo 0,15% delle vetture è elettrico o ibrido, pari a 153 auto) e, ultima in classifica, quella del Sud Sardegna, dove le autovetture elettriche/ibride sono 279, vale a dire lo 0,13% del totale auto in circolazione.

«Dal punto di vista dell’RC auto non vi sono norme che vincolano le compagnie a riconoscere tariffe agevolate per coloro che hanno un veicolo elettrico o ibrido», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «Nonostante questo, però, va evidenziato che alcune assicurazioni utilizzano il tema della sostenibilità come leva di marketing e, in funzione di questo, riconoscono delle agevolazioni riservate a coloro che guidano un’automobile green; si tratta molto spesso di sconti che in alcuni casi possono arrivare ad incidere sino al 20% sul premio finale».

Non solo elettriche…

Secondo l’analisi di Facile.it, in termini numerici, i dati relativi alla Sardegna migliorano leggermente se si considerano anche le altre tipologie di alimentazione più sostenibili per l’ambiente, ovvero quelle a Gpl e a metano. Sommando queste alle elettriche e ibride si arriva, complessivamente, a 29.065 autovetture, ovvero il 2,8% del totale parco auto circolante nell’Isola. La percentuale non solo risulta inferiore rispetto al valore nazionale (9,3%), ma fa anche guadagnare alla regione il penultimo posto nella classifica italiana.

Guardando a questi dati in ottica provinciale emerge che, ancora una volta, è Cagliari l’area sarda più sensibile alle automobili green; qui rappresentano il 3,1% dei veicoli circolanti. Seguono, Sassari (2,9%) e, pari merito, Sud Sardegna e Oristano, entrambe con il 2,5%. Ultimo posto per la provincia di Nuoro, dove le autovetture con alimentazione diversa da diesel e benzina rappresentano solo il 2,2% del totale auto circolanti.

* Elaborazione Legambiente su dati EvWay, gennaio 2019

La potenza espressiva nelle opere di Mauro Maisel

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

Mauro desidera dal fruitore la comprensione spontanea di quello che c’è in lui, la condivisione delle emozioni pure e incontaminate, la partecipazione interattiva a valorizzare la bellezza e la grazia dell’arte“. Così scrive la Dott.ssa Elena Gollini, curatrice, critica e giornalista d’arte parlando dell’arte di Mauro Maisel e continua: “Il suo ego creativo non è isolato e ripiegato su se stesso, non si limita soltanto ad uno scandaglio di autocoscienza, ma si apre al dialogo e al confronto all’insegna di un concetto di esistere anche fuori di noi per ritrovare e recuperare frammenti e segmenti di un’essenza vitale, che pensavano essere andati perduti“.
Di seguito l’intervista all’artista.

D: Come coniughi nel tuo fare arte i concetti di potenza espressiva e dimensione allusiva?
R: La potenza espressiva è ciò che curo prevalentemente, l’uso dei colori, la brillantezza delle opere finite. Voglio che l’occhio di chi osserva sia catturato dall’irregolarità dell’opera e di conseguenza evocare pensieri e domande nell’osservatore.

D: Come inserisci all’interno del tuo percorso creativo l’auto riflessione analitica?
R: È d’obbligo, quando si realizza un’opera, fermarsi a riflettere durante la realizzazione! Per forza, il dubbio di star facendo bene deve sempre esser presente.

D: Cosa devono possedere le tue opere per avere un’efficace e incisiva funzione comunicativa?
R: Devono avere un titolo ed un tema che rispecchia l’opera, anche ridicolo e che faccia sorridere! Deve sorprendere anche il titolo e la descrizione oltre all’opera.

“Il Principe di Venezia”, il romanzo storico di Andrea Zanetti

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Il Principe di Venezia di Andrea Zanetti

Andrea Zanetti presenta “Il Principe di Venezia”, un romanzo storico ambientato nella Venezia a cavallo tra il XV e il XVI secolo. Venezia è la più potente delle Repubbliche marinare, la ricchezza e lo sfarzo riempiono le sale dei palazzi di ricchi mercanti e signori, ma sulla città incombe un pericolo e una guerra sembra inevitabile. Intrighi e giochi politici condiscono questa storia dai toni avventurosi, in cui personaggi potenti e donne affascinanti lottano per custodire un segreto che, se svelato, sconvolgerebbe il destino di tutta l’Europa. “Il Principe di Venezia” inaugura la trilogia “Sulle ali del Leone” dedicata al Cinquecento veneziano.

Titolo: Il Principe di Venezia

Autore: Andrea Zanetti

Genere: Romanzo storico

Casa Editrice: Piazza Editore

Pagine: 400

Prezzo: 16,00 €

Codice ISBN: 978-88-6341-198-0

«Caterina Cornaro aveva 39 anni ed era ancora bellissima. La carnagione molto chiara metteva in risalto labbra armoniose, di un rosso naturale e due occhi castani profondi come un pozzo pieno di desideri. Il viso allungato, proporzionato, non aveva spigoli ma sembrava dipinto con mano leggiadra e delicata. I piaceri della tavola le donavano un aspetto sano e solare, i capelli lucenti non avevano bisogno di essere schiariti dal sole per sembrar dorati. Non le piacevano le sue mani, a causa di dita troppo corte per portare più di un anello per dito, peraltro di modeste dimensioni, tanto che per non sembrare goffa, finiva per non indossarne alcuno. […]».

Con “Il Principe di Venezia” Andrea Zanetti apre una trilogia, “Sulle ali del Leone”, dedicata a quella che può essere considerata la più importante delle Repubbliche Marinare, Venezia. Con questo romanzo e con l’intera trilogia, l’autore ci racconta una città ricca, potente, in cui lo sfarzo e l’eccesso sono all’ordine del giorno. Non mancano gli intrighi e i giochi di potere, come quello in cui si ritrova la protagonista di questo primo capitolo. Caterina Corner è regina di Cipro, Armenia e Gerusalemme, è figlia della Repubblica di Venezia e signora di Asolo, ma è soprattutto una donna ricchissima, famigerata e potente. Vive circondata da poeti e letterati, ma la sua frivola quotidianità viene sconvolta quando è chiamata, insieme al fratello, a ricoprire un delicato incarico diplomatico. I due si recano segretamente a Tours, sulla Loira, presso il castello del re di Francia, per sondare la disponibilità francese ad abbandonare gli interessi sulla Puglia e per lasciarla quindi a Venezia. Infatti, Carlo VIII sta preparando una spedizione militare per conquistare il Regno di Napoli, occasione che gli permette anche di impossessarsi della Puglia, che strategicamente garantisce il controllo del Mediterraneo e dei traffici con l’Oriente. L’ambasciata non sortisce gli effetti sperati, ma una opportunità estremamente interessante si profila all’orizzonte quando Caterina scopre di aspettare un figlio dal Re di Francia. Se la notizia dovesse trapelare, potrebbe sconvolgere ulteriormente l’equilibrio politico europeo e mettere in pericolo la vita stessa del piccolo Zuan, che rappresenta un ostacolo troppo grande per sovrani e pontefici. Nella seconda parte del romanzo assistiamo ai pericoli a cui il giovane Zuan è esposto, a complotti e battaglie per il perseguimento di interessi di palazzo e soddisfare la sete di potere di sovrani senza scrupoli. Con questo romanzo ripercorriamo uno spaccato della storia del nostro paese, perché solo attraverso la lettura degli avvenimenti del passato è possibile comprendere il presente. Andrea Zanetti, tra realtà e finzione, presenta una storia avvincente in cui non mancano temi importanti come la solidarietà e l’amicizia. Con questo romanzo, l’autore – oltre ad indurre il lettore alla riscoperta delle proprie radici e del proprio territorio – ha voluto raccontare delle storie epiche, con grandi battaglie e intrighi di palazzo in una formula godibile, che attira il lettore come la più avvincente trama di un film.

TRAMA. 1494. Caterina Cornaro, regina di Cipro, è una nobildonna veneziana che cerca la pace nel suo feudo di Asolo, dopo aver donato alla Repubblica di Venezia il suo regno. Il governo della Serenissima è intenzionato ad utilizzare la sua affascinante ed influente mecenate per accompagnare un’ambasciata segreta, che potrebbe consegnare la Puglia nelle mani del Serenissimo Principe, aprendo la strada per un’egemonia assoluta su tutta la penisola italiana. Ciò che scaturirà da questa ambasciata, tuttavia, andrà ben oltre i progetti di conquista di Palazzo Ducale, e Caterina si troverà a dover custodire un segreto talmente potente, che se svelato potrebbe cambiare le sorti stesse dell’intero continente. Ma non esiste un segreto che può essere occultato per sempre. Quindici anni più tardi, al formarsi della Lega di Cambrai, che vede l’intera Europa continentale schierarsi contro Venezia per distruggerla, ciò che doveva essere dimenticato, verrà invece alla luce. Chi vorrebbe che fosse distrutto, chi vorrebbe metterlo al sicuro, chi pensa di poterlo sfruttare a proprio vantaggio nel tentativo disperato di salvare lo Stato. Gli intrighi di palazzo e i giochi di potere si trasformeranno infine in una caccia all’uomo fino all’ultimo respiro.

BIOGRAFIA. Andrea Zanetti è nato nel 1984 a Venezia. Diplomato all’istituto tecnico aeronautico di Padova, lavora al centro di controllo radar di Abano Terme (PD). Dal 2015 è laureato in Scienze Politiche, con un curriculum in Storia e Politica internazionale. Attualmente vive ai piedi dei Colli Euganei, con la moglie e i suoi due figli. “Il principe di Venezia” è il suo primo romanzo, e nasce dalla volontà di ridare colore ad una pagina tra le più importanti della millenaria Repubblica di Venezia.

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