Archivio per 29 Ottobre 2019

“Lascia che le cose accadano”, il nuovo romanzo della scrittrice Ksenija Stojic

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Lascia che le cose accadano di Ksenija Stojic

La scrittrice croata Ksenija Stojic presenta “Lascia che le cose accadano”, un delicato romanzo che racconta la nascita di un rapporto speciale tra una giovane donna, Mare, e un’anziana signora, Giovanna. Un legame indissolubile che segnerà nel profondo la vita di entrambe. Una storia che parla di dolore e di solitudine, di accettazione e di rinascita attraverso il punto di vista di due donne reduci da un’esistenza complicata. Giovanna ha già imparato a navigare a vista nel burrascoso oceano della vita, e diventa per la giovane amica il faro che la orienterà verso la consapevolezza piena di sé stessa.

Titolo: Lascia che le cose accadano

Autore: Ksenija Stojic

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Europa Edizioni

Collana: Edificare Universi

Pagine: 177

Prezzo: 14,90 €

Codice ISBN: 978-88-5508-429-1

«Bisognava lasciarle sole e osservare col passare del tempo quale piega avrebbe preso questo scambio tra vecchio e giovane, tra chi la vita l’ha vissuta e chi ha paura di viverla, tra chi non ha paura della morte e chi la teme da sempre […]».

Lascia che le cose accadano di Ksenija Stojic è un viaggio nel cuore e nell’anima dell’essere umano, nelle sue paure e nelle sue fragilità così come nella sua tenacia e nella sua capacità di superare anche gli ostacoli più duri. Una storia di amicizia e di comprensione in cui due donne molto distanti per età e vissuto personale si trovano a condividere un pezzo di strada insieme; una strada che per l’una è quasi giunta al traguardo, mentre per l’altra è ancora tutta da percorrere. Giovanna è un’anziana donna innamorata della natura e dall’indole tenera e compassionevole, che accoglie ogni giorno come un dono e che sa ancora stupirsi delle piccole cose. Una bella signora con un cuore grande, che “fa parte di quei pochi privilegiati che vedono l’intero universo in un granello di sabbia”. Mare è invece una giovane donna con un passato doloroso che non riesce a buttarsi alle spalle; è un’anima ferita chiusa nella sua solitudine e ostinatamente attaccata alla sua sofferenza. Una condizione che la sta allontanando sempre di più dalla vita e dall’accettazione dell’amore. L’autrice descrive con sensibilità l’incontro fortunato e significativo tra le due donne, che permetterà a Giovanna di lasciarsi andare al suo destino con serenità e a Mare di perdonare il passato e di ricongiungersi con il mondo e soprattutto con sé stessa. Lascia che le cose accadano è un omaggio alla semplicità e alla bellezza della vita, è un invito a trovare il coraggio di decidere il proprio cammino, rispettandosi e rispettando ciò che ci circonda. Grazie all’anziana amica, Mare comprende che la sofferenza fa parte dell’esistenza così come la felicità, e che ogni dolore rappresenta una possibilità di rinascita, di modificare la propria prospettiva di vita. La giovane donna accetta finalmente il cambiamento, e comprende che non può esserci luce senza oscurità. È infatti emblematica una frase all’interno dell’opera che recita: “solo dopo aver riconosciuto l’esistenza di spazi di morte nella vita, oltre che di spazi di vita nella morte, aveva ritrovato di nuovo sé stessa”. Mare ritrova sé stessa mentre Giovanna si smarrisce in un luminoso giorno di primavera, ma la sua partenza non è affatto triste perché rappresenterà per la giovane donna la speranza di poter vivere una vita in equilibrio con il mondo, di provare sincera gratitudine per i doni che le saranno offerti e di essere profondamente consapevole del proprio percorso esistenziale, fino al suo ultimo respiro.

TRAMA. La motivazione che ha spinto la psicologa e psicoterapeuta Ksenija Stojic a scrivere questo romanzo è nata spontaneamente, dopo che una paziente che aveva perso la madre le chiese di consigliarle qualche testo che potesse aiutarla ad affrontare il profondo dolore. In modo del tutto naturale dal cuore e dalla mente dell’autrice presero vita i personaggi, le trame e le parole, e nacque questo romanzo dove si racconta la profonda crisi esistenziale di una giovane donna, la quale, mediante incontri e confronti affascinanti, sviluppa un ricco e complesso approccio alla vita che le permette non solo di riappropriarsi delle sue profonde risorse psicologiche ma anche dell’amore. I protagonisti si confrontano sugli aspetti fondamentali delle loro esistenze: la dialettica tra la vecchiaia e la gioventù, tra chi la vita l’ha vissuta e chi ha paura di viverla, tra chi non ha paura della morte e chi la teme da sempre, comporta uno scambio di concetti e di valori che incidono profondamente sulle personalità dei protagonisti.

L’AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

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BIOGRAFIA. Ksenija Stojic è nata a Dubrovnik (Croazia) nel 1962 ed è residente a Parma. Ha frequentato la Facoltà di Pedagogia a Sarajevo (Bosnia) e la Facoltà di Psicologia a Padova. Esercita la professione di psicologo e psicoterapeuta. Ha pubblicato il saggio “In viaggio per sempre – storie cliniche sulla sofferenza: una risorsa per conoscersi profondamente e cambiare” (Alpes Editore, 2014), la raccolta di poesie “Di Pane e d’Amore” (Aletti Editore, 2018) e il romanzo “Lascia che le cose accadano” (Europa Edizioni, 2019).

LA CASA EDITRICE. Europa Edizioni nasce per offrire nuova linfa al dibattito culturale italiano ed internazionale, proponendo opere letterarie che siano in grado di partecipare attivamente al suo svolgimento. Narrativa, poesia e saggistica sono i generi presenti nel loro catalogo, che ospita autori di primo piano del panorama letterario contemporaneo e non solo. Un’accurata e rigorosa proposta di titoli che si pone l’obiettivo, sempre ambizioso, di stimolare le conoscenze e sollecitare gli interessi anche dei lettori più esigenti. Concepiscono la figura dello scrittore come il faro che può e deve illuminare questo obiettivo, permettendo di scorgere tratti di strada altrimenti non battuti, che possano diventare territori comuni. Perché le parole sono corpi tattili, come scriveva Pessoa, materiale intellettivo capace di edificare universi.

Contatti

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IL MERCATO FLOROVIVAISTICO: Un settore sempre più sottovalutato

Scritto da Danilo De Luca il . Pubblicato in Aziende, Economia

Settore che vede in Italia come punta di diamante Sanremo, ma che ha circa 100 000 addetti tra Puglia, Sicilia, Calabria , Lazio e Lombardia.

Un mercato in Italia che non viene mai menzionato ma che è vivo e “vegeto” e che ha un fatturato di circa 2,5 miliardi di euro all’anno e rappresenta il 14% della produzione Europea, seconda solo all’Olanda che detiene il 30%.

Cambiamenti climatici

Il 2013 a causa dell’andamento climatico sfavorevole che ha protratto l’inverno sino a primavera inoltrato ha danneggiato sia la produzione che la vendita dei prodotti floreali spingendo così un investimento importante in termini di ettari di territori destinati al vivaismo.

Si parla di circa un 1 milione e mezzo di ettari. Ora il vivaismo, a causa dei cambiamenti climatici e dell’innalzamento delle temperature sta vivendo un periodo di transizione poiché non è ancora chiaro su quali specie investire.

L’e-commerce.

Il lato della vendita online di fiori a domicilio  registra un’importante crescita e secondo l’ Euromonitor international, si conta un fatturato mondiale di circa 100 miliardi di dollari.

Queste aziende prevedono l’accorciamento della filiera tra raccoglitore e conservatore garantendo la consegna ad un massimo di 24 ore dalla raccolta.

Molte di queste startup europee investono in Italia, sottolineando un trend positivo nonostante il BelPaese segnali un saldo negativo in cui le importazioni superano le esportazioni.

Alcune aziende si sono attrezzate in modo anche da ricevere pagamenti in bitcoin e stanno predisponendo dei fondi per migliorare le piattaforme online per poter continuare ad acquisire da fioristi privati, scuole floreali e dai grossisti, aumentando notevolmente il proprio fatturato.

Svariate aziende puntano anche su servizi aggiuntivi come prodotti di pasticceria o di beverage oppure attivano delle convenzioni con wedding planner del luogo in modo tale da creare un vero e proprio franchising.

Insomma un mercato tutto nuovo su cui investire e di cui non sappiamo nemmeno l’esistenza!

News contabilità, fatturazione, bilancio, fiscale, paghe GB – Settimana n. 43 anno 2019

Scritto da GBsoftware S.p.A. il . Pubblicato in Aziende, Economia, Informatica

Caso pratico: calcolo del Ravvedimento operoso (21/10/19)
Il Ravvedimento operoso è un istituto che consiste nella possibilità di regolarizzare i versamenti di imposte omessi , insufficienti o tardivi pagando sanzioni ridotte.
La regolarizzazione può avvenire da parte del contribuente o da parte del sostituto d’imposta, eseguendo il pagamento dell’imposta dovuta, degli interessi calcolati dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito, della sanzione in misura ridotta.
Esistono cinque tipologie di Ravvedimento operoso e quindi altrettante tipologie di sanzioni a seconda dei giorni in cui avviene la regolarizzazione dell’adempimento.

Redditi PF 2019: contributi previdenziali geometri (22/10/19)
I geometri con l’obbligo della presentazione del modello Redditi PF devono compilare obbligatoriamente il quadro RR, sezione III, valorizzando tutti i righi, anche qualora gli imponibili di natura professionale dichiarati dall’Amministrazione finanziaria dovessero risultare pari a zero
Gli iscritti alla CIPAG, che esercitano in forma individuale la professione, ovvero che la esercitano in forma associata o sono titolari di partecipazioni in società di capitali che esercitano l’attività ingegneristica, sono tenuti alla compilazione del Modello Redditi PF, al fine di determinare la contribuzione obbligatoria.
I soggetti obbligati sono: geometri iscritti alla CIPAG 2018, geometri cancellati che nel corso del 2018 presentano almeno 1 giorno di iscrizione.

Redditi PF 2019: contributi IVS nel quadro RR (23/10/19)
I passaggi interni dei beni tra contabilità separate sono disciplinati dal comma 5 dell’articolo 36 del DPR 633/72. Le operazioni relative ai passaggi interni sono assoggettate alle disposizioni di cui agli articoli 23 e 25 dello stesso testo unico.
Le annotazioni delle operazioni devono essere eseguite al valore normale e nello stesso mese in cui avvengono. I passaggi interni di beni tra attività separate devono essere fatturati al valore normale e le fatture devono essere annotate nei registri IVA entro la fine del mese di emissione.
L’attività che esegue la cessione deve: emettere fattura applicando l’aliquota IVA vigente per il bene ceduto, che deve essere fatturato al valore normale, registrare la fattura emessa nel registro di cui all’art.23 del testo unico IVA (registro delle vendite), evidenziare l’operazione nel rigo VE40 “Cessione dei beni ammortizzabili e passaggi interni” della dichiarazione IVA, poiché i passaggi interni non concorrono alla determinazione del volume d’affari che devono essere sottratti dal totale delle operazioni.

Paghe 2019: gestione Addizionale Naspi aggiuntiva (24/10/19)
Con D.L. 87/2018 convertito in L. 96/2019 (c.d. Decreto Dignità) è stato disposto l’aumento del contributo addizionale Naspi di 0,5 punti percentuali in occasioni di ogni rinnovo del contratto a tempo determinato.
Con la circolare 121 del 06/09/19, l’INPS fornisce le istruzioni per poter calcolare l’aumento di 0,5 punti percentuali per ogni rinnovo del contratto a tempo determinato intervenuto dopo il 14/07/2018.
Per quanto riguarda il versamento della maggiorazione del contributo addizionale Naspi per il periodo 14/07/2018 – 31/08/2019, l’INPS con il messaggio 3447 del 24709/2019 posticipa il calcolo e di conseguenza l’esposizione in Uniemens dei dati del periodo di competenza 10/2019.

Redditi PF 2019: gestione Separata INPS (25/10/19)
Con un recente aggiornamento è stata introdotta la possibilità di creare le anagrafiche clienti – fornitori tramite la lettura del QR creato dalla sezione Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate, agevolando l’immissione dei dati e rendendola a prova di errore.
Per fare ciò, oltre ad avere il codice QR del nostro cliente (o fornitore), è necessario dotarsi di un lettore ottico da collegare al nostro computer, in modo da poter effettuare la scansione del codice.
Il codice QR (Quick Response) è un’immagine bidimensionale contenente i principali dati anagrafici. Viene dato dal fornitore al momento della predisposizione della fattura, per poter procedere in modo più veloce alla creazione dell’anagrafica. In parole povere si tratta di una sorta di biglietto da visita scansionabile da un lettore ottico.

Gli articoli completi sono disponibili sul sito del gestionale INTEGRATO GB, programma per fatture, preventivi e ricevute.

GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese

L’arte di esplorazione del reale di Rosanna Gaddoni

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

L’apparato figurativo dell’arte di Rosanna Gaddoni si costituisce e si afferma mediante una sorta di poetica esplorativa del mondo visibile conosciuto e di quello non visibile che abita nella dimensione psichica e immaginaria. I suoi lavori producono una sorta di stratificazione del conscio e dell’inconscio, che si avvicendano nell’ispirare il suo atto creativo. Le immagini restituiscono alla vista il significato allusivo di un percorso empirico che vive, si alimenta e si rigenera nei sedimenti della memoria. Quando dipinge la Gaddoni attinge dalle sensazioni, dalle intuizioni, dai pensieri, dagli stati emotivi, dalle associazioni delle idee che sgorgano e fluiscono dando ritmo e scandendo le fasi elaborative. La sua versatile vena fantasiosa la avvicina a quanto dichiarato da Borges “il sogno visionario non si forma che nel viaggio”. La sua poetica artistica sviluppa una vocazione figurativa che diventa metamorfosi di un viaggio paradigmatico nel reale e si evolve anche nella sfera dell’immaginario aprendo porte d’accesso inaspettate e sorprendenti che confondono e mescolano il vero e l’invenzione e danno spazio a un mondo percettivo sommerso e ancora inespresso. La componente tonale sempre molto minimale, sobria e pacata e utilizzata con combinazioni mirate di grande effetto e rende molto accattivante l’insieme, favorendo l’approccio visivo e lasciando volutamente affiorare un contorno di significato enigmatico che sfugge alla comprensione sommaria immediata e resta ancorato ad un concetto affascinante di non del tutto svelato e rivelato. La Gaddoni entra e si addentra nel quadro e ne diventa parte integrante attiva, trasportandovi l’essenza della propria anima come se fosse in senso metaforico il prolungamento della sua mano nel gesto creativo. Suggerisce atmosfere oltre lo spazio naturalmente percepito ed esprime una concettualità visionaria modulata e modellata da un potente afflato di pathos e di coinvolgimento. Attraverso l’orchestrazione impeccabile e la sapiente partitura dinamica della composizione garantisce una resa plastica ottimale alle raffigurazioni e innesca un gioco bilanciato e armonioso di gradazioni luminose ed effetti chiaroscurali che dilatano la profondità spaziale e la percezione ottica. La sua pittura cerca l’attenzione partecipe dello spettatore e vuole essere portavoce di un mondo ancora tutto da perlustrare, un mondo che attira e attrae verso il sapere e la conoscenza e sottende a importanti interrogativi di cui cercare le risposte.

In Puglia solo lo 0,20% dei veicoli è elettrico

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Nonostante si parli sempre più di mobilità sostenibile, in Puglia la diffusione di automobili green è ancora estremamente marginale; secondo l’analisi di Facile.it su dati ACI, a dicembre 2018 le autovetture elettriche e ibride presenti nella regione erano appena poco più di 4.640, vale a dire lo 0,20% del parco auto circolante in Puglia. La percentuale non solo risulta essere ben al di sotto del valore nazionale (0,66%), ma fa anche guadagnare alla regione il sedicesimo posto nella classifica italiana.

Va detto che la diffusione di questa tipologia di mezzo è strettamente legata alla disponibilità di un’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici e, da questo punto di vista, gli ultimi dati disponibili* evidenziano come il numero di colonnine di ricarica presenti nella regione, poco più di 270, sia ancora basso.

Ma quali sono le province pugliesi con la maggior concentrazione di veicoli elettrici e quali, invece, quelle in cui diesel e benzina regnano incontrastati? Ecco i risultati dell’analisi di Facile.it.

La mappa provinciale dei veicoli elettrici e ibridi

In testa alla classifica regionale si trova la provincia di Barletta-Andria-Trani; qui, a dicembre 2018, i veicoli elettrici e ibridi erano pari allo 0,29% del totale auto circolanti nella provincia, valore corrispondente a poco più di 620 mezzi. Al secondo posto si posiziona Bari, dove la percentuale di veicoli elettrici/ibridi è pari allo 0,26% (vale a dire 1.848 automobili), mentre sul gradino più basso del podio si trova Foggia, con una percentuale di veicoli elettrici e ibridi pari allo 0,25% del totale auto circondante nella provincia, corrispondente a 841 autoveicoli.

Valori sotto la media regionale per le province di Lecce e di Brindisi, aree dove la percentuale di veicoli elettrici/ibridi è pari allo 0,13% del totale veicoli, percentuale corrispondente, rispettivamente, a 645 e 322 automobili.

Ultima nella classifica pugliese è Taranto, dove solo lo 0,11% delle automobili è alimentato a energia elettrica o ibrido, pari a 365 unità; una percentuale estremamente bassa che fa conquistare alla provincia il quartultimo posto nella classifica nazionale.

«Dal punto di vista dell’RC auto non vi sono norme che vincolano le compagnie a riconoscere tariffe agevolate per coloro che hanno un veicolo elettrico o ibrido», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «Nonostante questo, però, va evidenziato che alcune assicurazioni utilizzano il tema della sostenibilità come leva di marketing e, in funzione di questo, riconoscono delle agevolazioni riservate a coloro che guidano un’automobile green; si tratta molto spesso di sconti che in alcuni casi possono arrivare ad incidere sino al 20% sul premio finale».

Non solo elettriche…

Il dato pugliese, secondo l’analisi di Facile.it, migliora nettamente se si considerano anche le altre tipologie di alimentazione più sostenibili per l’ambiente, ovvero quelle a Gpl e a metano. Sommando queste alle elettriche e ibride si arriva, complessivamente, a 200.203 veicoli, ovvero l’8,4% del totale parco auto circolante in Puglia. Il dato, seppur ancora inferiore, si avvicina molto al valore nazionale, dove il peso delle auto green corrisponde al 9,3% del totale.

Da questo punto di vista, guardando i dati in ottica provinciale, emerge che Bari è la provincia più sensibile alle automobili green; qui rappresentano il 10% dei veicoli in circolazione, percentuale corrispondente a poco più di 70.870 auto.  Al secondo posto si trova Lecce, dove le automobili con alimentazione sostenibile sono il 9,4% del totale auto circolante nella provincia, mentre a Foggia, terzo posto, la percentuale scende all’8,3%.

Meno virtuosi, invece, gli automobilisti delle province di Brindisi e Taranto, dove il peso percentuale delle automobili alimentate a Gpl, metano, elettricità e ibride scende, rispettivamente, al 7,2% e al 6,6%. Ultimo posto, in questo caso, lo conquista la provincia di Barletta-Andria-Trani, che si ferma al 5,7%.

* Elaborazione Legambiente su dati EvWay, gennaio 2019