Archivio per 8 Ottobre 2019

Mondo libero dalla droga allo Street Food Festival di Macerata

Scritto da volontariato il . Pubblicato in Lifestyle

Ben più di 1000 opuscoli messi direttamente nelle mani dei giovani maceratesi

Ieri sera tra le migliaia di persone presenti all’evento gastronomico, ad un certo punto della serata erano presenti tra la folla i famosi cappellini e le t shirt verde acqua dei volontari Mondo libero dalla droga.

Proprio questa mattina le parole del prefetto maceratese ha fatto ben intendere quanto la PREVENZIONE oggi più che mai è VITALE per salvare le vite delle nuove generazioni dal male generato dalle droghe.

Per questa ragione i volontari di Mondo libero dalla droga, da circa un anno percorrono regolarmente le strade delle cittadine del maceratese per sensibilizzare la coscienza collettiva, affinché aumenti l’ auto determinazione sia tra gli adulti che degli stessi ragazzi, a dire No alla droga.

L’opuscolo, distribuito a brevi mano ieri sera nelle strade di Macerata, riportano informazioni vitali, tra cui esperienze di giovani che son stati salvati grazie a importanti percorsi di disintossicazione.

L’ultimo rapporto mondiale dell’Ufficio dell’Onu sulle droghe e il crimine (UNODC) presentati lo scorso 27 giugno 2019 dichiarava che i decessi registrati nel 2015 per le droghe sono stati di ben 450.000 per passare a 585.000 nel 2017.

Sì, aveva ragione l’umanitario L. Ron Hubbard, a seguito della sua storia, dichiarare: “Il problema droga è planetario. Sguazza nel sangue e nella sofferenza umana.”

Quindi, è bene chiedersi: come possiamo fermare questa piaga? La risposta si trova nell’istruzione. Questi piccoli opuscoli sono il primo gradino per salire nella consapevolezza e nella responsabilità.

Oggi più che mai la prevenzione è importante e la gratitudine della gente di Macerata si è potuta ascoltare direttamente dalla loro voce con parole di ringraziamento!

Come anime scelte che si ritrovano, la raccolta di racconti dello scrittore Gianni Verdoliva

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Come anime scelte che si ritrovano

di Gianni Verdoliva

Lo scrittore torinese Gianni Verdoliva presenta “Come anime scelte che si ritrovano”, una raccolta di venti racconti avvolti nel mistero e nella magia, in cui si narra l’amore nelle sue tante e meravigliose sfumature. Storie evocative e struggenti che raccontano di uomini e donne speciali che diventano l’anello di congiunzione tra il passato e il presente, e che con la purezza delle loro anime sapranno cancellare torti e dolore, e riportare pace a fantasmi perduti nel tempo e nello spazio. Un’opera originale e significativa, a metà strada tra il paranormal romance e il realismo magico.

Titolo: Come anime scelte che si ritrovano

Autore: Gianni Verdoliva

Genere: Raccolta di racconti

Casa Editrice: Robin Edizioni

Collana: Robin&sons

Pagine: 168

Prezzo: 12,00 €

Codice ISBN: 978-88-7274-379-9

«I suoi passi risuonano nel lungo corridoio semibuio malgrado fuori sia pieno giorno, le due piccole finestre sembra non riescano a illuminare l’intero spazio. Come se parte della casa dovesse in qualche modo restare in penombra, come se qualcosa di segreto dovesse essere lì nascosto […]».

“Come anime scelte che si ritrovano” di Gianni Verdoliva è una raccolta di racconti molto suggestiva in cui si mette a nudo l’anima di uomini e donne che sanno vedere oltre le apparenze, che sanno squarciare il velo del reale e osservare ciò che non c’è più, ma che sempre riecheggia nel tempo. In brevi e intensi racconti l’autore riesce a creare un’atmosfera ricca di suspence e mistero, descrivendo manieri pieni di segreti, abbazie perse in isole disabitate, ma anche luoghi all’apparenza “normali” che d’improvviso sembrano attrarre energie sinistre e anime erranti. Ognuno dei protagonisti di queste storie sembra essere giunto a un bivio; sono esseri umani che vogliono tornare all’essenziale, e per questo motivo ricercano la solitudine e il silenzio. Ma il silenzio in queste storie è spesso rotto da brusii, mormorii, e musiche che con le loro note accarezzano le orecchie dei protagonisti, e arrivano fino al lettore. La musica è elemento ricorrente nei racconti: che provenga da un’arpa, da un pianoforte o da un liuto, essa diventa spesso un ponte tra il passato e il presente, tra chi riemerge da un tempo dimenticato e chi sta cercando di riappropriarsi del proprio tempo presente. Ma ci sono anche altri temi importanti che attraversano l’opera, come potenti e significativi fils rouges: la magia, il senso del mistero, l’amore, e soprattutto la collisione tra passato e presente che genera nuova vita, che porta trasformazione. “A Michela sembra di trovarsi in un’altra dimensione, dove il presente e il passato si toccano”: è proprio ciò che succede in queste storie, a Michela come agli altri personaggi, di riuscire a sfiorare l’ineffabile e a instaurare una comunicazione con entità atemporali. Sono storie oniriche ma anche profondamente reali, che narrano di incontri fugaci e viaggi interiori intrapresi in un’atmosfera da racconto d’altri tempi, in cui c’è un tocco di gotico e di mistery, e soprattutto tanto romanticismo. Le storie d’amore raccontate hanno un occhio di riguardo per l’inclusività, tema tanto attuale ai nostri tempi che merita sempre più attenzione, e sono descritte nella loro semplicità, nella loro forza, nella loro quotidiana magia. Amori che superano ogni ostacolo, anche quello definitivo della morte, amori tra fantasmi che inquietano ma che non fanno paura, e che chiedono aiuto ai protagonisti per conquistare l’agognata pace, e per riunirsi alle loro anime gemelle. Fantasmi da liberare, da ascoltare, e da cui imparare a comprendersi nel profondo.

TRAMA. Quando il passato e il presente si toccano, accade qualcosa di magico. Specie in certi luoghi dove il silenzio e la tranquillità conducono i sensi oltre ciò che è apparente. In una cornice da racconto gotico, tra vecchi monasteri, paesi abbandonati, ville di campagna e antiche dimore, circondati da un’atmosfera suggestiva, l’elemento sovrannaturale rappresenta lo snodo, misterioso quanto affascinante, di queste vicende a metà tra i racconti di fantasmi e le storie d’amore. Tra reincarnazioni, presagi, incantesimi e dejà vu, i misteri si possono svelare e le maledizioni potranno essere interrotte. Venti storie cariche di emozioni e di sentimento, nelle quali i protagonisti sono donne e uomini lontani da stereotipi e cliché, pronti a sorprendere e a sorprenderci, capaci di vivere appieno le loro vicende. Personaggi, ma soprattutto anime, particolari e profonde, che si ritrovano.

L’AUTORE É DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

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BIOGRAFIA. Gianni Verdoliva vive e lavora a Torino. È un giornalista pubblicista e uno scrittore che ama i racconti di fantasmi e il paranormale. Dopo aver ultimato la scuola triennale di counselling ad indirizzo Analitico-Transazionale, è attualmente S.F.E.R.A. Coach. “Come anime scelte che si ritrovano” è la sua opera di esordio, una raccolta di racconti pubblicata da Robin Edizioni nella collana Robin&sons, finalista al Premio “Il Convivio” nella categoria opera inedita.

Contatti

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https://www.ibs.it/come-anime-scelte-che-si-libro-gianni-verdoliva/e/9788872743799

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Le news di i404.it sul circuito Medya Network: i temi dell’Agenda 2030 nei più importanti centri commerciali italiani

Scritto da Redazione i404 il . Pubblicato in Società

i404.it approda sul circuito Medya Network, per una diffusione ancora più capillare delle sue news in onda in 20 regioni italiane attraverso gli impianti digitali installati in oltre 30 centri commerciali sul territorio nazionale, con una programmazione di 172 passaggi al giorno per un’utenza che registra fino a 200 milioni di persone l’anno.

Fin dalla sua nascita, il magazine, progetto editoriale del gruppo Immedya, si è prefissato come obiettivo quello di accendere i riflettori sui 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu. Per raccontare il mondo che cambia, le evoluzioni in atto e trovare strumenti e soluzioni per non perdersi in una società che spesso va troppo in fretta e non è a misura d’uomo. Per essere consapevoli della realtà che ci circonda e prenderci cura del pianeta che ci ospita.

Al magazine, online da dicembre 2018, che tratta tematiche come ambiente, attualità, parità di genere, scienza, cultura, innovazione, economia, salute, si affianca oggi un’ulteriore opportunità per diffondere messaggi di cambiamento quanto mai fondamentali nella società moderna. Il progetto di informazione video i404 porta le news del magazine a livello nazionale, attraverso il circuito Medya Network, potendo contare sulla diffusione dei suoi contenuti in 30 importanti centri commerciali dislocati sul territorio italiano, arrivando a raggiungere più di 200 milioni di utenti.

i404.it si prefigge di sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche che dovrebbero stare a cuore a tutti, per uno stile di vita più sostenibile, come chiedono i 17 obiettivi dell’Agenda 2030, per raccontare opportunità da cogliere al volo, oggi stesso, per migliorarci come singoli individui e per migliorare la qualità di vita sul nostro pianeta, l’unico che abbiamo. La mission di i404 ora si avvale anche della diffusione su ledwall di grande formato già presenti nei più importanti centri commerciali italiani, per una diffusione ancora più capillare delle news di maggior interesse. Ogni mese nuove informazioni e notizie, ma anche spunti per cambiare approccio e punto di vista.

Per essere consapevoli che ognuno può fare la sua parte. E che la strada da percorrere non è così difficile da trovare. Si può anche sbagliare rotta, ma insieme si può fare la differenza e trasformare davvero il mondo e la società che viviamo in un luogo a misura d’uomo e d’umanità.

Ance, “Anche se”


Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

in radio il singolo del cantautore  “trasversale”

A sei anni dall’ultimo EP del 2013, Ance propone il brano “Anche se”. Una carica di ispirazione funk, rock e blues. Il testo non si scosta da una buona dose di ironia che tocca varie tematiche e le sue contraddizioni; il pretesto della congiunzione-ponte qual è il titolo stesso, porta a paradossi e confronti diretti fra le due facce della stessa medaglia, volendo perpetuandosi all’infinito.

La produzione artistica è affidata a Gianfilippo Boni, e suonato dal suo team di tutto rispetto:

Giuseppe Scarpato: chitarre
Lorenzo Forti: basso
Fabrizio Morganti: batteria
Gianfilippo Boni: tastiere
Claudio Giovagnoli: sassofoni
Nicola Cellai: tromba

Ance (Andrea Lovito) si definisce un cantautore “trasversale”. La sua musica non risponde ad un solo canone, ma attraversa stili e generi molteplici ed è caratterizzata da testi surreali, ironici, impegnati se non propriamente arrabbiati, i quali invitano talvolta a sorridere, altre volte a riflettere. Nato ad Empoli viene chiamato “Ance” praticamente fin da piccolo, per scherzo.

Fonda a soli 13 anni la sua prima band, gli Other Side, in cui si cimenta nel mondo del punk-rock, prima suonando cover di Ramones, Clash e Bad Religion, poi scrivendo i suoi primi brani in inglese. Dopo due demo, qualche concorso e tanti concerti, lascia il gruppo nel 1999. L’uscita dall’adolescenza lo porta infatti a sentire stretta l’etichetta “punk rock” ed a cercare una strada propria, indifferentemente dal genere.

Fonda nello stesso anno una nuova band,“Ance & i BombaLiberaTutti”; scrive testi stavolta in italiano e musica con influenze folk-rock.

Registra una Demo ed un disco autoprodotto: ”La festa del Rione”, che avrà critiche positive sia su riviste specializzate (Rocksound), che in rete (Bielle.org). Continua a partecipare ad importanti concorsi, e suona in giro per tutta la Toscana (con qualche tappa in Emilia Romagna). Partecipa al Rock Contest di Firenze nel 2003.

Ha aperto concerti di Niccolò Fabi, Bandabardò, Vallanzaska, Bugo, Bobo Rondelli, Gatti Mezzi)… L’avventura con i “BombaLiberaTutti” termina nel 2004. Continua comunque a suonare sia da solo che con gruppi improvvisati, proponendo brani propri e cover d’autore (dagli storici R.Gaetano, F.De André, L.Tenco, agli odierni D.Silvestri e M.Gazzé, B.Rondelli…)

Prova anche altre strade, prima tentando la particolare esperienza di interpretare la parte dello zingaro Clopin nel musical “Notre Dame de Paris” di R.Cocciante-P.Panella con la compagnia teatrale “Ananche”, poi con la compagnia cabarettistico-teatral-musicale “I Mestoloni”, in scena con “I Miracoli di Padre Pio” , tratto dall’omonimo libro di Federico Maria Sardelli, storico autore del Vernacoliere.
Nel 2006 torna al cantautorato ed alla preparazione di un nuovo disco.

Nel 2007 partecipa al concorso per la canzone d’autore “7Note Festival” dove si aggiudica il premio speciale della critica al miglior autore, col brano “Decorazioni”.

L’album “Lavoretto a catena” esce nel giugno 2008 sotto l’etichetta Snowdonia. Il disco rimane un variegato di generi stavolta con influenze volte verso il jazz ed è arrangiato con 19 artisti diversi tra tecnici del suono e musicisti, fra i quali spicca la collaborazione autorevole di Nico Gori (Stefano Bollani quintet) al clarinetto e sax soprano. Il disco è stato recensito su molti siti internet (OndaRock, BlowUp, SentireAscoltare, Mucchio). I brani “Media Vita” e “Clone” sono andati in onda nella trasmissione “Demo” di RadioRaiUno.

Nel 2009 viene selezionato tramite il concorso “T-Rumors” promosso dalla Regione Toscana per far parte all’omonima compilation prodotta da Materiali Sonori. I due brani “Mi piacerebbe dire (se fossi un giornalista)” e “Musicopoli”, sono stati incisi con l’affiancamento di Arlo Bigazzi (Banda Improvvisa). Segue poi un corso di 4 mesi in composizione e arrangiamento con Francesco Magnelli (Litfiba, Consorsio Suonatori Indipendenti, Ginevra Di Marco).

Dal settembre 2010 partecipano al suo progetto i “Fatti Quotidiani”, band composta da: Daniele Bianconi (basso) – Dario Gozzini (piano) – Michele Trentacosti (batteria) – Massimiliano Lami (sax soprano) – Federica Amato (flauto traverso, cori).

L’album “Professionisti nel campo” esce l’11/11/2011.

Segue l’EP “Tradizione Commerciale”, uscito il 9 luglio 2013, realizzato anche grazie ad una campagna di  crowdfunding  su “MusicRaiser”.

Vive dividendo la vita tra la musica e il lavoro come animatore di comunità per persone diversamente abili con disagio psichico.

Ritorna alla discografia con il singolo “Anche se” uscito il nell’aprile 2019.

www.ancemusic.it
https://www.instagram.com/andrealovito
https://www.youtube.com/user/Ancemusic
https://www.facebook.com/ANCE-111001802243244

L’artista Matteo Fieno commenta alcune citazioni di Klee, Rembrandt e Matisse

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

Abbiamo chiesto il punto di vista dell’artista Matteo Fieno riguardo alcune autorevoli citazioni di grandi maestri dell’arte come Paul Klee, Rembrandt ed Henry Matisse. Si ricorda che le opere di Fieno saranno in esposizione dal 10 al 14 Ottobre 2019 nel contesto dell’importante Biennale Milano, che si terrà nel cuore di Brera.

D: Come commenti questa autorevole citazione di Paul Klee “un occhio vede, l’altro sente”;
R: Ritengo che sia una citazione molto significativa perché spiega quanto siano importanti i soggetti nel lavoro dell’artista sia per avere una visione realistica del mondo che ci circonda, sia per cogliere e interpretare tutto ciò che può avere un significato allegorico.

D: Come commenti questa autorevole citazione di Rembrandt “senza l’atmosfera un dipinto è nulla”;
R: Mi conferma l’idea che ho sempre avuto, cioè che lui fosse un pittore molto pratico nell’ottenere un risultato ben preciso, non soltanto dal punto di visto cromatico, ma soprattutto nel creare una suggestione.

D: Come commenti questa autorevole citazione di Henry Matisse “voglio raggiungere quella condensazione di sensazioni che costituisce un quadro”;
R: Mi fa pensare a quanto sia importante avvalersi di “ingredienti” semplici per ottenere il migliore risultato, mentre le cose troppo sovra strutturate possono risultare dispersive e poco d’effetto.

Mondo libero dalla droga ritorna a Macerata

Scritto da volontariato il . Pubblicato in Società

I volontari MONDO LIBERO DALLA DROGA ritornano a percorrere le strade del centro storico di Macerata in occasione del STREET FOOD FESTIVAL.

L’obbiettivo della campagna è quello di informare l’opinione della gente riguardo i pericoli delle droghe nelle sue varie forme.

Particolare attenzione ai ragazzi che oggi, che arrivano a provarla in giovane età. Qualcuno si illude di trarne un profitto pensando che possa guadagnare soldi in modo facile. Insomma, le motivazioni possono essere molto “allettanti”, ma sono sempre divulgate da chi ha solamente l’interesse di venderla, visto che si tratta di un business multimilionario, non solo legato all’illegalità, ma che si allarga a macchia d’olio partendo anche dall’uso di farmaci prescritti che vengono usati in quantità, a volte proprio per gli effetti che hanno, simili a quelli delle droghe illegali.

Aldilà dei motivi, la prevenzione grazie a questi opuscoli, con dati scientifici e testimonianze, raccolti in tutto il mondo, permette ai ragazzi di pensare e interrogarsi, imparando a riconoscere le menzogne degli spacciatori.

Del resto, riconoscere “ il loro sistema di marketing” può far scoprire come, persone senza scrupoli,” vendono morte” ai ragazzi con falsità di ogni genere, facendo diventare la droga un vero problema mondiale, che ebbe inizio dagli anni 70’ e come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard da allora sta portando alla distruzione della nostra cultura e del futuro della società.

Pertanto i volontari per l’ennesima volta ritornano nel cuore di una città che vuole tornare a risplendere e essere pulita.