Archivio per 6 Ottobre 2019

Seed Money entra nel capitale di RepUP, la startup innovativa che gestisce la reputazione dei locali con la tecnologia

Scritto da Giorgio il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

«Siamo molto orgogliosi del lavoro fatto da RepUP. Abbiamo creduto fin dall’inizio nelle grandi potenzialità del progetto e nell’execution di un team davvero affiatato e con competenze elevatissime. La gestione della reputazione online nel mondo del food e della ristorazione è un tema delicato, ma di grande impatto sul fatturato dei locali di somministrazione». Ha dichiarato Federico Barcherini, co-founder di Seed Money, la società specializzata nel lancio di startup ad alto valore innovativo, composta da un team di 170 business angel. Dopo una fase di mentorship, Seed Money ha investito direttamente nel capitale di RepUP, con l’obiettivo di accelerarne ulteriormente la crescita nei prossimi mesi.

Cosa fa RepUP

RepUp gestisce la reputazione di ristoranti, bar, pasticcerie e gelaterie con una formula innovativa che coniuga tecnologia e operatori specializzati. «Quando un cliente esce da un locale, incolla un biglietto sulla porta – racconta Salvatore Viola, co-founder e Ceo di RepUP. È un biglietto virtuale che esprime pubblicamente un giudizio. Mettiamo che ci siano due ristoranti uno accanto all’altro. Ambedue hanno all’ingresso lo stesso commento: “Mi sono trovato male, non ci torno più”. Uno dei due, però, ha anche la risposta del titolare: “Ci spiace tanto per l’accaduto. Cerchiamo di dare sempre il massimo nel nostro lavoro e il giudizio dei clienti per noi è preziosissimo. Torni a trovarci, saremo lieti di farle cambiare idea”. Chi passa leggerà ambedue i biglietti, ma dove preferirà entrare»?

Gestire la reputazione online di un locale vuol dire gestire il confronto dell’azienda con i propri clienti e rispondere in maniera corretta anche alle critiche.

Il problema è che meno di una recensione su 10 oggi riceve risposta e spesso queste risposte sono troppo istintive e possono addirittura peggiorare la situazione, perché scritte da persone troppo coinvolte professionalmente ed emotivamente. RepUP risponde a tutte le recensioni negative dei clienti entro 24 ore, gestisce anche i commenti positivi, applica tecniche Seo per migliorarne la ricercabilità sul Web, sistema i profili dei ristoranti sui social, incluso l’aggiornamento delle foto e molto altro.

Mercato e numeri

I locali di somministrazione nel nostro Paese sono circa 330 mila, di cui 200 mila già presenti su TripAdvisor. Sottolineare che ognuno di essi dovrebbe rispondere correttamente ai commenti dei clienti non significa solo stimolare la cura della propria immagine, ma far passare il concetto che reputazione e fatturato sono direttamente collegati.

Uno studio commissionato da TripAdvisor mette in luce un dato importantissimo: il 93% degli italiani ammette di scegliere un locale basandosi sulle recensioni trovate online. I commenti e le risposte sono quindi gli elementi che convincono i clienti a entrare. Un’altra ricerca della Harvard Business Review dimostra inoltre che, appena un locale inizia a rispondere alle recensioni, il suo punteggio su TripAdvisor aumenta.

«In realtà – sottolinea Roberto Carcangiu, consulente di grandissima esperienza, specializzato nel management di ristoranti e co-founder di RepUP. – I ristoratori hanno bisogno di qualcuno che li sgravi completamente da questo lavoro, perché chi trascorre 12 ore al giorno in sala, in cucina, al bancone o alla cassa non ha il tempo di dedicarsi anche alle piattaforme di recensioni. La critica serve a far crescere le aziende e il mercato, ma quando non è mediata diventa sterile e pericolosa, poiché può essere soggetta a interessi o visioni personali che niente hanno a che vedere con il servizio acquistato».

Perché RepUP

«Volevo creare uno strumento che offrisse a tutti la possibilità di delegare la gestione della propria reputazione online, ma a costi sostenibili – racconta Andrea Orchesi, co-founder e Presidente di RepUP. Per mesi abbiamo analizzato milioni di recensioni presenti sulle piattaforme più usate e studiato con un team di esperti di marketing e psicologia le risposte che funzionano e quelle che invece danneggiano la reputazione. Ma abbiamo fatto molto di più: abbiamo sviluppato anche un’app unica nel mondo della ristorazione e non solo. Con un sistema di intelligenza artificiale è in grado di riconoscere i potenziali i commenti negativi e offrire agli avventori la possibilità di comunicare direttamente ai proprietari cosa non li ha soddisfatti durante la permanenza nel locale. Permette inoltre ai gestori di stimolare eticamente e legalmente le recensioni positive e di mantenersi in contatto con i loro clienti». RepUP ha una mission molto chiara: aiutare i ristoratori a fronteggiare un mercato che è cambiato e che, senza una gestione corretta porta a stress, perdita di potenziali clienti e, ovviamente, riduzione di fatturato.

Alla Biennale Milano si brinda con un vino d’eccezione: l’azienda La Valle scelta tra i partner

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Arte, Cultura

Nel contesto artistico della Biennale Milano presentata dal prof. Vittorio Sgarbi, al Brera Site (via delle Erbe, 2) a Milano, non poteva mancare un vino d’arte per il brindisi d’inizio, fissato per giovedì 10 ottobre. Partner speciale di Spoleto Arte nella mostra, organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, è l’azienda La Valle, che si occuperà proprio del prezioso contenuto dei calici.

Biennale Milano si terrà dal 10 al 14 ottobre e vedrà la presenza di ospiti illustri quali il noto sociologo Francesco Alberoni, il conduttore televisivo e giornalista Massimo Giletti, il cantautore Morgan, lo stilista Alviero Martini, la direttrice Silvana Giacobini, Paolo Liguori, direttore TGCOM, il cantautore Edoardo Bennato, Francesco Damiano, comico di Zelig, Vicenzo di Vincenzo (ANSA), la communication manager Daniela Testori, la vicepresidente FIDAPA Caterina Grifoni e molti altri.

L’azienda La Valle, della famiglia Pezzola, si trova a Rodengo Saiano, nel cuore della Franciacorta, in una splendida zona collinare, particolarmente vocata per la viticoltura. Deve il suo nome al principale terreno dell’azienda, denominato La Valle, acquistato dai suoi avi nel lontano 1890.

Nel 1990 Eugenio e Giulia Pezzola creano l’azienda per la produzione esclusiva delle prestigiose bollicine Franciacorta, e la dedicano al padre Giovanni ed allo zio Innocenzo, particolarmente legati a questi luoghi.

I vigneti storici dell’azienda, amorevolmente coltivati, tra cui La Valle, Roccolo, Bredina e Tesa, godono di un’esposizione e di un microclima straordinari ed unici, e donano uve speciali dai nobili vitigni: Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero; uve ricche di aromi, profumi e sapori.
Nel 1993 escono le prime 3000 bottiglie di Millesimato, alcune delle quali ancora gelosamente custodite. Negli anni successivi, la collaborazione dei figli, l’amore per la terra, per le sue uve, e la consulenza di prestigiosi enologi, tra cui Jeanne Pierre Valade, hanno reso La Valle un marchio, conosciuto e consolidato, di Franciacorta di qualità e di nicchia. La Valle, un mondo da scoprire, che avvolge e incanta regalando sensazioni uniche e indimenticabili.

Friuli-Venezia Giulia: Gianpietro Benedetti interviene sul tema occupazione

Scritto da gpnewsoffice il . Pubblicato in Aziende

Alla guida di Danieli S.p.A., Gianpietro Benedetti vanta una lunga e consolidata esperienza professionale: riflettendo sull’occupazione in Friuli-Venezia Giulia, ha denunciato una mancanza di competenze, ricordando al contempo l’efficiente proposta formativa offerta dall’Istituto Tecnico Superiore Malignani.

Gianpietro Benedetti

Gianpietro Benedetti: una riflessione sul mercato del lavoro in Friuli

In Friuli-Venezia Giulia “il lavoro c’è”: quello che invece manca sono le capacità. È il pensiero di Gianpietro Benedetti, alla guida di Danieli S.p.A., multinazionale con sede a Buttrio. Il CEO, durante una conferenza stampa tenutasi nella sede di Danieli Automation, ha espresso la sua opinione in qualità di Presidente della Fondazione “ITS – Istituto Tecnico Superiore nuove tecnologie per il Made in Italy, indirizzo per l’industria meccanica ed aeronautica” (Udine). “Il Mits risponde pienamente alle esigenze del mercato e fornisce in meno di un biennio all’intera regione Friuli-Venezia Giulia giovani tecnici superiori di alta professionalità, che è possibile inserire immediatamente e positivamente nell’attività produttiva. In particolare”, ha specificato Gianpietro Benedetti, “il nuovo percorso tecnico Automazione, Sistemi digitali e di controllo e Reti di comunicazione andrà a soddisfare una richiesta del mercato totalmente scoperta”. Il CEO ha dichiarato che, nel contesto attuale, “le imprese continuano ad avere scoperte molte posizioni necessarie per l’innovazione aziendale e la sfida competitiva, poiché mancano le competenze richieste”.

La figura professionale di Gianpietro Benedetti e i ruoli in Danieli S.p.A.

Oltre al suo ruolo per l’ITS Malignani, Gianpietro Benedetti è Presidente e Amministratore Delegato di Danieli S.p.A., riconosciuta a livello internazionale nel settore della produzione di impianti siderurgici. Il professionista entra in Danieli nel 1961 con il ruolo di Ingegnere progettista: viene promosso nel 1968 e passa alla direzione dell’Ufficio Tecnologie e Processo di Laminazione, dando così il via a una crescita professionale che lo porta fino ai vertici dell’azienda. Dopo aver diretto svariati Uffici, assume il ruolo di Co-Amministratore Delegato nel 1986. Diventa Direttore Generale nel 1991 e Amministratore Delegato dal 1999. Da settembre 2017 è Presidente del Consiglio di Amministrazione e dell’Executive Board nella società. Gianpietro Benedetti si è da sempre impegnato per mantenere saldo negli anni il sistema valoriale dell’azienda, riuscendo a portare avanti con successo un processo di trasformazione costante, di innovazione e di crescita.