Archivio per 23 Settembre 2019

Il Palazzo delle lacrime, il nuovo romanzo dello scrittore Paolo Grugni

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Il Palazzo delle lacrime di Paolo Grugni

Paolo Grugni presenta “Il Palazzo delle lacrime”, un’adrenalinica storia di spionaggio ma anche un noir angosciante ambientato in una Berlino spaccata in due. Il protagonista Martin Krause, un agente dei servizi segreti della Stasi, è incaricato di indagare sul misterioso omicidio di una ragazza, che aprirà un pericoloso vaso di Pandora da cui usciranno menzogne e violenze. Una storia di intrighi politici, di azioni disumane e di verità svelate a un prezzo altissimo, immersa in una cupa atmosfera di malinconia e disincanto e raccontata da un autore di razza che ha esordito nella narrativa nel 2004 con il romanzo “Let it be” per la casa editrice Mondadori.

Titolo: Il Palazzo delle lacrime

Autore: Paolo Grugni

Genere: Noir/Spionaggio

Casa Editrice: Laurana Editore

Collana: Rimmel narrativa italiana

Pagine: 304

Prezzo: 16,90 €

Codice ISBN: 978-88-319-84-379

«Per rientrare a Berlino Est cambio ogni volta valico. Quello di Friedrichstraße non è mai però una buona scelta. Per effettuare il controllo documenti bisogna attraversare una specie di padiglione ormai da tutti chiamato il Palazzo delle lacrime. Il simbolo della lacerazione fisica e psichica con cui siamo tutti costretti a convivere. La gente, obbligata a separarsi, scoppia a piangere. Genitori dai figli, uomini e donne dalla persona amata. C’è chi lo fa sommessamente, chi non si trattiene e i singhiozzi risuonano per tutta la struttura […]».

Nel nuovo romanzo di Paolo Grugni Il Palazzo delle lacrime, ambientato a Berlino a cavallo tra il 1976 e il 1977, si racconta della lotta alla sopravvivenza e della ricerca disperata della verità di un uomo tormentato, la cui mente è stata per anni manipolata dalle meschine e sporche mani del potere. Martin Krause è un agente del controspionaggio che lavora per la Stasi. Vive nella parte Est di Berlino, una città sfregiata da un muro descritto dal protagonista come “la spira che abbraccia e soffoca diciassette milioni di persone. La crepa che ha spaccato in due pensieri e azioni di un popolo. Un antistorico tentativo di fermare il tempo”. In una città già martoriata dalla guerra, e diventata in seguito una prigione a cielo aperto, Martin svolge il suo lavoro con profondo senso del dovere, pur sentendosi condannato a una situazione opprimente, che sembra non offrire alcuna via d’uscita. Ma la sua coscienza si sta lentamente risvegliando, perché sono troppi i dubbi su un’ideologia che predica di voler rendere tutti uguali, e invece tiene sotto scacco la popolazione. L’indecifrabile omicidio a sfondo politico di una giovane e apparentemente indifesa ragazza è la goccia che fa traboccare il vaso del suo scetticismo. Il Palazzo delle lacrime è tratto da una storia vera, raccontata all’autore dalla figlia di un uomo coraggioso, e letta anche nel prezioso diario che egli ha tenuto durante il suo tentativo di combattere e sfuggire a un regime dittatoriale che ha cancellato tante vite e tante speranze. Paolo Grugni restituisce dignità a questa figura e alla storia stessa della Germania divisa dal Muro. Martin Krause diventa il simbolo di tutti quegli uomini e donne che hanno combattuto per la libertà, anche a costo della vita, che hanno avuto il coraggio di andare contro un ordine sociale e politico costruito sulle menzogne e sulla violenza. Il personaggio di Martin vuole fare pace con sé stesso e con il mondo, e sa che per farlo dovrà accettare di essere una pedina sacrificabile in un gioco molto più grande di lui. Il romanzo ha un ritmo mozzafiato che tiene incollati alle pagine: la storia di Martin Krause è un susseguirsi di momenti di tensione, di disvelamento di verità agghiaccianti, di rocambolesche fughe tra Berlino Est e Berlino Ovest. Ma l’opera è anche attraversata da una vena malinconica che riesce a colpire nel profondo: la ricostruzione accurata del periodo più nero della città di Berlino è tanto realistica da far sentire il pianto di chi deve lasciare i propri cari dall’altra parte del Muro, da far vedere il degrado e l’anacronismo della Berlino Est, e l’ingannevole follia consumistica della Berlino Ovest. Paolo Grugni racconta una storia intensa e avvincente, in cui spie senza scrupoli, complotti e meschinità sono presenti sullo sfondo di una città divisa, il cui popolo è condannato a vivere in una perenne tristezza, che impregna ogni cosa.

TRAMA. Una ragazza viene ritrovata uccisa a Treptower Park, nella Berlino Est. A essere incaricato del caso è il maggiore Martin Krause del controspionaggio. Figlio di italiani fuggiti in Germania nella zona di competenza sovietica dopo la fine della guerra, è en­trato a far parte dei servizi segreti della Stasi. Le indagini prendono subito una piega imprevista legata alla simbologia politica dell’omicidio, e si complicano ul­teriormente quando la pista seguita conduce a Berlino Ovest. Ne nasce un intreccio tra servizi segreti, insospettabili agenti, trafficanti di droga e di ragaz­ze avviate alla prostituzione. Intanto la scia di sangue prosegue sia all’Est che all’Ovest, fino a quando Krause capisce che gli omicidi hanno un forte legame con le alte sfere della Germania comunista. È questo il momento in cui viene fermato e deposto dall’incarico. Ma Krause non molla e decide di fuggire all’Ovest per fermare l’assassino. Riuscirà a oltrepassare la cortina di ferro?

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BIOGRAFIA. Paolo Grugni (Milano, 1962) ha esordito con il romanzo Let it be (Mondadori, 2004; Alacràn, 2007, Laurana Editore, 2017). Ha poi pubblicato Mondoserpente (Alacràn, 2006), Aiutami (Barbera, 2008 e nel 2014 in ebook per Laurana Editore), Italian Sharia (Perdisa, 2010), L’odore acido di quei giorni (Laurana Editore, 2011), La geografia delle piogge (Laurana Editore, 2012), L’Antie­sorcista (Novecento Editore, 2015), Darkland (Melville, 2015), Pura razza bastarda (Laurana Editore, 2018). È inoltre autore della silloge Frammenti di un odioso discorso (in ebook per Laurana Editore, 2017). Il Palazzo delle lacrime (Laurana Editore, 2019) è il suo ultimo romanzo. Paolo Grugni vive e lavora a Berlino.

CASA EDITRICE. Laurana Editore nasce nel 2010 dall’intento di Lillo Garlisi di pubblicare libri utili, capaci di far luce sulla realtà. Realtà che si fa racconto, narrativa ben salda nel tempo presente. Una ricerca di scrittura che sia pennello, cesello e – a volte – rasoio. Scelte mirate, senza indulgenze né atteggiamenti consolatori, senza sconti né scorciatoie. Nella convinzione che la qualità non sia necessariamente riservata a pochi. Nasce così la collana Rimmel, con la certezza che non ci sia nulla di più vero di quanto non si mascheri da finzione. Negli anni sono nate diverse nuove collane: Calibro 9, la collana che raccoglie i migliori giallisti italiani e dove le città italiane diventano nere come mai prima d’ora; Dieci! libri pop che abbracciano un tema in forma di decalogo, Mondo in Tasca, per viaggiare nel Vecchio Continente e nel resto del mondo lasciandosi guidare dai cinque sensi; Decibel, dedicata al mondo della musica e ai suoi protagonisti e i libri della Bottega di Narrazione, per chi pensa che la pratica della scrittura sia talento ma anche studio ed esercizio. L’ultima nata nel 2017 è la collana Parentesi dedicata alla saggistica italiana. Solo in digitale è invece la collana Reloaded, diretta da Demetrio Paolin e dedicata al recupero della migliore narrativa italiana degli anni Novanta e Duemila.

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Il Marketing: Opportunità per le Organizzazioni No Profit

Scritto da rgtreg il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Le organizzazioni appartenenti al no-profit sono sempre più numerose. Operando in un contesto concorrenziale proprio come le aziende profit, necessitano di differenziarsi per poter sopravvivere. Il marketing per le onp riesce a trovare loro un posizionamento ben definito all’interno del mercato, comunicando la loro identità e aumentando la fiducia del loro pubblico. Se a questo si aggiunge che il processo di digitalizzazione sta coinvolgendo sempre più realtà, si nota come il marketing digitale assuma un ruolo rilevante anche per queste organizzazioni no profit. Attraverso una strategia di comunicazione digitale, è possibile creare una maggior sensibilizzazione tra le persone e raggiungere velocemente risultati significativi e quantificabili.

Il marketing digitale: un’opportunità per le onlus

Attraverso l’innovazione digitale, il marketing offre molte opportunità alle organizzazioni no profit, soprattutto se non possiedono le conoscenze specifiche e le risorse per adattare il loro business alle esigenze. Si parla non solo di aumentare la propria visibilità ma anche di incrementare le conversioni e le donazioni, in modo da garantire una crescita del proprio business. Sono presenti moltissime opportunità a sostegno delle onlus: la creazione di annunci pubblicitari grazie a Google AdGrant, il miglioramento dei siti web e del loro posizionamento grazie alla SEO e l’attuazione di campagne di social media marketing. Sotto quest’ultimo aspetto, quello relativo ai social media, ricoprono un ruolo importante Facebook e Instagram per lo sviluppo di strategie di comunicazione efficaci. La gestione di un profilo di una onp infatti non è così semplice e immediata, è necessaria una gestione metodica e strategica. Essendoci una vasta presenza di canali di comunicazione efficaci per le onp, è importante procedere attraverso la realizzazione di una campagna di marketing che integri tutti i canali esistenti, sia digitali che tradizionali. Il numero elevato di clienti attivi giornaliero sui social network, rende indispensabile per e Onlus l’utilizzo anche di questo canale di comunicazione. Utilizzando una strategia comunicativa integrata, è possibile quindi ampliare il bacino di sostenitori e raggiungere la propria mission. Attraverso il marketing digitale in particolare, si crea una maggior sensibilizzazione tra le persone e raggiungere risultati significativi e quantificabili.

I benefici della comunicazione digitale per il no profit

È importante per le organizzazioni no profit stare al passo con il cambiamento e per questo risulta indispensabile offrire sempre servizi innovativi, efficienti e impattanti per i potenziali sostenitori. Il digitale offre in questo ambito delle opportunità significative, visto il suo costante sviluppo nelle attività di marketing attuali. Essendoci una vasta presenza di canali di comunicazione per le Onlus, è importante la realizzazione di una campagna di marketing digitale integrata. Inoltre il numero elevato di clienti attivi giornaliero sui social network, rende essenziale per il settore no profit l’utilizzo anche di questo canale di comunicazione. Per poter ottenere maggior benefici possibili da una strategia di marketing digitale, è importante:

  • Effettuare un’analisi interna dei propri punti di forza e debolezza.
  • Puntare all’innovazione digitale con nuove forme di comunicazione e di campagne per la raccolta fondi.
  • Avere bene a mente la natura del proprio business.
  • Trattare con sensibilità ed attenzione gli argomenti oggetto di comunicazione.
  • Iniziare dalla propria mission e dagli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Infine è importante monitorare costantemente i risultati delle varie campagne e curare al meglio il proprio sito web, poiché i benefici tratti dalle strategie di marketing digitale dipendono anche dalla qualità della propria pagina web. Attraverso l’ottimizzazione del proprio sito web e l’utilizzo dei vari strumenti di marketing digitale messi a disposizione appositamente per il settore no profit, si otterrà maggior visibilità sui motori di ricerca e di conseguenza maggior contatti, nonché possibili conversioni da semplici utenti a volontari o donatori. Grazie alle strategie di marketing per le onp è quindi possibile ottenere risultati concreti utili al raggiungimento dei principali obbiettivi: guadagnare sostenitori, aumentare le donazioni e fare rete.

Raffaele Nicotra salva i posti di lavoro nei propri Bar

Scritto da gabriele.russo il . Pubblicato in Aziende, Locale, Opinioni / Editoriale

Raggiunto l’accordo con i creditori. Portizza, Romaquattro e Volo passano in mano all’imprenditore triestino Ritossa. Raffaele Nicotra: “Abbiamo ceduto i locali ad un progetto che sarà in grado di dare valore a posti che hanno fatto la storia di Trieste e dei triestini”

Versione media immagine Il tribunale di Trieste con una sentenza ha omologato il concordato preventivo presentato da Erre Ristorazione s.r.l, la società che gestisce una serie di locali in regione, tra cui Portizza, Romaquattro e Volo. L’asset della società passerà quindi alla holding del triestino Ritossa Sarafin Spa permettendo la continutià aziendale e dei posti di lavoro. “Nessun creditore ha opposto opposizione” si legge nella sentenza, evidenziando che “Erre Ristorazione mantiene il diritto all’aumento di capitale sociale e alla garanzia di adempimento del concordato nei confronti dei soggetti che a un tanto si erano originariamente impegnati”.

“E’ stato un percorso faticoso – ha dichiarato Raffaele Nicotra – . Sono felice di aver raggiunto anche un accordo con i creditori, che hanno dimostrato di desiderare e volere la continuzione dell’azienda. Le attività passeranno ad un grosso imprenditore triestino e credo che questo rappresenti una grossa opportunità per i locali e per la città, che in questi ultimi anni si sta sviluppando molto velocemente. Sarebbe stato semplice cedere i punti vendita a qualche azienda straniera, alla prima offerta. Invece abbiamo voluto scegliere un progetto che potesse garantire la prosecuzione locali, ormai storia di Trieste e dei triestini”.

“E’ stato un anno e mezzo irto e piano di difficoltà – aggiunge – durante il quale nessuno ci ha regalato nulla. Abbiamo avuto varie vicissitudini ma abbiamo resistito e se i creditori ci hanno sostenuto vuol dire che l’azienda ha avuto un riscontro positivo. Lavorare nella ristorazione non è semplice e non è nemmeno semplice essere sempre all’altezza. Quel che è certo che mi sento di poter dire di aver fatto tutto il possibile, fino all’ultimo”.

Cantanti lirici di diverse nazionalità, uniti per la Giornata Mondiale della Pace

Scritto da volontariato il . Pubblicato in Musica, Religione

Opera in villa”: diritti umani e musica universale – un binomio perfetto per unire e sensibilizzare in direzione di un mondo di Pace.

Ogni anno il 21 Settembre si celebra la giornata internazionale della pace in tutto il mondo. L’Assemblea Generale lo ha dichiarato come un giorno dedicato al rafforzamento delle idee di pace, sia all’interno che tra le nazioni e i popoli. Tuttavia, i diritti umani e la pace sono in gioco quando si tratta dei cambiamenti che si verificano nel nostro ambiente e sul clima in generale. Quest’anno, le Nazioni Unite sono focalizzate sull’”Azione per il clima per la Pace” come tema principale della giornata internazionale della Pace.

A Padova l’evento, organizzato dai volontari di Uniti per i diritti umani, verrà celebrato con la serata dal titolo “Opera in Villa”, concerto lirico che coinvolge artisti di diverse nazionalità, uniti universalmente dal un fiume di della musica.

Un importante momento culturale che verrà preceduto da una breve riflessione sulla giornata mondiale ONU che quest’anno ha come tema: “Azione per il clima e per la pace”.

Ma l’ambiente che cos’ha a che fare con la pace?

Le catastrofi naturali allontanano dalle proprie terre, tre volte più persone rispetto ai conflitti, costringendo milioni di donne, uomini e bambini a lasciare le loro case per cercare altrove la sicurezza. Questo rispecchia chiaramente il Diritto Umano #4 Il diritto di cercare un posto sicuro in cui vivere. Ma può rappresentare un elemento di conflitto o disarmonia, per le popolazioni di diverse culture, che devono convivere in paesi già afflitti da problemi economico/sociali.

Diritto Umano #29 Responsabilità – ogni essere umano fa parte della soluzione – dallo spegnimento delle luci al trasporto pubblico, dalla riduzione della plastica al riciclo o all’organizzazione di una campagna di sensibilizzazione nella nostra comunità, solo per citarne alcuni, ecco i piccoli gesti che contribuiscono al futuro di questa società.

Uniti ce la faremo!

Il Giorno in cui potremo fidarci gli uni degli altri, vi sarà pace sulla terra,” scrisse il filosofo umanitario L. Ron Hubbard. Ed è proprio questo uno degli elementi più importanti nelle relazioni umane. Fidarsi, sapere di poter contare sul prossimo, o su chi è supposto a promuovere azioni innovative per l’ambiente, non solo a breve termine, ma per le generazioni future, sono sicuramente degli elementi fondamentali per creare pace e stabilità sociale.

Ecco cosa intendiamo quando parliamo di Diritti Umani e Pace!

Sala teatro di Villa Lanza, Via Pontevigodarzere 10, Padova, sede del la Chiesa di Scientology di Padova.

Apertura porte ore 20.30 con piccolo buffet, 21.00 inizio serata con momento culturale seguito dal Concerto “Opera in villa”.

Studio di Andrea Mascetti: verso una P.A. sempre più trasparente

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende

Il legale Nicolò F. Boscarini, dello Studio di Andrea Mascetti, illustra in merito alla recente Circolare n.1/2019 emanata dal Ministero della Pubblica Amministrazione. Chiarimenti in tema di accesso civico generalizzato e digitalizzazione.

Andrea Mascetti: professionisti italiani

Andrea Mascetti: l’avv. Boscarini illustra la Circolare n.1/2019

L’avvocato Nicolò F. Boscarini, che lavora presso lo studio legale di Andrea Mascetti, ha informato per iscritto in merito alla nuova Circolare n. 1/2019, per mezzo della quale il Ministro per la Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno ha impartito nuovi indirizzi di applicazione per l’implementazione dei regolamenti riguardanti l’accesso civico generalizzato. Tale diritto consiste nella prerogativa riconosciuta a tutti i cittadini in tema di accesso a dati e documentazione in possesso da parte delle pubbliche amministrazioni, che si vanno a sommare a quelli già oggetto di pubblicazione (art. 5, comma 2, D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33, il cosiddetto Decreto Trasparenza, in seguito modificato dal D.Lgs. 25 maggio 2016, n. 97, cd. Freedom of Information Act). Il legale Boscarini, dello Studio di Andrea Mascetti, delinea una situazione generale di estrema disponibilità per la condivisione di dati e documenti, mentre per quanto riguarda le tempistiche di disbrigo delle domande, il procedimento di accesso civico deve terminare entro 30 giorni ai sensi dell’art. 5, comma 6, D.Lgs. 33/2013. Proprio per questa ragione, il Ministro competente ha sollecitato l’inoltro tempestivo delle relative istanze all’ufficio che detiene i dati o documenti richiesti, in modo tale da non andare a sforare i tempi previsti.

Andrea Mascetti: l’avv. Boscarini informa sulla digitalizzazione della P.A.

L’avvocato Nicolò F. Boscarini, che svolge la propria mansione nello Studio Legale di Andrea Mascetti, prosegue analizzando la parte della Circolare relativa all’informatizzazione della Pubblica Amministrazione. A tal proposito, una posizione di primo piano la riveste il Responsabile per la Transizione al Digitale (RTD), figura incaricata di favorire l’impiego di sistemi di protocollo informatico e gestione documentale che facilitino l’espletamento delle istanze di accesso civico e l’alimentazione del Registro degli accessi FOIA. Questo inventario riporterà gli estremi delle domande di accesso e il corrispettivo risultato, omettendo completamente i dati sensibili dei richiedenti o degli interessati. Su tale specifica questione, la Circolare reinvia alle tecniche messe a punto dal Dipartimento della Funzione Pubblica, consultabili sul portale www.foia.gov.it. Concludendo, il legale Boscarini dello Studio di Andrea Mascetti denota che la Circolare, seppure non innovativa “rappresenta un importante passo verso la completa integrazione dell’istituto allogeno della Freedom of Information all’interno dell’ordinamento giuridico italiano, con tutti gli effetti positivi che potranno derivarne in termini di maggior trasparenza dell’agire delle nostre pubbliche amministrazioni”.