Archivio per 19 Settembre 2019

A2A, l’AD e DG Valerio Camerano: biografia e specializzazioni professionali

Scritto da newslcvproffice il . Pubblicato in Aziende

Ritratto di Valerio Camerano, attuale Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A: lo scorso anno è stato incluso tra le eccellenze dell’imprenditoria Made in Italy dalla rivista “Forbes”.

Valerio Camerano, amministratore delegato A2A

Valerio Camerano: il percorso formativo e professionale

Oggi Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A, una delle principali multiutility italiane specializzate nel settore dell’energia e dell’ambiente, Valerio Camerano nasce a Roma nel 1963. Dopo la laurea in Economia e Commercio conseguita presso l’Università Luiss Guido Carli, frequenta l’Advanced Management Programme della INSEAD Business School in Francia, a Fontainebleau. È in CITIBANK che nel 1991 dà il via alla propria carriera occupandosi di investimenti e Corporate Banking. Grazie alle competenze acquisite, gli vengono affidati incarichi di crescente responsabilità. Nel 2000 Valerio Camerano entra in Camuzzi nel ruolo di Direttore Strategie e Sviluppo. L’anno successivo diventa Direttore Generale di Plenia, realtà nata dalla separazione societaria tra rete gas e clienti. Il 2002 ne segna l’inizio dell’esperienza in Enel, dove opera inizialmente come Direttore Generale di Enel Gas: coordina circa 500 persone, conseguendo un fatturato di 1.5 miliardi di Euro. Nei quattro anni nel gruppo arriva a ricoprire le posizioni di Amministratore Unico di tre società operative e di Consigliere di Amministrazione in quattro realtà.

Valerio Camerano: l’impegno in A2A e i riconoscimenti ricevuti

Nel 2006 Valerio Camerano entra in GDF SUEZ Energie: Responsabile di tutte le attività della Società di Vendita e Trading di Gas ed Energia Elettrica in Italia, gestisce un fatturato di 2 miliardi di euro e 50 TWh di energia venduta. È inoltre membro del Comitato esecutivo: questo ruolo lo porta ad assumersi Responsabilità circa il Business Development, le Comunicazioni e le Relazioni Istituzionali per quanto concerne il territorio italiano. Conclusa tale esperienza, Valerio Camerano arriva in A2A: in qualità di AD e, dal 2017, di DG ha contribuito al raggiungimento di diversi traguardi, tra cui 16 quarter positivi, il migliore risultato nella storia del gruppo. La sua gestione si caratterizza anche per il forte impegno nel promuovere attività e progetti orientati all’innovazione sostenibile. Già Vicepresidente di Elettricità Futura, opera attualmente anche all’interno della Giunta Esecutiva di Utilitalia. È inoltre Vicepresidente del Gruppo Energia di Assolombarda. Ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Manager Utility 2011 nella categoria “Energia e Local Utilities”: lo scorso anno è stato premiato nell’ambito dei Ceo Italian Awards. La rivista “Forbes” lo ha incluso nel 2018 tra le eccellenze dell’imprenditoria Made in Italy.

Acronis annuncia un piano di investimenti per 147 milioni di dollari orchestrato da Goldman Sachs

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Economia

Acronis, leader globale della protezione informatica, ha annunciato oggi una serie di investimenti guidati da Goldman Sachs, per un valore complessivo di 147 milioni di dollari. La strategia di investimento stabilisce in oltre un miliardo di dollari il valore della società e consente ad Acronis di acquisire altri business, incrementare i team di ingegneri delle sedi di Singapore, Bulgaria e Arizona e costruire nuovi data center. Il capitale sarà inoltre impiegato per accelerare l’espansione in Nord America, in partnership con Acronis SCS, un fornitore di software indipendente e distributore che opera con la pubblica amministrazione.

Fondata a Singapore nel 2003 e costituita in Svizzera nel 2008, Acronis conta oggi più di 1.400 dipendenti in 18 paesi. Alle sue soluzioni si affidano più di 5 milioni di consumatori e 500.000 società, tra cui l’80% dei marchi della classifica Fortune 1000. I prodotti Acronis per la protezione informatica sono disponibili presso 50.000 partner e service provider, in oltre 150 paesi e in più di 30 lingue.

“Siamo entusiasti del sostegno che Goldman Sachs offre alla nostra strategia aziendale”, ha affermato Serguei Beloussov, fondatore e CEO di Acronis. “Nel 2018, Acronis ha fatto registrare una crescita del 20%. Per il 2019 non si segnalano cedimenti, anzi, la crescita prevista supera il 30%, con quella di Acronis Cyber Cloud di oltre il 100%. Abbiamo da poco presentato Acronis Cyber Platform, una piattaforma che consente agli sviluppatori di terze parti di personalizzare, estendere e integrare le nostre soluzioni di protezione digitale adattandole alle esigenze dei loro clienti e partner. Gli investimenti guidati da Goldman Sachs ci aiuteranno a promuovere la fase di sviluppo prodotto con l’acquisizione di attività e risorse aggiuntive, con una conseguente accelerazione della crescita.”

I finanziamenti guidati da Goldman Sachs permetteranno ad Acronis di incrementare le risorse umane in ambito ingegneristico e di acquisire nuovi team e tecnologie per accelerare lo sviluppo dei prodotti Acronis:

  • Soluzioni Acronis Cyber Protection per la salvaguardia, l’accessibilità, la privacy, l’autenticità e la sicurezza dei dati.
  • Acronis Cyber Platform, che consente agli sviluppatori di terze parti di personalizzare, estendere e integrare la protezione informatica nelle proprie soluzioni.
  • Acronis Cyber Infrastructure, l’ambiente più sicuro per l’esecuzione delle soluzioni di protezione informatica e archiviazione dei dati.
  • Acronis Cyber Architecture, una soluzione a garanzia della privacy dei dati che assicura agli utenti il pieno controllo sulla posizione dei propri dati.
  • Acronis Cyber Cloud, che consente ai service provider e ai reparti IT aziendali di fornire servizi di protezione informatica ai propri clienti finali.

“In questa fase di crescita estremamente rapida, investire in Acronis è entusiasmante”, ha affermato Holger Staude, Vicepresidente di Goldman Sachs Private Capital Investing. “Acronis Cyber Protection sta rivoluzionando il tradizionale mercato del backup e della protezione dei dati grazie anche a un modello di business efficiente e distribuendo le proprie soluzioni e servizi attraverso un variegato canale di service provider.”

Il gettito di nuovi capitali consentirà ad Acronis di velocizzare la diffusione della propria visione di protezione informatica totale, che coniuga protezione dei dati tradizionale e cybersicurezza in una soluzione integrata che copre tutti i cinque fattori della protezione digitale, assicurando Salvaguardia, Accessibilità, Privacy, Autenticità e Sicurezza dei dati (SAPAS).

Acronis Cyber Protection: ecosistema e visione in espansione

L’imminente Acronis Global Cyber Summit si terrà dal 13 al 16 ottobre 2019 a Miami. L’evento coinvolgerà service provider, rivenditori e sviluppatori di software impegnati a consolidare la propria attività fondata su Acronis Cyber Platform, offrendo protezione informatica a clienti di ogni dimensione.

Cucce da esterno: perché scegliere quelle termiche

Scritto da sonia il . Pubblicato in Aziende, Lifestyle

I cani sono creature speciali: rendono la vita migliore delle persone, donandogli tutto l’amore che hanno. Ma sono spesso molto irruenti.

Gli appartamenti delle città sono spazi angusti, soprattutto per i cani di grossa taglia; per questo, se è possibile si preferisce mettere questi animali nei giardini o nei terrazzi, dove sono liberi di scorrazzare e divertirsi, evitando così che rompano oggetti preziosi all’interno o che sporchino casa.

Se lasciati principalmente fuori dall’abitazione, gli amici a quattro zampe hanno bisogno di accoglienti luoghi dove dormire e riposare, ovvero cucce da esterno per cani, in grado di mantenerli al riparo dalle fredde temperature durante l’inverno e proteggerli dalle roventi estati italiane.

Come deve essere una cuccia da esterno per cani

I cani regalano affetto quotidiano al proprio padrone e per questo non devono essere mai trascurati, nella speranza di risparmiare, ma anzi gli vanno donati i migliori accessori.

Quando si sceglie la cuccia, la qualità non deve essere secondaria: i cuccioletti devono sentirsi a proprio agio in un ambiente confortevole, visto che è un luogo dove passano molto tempo.

Innanzitutto il materiale deve essere assolutamente resistente: non deve alterarsi con temperature estreme e con l’acqua e deve essere a prova di graffi e morsi; inoltre deve essere ignifugo e antistatico, in modo che la cuccia non venga intaccata da termiti o parassiti. È anche importante che non assorba liquidi e odori del cane. In particolare, un materiale consigliatissimo è l’hpl multistrato, indistruttibile agli shock termici e all’esuberanza degli amici a quattro zampe e inoltre non necessita di una copertura in caso di pioggia e si può facilmente lavare con semplici detergenti per la casa.

Per il resto, in commercio sono presenti varie tipologie per forma, colore e dimensione, che vanno scelte in base alla taglia del cane e ai propri gusti: per esempio vi sono quelle con un design più classico, in colorazioni neutre e quelle più particolari con fantasie estrose e sgargianti.

Perché regalare una cuccia termica al tuo cane?

Optare per una cuccia isolata termicamente con copertura impermeabile è il miglior regalo che si possa fare al proprio cane: arrangiarla con cuscini e coperte, come si è soliti fare, non è assolutamente sufficiente, ma serve quella termica per tenerli al caldo quando vi sono temperature rigide e tenerli al fresco quando il clima è torrido. In questo modo si garantisce la salute di questi animali, che soffrono come gli umani i cambiamenti termici. Allo stesso tempo, il padrone del cucciolo potrà stare tranquillo perché si elimina il rischio che il proprio piccolo si ammali a causa delle temperature esterne o che prenda un’insolazione.

In particolare quelle riscaldate sono perfette per i cani con un’età avanzata, che hanno un lento metabolismo e conseguentemente hanno varie difficoltà nel riscaldarsi in autonomia, per i cani caratterizzati dal pelo corto e per i cuccioli appena nati, che sono molto sensibili alle basse temperature e il calore della propria mamma non è sufficiente per riscaldarli.

Aumento del petrolio: possibili ripercussioni sui mutui?

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Mercati

A causa dell’improvvisa impennata del prezzo del petrolio i consumatori italiani potrebbero fare i conti con molti aumenti, non solo quello della benzina. Qualora la situazione critica dovesse perdurare a lungo i rincari potrebbero riguardare anche settori apparentemente distanti, come quello dei mutui. Facile.it e Mutui.it hanno cercato di capire come l’aumento del prezzo del greggio possa riflettersi sui mutuatari e aspiranti tali; ecco cosa è emerso.

Le possibili conseguenze sulla domanda di mutui

Qualora il prezzo del petrolio rimanesse alto per molto tempo, ciò potrebbe determinare un aumento del costo di produzione e movimentazione delle merci. Considerato che nel nostro Paese l’85% dei trasporti commerciali avviene ancora su gomma*, l’impatto sul potere d’acquisto e capacità di risparmio delle famiglie sarebbe notevole. Avere meno risorse da destinare alla rata mensile o all’acquisto di un immobile sono elementi che ovviamente incidono negativamente sulla domanda di mutui.

«È bene considerare che eventi di portata straordinaria come quello verificatosi pochi giorni fa hanno una correlazione, sia pur indiretta, con vari aspetti dell’economia familiare perché, alla lunga, potrebbero innescare reazioni a catena tali da condizionare le scelte fatte dai consumatori come, ad esempio, quella legata all’acquisto di una casa», spiega Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it.

Le possibili conseguenze sull’offerta di mutui

Rispetto alle possibili conseguenze dal punto di vista dell’offerta dei mutui, sebbene nel breve periodo siano da escludere eventuali cambiamenti, alla lunga l’aumento dei prezzi del petrolio potrebbe mettere la BCE di fronte ad una scelta difficile.

Se a seguito del caro petrolio si verificasse un aumento dell’inflazione ritenuto positivo dalla BCE, ciò potrebbe spingere l’Istituto ad alleggerire le politiche adottate negli ultimi anni e far salire più rapidamente i tassi di interesse, che influenzano inevitabilmente IRS ed Euribor e quindi anche gli indici applicati ai mutui concessi alle famiglie per l’acquisto della casa.

È possibile però anche un altro scenario. Se la BCE dovesse ritenere che l’inflazione abbia creato un peggioramento delle condizioni generali ed un impatto negativo sulla crescita europea, potrebbe decidere di allungare le politiche di stimolo monetario adottate oggi, mantenendo ancora più a lungo le condizioni estremamente vantaggiose sul fronte dei tassi.

Un’opzione, quest’ultima, che farebbe felici sia coloro che hanno già sottoscritto un mutuo a tasso variabile, sia coloro che sono intenzionati a comprare casa e potrebbero contare su tassi molto favorevoli.

*Dati Coldiretti