Archivio per 9 Settembre 2019

News contabilità, fatturazione, bilancio, fiscale, paghe GB – Settimana n. 36 anno 201

Scritto da GBsoftware S.p.A. il . Pubblicato in Economia, Informatica, Internet, Tecnologia

Help e utility a supporto dei clienti GB (02/09/19)

Per garantire un miglior svolgimento del lavoro, GBsoftware mette a disposizione dei propri clienti moltissimi mezzi che permettono di rendere più veloci ed agevoli le operazioni.

L’obiettivo è quello di supportare al meglio i propri clienti offrendo alternative valide ad ogni esigenza e difficoltà riscontrata sia a livello operativo che a livello normativo.

Con la news di oggi vediamo quali strumenti sono presenti all’interno del oftware GB a disposizione di tutti gli utenti: guida online, istruzioni ministeriali specifiche per quadro, PDF dichiarazioni anno precedente…

ISA 2019: rilevazione contabile Ulteriori componenti positivi (03/09/2019)

“Il mio cliente ha ottenuto un punteggio di affidabilità pari a 7,25 e vorrebbe migliorarlo al fine di ottenre i benefici premiali che prevede la normativa pr chi consegue un punteggio superiore a 8. Quali sono i passaggi da effettuare in GB?

La gestione che consente di migliorare il proprio profilo di affidabilità fiscale inizia nel software “il tuo ISA” e viene riletto nel modello di dichiarazione IRAP e nei Redditi, integrando il valore della produzione e il reddito con gli ulteriori dati.

Nella gestione è indicato il punteggio calcolato nel software ministeriale “il tuo ISA” ed è possibile riportare nei vari modelli gli ulteriori componenti positivi che si devono indicare al fine di migliorare il proprio profilo”

Paghe GBWeb: Modello 770 2019 (04/09/2019)

Il modello 770 2019 (anno imposta 2018) deve essere utilizzato dai sostitutivi d’imposta e dalle Amministrazioni dello Stato per comunicare i dati relativi alle ritenute operate sui dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale, oppure operazioni di natura finanziaria e i versamenti effettuati.

Inoltre, deve essere compilato per comunicare i dati delle compensazioni operate, nonché per l’indicazione dei crediti d’imposta utilizzati e dei dati relativi alle somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi.

Con il software Paghe GB Web è disponibile una gestione specifica per elaborare i dati utili alla compilazione del modello 770: accedere da Paghe/Elaborazioni Annuali/Gestione; eseguire l’elaborazione dal menù Elaborazione 770.

Compilazione Quadro LM 2019 (05/09/2019)

“Ho acquisito nel 2019 un cliente che ha aderito al regime forfettario e devo quindi compilare il modello Redditi PF. Il contribuente ha avviato l’attività nel 2017 e rientra perciò nel regime forfettario Startup”.

“Non avendo in GB la contabilità degli anni precedenti, come viene gestita l’applicazione dell’imposta sostitutiva al 5% e che ricadute ha nel quadro LM?”

La parte fondamentale del percorso è impostare correttamente l’anagrafica ed inserire quindi il regime contabile 15 giorni- Regime forfettario per poi passare all’abilitazione dell’applicazione “Persone Fisiche 2018”.

Interessi mutui ipotecari per acquisto abitazione principale 2019: regole detrazione (06/09/2019)

Gli interessi passivi, gli oneri accessori e le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione derivanti da mutui ipotecari destinati all’acquisto dell’abitazione principale possono essere portati in detrazione, fino ad un massimo di euro 4.000, nella misura del 19%.

Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente e/o i suoi familiari risiedono abitualmente, come disciplina l’articolo 10, comma 3-bis del TUIR. Al contribuente acquirente ed intestatario del contratto di mutuo spetta la detrazione, anche se l’immobile è adibito ad abitazione principale di un suo familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado ed affini entro il secondo grado)

La detrazione d’imposta spetta aglia cquirenti, anche della sola nuda proprietà, che siano contestualmente contraenti del mutuo ipotecario. Nel caso di più intestatari del mutuo, la detrazione è dovuta in proporzione alla propria quota.

Gli articoli completi sono disponibili sul sito del software completo per commercialisti e consulenti INTEGRATO GB.

GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese.

Orologi in legno per l’uomo e per la donna: le principali caratteristiche

Scritto da thedoct il . Pubblicato in Lifestyle, Moda

Uno degli accessori più originali che uomini e donne possono indossare è l’orologio in legno. Il segnatempo rappresenta da sempre l’accessorio per antonomasia, si abbina facilmente ad ogni tipo di look ed è versatile e funzionale. L’uomo e la donna che amano apparire ed indossare accessori dallo stile unico ed innovativo con un tocco di classicità puntando sull’orologio in versione legno, un materiale utilizzato in modo fresco ed innovativo. Come suggerisce il sito http://orologilegno.it, punto di riferimento italiano degli orologi in legno, prima di procedere all’acquisto di questo tipo di orologio è bene verificarne le caratteristiche principali ed individuare il modello il cui design è più in linea con il proprio stie, in questo modo si avrà la certezza di acquistare un orologio che verrà utilizzato nella vita di tutti i giorni.

La tipologia di materiali utilizzati

Gli orologi in legno tendenzialmente sono molto convenienti in quanto la materia prima da cui vengono ricavata è a buon mercato. Questa non è la regola, ovviamene ci sono modelli di lusso con design ricercati e dettagli raffinati che vengono proposti al pubblico ad un prezzo abbastanza elevato. In genere i modelli ricreati utilizzando del legno resistente sono molto più duraturi nel tempo e dunque costosi, quelli prodotti con legno eco-sostenibile e quindi riciclato sono molto più di tendenza e chic ma hanno una durata minore. In genere per il polso femminile è da preferire un orologio in legno dalle dimensioni contenute e anche per l’uomo è bene non eccedere con la grandezza del segnatempo, il legno già di per sè attira molto l’attenzione perciò le dimensioni non saranno importanti.

La finitura degli orologi in legno

Sul mercato è possibile trovare diverse tipologie di orologi in legno, quelli più comuni sono costituiti da legno grezzo, naturale. La struttura viene infatti ricavata del legno e levigata senza subire ulteriori lavorazioni. Questo procedimento regala all’orologio un design più semplice ed accattivante che permette di indossarlo con maggiore facilità nella vita quotidiana. Altri modelli invece vengono lavorati con speciali pitture, oppure vengono laccati così da rendere l’orologio da polso più lucido e resistente. La lavorazione è molto utile per proteggere l’orologio da possibili graffi che potrebbero danneggiarlo, ecco perché per gli orologi più costosi è meglio preferire i modelli con legno lavorato.

Arte, guarigione e spiritualità sul Lago Maggiore con il Festival “Arte Benessere Creatività” – 8° Edizione

Scritto da G. M. Artmakers il . Pubblicato in Arte

A Verbania e Laveno l’Ottava Edizione del Festival “Arte Benessere Creatività” – Educazione al Terzo Millennio. “Il dono dell’anima: uniti per cambiare”

14 – 15 settembre 2019 Teatro ” IL MAGGIORE ” Verbania ( Lago Maggiore ),
28 – 29 settembre presso la prestigiosa Villa Frascoli – Fumagalli a Laveno

Ritorna il Festival “Arte Benessere Creatività” nella sua ottava edizione tra le due sponde piemontese e lombarda del Lago Maggiore.

La guarigione, la pace, l’arte saranno ancora il filo conduttore del Festival  con workshop,  presentazione libri, incontri, sciamanesimo, conferenze, happening, teatro terapia, mostre, performance, reading di poesia, installazioni e molto altro.  A completare il Programma si terrà la Terza edizione del CONCORSO “Artisti in passerella live “.

Un insieme di incontri speciali con l’Arte, la Creatività, la Medicina, la Spiritualità,  rivolti a tutti e per tutti coloro che desiderano scandagliare i “doni della propria anima” in una condivisione di intenti e di talenti, “uniti per cambiare” verso una “educazione al Terzo Millennio”. Come negli anni precedenti  con questo evento si intende ribadire il concetto  per cui  “Arte, spiritualità, scienze umane, creatività, olistica sono le componenti indispensabili per una nuova efficace medicina e per ritrovare un migliore rapporto con se stessi.”

Con il patrocinio dei Comuni di Verbania e Laveno.
Presentato da : Movimento Coscienzionismo  nell’Arte , Associazione AEDO -Arte, Espressività, Discipline Olistiche e Torino Art Gallery .

Ingresso Libero – INFORMAZIONI : info@coscienzionismonellarte.nethttps://www.coscienzionismonellarte.net/

Pagina dell’ottava edizione : https://www.coscienzionismonellarte.net/festival-arte-benessere-creativita-8-edizione.html

 

Luigi Ferraris a “Il Sole 24 Ore”: Terna, la Strategy 2019-2023

Scritto da pressreleaself releaself il . Pubblicato in Aziende

Terna accompagna l’Italia nel processo di transizione energetica: l’AD Luigi Ferraris a “Il Sole 24 Ore” sottolinea l’impegno del gruppo per un sistema elettrico sempre più intelligente e sostenibile.

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris: Terna, investimenti e progetti a sostegno del Paese e della sostenibilità

Terna è pronta a sostenere il Paese incentivando il processo di transizione energetica già in atto, come ha sottolineato l’AD e DG Luigi Ferraris in un’intervista a “Il Sole 24 Ore” pubblicata lo scorso 6 agosto. Lo dicono gli oltre sei miliardi che il gruppo ha in programma di investire nel quinquennio 2019-2023 per potenziare il sistema elettrico del Paese. E lo dice anche il progetto per l’apertura di otto Innovation Hub dove sviluppare e testare nuove idee al servizio della rete. Un importante impegno su più fronti: l’ottica, come ha evidenziato l’AD e DG Luigi Ferraris nell’intervista, è “assicurare la piena integrazione delle fonti verdi, garantendo al tempo stesso l’adeguatezza e la sicurezza del sistema”. Le rapide trasformazioni che ha subito il settore negli ultimi anni necessitano infatti di “una rete sempre più intelligente, in cui la velocità e l’esecuzione diventano un elemento chiave”. Terna ne è consapevole e guarda in questa direzione.

Terna: il valore della “progettazione partecipata” nelle parole dell’AD e DG Luigi Ferraris

Nell’intervista a “Il Sole 24 Ore”, l’AD e DG Terna Luigi Ferraris illustra le contromisure necessarie per affrontare le criticità derivate dalle profonde trasformazioni che ha subito il settore negli ultimi anni. Cinque le linee di intervento: “Rafforzare progressivamente l’impegno sulla rete e sulle interconnessioni con l’estero per rafforzare la magliatura della rete e ridurre le congestioni in modo da sfruttare tutta la produzione da rinnovabili concentrata prevalentemente al Sud; disporre di strumenti, come il mercato delle capacità (il “capacity market” con le prime aste che lanceremo entro novembre) e i contratti di acquisto a lungo termine (i cosiddetti “Ppa”), che consentano a chi produce energia con le centrali termoelettriche e le rinnovabili di avere corretti segnali di prezzo nel lungo periodo; sviluppare ulteriore capacità di accumulo (pompaggi, batterie e elettrochimiche, power to gas che permette di produrre idrogeno per via elettrochimica sfruttando l’energia elettrica generata da impianti rinnovabili, etc); e, infine, investire in digitalizzazione perché dobbiamo passare dalla logica dei watt a quella dei byte”. L’AD Luigi Ferraris parla anche della “progettazione partecipata”, da costruire e condividere quindi con le comunità locali attraverso un dialogo continuo e costruttivo. Si tratta di un “driver strategico” per Terna: “Nel 2018, abbiamo avuto 330 interazioni sul territorio e, nei primi sei mesi di quest’anno, siamo già a quota 200”.

Telefonia mobile: Italia fra le più economiche d’Europa

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Aziende, Economia, Tecnologia

Nonostante gli ultimi rincari sui clienti con contratti già attivi, secondo l’analisi di Facile.it, in Italia nel corso dell’ultimo anno le tariffe di telefonia mobile sono diminuite del 20% e oggi un cliente che cambia operatore spende, in media, 12,50 euro al mese, potendo contare su un traffico dati di circa 45 GB; ma come se la cavano i nostri vicini europei? Per rispondere alla domanda, Facile.it ha analizzato le tariffe di telefonia mobile presenti in 12 Paesi europei, scoprendo che gli italiani sono tra i più fortunati.

L’analisi è stata realizzata confrontando le tariffe di telefonia mobile di fascia media proposte nel mese di giugno 2019 da un panel di siti di comparazione operanti in Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Norvegia, Olanda, Polonia, Spagna e, chiaramente, Italia. L’analisi ha preso in considerazione un mix di piani tariffari rappresentativi per ciascun Paese, calcolando un valore medio sia in termini di costi, sia di traffico dati, focalizzandosi sulla fascia intermedia dell’offerta, escludendo quindi le proposte entry level, quelle indirizzate a target specifici come gli anziani o i giovani, quelle mirate a stimolare la migrazione da un operatore ad un altro e le offerte categorizzabili come top di gamma.

Chi paga di meno

Tra i Paesi presi in esame, guardando al solo prezzo dei piani tariffari di fascia intermedia, emerge che sono pochi gli Stati che fanno meglio dell’Italia. Il più economico risulta essere la Polonia; qui, nella fascia tariffaria analizzata, si spendono in media 6 euro al mese, vale a dire 72 euro l’anno, il 52% in meno rispetto a noi. All’interno di questa fascia di spesa, i piani tariffari polacchi prevedono normalmente chiamate e SMS illimitati.

Tra gli Stati europei più economici dell’Italia si trova anche la Francia, dove, nella fascia analizzata, in media si spendono circa 9 euro al mese, per un totale di 107 euro l’anno. Anche i francesi, come i polacchi, in questa fascia di spesa possono contare su chiamate e SMS illimitati. Tutto ciò sommato, quindi, la bolletta italiana risulta più alta del 40% rispetto a quella francese.

Anche in Germania i prezzi risultano inferiori a quelli dell’Italia; i tedeschi con un piano tariffario intermedio spendono, mediamente, 11,60 euro al mese, per un totale di 140 euro l’anno, vale a dire il 6,7% in meno rispetto al Bel Paese. Anche in questo caso chiamate e SMS sono generalmente illimitati.

Chi paga di più

Guardando alle nazioni dove i costi sono più alti rispetto all’Italia emerge che, tra gli Stati analizzati, la Norvegia è la più cara; ad Oslo occorrono, in media, circa 28 euro al mese (340 euro l’anno), vale a dire il 126% in più rispetto a quanto spendono gli italiani.

Tariffe superiori alle nostre anche in Spagna e in Gran Bretagna, dove per un piano tariffario di fascia intermedia si spendono, rispettivamente, 17,40 euro al mese e poco meno di 15 euro al mese.

Costi elevati rispetto all’Italia anche in Grecia, dove chi sceglie un piano tariffario di fascia intermedia deve mettere in conto una spesa di circa 15,80 euro al mese, vale a dire 190 euro l’anno; per questa fascia di prezzo, però, i greci devono accontentarsi di chiamate limitate (in media 400 minuti) e pochi SMS (in media 100 anche se, in alcuni casi, sono addirittura esclusi).

Il traffico dati

Se si punta l’attenzione sui GB dati di traffico incluso nella fascia tariffaria presa in analisi, lo scenario cambia sensibilmente. Da questo punto di vista l’unico Paese che batte l’Italia è la Francia dove, per l’importo medio di spesa calcolato (9 euro), i clienti ottengono in media 50 GB di traffico dati al mese. Sul podio, ma dopo l’Italia, si posiziona l’Irlanda dove è possibile contare, sempre in media, su circa 22 GB di dati ogni mese.

Decisamente più limitato il traffico dati per gli utenti della Grecia, che devono accontentarsi di poco più di 3 GB ogni trenta giorni; va meglio, ma solo di poco, in Belgio (3,7 GB) e in Norvegia (4,2 GB).

Il costo virtuale per GB dati

Considerata l’elevata variabilità delle offerte analizzate, per uniformare il confronto, Facile.it ha calcolato il costo virtuale per GB di traffico dati incluso nei piani tariffari analizzati, valore ottenuto dividendo i GB medi per la tariffa mensile media. Anche in questo caso la graduatoria sorride all’Italia che, con un costo virtuale di 0,28 euro a GB, conquista il secondo posto. Fa meglio, ancora una volta, solo la Francia, dove il costo scende a 0,18 euro; al terzo posto si posiziona invece la Polonia, con un costo di 0,37 euro per GB.

Sul lato opposto della classifica, invece, si conferma come maglia nera la Norvegia, dove il costo virtuale per il traffico dati è pari a 6,76 euro a GB; seguono la Grecia, con un costo medio di 4,87 euro a GB e il Belgio, con 4,67 euro a GB.

Nella parte bassa della classifica si posiziona anche la Germania, con costo virtuale pari a 2,06 euro a GB; fanno meglio, ma solo di poco, Svezia e Olanda, dove il rapporto è pari a 2 euro a GB.

A metà classifica si trovano Spagna, Danimarca e Gran Bretagna, paesi dove il costo virtuale del traffico dati incluso nella fascia tariffaria analizzata scende sotto la soglia dei 2 euro, con importi compresi fra 1,10 e 1,25 euro a GB.