Archivio per 3 Settembre 2019

Mutui: in Sicilia richiesta media e valore immobili in calo del 4% nel primo semestre nonostante i tassi in discesa

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

In Sicilia, nel primo semestre 2019, è calato l’importo medio richiesto agli istituti di credito per un muto casa e il valore medio degli immobili che si è cercato di acquistare. Sono questi i dati emersi dell’osservatorio congiunto Facile.it – Mutui.it che, analizzando un campione di circa 4.500 domande di finanziamento*, ha scoperto come nel corso del primo semestre dell’anno l’importo medio chiesto alle banche dagli aspiranti mutuatari siciliani sia diminuito del 4,1% rispetto al primo semestre 2018, stabilizzandosi a 106.629 euro.

L’andamento rilevato dal comparatore, si legge nell’analisi, è coerente con il calo del valore medio degli immobili che i siciliani hanno cercato di acquistare tramite mutuo, diminuito del 4,3% rispetto al primo semestre del 2018 e stabilizzatosi a 168.402 euro. Rimane invariato, quindi, il Loan To Value (LTV), vale a dire la percentuale di valore dell’immobile finanziata tramite il mutuo; nel primo semestre 2018 era pari a 68%, mentre nei primi sei mesi del 2019 si è assestata a 68,6%.

«Tra gli elementi che possono influire negativamente sulla richiesta di mutui per l’acquisto casa vi sono anche fattori di natura psicologica», spiega Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it. «Periodi di generale instabilità economica o politica o, ancora, un senso di incertezza verso il futuro possono spingere i potenziali acquirenti ad adottare un atteggiamento più cauto nel momento in cui si chiede un finanziamento di lunga durata. Riteniamo però ci siano tutti gli elementi – a partire dai tassi estremamente bassi – affinché il mercato possa ripartire non appena ci saranno condizioni generali di maggiore serenità».

Il calo degli importi richiesti dagli aspiranti mutuatari siciliani non si è però tradotto in una riduzione della durata dei finanziamenti a cui si è puntato, che invece è rimasta invariata a 21 anni e 2 mesi. Sostanzialmente stabile, inoltre, anche l’età media di chi ha presentato domanda di mutuo nel corso del primo semestre e che, all’atto della richiesta, era pari a 42 anni.

Guardando alla scelta del tasso emerge che gli aspiranti mutuatari siciliani hanno voluto approfittare degli indici estremamente bassi tanto che sempre più richiedenti si sono orientati verso un mutuo a tasso fisso; nel corso del primo semestre 2019 quasi 9 richieste su 10 tra quelle esaminate (87,3%) erano indicizzate a tasso fisso, valore in aumento di quasi 8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2018 (79,9%).

L’andamento provinciale

Analizzando le domande di mutuo a livello provinciale, emerge che gli importi medi più alti sono stati richiesti a Catania (113.917 euro), Palermo (109.119 euro) e Messina (109.031 euro); i più bassi a Siracusa (95.012 euro), Enna (95.962 euro) e Caltanissetta (96.243 euro). Guardando al valore LTV delle richieste di mutuo, invece, la forbice varia tra il 65,3% registrato a Siracusa e il 70,1% di Agrigento.

Dati interessanti emergono, inoltre, analizzando la scelta del tasso su base provinciale; quello fisso si conferma di gran lunga il preferito dalla maggioranza dei siciliani, ma non mancano le differenze significative a livello territoriale. A Enna e provincia, ad esempio, le richieste di mutuo a tasso fisso hanno toccato addirittura il 96% del totale, valore più alto registrato in tutta la regione; più di 9 domande su 10 erano indirizzate al fisso anche a Caltanissetta (90,7%) e Catania (90,5%). Trapani, invece, è stata la provincia siciliana con i valori più bassi; qui “solo” l’81% dei richiedenti ha cercato di ottenere un mutuo a tasso fisso.

L’andamento dei tassi: interessi ai minimi

Dal punto di vista dell’offerta di nuovi mutui, il primo semestre dell’anno è stato caratterizzato da un calo dei tassi di interesse, soprattutto quelli fissi. Determinante, da questo punto di vista, è stata la caduta dell’IRS, l’indice europeo che guida l’andamento dei tassi fissi; prendendo in esame l’IRS a 20 anni, da gennaio 2019 a giugno 2019 il suo valore è passato da 1,30% a 0,73%. Un calo che sembra non fermarsi tanto che, nel mese di agosto, l’IRS a 20 anni ha toccato il suo minimo storico (0,02%).

La diminuzione, nonostante sia stata in parte mitigata dall’aumento degli spread bancari applicati ai mutui, si è tradotta in una discesa dei tassi offerti alla clientela: secondo le simulazioni di Facile.it**, per un nuovo mutuo a tasso fisso (124.000 euro da restituire in 25 anni, LTV al 70%), i migliori Taeg disponibili online ad agosto variavano tra l’1,26% e l’1,91%, con una rata mensile compresa tra i 480 euro e i 520 euro; vale a dire circa 35 euro al mese in meno (420 euro in un anno) rispetto a gennaio 2019.

Anche sul fronte dell’offerta di nuovi mutui a tasso variabile, il primo semestre del 2019 è stato caratterizzato da un calo dell’indice di riferimento, l’Euribor, che è tornato a scendere dopo 3 anni di stabilità. A giugno 2019, l’Euribor a 1 mese ha toccato il -0,39%, per poi segnare un nuovo record storico ad agosto (-0,42%). Il calo, però, non ha intaccato significativamente il tasso finale offerto ai nuovi mutuatari, che è rimasto quindi estremamente basso e sostanzialmente stabile rispetto a gennaio 2019. Secondo le simulazioni di Facile.it**, per un nuovo mutuo a tasso variabile (124.000 euro da restituire in 25 anni e LTV al 70%), i migliori Taeg disponibili online ad agosto variavano tra lo 0,83% e l’1,28%, con una rata mensile compresa tra i 465 euro e i 500 euro.

* L’analisi è stata realizzata su un campione di circa 4.500 domande di mutuo presentate da richiedenti residenti in Sicilia tramite i portali Facile.it e Mutui.it dall’1 gennaio 2018 al 30 giugno 2018 e dall’1 gennaio 2019 al 30 giugno 2019

** Simulazione realizzata su Facile.it il 28 agosto 2019

Dai free-to-play al fenomeno Battle Royale: l’analisi di Giampaolo Sutto

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Giochi, Tecnologia

Il mercato del gaming si è evoluto rapidamente negli ultimi anni: le microtransazioni hanno sicuramente influenzato il lavoro degli sviluppatori, cosi come il fenomeno Battle Royale, sempre più amati dai giocatori di tutto il mondo. Ce ne parla Giampaolo Sutto.

Giampaolo Sutto

Giampaolo Sutto: dai free-to-play ad Apex Legends

Appassionato di videogames di lunga data, Giampaolo Sutto ha esaminato il fenomeno dei free-to-play e il boom dei Battle Royale sul suo blog dedicato al mercato videoludico. Da Candy Crush (1,5 miliardi di euro di guadagni nel 2018) a Pokemon Go (800 milioni), i giochi “gratuiti” che si avvalgono delle microtransizioni sono sempre di più e sono approdati ormai anche su pc e console, non solo su mobile. Secondo Giampaolo Sutto, le “microtransizioni sono un flusso lento ma costante che porta nelle casse degli sviluppatori una marea di guadagni. Gli utenti possono infatti acquistare dei contenuti unici per un prezzo irrisorio (qualche euro), come vestiti, armi, abilità o anche bonus”. Questo sistema porta gli sviluppatori a continuare a migliorare e arricchire i propri prodotti, innescando un circolo positivo. Le polemiche sopraggiungono quando queste piccole spese consentono di ottenere vantaggi evidenti nella competizione con altri utenti. Unito al fenomeno delle microtransizioni ci sono i Battle Royale, sdoganati in tutto il mondo dal fenomeno Fortnite e il più recente boom di Apex Legends.

Giampaolo Sutto: Apex Legends VS Fortnite

Come scrive Giampaolo Sutto sul suo blog, Apex Legends ha totalizzato oltre 50 milioni di giocatori in sole 4 settimane (mentre Fortnite ci aveva impiegato 4 mesi). C’è chi parla già di Anti-Fortnite: “Per la mia opinione personale”, spiega l’appassionato, “il successo di Apex è dovuto in realtà proprio a Fortnite, il quale ha fatto da vero e proprio apripista nel genere. Ovviamente, come molti hanno sottolineato, Apex Legends è la novità del momento, motivo per cui sarà visibile un temporaneo trasferimento della fanbase da un titolo all’altro”. Non bisogna dimenticare però le differenze che distanziano i due titoli: Fortnite punta sulla grafica cartoonesca, sulla terza persona, sul crafting. Apex Legends punta alla visuale in prima persona ed è più in stile Overwatch. Chi vincerà tra i due? Giampalo Sutto conclude il suo articolo concentrandosi ancora una volta sui cambiamenti che in futuro verranno apportati dagli sviluppatori e che potrebbero far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra.

Stickers Murali per Decorazioni Originali e Moderne

Scritto da Erica Bezze il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

La personalizzazione presente ormai in molteplici prodotti giunge anche all’interno della propria casa con la possibilità di collezionare un’enorme diversità di stickers murali nelle varie stanze di casa propria o del proprio ufficio: dalle porte, alle scale, alle pareti, alla testiera del proprio letto. Questo avviene attraverso gli adesivi murali sempre più venduti e diversificati che permettono di alimentare la propria creatività in diversi angoli della casa, rendendo quest’ultima unica e colorata. Pratici ed economici per qualsiasi occasione, risultano una valida alternativa ai piu classici elementi decorativi presenti sul mercato. Questi adesivi infatti risultano funzionali e facili da applicare su qualsasi superfice purché questa sia liscia e pulita. Grazie alla loro facilità di rimozione permettono infine di ricreare lo stile degli ambienti in modo rapido ed economico, personalizzando a proprio piacimento gli interni.

Cosa sono gli adesivi murali e come funzionano

Gli adesivi murali sono principalmente stickers che vengono attaccati alle pareti della propria casa o del proprio ufficio rendendo creativo e personalizzato l’ambiente. Risultano completamente atossici e durevoli, spesso utilizzabili anche più volte senza il rischio di rovinare la superfice interessata. Inizialmente applicati solo alle pareti, ora vengono utilizzati anche per la personalizzazione di scale, testiere del letto, porte e mobili. Risultano molto semplici da applicare grazie alla loro versatilità e alle differenti tipologie, nonché alla loro diffusa presenza sia negli store fisici che online.

Per poterli utilizzare serve solo precisione e delicatezza e una superfice liscia e pulita. Esistono inoltre moltissime varietà di stickers anche specifici resistenti alle alte temperature e facili da pulire, per ambienti umidi come il bagno e la cucina. Attraverso il loro utilizzo risulta veloce e divertente poter rinnovare e personalizzare qualsiasi ambiente.

I vantaggi degli stickers da parete

Queste particolari decorazioni rappresentano una valida e comoda alternativa ai più comuni arredamenti permettendo di valorizzare qualsiasi ambiente grazie alla loro semplicità di utilizzo e alla loro fantasia. Basta infatti avere un po’ di pazienza e delicatezza per poterli applicare su qualsiasi superficie senza che questa venga in alcun modo danneggiata. Esistono adesivi in tessuto, impermeabili, sia piccoli che estesi interamente sulla parete interessata, aforismi e frasi personalizzate, collage e piastrelle adesive e svariate tonalità.

Gli adesivi da parete sono disponibili in molteplici negozi di arredamento e ancor più online dove sono presenti veri e propri siti dedicati che rinnovano la loro offerta con prodotti sempre nuovi e creativi. In questi siti si trovano infatti adesivi per qualsiasi occasione e con design unici e diversificati.

Attraverso il loro utilizzo è possibile personalizzare la propria macchina, la camera da letto, le scale, il bagno (attraverso adesivi specifici per box doccia e adesivi raffiguranti piastrelle colorate per tutta la parete), porte e molto altro. Risultano ottime anche per coprire la superfice di mobili rovinati dal tempo, prolungando così il loro utilizzo sotto un nuovo aspetto. Ogni volta che si desidera cambiare stile basta rimuovere i precedenti adesivi e posizionarne di nuovi dando una nuova personalità all’ambiente, scegliendo ogni volta tra le infinite soluzioni offerte.

Intervista a Mauro Maisel: arte, scienza e sperimentazione

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Scienze

Una nuova intervista a Mauro Maisel, originale artista autodidatta, sempre alla ricerca di sperimentazioni, a cui piace realizzare le sue opere d’arte utilizzando materiali e prodotti diversi per creare il suo stile astratto dalla forte personalità ed unicità.

D: La tua capacità creativa così guizzante deriva anche dalla costante ispirazione di ricerca sperimentale?
R: Sicuramente i miei stimoli arrivano dal testare e provare sempre nuovi prodotti e materiali, mi piace creare sculture che stupiscano, che facciano star fermo davanti a loro lo spettatore.

D: Un tuo commento di riflessione sul parallelismo tra arte e scienza; come valuti questa interazione?
R: Una non può esistere senza l’altra, l’arte è la scienza e lo studio del mixaggio dei colori e della creazione di qualsiasi opera.

D: Come valuti le teorie e le concezioni di Freud sul sogno e la componente onirica applicata al mondo dell’arte e all’interpretazione delle varie forme.
R: Penso che se certi artisti sono riusciti a creare movimenti artistici e gli stili più disparati è solo e soltanto per il novantacinque percento dei casi merito di alcool e droghe varie.

La farfalla bianca, l’intenso memoir della scrittrice Marina Kessler

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

La farfalla bianca di Marina Kessler

Marina Kessler presenta “La farfalla bianca”, l’intenso racconto della vita di Cecilia Tommasoni, divisa tra l’amore incondizionato per la famiglia e la sua fervente vocazione spirituale. Un memoir narrato con dedizione e ammirazione dalla figlia Marina, che riscopre insieme al lettore la straordinarietà della figura di sua madre; un diario intimo che intreccia al racconto della vita della donna le storie di una intera famiglia attraverso gli anni, le gioie e i dolori. L’autrice restituisce la voce a una madre, una moglie e una donna di raffinata cultura e profonda spiritualità, che comunicava più con “il calore acceso del suo sguardo” che con le parole.

Titolo: La farfalla bianca

Autore: Marina Kessler

Genere: Biografia

Casa Editrice: Reverdito Editore

Pagine: 173

Prezzo: 15,00 €

Codice ISBN: 978-88-342-0064-3

«Lasciare a noi le sue memorie, forse, era un po’ come un conforto per la sua anima: un modo per conservare qualche dettaglio caro della vita, un momento speciale, un ricordo spiritoso, o soltanto un istante da preservare dall’usura del tempo spietato […]».

Nel romanzo di Marina Kessler, La farfalla bianca, si racconta la storia di Cecilia Tommasoni, sua madre, una donna vitale e coraggiosa che ha lasciato un segno profondo nel cuore di chi l’ha conosciuta. Nata negli anni venti a Trento, è stata la moglie di un uomo politico di spicco, ma nonostante la sua frenetica e invidiabile vita pubblica ha coltivato la sua spiritualità e la sua dedizione al prossimo in privato, senza ostentazioni. In questa appassionata biografia, che è anche un delicato romanzo famigliare, si entra in punta di piedi, o meglio sulle ali di una farfalla bianca, nell’esistenza di Cecilia e della sua grande famiglia, composta soprattutto da donne forti e di gran carattere, come lei. Cecilia ha avuto il coraggio di essere indipendente, di essere “artefice della propria vita”, di coltivare le proprie ambizioni, di crescere spiritualmente e culturalmente. In quest’opera è commovente il tentativo di una figlia di far rivivere i pensieri di sua madre, di restituirne un ritratto onesto e di riconoscersi un po’ in esso. È la stessa autrice a raccontare di come sua madre fosse una persona introversa, che non si lasciava andare ad aperte manifestazioni d’affetto; è quindi ancora più importante il senso di questa biografia, che scandaglia il cuore di una donna grande e profondo quanto l’oceano. L’autrice racconta l’infanzia, la giovinezza, la crescita e la maturità di una donna che ha visto scorrere la Storia davanti ai suoi occhi, che ha subìto la guerra, che è stata figlia, sorella, moglie, madre e nonna. Che ha conosciuto lo sfarzo e la ricchezza ma che ha sempre amato di più le piccole e semplici cose, come i fiori, gli animali, o una passeggiata sulla spiaggia. Cecilia ha avuto la lungimiranza di prendersi il tempo della propria vita, senza però tralasciare i suoi doveri di moglie e madre. La farfalla bianca è una immersione nell’esempio di una vita vissuta a pieno, è il ritratto di una donna dalla volontà indomita e dalla incrollabile pazienza, che non abbandonerà facilmente i pensieri dei lettori. E non stupisce che il suo bel giardino ha continuato a essere rigoglioso anche dopo la sua morte, testimonianza concreta di tutto l’amore che ha sparso in vita, e che riecheggerà per sempre in una rosa bianca spuntata all’improvviso, o nel leggiadro volo di una candida farfalla.

TRAMA. Figlia, ragazza, donna, moglie e madre: Cecilia Tommasoni, vissuta nella città di Trento dalla fine degli anni venti sino ai giorni nostri, è stata tutto questo. Immersa in una esistenza costellata di grandi avvenimenti e piccole quotidianità fino alla morte del marito – Bruno Kessler, uomo pubblico e politico – Cecilia rivestì sempre con rispetto ed estremo orgoglio il ruolo che la società le aveva riservato. In questa biografia che si legge con la tenerezza di un romanzo famigliare, Marina Kessler ripercorre i tanti decenni di vita di Cecilia, riscoprendo la donna e la madre che fu, andando oltre le apparenze, menzionando i ricordi più cari e i momenti fondanti di un’intera esistenza. E, tra i tanti ricordi e le testimonianze della vita di Cecilia, è emerso un personaggio dai tratti nascosti alla maggior parte della collettività: una donna complessa e sfaccettata come le sue passioni. Questa biografia diviene così un viaggio in un tempo lontano, capace di immergerci nella natura e nei sentimenti di una donna che ha coltivato per tutta la vita momenti di vera fede, creando attorno a sé un’atmosfera di pace che ha voluto trasmettere dal profondo dell’anima. È così che, in questo volume denso di memorie, rivive Cecilia Tommasoni.

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BIOGRAFIA. Marina Kessler, nata e residente a Trento, si laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Bologna. Dopo un’esperienza nel settore finanziario a Milano e in Gran Bretagna, ha successivamente esercitato la professione di avvocato in studi legali di Milano, Rovereto e Trento. Ha frequentato il Conservatorio di Trento e suona il pianoforte. Pubblica nel 2019 per Reverdito Editore il memoir La farfalla bianca.

CASA EDITRICE. L’attività editoriale della casa editrice Reverdito inizia a Trento il 10 marzo 1970, per volontà del fondatore Luigi Reverdito. Durante gli anni settanta pubblica volumi di carattere prettamente locale, ma il salto verso pubblicazioni di interesse nazionale avviene all’inizio degli anni ottanta, quando entra a far parte, come editore esterno, della promozione e distribuzione Rizzoli; in questi pochi anni la casa editrice cresce ed ottiene lusinghieri successi editoriali e grandi soddisfazioni. A metà del 2007 fra Sergio Giunti e Luigi Reverdito viene sottoscritta una joint-venture con il gruppo Giunti Editore di Firenze, con il quale nei due anni successivi pubblicherà oltre 50 titoli nelle proprie collane più importanti, quali illustrati, arte, storia, fantasy, paranormale e spiritualità.

Contatti

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https://www.reverditoeditore.it/

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PFE S.p.A.: gestire un’azienda è come guidare un’imbarcazione da regata

Scritto da snpressnews il . Pubblicato in Aziende, Sport

La partnership tra PFE S.p.A. e il South Kensington nasce da una affinità di pensiero e di interessi tra l’Amministratore Delegato Salvatore Navarra e l’armatore Massimo Licata D’Andrea: perché guidare un’azienda al successo è un po’ come governare un’imbarcazione per vincere una regata.

PFE S.p.A.

PFE: la partnership e la passione per la Vela

PFE S.p.A. ha rinnovato il suo sostegno come main sponsor del South Kensington Sailing Team. “Trovarsi al timone di una grande azienda per darne la direzione e coordinare un team al fine di raggiungere un obiettivo finale grazie all’apporto e lo sforzo di tutti, ognuno con il proprio ruolo. Decisione al comando e leadership all’interno di un gruppo affiatato, questi i fattori che accomunano il mondo della Vela con le dinamiche quotidiane di un’azienda“: sono le parole di Salvatore Navarra, Presidente del Cda di PFE S.p.A., in seguito alla conferma della partnership. L’interesse per il team nasce alcuni anni fa da una proficua affinità tra l’imprenditore e l’armatore licatese Massimo Licata D’Andrea, che partecipa al Campionato Italiano di Vela d’Altura. Entrambi hanno da sempre accomunato il modus operandi all’interno di una azienda alla gestione di un’imbarcazione da regata, oltre a condividere l’amore per la loro terra. PFE S.p.A. ha rinnovato i suoi auguri con passione per la stagione sportiva avviata: “Seguiremo le gesta sportive di un’eccellenza, non soltanto perché la Vela è una delle massime espressioni di sport di squadra ma anche perché la nostra azienda è molto attenta nel sostenere progetti sportivi e culturali che siano sani e, soprattutto, che valorizzino il brand in Italia e nel mondo“, ha concluso Salvatore Navarra.

PFE S.p.A.: i servizi offerti

Nata nel 1988, PFE S.p.A. è guidata da Salvatore Navarra. L’azienda è attiva nel settore del cleaning e del facility management: da subito, si è dotata di un’organizzazione di risorse umane e di mezzi che le ha permesso di affermarsi ed espandere l’offerta, ampliando le attività svolte nel settore sanitario, civile e industriale. La vision di PFE S.p.A. è racchiusa nell’affermazione “PFE è un’azienda fatta di persone”. Da qui nasce l’attenzione alla costruzione di un team di risorse umane professionali, specializzate e organizzate in modo da lavorare in sinergia e offrire i migliori risultati possibili, con un occhio di riguardo per i clienti ma anche per i dipendenti che danno vita all’azienda. La società guidata da Salvatore Navarra oggi fornisce un asset di servizi in ambito sanitario, civile ed industriale che affianca alla pulizia e alla sanificazione degli ambienti anche attività legate al facility management (manutenzione degli impianti, bonifica delle condotte aerauliche, gestione del verde, facchinaggio, guardaroba e lavanderia, portierato, servizi integrati per l’efficienza energetica).

Luigi Ferraris: i risultati di Terna sono un’ottima base di partenza per gli investimenti futuri

Scritto da pressreleaself releaself il . Pubblicato in Aziende

La transizione energetica è appena iniziata ma il funzionamento della rete è già completamente cambiato. Per rinnovarla, Terna ha stanziato 6,2 miliardi di investimenti, un piano sostenuto dagli ottimi risultati consolidati del 2018. Il commento dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris.

Luigi Ferraris, AD Terna

Luigi Ferraris (Terna) commenta i risultati consolidati del 2018

Accelerare la transizione energetica del Paese grazie all’investimento più alto di sempre: è l’obiettivo di Terna e dell’attuale piano strategico approvato dal CdA insieme ai risultati consolidati del 2018. La società punta a investire 6,2 miliardi di euro sul rinnovamento della rete elettrica italiana per favorire così la piena integrazione dell’energia prodotta da fonti rinnovabili non programmabili. L’operazione è sostenuta dagli ottimi risultati consolidati del 2018, che registrano un utile netto di oltre 706 milioni di euro, in crescita del 2,7% sul 2017, e un Ebitda di 1 miliardo e 650 milioni di euro, in incremento del 2,9%. L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, Luigi Ferraris, ha presentato i dati e ha commentato: “Ci affacciamo all’inizio di questo piano, che è il 2019, in ottima salute. Abbiamo chiuso il consuntivo con risultati in crescita rispetto al 2017, che è un’ottima base di partenza per verificare e testare la nostra capacità di realizzare il piano 2019-2023”. La società guidata da Luigi Ferraris punta a favorire un sistema con più auto elettriche, più pompe di calore, minore capacità produttiva da fonti fossili e maggiore da fonti rinnovabili come il vento e il sole.

Luigi Ferraris: il piano strategico di Terna

“Il piano”, ha aggiunto Luigi Ferraris, “comporta investimenti di interconnessione con l’estero, lo sbottigliamento di alcune aree geografiche per favorire un’ottimizzazione del collegamento tra rinnovabili e luoghi di consumo, comporta investimenti nel miglioramento della rete esistente e investimenti in resilienza per affrontare anche condizioni climatiche sempre più estreme e sempre più avverse, e comporta soprattutto investimenti in innovazione e digitalizzazione della rete”. Fino a 10 o 15 anni fa, infatti, gli impianti di generazione erano pochi e grandi. Oggi invece i punti di produzione di energia in Italia sono più di 800.000. La transizione è appena cominciata ma la rete già funziona in modo nettamente diverso rispetto a pochi anni fa. Luigi Ferraris è alla guida di Terna da maggio 2017. Ha iniziato la sua carriera nel settore auditing di PriceWaterhouse per poi passare alla società energetica ERG S.p.A. in qualità di Consigliere. Ha svolto il medesimo ruolo per PSC S.p.A., per poi ricoprire varie posizioni manageriali di primo piano nel Gruppo Enel. Prima di passare alla guida di Terna, è stato Chief Financial Officer di Poste Italiane.