Archivio per 16 Luglio 2019

Quando “la vacanza” diventa occasione per promuovere l’intero territorio

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Agricoltura, Alimentari e Bevande, Aziende

Per vivere Slow&Gastronomical non perdiamo i prossimi appuntamenti 2019 del progetto Happy Bio, il 16 luglio al Bagno Romeo di Casal Borsetti (Ra), il 18 luglio al Bagno Marinamore di Marina di Ravenna (Ra) e il 20 luglio al Bagno Merida di Punta Marina Terme (Ra).

Nato dalla collaborazione tra Confcommercio e Camera di Commercio di Ravenna, Stabilimenti Balneari della costa romagnola e Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), il progetto ha l’obiettivo di raccordare  al polo costiero romagnolo un’offerta in cui  “la vacanza” diventa occasione di promozione dell’intero Territorio, assumendo come elemento centrale strategico la sana alimentazione bio.

Rileva Fausto Faggioli, attuatore del progetto: “Il biologico può “giocare” la carta dello scambio di esperienze e conoscenze, per sviluppare tutte le sue potenzialità che, in questo momento di esasperante globalizzazione, sono enormi in quanto propongono al consumatore un prodotto genuino a misura d’uomo. Si parla di un turismo sostenibile in grado di rispettare ambiente, cultura, economia e in grado di interagire con le imprese del progetto di Confcommercio Ravenna “Il Turismo Lento nelle Destinazioni Ospitali del Territorio Ravennate” e quello di Confcommercio Forlì “Slow Tourism nei Borghi Autentici”.”

“Alla base della proposta – sottolinea  Romeo Gambetti del Bagno Romeo – c’è la natura collettiva dei prodotti tipici e la loro capacità di valorizzare l’identità, la qualità e la cultura di un’area.”

“Happy Bio è vetrina del prodotto bio perché sempre più turisti – commenta Luisa Zannoni del Bagno Merida – scelgono un prodotto tipico come ricordo della propria vacanza. Un prodotto da mettere in tavola che da semplice alimento diventa “tratto identitario del territorio.”

“Al centro di queste iniziative imprenditoriali – continua Giacomo Rossi del Bagno Marinamore – c’è sempre un valore fondamentale: l’appartenenza al territorio.”

“La nostra collaborazione con il gruppo Happy Bio – aggiunge  Atos Mazzoni, presidente UNPLI (Comitato Provinciale Pro Loco Forlì-Cesena)è il nuovo volto del turismo, quello vincente, che per vocazione fa sinergia con l’intero territorio nell’interesse reciproco, condividendo enogastronomia, paesaggi, cultura e tradizioni. Il progetto “Autunno in Romagna” ha questo obiettivo.”

“La collaborazione fra Happy Bio e Trail Romagna – conclude Ciro Costa di Trail Romagna – sottolinea la centralità che entrambe queste realtà riservano alla Romagna. Il “cammino” ben si sposa con l’esperienza diretta di conoscere i Borghi Autentici, non solo attraverso la genuinità e tipicità dei loro prodotti agroalimentari bio e a km zero, ma anche perché costituisce una pratica privilegiata che consente eclettiche esplorazioni in ambito sportivo, culturale, spirituale del territorio.”

News contabilità, fatturazione, bilancio, fiscale, paghe GB – Settimana n. 28 anno 2019

Scritto da GBsoftware S.p.A. il . Pubblicato in Aziende, Economia, Internet, Tecnologia

Nota Integrativa: tabella XBRL obbligatoria in assenza del fenomeno di bilancio? (08/07/19)

“in Nota Integrativa è obbligatorio adottare le tabelle atte a descrivere i fenomeni di bilancio e se necessario includere delle tabelle aggiuntive XBRL o HTML, cioè preimpostate del GB o predisposte liberamente dall’utente. Ma come devono essere compilate le tabelle obbligatorie in caso di assenza- in bilancio- del fenomeno che esse descrivono?”

La Nota Integrativa prevede sia campi testuali che svariate tabelle, secondo una precisa tassonomia definita da XBRL Italia (PCI_2018-11-04). Quest’ultime contengono una serie di informazioni che decrescono passando dallo schema ordinario all’abbreviato fino al micro-imprese.

Nel Bilancio GB le tabelle obbligatorie sono presentate nell’albero della nota integrativa con uno sfondo bianco, quelle facoltative (chiamate aggiuntive) con uno sfondo azzurro.

Isa 2019: modalità operative (09/07/19)

Da quest’anno il modello “ISA- Indici sintetici di affidabilità fiscale” è parte integrante del modello di dichiarazione dei Redditi e consente agli operatori economici di valutare in autonomia la propria posizione, ovvero di verificare il profilo di affidabilità su una scala di valori che va da 1 a 10.

Gli indici sintetici di affidabilità fiscale, seppur molto simili ai vecchi Studi di settore e Parametri, sono una nuova applicazione e si interfacciano con il nuovo software ministeriale “Il tuo ISA”. Vediamo in questa news quali sono le modalità operative che gli utenti devono seguire.

I passaggi da effettuare nel software GB ai fini dell’utilizzo dell’applicazione “ISA” sono i seguenti: Installazione software ministeriale, Abilitazione dell’applicazione, Verifica dell’indice da applicare e dell’eventuale presenza di cause di esclusione…

Console Web 2019: scarico automatico ricevute e operazioni multiple (10/07/19)

Con un recente aggiornamento è stata introdotta una funzione per procedere allo scarico di ricevute e notifiche direttamente accedendo alla Console Web.

Inoltre, ora è difficile procedere con firma/invio delle fatture e scarico delle ricevute/notifiche in modalità multipla, senza essere costretti ad effettuare manualmente tali operazioni documento per documento.

Con questi aggiornamenti si è voluta migliorare la fruibilità della Console Web, in modo da poter eseguire con pochi click operazioni su più documenti.

Fatture 2019: emissione fattura cointestata (04/07/19)

La cessazione del rapporto di lavoro consiste nella conclusione degli effetti di un contratto di lavoro. Un rapporto di lavoro può cessare per volontà di una delle due parti, il datore di lavoro o il lavoratore, ed è regolamentato dalla legge. La cessazione del rapporto di lavoro può avvenire in vari modi.

Nel lavoro a tempo indeterminato la cessazione può sopraggiungere per volontà di una delle due parti (licenziamento, dimissioni, pensionamento); nel lavoro a tempo determinato la data di cessazione del rapporto di lavoro è indicata nel contratto di lavoro stesso. Al sopraggiungere della data di termine del rapporto di lavoro ha luogo la cessazione del rapporto di lavoro. Vediamo nel dettgalio le varie volontà in caso di lavoro a tempo indeterminato:

Il licenziamento è un provvedimento con cui il datore di lavoro cessa un rapporto di lavoro con un determinato lavoratore. In questo caso la cessazione del rapporto di lavoro è decisa dal datore di lavoro. Il licenziamento può avvenire per giusta causa, per giustificato motivo o per il fallimento dell’impresa…

Modello 770 2019: rilascio applicazione (12/06/19)

Con il provvedimento n. 10656 del 15 gennaio 2019 l’Agenzia delle Entrate ha approvato il Modello 770 2019 anno d’imposta 2018, nonché le istruzioni e le relative specifiche tecniche.

Effettuando l’update del software da oggi sarà possibile abilitare l’applicazione 770 2019 anno di imposta 2018. Il modello 770 deve essere utilizzato dai sotituti d’imposta, comprese le Amministrazioni dello Stato, per comunicare in via telematica all’Agenzia delle Entrate le ritenute operate su:

Redditi di lavoro dipendente e assimilati, redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, Dividendi, proventi e redditi di capitale, ricomprendendo le ritenute su pagamenti relativi a bonifici disposti per il recupero del patrimonio edilizio e per interventi di risparmio energetico (art 25 del D.L. N.78 del 31 maggio 2010), Locazioni brevi…

Gli articoli completi sono disponibili sul sito del software di contabilità e fatturazione INTEGRATO GB.

GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese.

Viaggi: le riflessioni e i consigli di Giampaolo Sutto

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Turismo, Viaggi

Attraverso un blog dedicato ai viaggiatori, Giampaolo Sutto fornisce numerose informazioni per chi desidera mettersi alla prova e affrontare escursioni in luoghi dominati dalla natura.

Dall’Africa all’Asia, i viaggi di Giampaolo Sutto

“È ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria” scriveva Voltaire. Nato in Italia e cresciuto in Africa, Giampaolo Sutto ha ben chiaro il significato di questa massima. Come scrive sul suo blog, ispirato dai viaggi, si considera infatti cittadino del mondo. L’impatto iniziale con il ritorno in patria non è stato certo dei più facili: “Tutto mi sembrava estraneo, ero poco abituato al colore grigio, erano altri i colori che ammiravo in Africa e il tremendo frastuono di macchine e lo smog cittadino mi turbavano”. Col passare del tempo però, Giampaolo Sutto inizia ad apprezzare quello strano Paese, con suoi pregi e i suoi difetti. “In seguito ho voluto apprezzare la grande cultura del nostro Paese, culla di molti siti, 49 riconosciuti come Patrimonio mondiale dell’Umanità”. La stessa mentalità lo porta nel corso degli anni successivi ad esplorare l’intero pianeta, deciso a scoprire popoli con culture e lingue totalmente differenti tra loro. Sebbene si sia abituato alle comodità e ai vantaggi della civiltà, Giampaolo Sutto non ha perso il desiderio del contatto con la natura più selvaggia e gli ambienti non contaminati dall’attività umana.

Giampaolo Sutto: i consigli per i viaggiatori

Negli ultimi decenni viaggiare è diventata un’attività alla portata di tutti, sia per i prezzi, grazie alle compagnie low cost, sia per l’accessibilità dei luoghi, grazie al miglioramento dell’offerta in termini di strutture ricettive in tutto il mondo. Ciò tuttavia può portare alla conclusione, errata, che l’intero pianeta sia diventato un parco giochi a nostra disposizione. Cresciuto in Africa, Giampaolo Sutto ha avuto modo di constatare quanto anche al giorno d’oggi occorra non farsi trovare impreparati. Un viaggio, specialmente quando la destinazione è fuori dalla cosiddetta comfort-zone, comporta la necessità di organizzare i propri itinerari, provvedere alle dovute coperture vaccinali e accertarsi di essere in possesso di tutti i documenti richiesti, come passaporti o visti turistici. Giampaolo Sutto, evidenzia come lui stesso cerchi di “agire sempre con calma e di non trascurare nessun dettaglio, soprattutto mi dedico a raccogliere quante più informazioni possibili sulla destinazione del viaggio. Non si deve trascurare niente”. Nella sua opinione, un consiglio ulteriore per stare tranquilli, può essere quello di iscriversi al sito della Farnesina, così da comunicare la propria presenza in una nazione straniera alle autorità.

L’arte sensoriale di PierGió

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Cultura

Il colore è il mezzo che consente di esercitare un influsso indiretto sull’anima. Il colore è il tasto, l’occhio il martelletto, l’anima è il pianoforte dalle molte corde. L’artista è una mano che toccando questo o quel tasto mette in vibrazione l’animo umano” (Vasilij Kandinskij). In perfetta sinergia con queste autorevoli riflessioni si articola il percorso creativo di PierGió. Per lui ovunque noi siamo rilasciamo vibrazioni e qualsiasi cosa tocchiamo trasferiamo in essa parte di noi stessi e la nostra presenza rimane nel tempo, come ricordo carico di palpitante fremito emozionale. La pittura diventa esperienza sensoriale completa, dove i cinque sensi vengono appagati e stimolati dal comparto emozionale. PierGió interpreta l’arte come emozione a tutto tondo e vuole emozionarsi e fare emozionare lo spettatore con sempre nuovi e incalzanti incipit.

La dottoressa Elena Gollini ha commentato: “Per PierGió la libertà artistica equivale alla libertà morale e intellettuale di uomo e artista che sa stare al passo con i tempi ed è consapevole del proprio ruolo sociale. Le opere contengono un arcobaleno cromatico ricco, corposo, multicolore che si accende di luce, di bagliori luminosi, di vitalità energizzante. Il suo sguardo attento cura ogni dettaglio e particolare trovando soluzioni estetiche molto coinvolgenti, senza però mai tralasciare l’aspetto sostanziale che arricchisce e integra con intelligente calibratura“.

PierGió cerca la luce della creatività in se stessa e la trasferisce nelle opere. La sua inclinazione artistica si può accostare a quel movimento culturale vicino alla corrente surrealista che si diffuse in Francia e poi nel resto dell’Europa del Novecento coinvolgendo tutte le arti visive. Il principale teorico André Breton venne influenzato dal saggio “L’interpretazione dei sogni” scritto da Sigmund Freud rivendicando l’importanza del sogno, della componente onirica e della sfera emozionale ed emotiva inconscia all’interno del processo creativo. L’arte di PierGió in linea con queste concezioni è associabile a concetti come parole libere, pensieri e immagini senza freni inibitori, che si sviscerano in modo assolutamente spontaneo e incondizionato. PierGió accoglie la concezione dell’irrazionale perpetrata nel linguaggio surrealista bretoniano e la fa sua, designando ogni libera espressione come fantasia pura, scaturita dall’anima e dal cuore. Secondo PierGió libera espressione è sinonimo anche di libertà da ogni imitazione copiativa ed emulazione pedissequa e si trasmette di rimando nella sfera interiore e spirituale. PierGió è portavoce convinto e fautore di un’arte che sa liberare le pulsioni più profonde, attribuendo particolare rilievo al cammino di evoluzione esistenziale accanto a quello di crescita artistica.

CANTON “I DEBOLI” arriva in radio il lato malinconico del gruppo cult anni ’80.

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

La ballad segue al grande successo ottenuto dai precedenti singoli appartenenti al progetto “Uno su tre”, che ha battezzato il ritorno dei tre eclettici musicisti.

I Canton svelano attraverso il nuovo singolo il loro lato “debole”: «Sono un grande malinconico che per vivere si ricopre di allegrie adolescenziali» dice Marcello, leader dei Canton, «ed ecco che dopo alcuni singoli più spensierati siamo arrivati a “I Deboli”, la prima vera ballad, dove il lato agrodolce si fa sentire forte e chiaro, sempre però senza scordare l’aspetto legato alla positività e la speranza che ci contraddistingue».

“I Deboli” è il quinto tassello del progetto “Uno su tre” che ha sviluppato la pubblicazione di un singolo ogni tre mesi. “Ancora estate”, “Voglia di te”, “Sono solo” e “Lentamente”, hanno dato infatti ai ragazzi grandi soddisfazioni con una costante presenza nelle classifiche dedicate agli indipendenti (in alcuni casi la permanenza è durata per più di un anno in top 10 e top 20). Più di cinque milioni e mezzo di visualizzazioni Youtube sul canale Cantonofficial completano il quadro del propizio ritorno sulle scene musicali del gruppo icona degli anni ’80.

https://youtu.be/XHorrJqTMOw

Prodotto da Davide Dalpiaz

Etichetta: CUORINFIAMME

Radiodate: 3 maggio 2019

BIO

I CANTON sono presenti nella colonna sonora degli italiani sin da quel 1984 che li ha visti sul palco del Festival di Sanremo con il 4° posto di “Sonnambulismo”: Un grandissimo risultato in un periodo in cui le canzoni di Sanremo monopolizzavano l’airplay radiofonico e i jukebox per tutto l’anno. Dopo “Sonnambulismo” è stata la volta di “Please don’t stay”, pubblicata in tutta Europa. Con questo pezzo i ragazzi partecipano al Festivalbar ’85. Grazie a “Please don’t Stay il gruppo conosce Pete Waterman, produttore di Dead or Alive, BananaramaRick AstleyDonna Summer, Kylie Minugue, Elton John e moltissimi altri artisti internazionali del gotha e del pop elettronico del tempo. Con lui incisero “Stay With Me”, distribuita in Europa e Nord America. Poi l’interruzione forzata del 1986 (l’etichetta cessa le produzioni, lasciandoli vincolati a un contratto pluriennale), i progetti collaterali e infine il ‘letargo’… Ma ogni letargo finisce con un risveglio. E così nel 2010 i CANTON si ‘stiracchiano’ con un omaggio al loro primo successo, “Sonnambulismo 2010”: e subito viene ristabilito il contatto fra la band e il pubblico che non li aveva scordati. Il futuro per i Canton ha il titolo di “Ci saremo”, un album di debutto atteso da tanti anni che riporta la musica del trio al presente, senza rimpianti e con ottimismo. I sei singoli estratti da “Ci saremo” sono tutti entrati nelle classifiche di airplay di musica indipendente, e i relativi videoclip hanno superato il milione e mezzo di visualizzazioni online.

Nel 2018 è la volta di un nuovo progetto: il secondo album “1/3 – Uno su tre”, che prevede la pubblicazione un singolo ogni tre mesi. Il disco ha già visto l’uscita di due singoli i cui riscontri insegnano che, a questi eterni ragazzi del poprock, non sono mai venuti a mancare quella passione, quel coraggio e quella determinazione che sono alla base del fare musica e del saper creare un reale rapporto col pubblico.

I primi due singoli lanciati sono stati “Ancora Estate” (con oltre 880.000 visualizzazioni, 25° posizione nella IndieMusicLike, ma soprattutto 1° posizione nella Classifica Emergenti), e “Voglia di te” (quasi 1.300.000 visualizzazioni, ancora una 1° posizione nella Classifica Indipendenti Emergenti e la 19° nella Classifica Indipendenti generale). Successivamente viene pubblicato il terzo tassello “Sono solo”, anch’esso scalatore di classifiche e vincitore di visualizzazioni su Youtube (il video ha superato le 560.000 visualizzazioni). Dopo “Lentamente” (1.600.000 visualizzazioni su Youtube e posizioni top nella IML), è il turno dell’ultimo singolo “I Deboli”.

“Era un rischio, ma se non avessimo provato non avremmo mai saputo cosa saremmo stati ancora in grado di fare. Abbiamo ricominciato umilmente dalla gavetta, a rifare la trafila della promozione, a scrivere. E la magia si è ricreata subito, le canzoni sono nate tutte in maniera molto naturale, nulla di forzato. Non è un’operazione nostalgica, non ci piace guardare indietro. Siamo semplicemente noi, i Canton nel presente”. Canton    


Contatti

Sito Web www.canton-music.com

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Canale YouTube www.youtube.com/cantonofficial

Instagram canton_official

E-mail info.canton@gmail.com

Connexia si aggiudica la gara di Kia Motors per la comunicazione digitale delle property social media

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Affari, Automobili, Aziende

Connexia, data driven creativity agency con la mission di ideare e sviluppare progetti di marketing e comunicazione che uniscano dati, strategia, creatività e tecnologia, ha vinto la consultazione recentemente indetta da Kia Motors Company Italy, branch italiana del brand automotive coreano Kia, per la gestione delle property social media del marchio.

Attraverso i propri punti di forza – design, qualità, tecnologia e approccio ecosostenibile -, Kia Motors Italy negli ultimi anni è stata protagonista di una crescita significativa rappresentata da The Power to Surprise, proposition che riassume la tensione costante a fare sempre meglio, anticipando e superando le aspettative del consumatore attraverso la continua ricerca di innovazione.

A seguito di una consultazione allargata, Kia Motors Company Italy ha individuato in Connexia il partner migliore per intraprendere insieme un percorso di riposizionamento del brand attraverso la definizione della nuova strategia digital e social media.

All’agenzia il compito di intervenire, come consulente creativo e strategico, sulla percezione dell’ecosistema digital e social di Kia in Italia, e operare attivamente su tutte le property social del brand: Facebook, Twitter, Instagram, Youtube e LinkedIn. Connexia lavorerà alla definizione di una strategia cross-channel, che comprende produzione creativa e gestione di tutti i canali social della casa automobilistica, con l’obiettivo di incrementare la visibilità e il percepito positivo del brand in Italia.

Centrale nella strategia di comunicazione del brand lo storytelling dei valori aziendali, una narrazione supportata anche dalla produzione di shooting fotografici e video di Connexia Media House, production unit interna all’agenzia, con l’obiettivo di innescare un aumento considerevole delle conversazioni all’interno dell’ecosistema web e delle conversioni qualificate che possono derivarne.

Inizia una nuova, entusiasmante avventura per Connexia – commenta Stefano Ardito, Chief Growth Officer di Connexia Con Kia abbiamo la possibilità di mettere in campo tutta la nostra expertise maturata nell’industry automotive, lavorando alla costruzione di una social media strategy delle property che enfatizzi l’estesa gamma del brand in Italia e favorisca non solo l’awareness, ma anche la scoperta dei modelli presso le concessionarie.

Alla luce dei brillanti risultati di Kia in Italia, saremo loro partner strategico nel contribuire al raggiungimento degli obiettivi di business”.

Credits

Direzione Creativa – Anna Vasta, Adriano Aricò

Senior Copy Writer/Creative Supervisor – Renata De Rosa

Senior Art Director/Creative Supervisor – Emilano Di Leno

Creative Strategist – Giuseppe Laricchia

Analytics Director – Stefano Corposanto

Social Media Coordinator – Angelo Bermani

Social Media Manager – Barbara Chiapello

Client Director – Mattia Airoldi

Account Supervisor- Ilaria Lorenzelli

Connexia

Connexia è la prima data driven creativity agency con una mission precisa: pensare e sviluppare progetti di marketing e comunicazione che uniscano dati, strategia, creatività e tecnologia.

Con un team di 130 consulenti, appassionati esperti di comunicazione, Connexia racconta idee e valori di brand costruendo esperienze uniche e coinvolgenti, che vivono su ogni canale e coprono l’intera filiera del processo di comunicazione. Tutti i progetti di Connexia seguono l’approccio data-driven, per ideare percorsi di comunicazione creativi che sappiano catturare l’attenzione sempre e dovunque. E diventare memorabili. www.connexia.com

La vera storia del cristianesimo che i credenti forse non conoscono di Gianfranco Cingolani

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Libri, Religione

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

La vera storia del cristianesimo che i credenti forse non conoscono. Insostenibili contraddizioni tra storia e religione

di Gianfranco Cingolani

Gianfranco Cingolani presenta “La vera storia del cristianesimo che i credenti forse non conoscono”, un’ispirata trattazione sulle contraddizioni probabilmente insanabili tra storia e religione, tra razionalità e fede. Il discorso lucido e coraggioso di un autore che vuole arrivare il più vicino possibile alla verità, che desidera comprendere l’origine dell’uomo e delle credenze religiose che l’hanno condizionato sin dall’alba dei tempi. Una ricerca storica aperta all’analisi di tutte le religioni, da quelle primitive fino alle tre grandi monoteiste, con un occhio di riguardo per il cristianesimo e per le sue controverse e discordanti linee di condotta.

Titolo: La vera storia del cristianesimo che i credenti forse non conoscono

Autore: Gianfranco Cingolani

Genere: Saggio

Casa Editrice: Europa Edizioni

Collana: Edificare universi

Pagine: 458

Prezzo: 18,90€

Codice ISBN: 978-88-9384-923-4

«L’uomo è l’unico essere vivente che sa di morire. Questa certezza, soprattutto nell’uomo primitivo, ha suscitato un senso di paura e di impotenza che ha dato origine al desiderio di riuscire a prolungare in qualche modo la vita oltre la morte. Leggendo attentamente la storia della genesi dell’umanità si vede chiaramente che sono state le sofferenze, le paure e i desideri degli uomini a generare il bisogno delle divinità e di un mondo ultraterreno […]».

Un accurato resoconto sulle origini dell’essere umano e delle religioni, una summa del pensiero e delle ricerche di un uomo avido di conoscenza, e un momento di profonda riflessione sia per gli osservanti che per gli scettici: tutto questo è La vera storia del cristianesimo che i credenti forse non conoscono di Gianfranco Cingolani. La storia ragionata delle religioni e la messa in dubbio della loro autenticità sono argomenti spinosi, che possono generare accese discussioni. L’autore offre il proprio contributo con lucida fermezza, partendo dalle origini dell’universo a seguito del Big Bang, avvenuto circa quattordici miliardi di anni fa. Con precisione scientifica racconta poi le varie fasi che sono seguite al Big Bang fino alla nascita del Pianeta Terra, alla comparsa dei primi segni della vita primordiale per arrivare infine all’uomo. Cingolani si domanda quale sia la verità sull’origine del mondo e della vita, cercando di allontanarsi dalle fantasiose speculazioni delle religioni le quali, a partire dalle più antiche – come quelle mesopotamiche – hanno adattato le proprie credenze in base al contesto in cui erano professate, e hanno poi influenzato i culti nati in tempi successivi (come quello del minuscolo popolo ebreo). L’autore ripercorre la teoria evoluzionista, mappando un percorso che parte dalle proscimmie per approdare trecentomila anni fa all’homo sapiens. La teoria darwiniana così esposta ha sconfessato l’origine dell’essere umano proposta dal cristianesimo, ha spostato la nascita dell’uomo moderno almeno centomila anni prima di Adamo, e così facendo ha eliminato il peccato originale, uno strumento forte nelle mani di organi religiosi determinati ad assoggettare i fedeli ignoranti. Cingolani fa spesso riferimento alla dicotomia tra religione e ragione, tra una cieca fedeltà a dogmi originati dagli uomini in nome di una presunta divinità che non si è mai palesata, e la necessità di esercitare il libero arbitrio e l’intelletto per comprendere il grande inganno in cui siamo caduti dall’inizio dei tempi. Un inganno che i credenti alimentano ogni giorno attribuendo origine divina ai testi sacri che sono alla base della propria fede, e che, invece, sono pieni di evidenti contraddizioni. Per quanto sia un discorso controverso, ogni intervento dell’autore è supportato da solide basi scientifiche e logiche, ma egli stesso ci tiene a precisare i limiti della scienza e della ragione, lasciando la possibilità a tutti di trarre le proprie conclusioni. È però palese che “per dar credibilità alle religioni (cioè per conferire loro storicità) sono stati creati miti, leggende, tabù e rituali”, spesso riadattati nel corso del tempo in base alle necessità da caste sacerdotali opportuniste, oppressive e poco interessate alla salvezza dell’anima ma solo al potere. Con rispetto per le opinioni contrarie e con grande lucidità, l’autore cerca di spiegare e di spiegarsi cosa abbia spinto l’essere umano a creare divinità antropomorfe e religioni dipendenti esclusivamente dal caso, come possa aver pensato che il proprio credo fosse più valido degli altri e soprattutto come abbia permesso a sé stesso di autocondannarsi a una vita di ubbidienza cieca per guadagnarsi un aleatorio paradiso. Riecheggiano quindi forti nell’opera le parole di L. A. Feuerbach: “E all’inizio l’uomo creò Dio a sua immagine e somiglianza” e ci si domanda, alla fine, cosa ne sarà delle religioni e di Dio quando l’essere umano inevitabilmente si estinguerà.

TRAMA. Un credente ben difficilmente sente la necessità di mettere in discussione gli insegnamenti che ha ricevuto, cercando di risalire alla genesi delle sue convinzioni attraverso la verifica storica dei fatti accaduti. Molti cristiani non conoscono realmente la Bibbia con i suoi incredibili miti, e non sanno quale dio antropomorfo e crudele vi sia descritto. Se analizzassero poi la vera storia dei vangeli si accorgerebbero che gli autori non sono quelli noti, e che la loro descrizione è manipolata e troppo lontana dai fatti per poterne accertare l’autenticità e la credibilità. Anche la figura e la storicità di Gesù potrebbero assumere aspetti ben diversi e imprevisti. Quando la Chiesa di Roma, con Costantino e Teodosio, è diventata chiesa di stato, da perseguitata è diventata persecutrice e ha iniziato a scalare un potere temporale in netto contrasto con l’insegnamento evangelico. Si sono susseguiti una miriade di papi corrotti, simoniaci, depravati, assetati di ricchezza e potere, crudeli fino allo sterminio di milioni di innocenti. Alcuni perfino atei dichiarati. La Sacra Inquisizione, per cinquecento anni, ha fatto sterminare un centinaio di milioni di persone accusate di eresia, stregoneria, ebraismo o solo perché poveri indigeni americani. Il culto della Madonna, sconosciuto nei primi secoli, ha avuto uno sviluppo incredibile, probabilmente per allineare il cristianesimo al culto pagano di dee protettrici, vergini e madri. Le sue tantissime apparizioni, prodighe di speranze mirabolanti, di fatto garantiscono solo grossi affari per gli organizzatori ed i furbi che vi orbitano attorno. Vengono magnificati fenomeni poco credibili come la Sindone, oppure personaggi assai discussi come Padre Pio. Proliferano veggenti e stigmatizzati che attraggono milioni di speranzosi fedeli, così come accade per le tantissime e fantasiose reliquie sparse in tutta Europa. Analizzando i comportamenti degli ultimi papi santificati a furor di popolo e quanto sta tutt’ora accadendo all’interno della Chiesa, crescono i dubbi sulla sua credibilità e sulla sua discendenza divina. In questo libro l’autore ha voluto evidenziare le macroscopiche difformità dei fatti accaduti dagli insegnamenti predicati. In ogni tempo e in ogni luogo quasi tutte le religioni hanno sempre cercato di imporre il loro potere, sfruttando la credulità di persone facilmente fidelizzabili con fantasmagoriche promesse o minacce riservate magari in una seconda, improbabile vita.

L’AUTORE E’ DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

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iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

BIOGRAFIA. Gianfranco Cingolani è nato nelle Marche a Montelupone (MC) nel 1942 e risiede a Perugia. Laureato in Ingegneria presso il Politecnico di Milano, con alcuni colleghi ha fondato due Società operanti nel settore dell’elettromeccanica dove ha ricoperto incarichi di Dirigente Commerciale e di AD. Interessato ad approfondire la storia dell’origine dell’uomo e delle religioni, pubblica nel 2017 (seconda edizione 2019) per Europa Edizioni il saggio La vera storia del cristianesimo che i credenti forse non conoscono. Insostenibili contraddizioni tra storia e religione.

Contatti

http://edizionieuropa.com/

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IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

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Privacy medici: dal 25 maggio via a ispezioni e sanzioni

Scritto da gabriele.russo il . Pubblicato in Legale, Salute

In arrivo una stretta sulle verifiche da parte delle autorità competenti sul rispetto della normativa da parte di aziende e professionisti

Mancano pochi giorni alla scadenza del 25 maggio, quando si chiuderà il primo anno di tolleranza per la privacy. Un provvedimento, che interessa in particolare il mondo della sanità con uno occhio rivolto al mondo dei medici, che ha dato una scossa a imprese e liberi professionisti alle prese con un dedalo di norme a volte incomprensibili. Basi pensare che tra il 1 giugno e il 31 dicembre 2018 le segnalazioni e i reclami sono aumentati del 30% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Adesso si cambia: dal 20 maggio 2019, le aziende e le PA dovranno essere prontead adempiere alle disposizioni regolamentarie e sostenere eventuali controlli o ispezioni da parte dell’Autorità che si avvale, ove necessario, della collaborazione di altri organi dello Stato perlo svolgimento dei suoi compiti istituzionali. In ambito privato destinatari delle ispezioni saranno i grandi istituti di credito, chi esegue attività di profilazione con sistemi di fidelizzazione su larga scala e chi tratta, come detto, i dati sulla salute.

E non è sufficiente il timore della sanzione che resta molto elevata: il titolare deve anche comprendere i contenuti del GDPR, ovvero deve dimostrare che rispetta fino in fondo la sostanza degli adempimenti così come impone la normativa.

Diventa, dunque, fondamentale, dunque, che le Pubbliche amministrazioni, professionisti e le imprese abbiano ben presente quali sono i reali rischi di sanzione. Anche perché sarà inevitabile una stretta sul piano dell’esecuzione di verifiche da parte delle autorità competenti sul rispetto della normativa da parte delle società italiane, per cui si attende la relativa giurisprudenza.

Gli obblighi del medico

A seguire una breve scheda riassuntiva, riportata dal sito Pmi.it, sugli obblighi a cui è tenuto il medico

Consenso necessario

    • trattamenti connessi all’utilizzo di App mediche, attraverso le quali autonomi titolari raccolgono dati, anche sanitari dell’interessato, per finalità diverse dalla telemedicina oppure quando, indipendentemente dalla finalità dell’applicazione, ai dati dell’interessato possano avere accesso soggetti diversi dai professionisti sanitari o altri soggetti tenuti al segreto professionale;
    • trattamenti preordinati alla fidelizzazione della clientela, effettuati dalle farmacie attraverso programmi di accumulo punti, al fine di fruire di servizi o prestazioni accessorie, attinenti al settore farmaceutico-sanitario, aggiuntivi rispetto alle attività di assistenza farmaceutica tradizionalmente svolta dalle farmacie territoriali pubbliche e private nell’ambito del Servizio sanitario nazionale ;
    • trattamenti effettuati in campo sanitario da persone giuridiche private per finalità promozionali o commerciali (esempi: promozioni su programmi di screening, contratto di fornitura di servizi amministrativi, come quelli alberghieri di degenza);
    • trattamenti effettuati da professionisti sanitari per finalità commerciali o elettorali;
    • trattamenti effettuati attraverso il Fascicolo sanitario elettronico (dl 179/2012, articolo 12, comma 5): l’obbligo è stabilito da disposizioni precedenti al GDPR. «Un’eventuale opera di rimeditazione normativa in ordine all’eliminazione della necessità di acquisire il consenso dell’interessato all’alimentazione del Fascicolo – si legge nel provvedimento -, potrebbe essere ammissibile alla luce del nuovo quadro giuridico in materia di protezione dei dati»;
    • refertazione on line.

In ogni caso, anche quando non c’è obbligo di consenso, il medico deve sempre fornire un’informativa privacy chiara e comprensibile al paziente sull’utilizzo dei dati. Nel dettaglio, le informazione vanno rese «in forma concisa, trasparente, intelligibile e facilmente accessibile, con linguaggio semplice e chiaro».

I medici e le strutture che non effettuano un trattamento massivo di dati non hanno nemmeno l’obbligo di nominare il Responsabile della protezione dati. Quindi, per fare un esempio, il libero professionista, o la farmacia, non hanno questo obbligo. Un ospedale invece deve necessariamente nominare il Dpo. La nomina del responsabile trattamento dati è sempre obbligatoria se la struttura è pubblica.

C’è invece per tutti l’obbligo di tenere un registro dei trattamento effettuate sui dati dei pazienti, che costituisce «un elemento essenziale per il governo dei trattamenti e per l’efficace individuazione di quelli a maggior rischio» e di conseguenza non prevede esoneri.

Fonte: Avvocato Simona Giorgi