Archivio per 6 Luglio 2019

PierGió artista di ricerca e di riflessione

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

Un’opera d’arte è quello che c’è dietro l’opera, non quello che vedi. Sulla scia di queste profonde riflessioni PierGió intraprende con slancio e passione il cammino artistico, accostandosi al filone informale con quell’entusiasmo e quell’energia insiti nel suo pregevole talento creativo. Per lui fare arte equivale ad esprimere appieno il suo essere in modo intimo, attraverso una completa e appagante libertà intellettuale. Nelle opere scorre e si percepisce un senso di infinito, di dimensione sconfinata e svincolata da limiti spaziali che accoglie lo sguardo dello spettatore e lo immette nella visione a tutto tondo. La dottoressa Elena Gollini ha commentato: “La pittura per PierGió è un mezzo indispensabile per parlare di sé, per raccontare e raccontarsi, per sondare ed esplorare le stanze segrete e più recondite dell’anima e della mente, recuperando tramite l’atto creativo la sua parte più celata e inespressa. Le opere assumono il colore degli occhi e dell’anima di chi li osserva e li contempla con trasporto generando un potente scambio simbiotico con il fruitore“.

Nelle creazioni realizzate da PierGió si riesce a cogliere la qualità intrinseca insita dentro esse. I materiali compositivi vengono armonizzati tra loro con un intreccio sinergico e l’impatto estetico risulta da subito gradevole alla vista. Dalle composizioni di inedita prospettiva materico-informale scaturisce una commistione di emozioni, sentimenti e sensazioni compenetranti, che stimolano la fantasia di lettura interpretativa e riescono a racchiudere e custodire intatto un momento intenso e di pregnante espressività. La narrazione si spinge verso contenuti allusivi e innerva una poetica di matrice astratta ricercata e molto accattivante che si libera in cromatismi lirici. L’ispirazione creativa si sposta verso la ricerca dell’universo infinito della psiche, catturandone gli anfratti più nascosti e non rivelati. Le opere sono frutto dell’inconscio modulato e incanalato dentro un’attenta ricerca e indagine di scandaglio e analisi introspettiva. Il senso estetico è permeato da un forte gusto personale nella scelta e nell’utilizzo della tavolozza cromatica con tonalità incisive e di efficace resa scenica. Le creazioni compongono una sorta di “sequenza liturgica” insita nel compimento dell’atto e del gesto pittorico e sono frutto di un’illuminazione ispiratrice che proviene dall’osservazione del mondo sia esterno sia interno, nel tripudio appassionato della corrispondenza dei sensi.

Atteso a Spoleto il prestigioso Premio Modigliani per talentuosi artisti contemporanei

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Segue l’onda di successo cavalcata dalla mostra internazionale Spoleto Arte il Premio Modigliani. L’esposizione verrà inaugurata nella medesima sede, lo storico Palazzo Leti Sansi (in via Arco di Druso 37, nel cuore di Spoleto), venerdì 26 luglio e a partire dalle 17 e aprirà esattamente con il conferimento della prestigiosa targa agli artisti selezionati.

Organizzata e presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, la mostra avrà il contributo di numerosi ospiti illustri, tra cui il direttore della Triennale di Fotografia Luigi Gattinara, Gianni Marussi, già responsabile dello Speciale Mostre TgCom e di Ardirectory del TgCom24, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, e di Maria Lorena Franchi, curatrice d’arte di Montecarlo.

«Il Premio Modigliani – ricorda Salvo Nugnes – nasce con l’intento di celebrare e mantenere viva la memoria dell’artista da cui prende il nome, proponendosi di diffonderne il genio e l’arte in Italia e all’estero».

L’anticonformismo che ha contraddistinto il pittore che i francesi soprannominavano Maudit (pronunciato per l’appunto come l’abbreviazione “Modì”, che significa “maledetto”) è dovuto alle sue particolari influenze e ai suoi incontri con alcuni degli artisti dell’epoca. «Il primitivismo di questo meraviglioso pittore – spiega il prof. Sgarbi – è una sintesi di tradizione italiana e della civiltà africana delle maschere nere […]. Però poi, quando uno guarda l’opera, la sente totalmente italiana, direi petrarchesca. Si percepisce questo lirismo, questo rivolgersi alla donna come destinataria della passione, dell’amore, della dolcezza».

L’artista non ha mai goduto in vita di fortuna né fama, al contrario di quanto avviene oggi. Modigliani è infatti considerato ora uno dei principali artisti della storia dell’arte e, pertanto, il premio diventa un modo per riconoscere i nuovi talenti e quelli già affermati, sostenendoli maggiormente nel loro percorso nel vasto panorama artistico italiano e internazionale.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

PROF. G “LUX” è il nuovo brano del rapper campano feat. Agnese Salzano

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Bianco e nero, luce ed ombra, divino e profano, si specchiano nel singolo che, fra pop e rap, intreccia l’analisi degli aspetti più profondi dell’emotività umana.

Lux (luce) nasce da un’esigenza personale di conferire luce ad un animo ormai spento e tedioso. Uno dei topic del brano è la “depressione”. Il testo parte con un excursus proprio per cercare di rintracciare la matrice di questo stato depressivo che corrisponde a dei problemi familiari che hanno contrassegnato la vita dell’artista. Nella seconda parte vi è un dialogo con una donna e con Dio (dicotomia che compare a più riprese nella musica dell’artista). La donna in questione è una figura ingannevole dalla quale il protagonista sfugge; Dio cerca di spiegare il significato della “luce”, invitando il soggetto a lanciarsi in questo iperuranio fatto di raggi di sole e di speranza. La parte finale è una rivincita, è l’essenza della resilienza, è la possibilità di rialzarsi anche quando la vita decide con prepotenza di buttarti giù.

La musica avvolge il concept come un abito elegante, forse di colore bianco, di contro allo smoking nero e lugubre che spesso le vicissitudini ci impongono di indossare. Inoltre ognuno di noi dentro ha un bambino contrassegnato da un’infanzia non sempre gioviale e lucente durante la quale ha danzato in maniera innocente e delicata, ed un altro bambino munito di creatività e di tempere colorate per esorcizzare i fantasmi e dar colore al buio.

Il testo è stato scritto da Gerardo Iannone aka Prof. G. Il ritornello è stato affidato alla bravissima Agnese Salzano. La base è stata prodotta da Giuseppe Carpentieri aka Carpi, noto dj producer, autore di svariati projects con differenti aliases. Le registrazioni, il mixaggio ed il mastering sono stati effettuati al River Studio da Lucio Carpentieri.

Etichetta: “Dramamina” del gruppo Pressology Distribution.

Radio date: 24 maggio 2019

BIO  

Prof. G (Gerardo Iannone, classe 1993) è un artista rap di Casali di Roccapiemonte (Salerno). La sua virulenza testuale e la sua creatività condita da citazioni e macabri riferimenti, oltre a dare smacco al suo nome artistico, contribuiscono a fargli guadagnare l’epiteto di “mental-traveler”. Dopo una serie di singoli e un Ep di lancio di 5 tracce (Formula 1), pubblica insieme a Dogma (Mauro Morrone, producer) il suo primo disco ufficiale “I viaggi di G.forp e Amgod”. Dapprincipio il rapper istaura una partnership con MultiMedia Virtus (azienda freelance composta da Ivars Huxly ed Elio Di Pace) che cura e crea in maniera efficace trasposizioni multimediali per i testi del rapper campano. Nel 2018 l’artista entra a far parte dell’etichetta discografica “Dramamina” del gruppo Pressology Distribution di Lucio Carpentieri pubblicando 2 singoli, “Cranio Labirinto” su base di Kill The Dancer e “Push it Harder” su base di Carpi con feat. dell’americano Nekro G., i quali riscuotono un egregio successo portandolo ad esibirsi ad uno degli eventi rap più importanti di Salerno, il Bits festival aprendo il concerto di Tedua. Lux è il terzo singolo ufficiale in attesa del primo album.

Contatti e social

Prof. G

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