Archivio per 3 Luglio 2019

Arriva una nuova linea pesti de Le Conserve della Nonna

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina

L’azienda modenese presenta nuove sfiziose varianti di pesto, ideali per qualsiasi tipo di preparazione e uniche per genuinità, gusto e corposità.

Le Conserve della Nonna, storico marchio nato nel 1973 a Ravarino (MO), sceglie la prestigiosa vetrina di Tutto Food (Milano, 6-9 maggio, Pad. 5, Stand M 26-28) per presentare alla platea di consumatori le ultime novità della sua linea di pesti. Per ampliare le possibilità di condimento della pasta e soddisfare palati più curiosi, il brand ha elaborato alcune nuove ricette, da affiancarsi a quelle più tradizionali.

La novità più originale e di stagione che il marchio modenese propone è il Pesto Peperoni e Anacardi: una variante dal sapore deciso, impreziosita da una gradevole nota croccante. L’abbinamento più consigliato di questo pesto è con la pasta integrale, sempre più richiesta dal consumatore moderno per le sue proprietà nutritive, ma anche la guarnizione di bruschette di pane nero.

Mentre, il Pesto Broccoli e Cime di Rapa, realizzato con verdure 100% italiane e un pizzico di peperoncino, rappresenta la soluzione ideale e veloce per condire le orecchiette.

Tra le versioni più classiche troviamo poi il Pesto alla Genovese, che racchiude tutto il profumo e il sapore del basilico e si sposa perfettamente con le trofie e molti altri primi piatti italiani. Inoltre, la gamma di prodotti Le Conserve della Nonna propone un Pesto Rosso, preparato con gustosi pomodori essiccati, pinoli, basilico e ricotta e pensato non solo per la pasta, ma anche per accompagnare secondi di carne o di pesce. Sapore tradizionale, ma intenso e sfizioso, anche per la proposta a base di aglio, olio e peperoncino, un vero classico della cultura gastronomica italiana, da sempre apprezzato lungo tutta la Penisola.

Spaziando dalle versioni più semplici a quelle più ricercate, i pesti de Le Conserve della Nonna sanno rispondere a tutte le esigenze di consumo di chi è interessato a trovare prodotti gustosi ma fatti con cura, capaci di rievocare i profumi, i sapori e le abitudini della cucina delle nonne, senza glutine e senza conservanti.

Con oltre 150 prodotti, la gamma de Le Conserve della Nonna spazia dalle passate, alle salse e ai sughi, fino ad arrivare a una vasta scelta di legumi, semplici o ricettati, oltre che a deliziose creme vegetali spalmabili, alle confetture e ai vegetali sottolio.

www.nonsolobuono.it

News contabilità, fatturazione, bilancio, fiscale, paghe GB – Settimana n. 26 anno 2019

Scritto da GBsoftware S.p.A. il . Pubblicato in Economia, Informatica, Tecnologia

Bilancio Europeo 2019: presentazione in ritardo e sanzioni (24/06/19)

Il Bilancio è presentato in ritardo se il deposito avviene oltre il termine di trenta giorni dalla data dell’assemblea che lo ha approvato. Le sanzioni sono ridotte se l’adempimento avviene entro un mese dalla scadenza originaria.

E’ possibile presentare anche i bilanci di esercizi pregressi, con particolare attenzione al cambiamento delle tassonomie 2016 ( e di quelle relative alle annualità 2009-2014).

L’art.2364 c.c. Per le S.p.A (applicabile alle S.r.l. Ex art. 2478-bis c.c), stabilisce che per le società il cui esercizio sociale ha chiuso il 31 dicembre 2018, il termine ultimo per la convocazione dell’assemblea è stato martedì 30 aprile 2019 , di conseguenza, in una situazione normale (assemblea in prima convocazione conclusa regolarmente) la scadenza tecnica del deposito è stata giovedi 30 maggio 2019.

Isa- Indici sintetici di affidabilità fiscale 2019: rilascio applicazione (25/06/19)

Gli indici sintetici di affidabilità fiscale introdotti con il decreto legge n. 50/2017 dal periodo d’imposta 2018 sostituiscono definitivamente gli Studi di settore e i Parametri. I modelli ISA 2019 per il periodo d’imposta 2018 sono stati approvati con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 30 gennaio 2019 e poi modificati con i provvedimenti del 15 febbraio, del 10 maggio e del 4 giugno.

Il modello ISA costituisce parte integrante del modello di dichiarazione dei redditi e deve essere presentato dai contribuenti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale.

Gli ISA sono stati approvati in due fasi: 69 con il DM 23 marzo 2018, 106 con il DM 28 dicembre 2018. Gli ISA consentono agli operatori economici di valutare autonomamente la propria posizione, quindi di verificare il proprio profilo di affidabilità su una scala di valori che va da 1 a 10.

Fatture Web 2019: report, grafici, entrate e uscite (26/06/19)

In Fatture GB Web sono stati introdotti report e grafici che ci permettono di tenere sotto controllo diverse informazioni inerenti le entrate e le uscite della nostra attività, in base alle fatture emesse e ricevute tramite la Console Web.

Inoltre, sempre in combinazione con le informazioni presenti nella Console Web, è possibile monitorare i documenti che risultano da incassare e da pagare. Andiamo a vedere in questa newws come operare.

I grafici della Dashboard sono disponibili all’accesso di Fatture GB Web. E’ comunque possibile richiamarli da ogni schermata facendo click sull’icona “casa” posta in alto a sinistra.

Paghe Gb Web 2019: Assistenza finale 2019 (27/06/19)

Anche quest’anno a partire dal mese di luglio perverranno ai sostituti d’imposta tramite l’Agenzia delle Entrate le risultanze dei modelli 730 dei propri dipendenti. Quest’ultime dovranno essere gestite dai datori di lavoro con il cedolino paga del mese di luglio.

Di conseguenza: il debito da 730 trattenuto al dipendente dovrà essere versato entro il termine per il versamento delle ritenute alla retribuzione di competenza di luglio (entro il 16 settembre nel caso di mensilità di luglio corrisposta in agosto, entro il 16 agosto nel caso di luglio corrisposta in luglio). Il Credito da 730 restituito al dipendente dovrà essere recuperato mediante una corrispondente riduzione delle ritenute dovute sulla retribuzione di competenza del mese di luglio ( e da versarsi entro il 16 settembre nel caso di mensilità di luglio corrisposta in luglio).

Partiamo ricordando le scadenze e le date da tenere a mente: il 15 aprile 2019 è stato messo a disposizione dei contribuenti il modello 730 precompilato su Fisconline; dal 2 maggio 2019 è possibile modificare ed integrare il 730 online; il 7 luglio 2019 è la scedenz aper l’invio del 730 tramite il sostituto d’imposta (termine che slitta a lunedì 8 essendo di domenica), il 23 luglio 2019 è la scadenza per l’invio del modello 730 precompilato o ordinario.

Dichiarazioni 2019: presentazione redditi soggetto deceduto (28/06/19)

L’onere di presentare la dichiarazione dei redditi del soggetto deceduto ricade sull’erede del contribuente. E’ obbligo degli eredi infatti verificare se si debba presentare la dihiarazione dei redditi per conto del defunto o no.

In questo caso non è possibile presentare il modello 730 ma è necessario che gli eredi utilizzino il modello Redditi PF.

Per le pe decedute nel 2018 o entro il mese di febbraio 2019: la dichiarazione deve essere presentata dagli eredi nei termini ordinari. Per le persone decedute successivamente la dichiarazione deve essere presentata entro i termini indicati.

Gli articoli completi sono disponibili sul sito del software per dottori commercialisti INTEGRATO GB per commercialisti.

GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese.

Funerali: 3,2 milioni di italiani hanno chiesto un prestito per pagarli

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Italia

Affrontare un lutto richiede un impegno importante, non solo in termini emotivi, ma anche organizzativi ed economici tanto che, secondo l’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research in collaborazione con Norstat su un campione rappresentativo della popolazione nazionale*, 3,2 milioni di italiani per sostenere i costi della cerimonia funebre hanno dovuto far ricorso ad un prestito.

Fra chi ha risposto all’indagine, la spesa media per i costi del funerale di cui sono stati economicamente responsabili è stata pari a poco più di 3.180 euro, anche se quasi l’8% degli intervistati ha dichiarato di aver speso oltre 6.000 euro. Il valore cambia sensibilmente a seconda dell’area geografica; gli importi più alti sono stati registrati nelle regioni del Nord Ovest, dove in media si sono spesi 3.422 euro, e in quelle del Nord Est (3.298 euro), mentre cifre ben più contenute sono state rilevate nel Centro Italia (3.066 euro) e al Meridione (3.026 euro).

Ma con quale denaro è stato saldato il conto della cerimonia? Nelle regioni del Centro Italia nel 72% dei casi il rito funebre è stato pagato con risparmi personali, mentre il ricorso al denaro lasciato dal defunto è stato maggiore nelle aree del Nord Ovest (46,3%); la richiesta di un prestito, invece, è stata superiore nelle regioni del Meridione, aree dove ben il 16,1% dei rispondenti ha ammesso di aver chiesto aiuto ad un terzo per saldare i costi del funerale; nel 9,6% dei casi sono ricorsi ad una società di credito, nell’8,2% ad un amico/parente.

A livello nazionale, interessante notare come a chiedere un finanziamento ad una società di credito siano state, in misura maggiore, le donne (8,5% contro il 6,5% del campione maschile), mentre se si guarda alla fascia anagrafica non sorprende vedere come siano stati in particolare i giovani con età compresa tra i 18 e i 24 anni a dover chiedere un prestito per far fronte alle spese funebri (23,4%).

Indipendentemente dal fatto che si sia ricorsi o meno ad un finanziamento, fra quelli che hanno sostenuto le spese della cerimonia, quasi un rispondente su 5 (19,4%) ha comunque scelto di dilazionare il pagamento; al Sud e nelle Isole lo hanno fatto addirittura il 22,3% degli intervistati. Guardando più da vicino alle tempistiche emerge che, a livello nazionale, il 13,1% è riuscito a saldare in un anno (percentuale che sale al 15,5% al Meridione), mentre per il 6% degli intervistati sono stati necessari dai 2 ai 5 anni per finire di pagare il conto.

E se dovessero affrontare oggi i costi legati ad una cerimonia funebre, come lo farebbero? Quasi 1 rispondente su 3 (29,3%), pari a 7,6 milioni di italiani, ha dichiarato che potrebbe chiedere un prestito per saldare il conto, percentuale più che doppia rispetto a chi, in passato, ha già affrontato questo tipo di spesa.

* Metodologia: n. 1.691 interviste CAWI con individui in età 18-74 anni su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta. Indagine condotta a maggio 2019.