Archivio per 2 Luglio 2019

FME Education: MyEdu arriva all’IC Bobbio

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Cultura, Istruzione

FME Education, ha ideato il progetto MyEdu School al fine di permettere a docenti e studenti di fare lezioni digitali in maniera semplice ed efficace. Le classi della scuola primaria e secondaria dell’istituto comprensivo di Bobbio hanno aderito all’iniziativa, concludendo l’anno con laboratori, seminari e corsi ad alto contenuto tecnologico.

FME Education

FME Education: MyEdu School arriva a Piacenza

Gli studenti di tutte le classi della scuola primaria e secondaria dell’istituto comprensivo di Bobbio, in provincia di Piacenza, hanno concluso l’anno scolastico con un alto tasso di tecnologia. L’istituto, infatti, ha aderito al progetto MyEdu School promosso da FME Education: un programma completo per portare i nuovi strumenti digitali tra i banchi di scuola e rendere più piacevoli le lezioni. Nello specifico, più di 70 insegnanti e 300 studenti hanno partecipato rispettivamente a seminari di formazione e laboratori didattici digitali. Come previsto dal progetto MyEdu School, a titolo gratuito abbiamo installato a lasciato disposizione di docenti e studenti la “classe virtuale” di MyEdu, composta dai Tablet Samsung predisposti per fare lezione in classe con i contenuti di MyEduLa tutor di FME EDUCATION, Lorella, ha proposto anche il nuovo laboratorio di MyEdu dedicato all’Educazione civica, dal titolo “Viaggio tra regole ed emozioni”, già presentato in anteprima a maggio in occasione del Salone del libro di Torino.

FME Education: l’offerta formativa dedicata a famiglie e scuole

FME Education è un editore specializzato nel settore della formazione, che progetta e realizza contenuti digitali innovativi per studenti, insegnanti, famiglie e scuole. La mission aziendale è sintetizzata dal motto “Imparare divertendosi”, in quanto si utilizzano la creatività e la tecnologia per facilitare l’apprendimento dei ragazzi, ma anche l’insegnamento da parte del docente. Nello specifico, l’offerta di FME Education si struttura all’interno della piattaforma digitale MyEdu, dove è possibile trovare materiale per lezioni, giochi e verifiche in merito alle principali materie scolastiche, coerentemente al piano formativo delle scuole primarie e secondarie di primo grado. L’obiettivo è quello di sostenere insegnanti e genitori nel processo di apprendimento dei ragazzi: nell’ambito del progetto MyEdu School viene fornito un supporto digitale per le lezioni in aula, mentre MyEdu Family mette a disposizione di ragazzi e famiglie tutti gli strumenti per rendere più lieto il momento dello studio a casa.

La prima auto? Gli italiani la comprano a 22 anni

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

La prima auto non si scorda mai; ma a che età la si compra? Con quali soldi? Chi la mantiene e, una volta conquistato il volante, che cosa ci si fa? Sono queste alcune delle domande dell’indagine* condotta da mUp Research e Norstat per Facile.it, su un campione rappresentativo degli italiani patentati con età compresa tra i 18 ed i 74 anni.

1) Gli uomini la comprano prima

L’indagine ha evidenziato come l’età media di possesso della prima auto sia, a livello nazionale, pari a poco meno di 22 anni. Segmentando il campione per sesso e area geografica di residenza, però, emergono differenze importanti. Gli uomini arrivano prima delle donne ad avere un’auto propria e se nel caso del campione femminile l’età media rilevata è di poco inferiore ai 23 anni, in quello maschile scende al di sotto dei 21. I primi a conquistare le quattro ruote sono i residenti nel Nord Ovest e nel Centro Italia, che si presentano dal venditore quando hanno, sempre in media, 21 anni e 6 mesi. Ultimi i patentati che vivono al Sud o nelle Isole; per loro la prima auto di proprietà arriva a 22 anni e 2 mesi.

2) Chi la compra

Se è vero che nel 65,8% dei casi le nostre prime auto sono comprate usate, è altrettanto vero che qualcuno deve comunque pagare il conto. A farlo, secondo quanto emerso dall’indagine, sono quasi sempre i genitori che la regalano al proprio figlio o figlia nel 41,7% dei casi. Le donne sembrano ricevere questo bel regalo in percentuale maggiore rispetto agli uomini (43,7% vs 39,7%). Va evidenziato, però, come il dato relativo ai genitori che comprano la prima auto per i figli scenda nel Nord Est (36,9%) e salga sia al Sud (42,6%) sia al Nord Ovest (45,6%).

Continuando a scorrere i dati si scopre che più di un intervistato su 3 (34,4%) ha in realtà acquistato l’auto con i propri risparmi o, nel 7,9% dei casi, chiedendo un prestito (10,1% fra i residenti nel Nord Est). Molti anche quelli che ereditano l’auto di un parente che ormai non la usa più; a livello nazionale sono il 13,8% del campione, ma diventano quasi il 15% al Sud e nelle Isole, il 15,8% al Nord Est e addirittura il 16,1% fra le donne.

3) Chi la mantiene

Una volta acquistata, l’auto va anche mantenuta. Per questo motivo Facile.it ha voluto scoprire a carico di chi fossero (o siano) i costi della prima automobile. Nel 75,7% dei casi i rispondenti hanno dichiarato di pensare da sé a benzina, bollo, riparazioni e tutte le altre spese, ma il quadro cambia se ci si sposta lungo la Penisola.

Al Sud e nelle Isole, dove i giovani hanno più difficoltà a raggiungere una propria indipendenza economica, nel 50,1% dei casi a pensare a pagare i conti dell’auto dei figli sono sempre i genitori. Scorporando le voci di costo legate al mantenimento, quella in cui i genitori intervengono più spesso è l’assicurazione RC; mamma e papà se ne fanno carico 4 volte su 10 (addirittura nel 45,7% dei casi al Sud); quella in cui i neoproprietari sono più indipendenti, invece, è il carburante (lo paga l’intestatario dell’auto nel 71,4% dei casi).

4) Il primo giro in auto

Ricorda qual è stato il primo utilizzo in assoluto di questa sua “prima” automobile? Dove si è recato e perché? Quando Facile.it ha posto questa domanda il 31,7% degli intervistati ha dichiarato di averla usata per andare a scuola o al lavoro, il 28,5% di essersi precipitato dagli amici per mostrar loro il nuovo acquisto (dato che schizza fino a sfiorare il 35% fra gli uomini), il 21,8% di aver fatto un giro fuori porta. Solo un rispondente su sei, invece, ha pensato ad andare subito a far vedere la macchina appena comprata al proprio fidanzato o fidanzata.

5) Prima o poi tutto finisce

Nulla è destinato a durare per sempre, nemmeno la prima auto. Dopo quanti anni, hanno chiesto ancora mUp Research e Norstat per Facile.it, avete venduto la vostra prima auto? In media, hanno risposto gli intervistati, si è detto addio alla prima automobile dopo 6 anni ed 8 mesi dall’acquisto.

«Interessante notare come anche la durata del rapporto con la prima auto sia differente tra uomini e donne», spiega Stefano Carlin, Managing Partner di mUp Research «i primi a disinnamorarsi sono gli uomini che, forse anche in virtù di un potere d’acquisto maggiore, tendono a comprarne una nuova dopo soli 6 anni; le donne aspettano decisamente più a lungo e per loro il secondo veicolo di proprietà arriva dopo 7 anni e 5 mesi dall’acquisto del primo».

A livello geografico, invece, a cambiare auto per primi sono i residenti nel Centro Italia (lo fanno dopo 6 anni e 2 mesi), ma va ricordato che loro sono anche quelli che più di ogni altro comprano usato il primo veicolo (66,4%); quelli che, di contro, cambiano più tardi la prima auto sono i residenti nel Nord Est (7 anni ed 1 mese), dato che ancora una volta si sposa con quello dell’acquisto nuovo o usato per la prima auto visto che in quest’area del Paese, si registrano le maggiori percentuali di nuovo in primo acquisto (36,3%).

* Metodologia: n. 1.691 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni.  Indagine condotta a maggio 2019.

Senato: attività e iniziative promosse dal Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati

Scritto da ecnewsoffice il . Pubblicato in Politica

Il primo anno di Presidenza al Senato di Maria Elisabetta Alberti Casellati: l’impegno nel valorizzare ruolo e competenze del Senato, l’introduzione dei “sabati della Cultura”, le iniziative per sensibilizzare su ambiente, emergenza climatica e contrastare femminicidi e violenze domestiche.

Maria Elisabetta Alberti Casellati

Senato: l’elezione di Maria Elisabetta Alberti Casellati alla Presidenza e il primo anno di mandato

Dal 24 marzo 2018, eletta con 242 voti, ricopre la seconda carica dello Stato. Maria Elisabetta Alberti Casellati, prima donna nella storia del Paese alla Presidenza del Senato, si impegna per valorizzarne le competenze e il ruolo, anche nell’ottica di garantire la terzietà e la centralità del Parlamento nel nostro sistema costituzionale. La denatalità, il contrasto alla violenza di genere, la tutela delle fragilità sociali, gli effetti del dissesto idrogeologico e la diffusione della conoscenza del patrimonio artistico culturale italiano sono alcune delle tematiche su cui Maria Elisabetta Alberti Casellati si sta concentrando durante il suo mandato. Rilevante anche l’attività internazionale: in questi mesi il Presidente del Senato si è recato in visita in Kosovo, USA, Inghilterra, Libano, Russia e Francia.

Senato: l’impegno di Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente dal 24 marzo 2018

Diverse le iniziative promosse da Maria Elisabetta Alberti Casellati in qualità di Presidente del Senato. Il suo interesse si è manifestato su più fronti: in ambito ambientale e sociale si è spesa per sensibilizzare l’opinione pubblica contro il climate change e i suoi effetti devastanti per il pianeta. I suoi numerosi viaggi in territori pesantemente afflitti da maltempo e disastri naturali l’hanno portata a richiedere l’istituzione di una Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno del dissesto idrogeologico in modo da avere un quadro più preciso dei luoghi che necessitano di interventi in maniera più urgente al Parlamento. La consapevolezza è che un approccio emergenziale non basta: occorre prevenire. Sua poi l’idea di introdurre al Senato i “sabati della Cultura”, frutto di un protocollo d’intesa stipulato con la Rai che mira a valorizzare le “eccellenze italiane” di diversi settori attraverso eventi culturali. In prima linea contro femminicidi, violenze domestiche e di genere, Maria Elisabetta Alberti Casellati invoca una rivoluzione culturale fondata sul rispetto per la donna, perché “le leggi non bastano se le menti non cambiano”. E per contrastare la denatalità, il Presidente si è più volte espresso sulla necessità di varare un piano straordinario per il rilancio demografico, finalizzato a invertire la rotta.

Rick Wesley, “Give me the night”

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

il sesto singolo dell’artista in promozione radiofonica

Give me the Night” è il sesto singolo di Rick Wesley prettamente in stile anni ’80, scritto dallo stesso nel 2017 e realizzato in due versioni: Radio Edit e Extended Version. Il testo parla di un amico conosciuto in discoteca, ancora minorenne, con il quale aveva intrecciato un rapporto fatto di complicità e goliardia per condividere una vita un po’ dissoluta e alternativa. Dopo un iniziale periodo di diffidenza, l’amico sembrava essersi adattato allo stile di vita che gli aveva proposto ma poco dopo, l’intervento della famiglia fece sì che si allontanasse da Rick.

Rick Wesley nasce nel 1980 sotto il segno dei Gemelli, nel sud Italia. Nel 2006 esordisce nel panorama della musica italiana con il singolo “Joseph in the Space”, seguiranno altri quattro cd singoli quali “Can you Feel” nel 2007, “Fallin in Love” nel 2008, “Together in Summer” nel 2010 e “Axel F” nel 2016.

Attualmente i singoli di Rick sono disponibili in oltre mille canali digitali in più di cento paesi nel mondo. Nel 2004 una comparsa nel film “Le Bande” del regista Lucio Giordano. Nel 2011 diventa concorrente ufficiale del reality show “La Masseria” in onda su Canale Italia Uno. Mentre nel 2013 diventa concorrente ufficiale del talent show “Sing Of Win Talent” in onda su Blustar TV. Nel 2019 Rick torna con un nuovo disco, il sesto, dal titolo “Give me the Night”.

https://www.facebook.com/rick.wesley.official.page/

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Facile.it torna on air con Mi compro una pecora e Vi maritate?

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in TV

Facile.it, il portale leader in Italia nel confronto delle tariffe, torna in televisione con due nuovi spot intitolati Mi compro una pecora e Vi maritate?. Le creatività, in onda da domenica 23 giugno, sono firmate, ancora una volta, dall’agenzia Nadler Larimer & Martinelli e si avvalgono della produzione di The BigMama.

Dopo aver portato il risparmio in Liguria, Toscana, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna, il viaggio di Facile.it continua, raggiungendo due nuove regioni italiane: la Sardegna e la Sicilia.

Nel primo caso, la scena si svolge in una strada di campagna, dove quattro amici sono fermi in auto, bloccati da un gregge di pecore. Il guidatore, sconfortato dalla situazione, afferma di voler comprare una pecora al posto dell’auto, lamentandosi dei costi eccessivi per l’assicurazione. I compagni di viaggio gli consigliano così di utilizzare Facile.it, spiegando come sia semplice orientarsi tra le diverse compagnie assicurative, trovare la polizza auto più conveniente e risparmiare. Il guidatore, cambiando la propria espressione e sorridendo direttamente allo spettatore, dimostra di essere stato convinto dai vantaggi garantiti da Facile.it e pronuncia così la celebre “formula magica”.

Nel secondo caso, lo spot è ambientato in una tipica piazza siciliana, dove un ragazzo, seduto al tavolino di un bar, appare visibilmente demoralizzato mentre legge dei fogli. Il barista e alcune passanti lo interrogano su quale sia il motivo di tale tristezza, formulando ironicamente delle ipotesi sulla sua “zita”. Il ragazzo, invece, replica lamentandosi di come, ogni anno, il preventivo della polizza auto aumenti. Gli altri protagonisti gli suggeriscono così la soluzione al problema, ossia usufruire del risparmio e delle offerte garantite da Facile.it, le quali vengono mostrate direttamente sullo schermo di un telefono, a dimostrazione di ciò che viene detto.

«Le due campagne, in continuità con quelle precedenti,», ha dichiarato Marco Giorgi, Direttore Marketing di Facile.it, «sono contraddistinte dalla caratterizzazione dei personaggi a livello regionale, dimostrando come i nostri più grandi punti di forza, ossia la semplicità d’uso e la convenienza, siano validi a livello nazionale».

Anche in questo caso, all’interno dei due spot non mancano gli elementi distintivi del portale, che hanno caratterizzato la comunicazione televisiva del comparatore fin dall’inizio, prime fra tutti la celebre formula magica “Facile.it! Facile.it!, Facile.it!” e la colonna sonora You Sexy Thing degli Hot Chocolate.

Le campagne saranno in programmazione contemporaneamente con due flight, da 30’’e da 15’’, sulle reti Mediaset, Cielo, TV8, Sky e Discovery e sui principali canali web a cominciare da YouTube.

Lo spot è disponibile anche sulla homepage di Facile.it al link: http://www.facile.it/spot-tv.html

Oltre alla direzione di Carlo Sigon, hanno collaborato alla realizzazione degli spot il produttore esecutivo Lorenzo Borsetti, il direttore creativo Dario Primache, il direttore della fotografia Paolo Caimi, l’art director Roberta Costa e il copywriter Antonino Munafò.

Scheda tecnica:

Titoli: Mi compro una pecora e Vi maritate?

Regista: Carlo Arturo Sigon
DOP: Paolo Caimi
CDP: The Bigmama
Executive Producer: Lorenzo Borsetti
Post Produzione video: Videozone
Post Produzione audio: Top Digital

Direttore Creativo: Dario Primache
Art: Roberta Costa
Copywriter: Antonino Munafò
Musica: Hot Chocolate “You Sexy Thing”

LUCA SBARBARO “ECCEZIONALE” È IL NUOVO SINGOLO DEL CANTAUTORE MILANESE

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Un brano fresco e solare dalle sonorità pop, con un ritmo incalzante da tormentone estivo che strizza appena l’occhio al reggaeton, al funk ed all’EDM.

Un semplice giro di accordi con chitarre acustiche, elettriche, suoni elettronici, un basso corposo ed incessante sono gli ingredienti di una traccia all’apparenza scontata ma che nasconde nel testo tutta la profondità ricorrente nelle liriche del cantautore milanese. “Eccezionale” nasce dall’osservazione della normalità, dalla calma piatta di una realtà che si accontenta delle solite onde. Se si chiede a Luca perché l’ha scritta la risposta non è scontata: “È una canzone gialla perché nonostante perda di vista il sole sa brillare di luce propria, è il frutto di una mattina di Marzo che non sapeva bene non sapeva come non sapeva dove e soprattutto non sapeva perché… Eccezionale punta in alto ma non ostenta. In un mondo di hashtag è una pioggia di asterischi.”

Gli asterischi sono infatti un elemento ricorrente nella simbologia di Luca Sbarbaro. “Sui social ho avviato una campagna sulle storie proprio con l’asterisco perché secondo me rappresenta la sintesi perfetta della canzone”. Ma cosa rappresentano gli asterischi? “Gli asterischi sono quelli che vengono dal niente. Sono i punti d’infinito nel caos delle domande. Sono quelli con la terra sulle scarpe e le gocce di sudore sulla fronte. Sono sguardi di orizzonti trasparenti. Sono il sole dietro l’ombra dei giganti. Sono volti, universi, mondi e trame. Sono figli di una storia eccezionale…”

Il brano è stato scritto da Luca assieme al suo manager Roberto Scarpetta ed è stato prodotto ed arrangiato da Max Titi per l’etichetta veronese Maxy Sound. Il videoclip è stato girato dal regista Andrea Sbarbaro, fratello di Luca, con la difficile tecnica del “piano sequenza”. Niente montaggio dunque. Il videoclip è stato girato tutto d’un fiato presso il Kioki studio di Cologno Monzese. I protagonisti del video sono Luca ed i suoi più cari amici.  

Radio date: 17 maggio 2019

ETICHETTA: Maxy Sound

BIO

Se Luca Sbarbaro fosse nato cento anni fa sarebbe stato un poeta decadentista, un esteta divertito a stupire il pubblico con ragionamenti trasgressivi, un avventuriero pronto a prendere l’ultimo treno in corsa, pur di non rinunciare alla sua adorata libertà. Luca Sbarbaro invece è nato a Milano nel 1994 ed è quindi un millennial, immerso nel mondo degli smartphone, dei social e della musica che racconta il disagio. Proprio con la musica Luca decide fin da giovanissimo di descrivere il suo mondo interiore. È quindi un cantautore della generazione Y con ormai oltre 150 canzoni nel cassetto (tutte scritte con l’amico e manager Roberto Scarpetta) in uno stile alternative pop dai motivi orecchiabili e tuttavia mai scontati. Nei suoi testi si sente la voglia di farcela, la solitudine felice e ragionata, la protesta, la trasgressione e tutto l’estro della sua personalità egocentrica, caotica e talvolta spigolosa. Luca non ha mezze misure e nemmeno mezze parole ed è questo che colpisce il suo produttore Max Titi che nel 2018 decide di dargli l’opportunità di iniziare a farsi conoscere sul mercato discografico. Esce così il primo singolo per l’etichetta Maxy Sound dal titolo “Non lo voglio sapere”, con cui Luca si conquista la stima, l’apprezzamento e la simpatia di molti fan, raggiungendo ben presto più di diecimila follower sul suo profilo Instagram, sempre attivo e movimentato.

Il brano “A modo mio” del febbraio 2019 è una delle tante canzoni di protesta che Luca utilizza per comunicare a qualcuno un incomunicabile “vaffa”, mentre a maggio dello stesso anno esce il brano “Eccezionale”. Quest’ultima è una traccia scanzonata con l’apparente “semplicità” della hit estiva, ma con un testo ironico e pungente, di quelli che non capisci dove vanno a parare. “Eccezionale” è anche un videoclip girato dal fratello di Luca, il giovane regista Andrea Sbarbaro, con la tecnica del piano sequenza. Il mondo di Luca Sbarbaro è ricco di simboli ed elementi grafici che esprimono ragionamenti mai scontati, come il simbolo del cavallo che lui utilizza perché si muove ad L, oppure l’onnipresente numero 62. Luca dice di sé: “In questo periodo della mia vita sento tutta la responsabilità dell’inchiostro che mi scorre nelle dita. Scrivere è nel mio DNA e non posso permettermi di staccare la spina, perché la presa giusta è magari dietro l’angolo”.

Contatti e social

Instagram

@lucasbarbaro62

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YouTube www.youtube.com/channel/UCGXbfnfaFCHG32Iknx9i-lg

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BILANCIO EUROPEO E NUOVO OBBLIGO DI REVISION

Scritto da GBsoftware S.p.A. il . Pubblicato in Economia, Informatica, Italia

Bilancio 2019: verifica nuovo obbligo S.r.l. Con GB

La recente riforma del fallimento ha modificato l’art.2477 del codice civile ed introdotto soglie modeste per la nomina dell’Organo di Controllo o del Revisore in numerose S.r.l. precedentemente esonerate.
A partire dall’approvazione del bilancio al 31-12-2018, le S.r.l. Che hanno diritto a presentare lo schema abbreviato devono comunque verificare con attenzione i nuovi parametri. Per questo motivo GB ha elaborato una tabella integrata con lo scopo di eseguire la verifica dimensionale e che permette allo stesso tempo, di modificare eventualmente, il Verbale dell’Assemblea per mettersi in regola. Riportiamo e approfondiamo, di seguito, quella che è la normativa a cui abbiamo fatto riferimento prima:

Il Codice della Crisi di impresa e dell’Insolvenza (CCI) ha introdotto anche nuovi obblighi in materia di nomina dell’organo di controllo nelle S.r.l., in particolare l’art.379 del D.Lgs.12 gennaio 2019, n.14 in GU n.38 del 14/02/19 che entra in vigore il 16/03/2019. Quali sono quindi le casistiche di nomina dell’Organo di Controllo/revisore con cui è necessario confrontarsi ad oggi? Le abbiamo riassunte in questo elenco:
Società per Azioni s.p.a.
Società in Accomandita per azioni S.a.p.a
Società Cooperative (S.p.A o S.r.l.) che emettono strumenti finanziari non partecipativi (strumenti finanziari forniti di diritto finanziario e di diritto amministrativo – a seguito di apporti di soci e di terzi- escluso il diritto di voto nell’assemblea generale dei soci)
Società Cooperative (S.p.A. O S.r.l.) che hanno i requisiti previsti per le S.r.l. Dall’art.2477 comma 3 (tutte le successive casistiche)
Società tenute al bilancio consolidato
Società controllanti di un’altra società tenuta alla revisione legale dei conti (esempio S.r.l. Controllate di S.p.A./ S.a.p.A.)

La novità è rappresentata comunque dall’entrata, dopo la modifica del Codice della Crisi di Impresa e di Insolvenza, nel lotto delle casistiche appena lette, delle Società che superano per due esercizi consecutivi almeno uno dei (nuovi e ridotti) limiti:
– Attivo S/P non inferiore a 2.000.000 euro
– Ricavi A1 C/E non inferiori a 2.000.000 euro
– Dipendenti occupati in media non inferiori a 10

Da ricordare, in particolare, è che l’obbligo di nomina dell’Organo di Controllo/Revisione nel periodo transitorio, decorre dalla data di entrata in vigore del Codice, cioè dal 16/03/19 e deve essere adempiuto entro nove mesi (16 dicembre 2019) insieme alla modifica dello Statuto/Atto costitutivo, se necessaria.

La revisione suggerisce di procedere subito alla nomina qualora lo Statuto sia sin da subito in linea con i nuovi obblighi anche prima di dicembre 2019, ad esempio, se fosse pronto già in sede di approvazione del bilancio 2018 (marzo/aprile 2019)

Per questo motivo GB propone già al momento dell’approvazione del bilancio 2018, la tabella per verificare l’esistenza del nuovo obbligo. Si potrà inoltre, in caso di necessità, allegare il Verbale di Assemblea dei soci di approvazione del bilancio, aggiungendo questo punto specifico anche nell’ “ordine del giorno”.

Per essere in linea con la nuova normativa, la nomina dell’Organo di Controllo/Revisore deve avvenire entro un mese dall’assemblea che approva il bilancio in cui vengono superati i limiti.

Questo nuovo obbligo interessa quindi le S.r.l. “non piccole” rispetto ai nuovi parametri, diversi sia da quelli dell’abbreviato sia da quelli per il bilancio micro-imprese, quindi intermedi. Per esempio, potremmo avere un bilancio abbreviato di S.r.l. Al 31.12.2019 con relazione obbligatoria dell’Organo di controllo.

Anche dalla disciplina di uscita dal regime, si evince la volontà del legislatore di esercitare controllo sulle S.r.l. Il più a lungo possibile: la nomina dell’Organo di Controllo/Revisore termina solo quando per tre esercizi consecutivi non è mai stato superato alcun limite.

Bilancio 2019: raddoppio limiti obbligo revisione S.r.l.

L’art.2477 comma 3 del Codice Civile è stato modificato due volte nel corso del 2019: la prima volta dal Codice della crisi di impresa e la seconda volta dalla Legge di conversione del decreto Sblocca Cantieri. Quindi nel 2019 si sono susseguite tre diverse situazioni di obbligo con diversi limiti per la nomina del Collegio sindacale o del Revisore nelle S.r.l..

A regime, cioè dal 18/0672019, in sede di approvazione del bilancio 2018 o successivo, le S.r.l. Devono verificare con attenzione i nuovi parametri che salgono a quota quattro milioni di attivo o di ricavi o a venti dipendenti.

GB ha aggiornato la procedura ed elaborato una seconda tabella integrata che esegue la verifica dimensionale, consentendo di inserire in Verbale Assemblea (di approvazione del bilancio) i conteggi e l’eventuale nomina. Viene mantenuta la visualizzazione della tabella originaria ai fini del controllo sulla sussistenza dei limiti pregressi.

Normativa

Il codice della Crisi d’impresa e dell’insolvenza (art 379 del D.L.gs 14/2019) in materia di nomina dell’organo di controllo nelle S.r.l. Ha introdotto obblighi in vigore dal 16/03/2019 al 17/06/2019, rideterminati in sede di conversione del DL 32/2019 in G.U. 140 del 17/06/2019) che dal 18/06/2019 ha raddoppiato gli stessi limiti. Segue il doveroso riepilogo delle tre situazioni e i soggetti interessati dall’obbligo di revisione.

Sopravvenuta insussistenza dell’obbligo di nomina

Le S.r.l. Che, nel periodo dal 16/03/2019 al 17/06/2019, avessero nominato l’Organo di Controllo /Revisore a causa del superamento dei limiti introdotti dal CCII (in occasione dell’approvazione del bilancio dell’esercizio 2018 e possedendo uno Statuto Sociale già in linea con il codice) e ad oggi si trovino al di sotto dei limiti introdotti dalla Legge Sblocca Cantieri, si trovano in una situazione di incertezza normativa, che dottrina autorevole sta cercando di colmare. A società che con riferimento al bilancio 2018 o successivi:

1. Hanno superato i limiti introdotti con il CCII (2 milioni, 2 milioni, 10 dipendenti)
2. Hanno nominato un organo di controllo superiore nel periodo 16/03/2019- 17/06/2019)
3. Non superano gli attuali limiti dello Sblocca Cantieri (4 milioni, 4 milioni, 20 dipendenti)

Revisore legale: C’è la possibilità di revoca del Revisore (a condizione che preliminarmente il Consiglio di Amministrazione comunichi al Revisore che all’Assemblea è stata proposta la revoca indicandone i motivi, ex D.M. 261/2012)

Collegio sindacale: C’è l’obbligo di mantenimento del Collegio Sindacale o dei sindaci con funzione di revisione legale anche dopo il 18/06/2019 (in quanto nella legge di conversione dello Sblocca Cantieri manca la previsione di giusta causa di revoca presente invece in precedenti provvedimenti, come ad esempio il D.L. 91/2014)

I nostri articoli sul bilancio e sul software obbligo revisione sono disponibili presso il sito del programma BILANCIO EUROPEO GB.

GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese.

RAMPRASAD FLAVIO SECCHI “MOSCACIECA” è il nuovo singolo del cantautore, chitarrista e poeta sardo

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Suoni che profumano di cultura indiana, synth e chitarra, giocano fra loro in un girotondo musicale di emozioni leggere e al contempo profonde.   

Il brano, coprodotto da Ramprasad Flavio Secchi e Luca Cogoni, e mixato e masterizzato da Piergiorgio Boi, segna un punto di passaggio nel percorso artistico di R.F.Secchi, dal precedente album/libro “Parole per chitarra” (Ed. La compagnia di Donida), e il progetto RAM3.0 (la band attuale di Secchi, che è alle prese con la lavorazione del terzo album del cantautore sardo).

Il pezzo, nato per chitarra acustica e voce, ha vinto la targa di LaRepubblica al Premio de Andrè 2018 come più votato dai lettori del web, è proposto in una versione più strutturata, e vede l’inserimento di suoni provenienti dalla cultura indiana (bansuri, tabla, tanpura) insieme a tastiere e synth, e naturalmente chitarra – lo strumento cardine di Secchi –.

ETICHETTA: S.P. PRODUZIONI

Radio date: 17 maggio 2019

BIO

Ramprasad Flavio Secchi inizia lo studio della chitarra nel 1986, prendendo le prime lezioni da suo padre. Dal 1994 inizia lo studio della chitarra classica e del jazz con i maestri Paolo Alfonsi e Gianluca Corona. Nel 2009 consegue il diploma accademico in chitarra jazz presso il Conservatorio di Musica G. P. Da Palestrina di Cagliari sotto la guida del maestro Massimo Ferra, con una tesi su Wes Montgomery. Nel 2010 frequenta il St.Louis College of Music di Roma e dal 2012 inizia lo studio della chitarra flamenca a Siviglia presso il Conservatorio Cristobal de Morales con Manuel Herrera e l’accademia Artes Escenicas Rebollar di Eduardo Rebollar . Al suo attivo vanta seminari e masterclass con musicisti di calibro internazionale tra i quali Pat Metheny, Kurt Rosenwinkel, Peter Bernstein, Dave Douglas, Butch Morris, Rafael Riqueni. Dal 2010, parallelamente alla sua attività da strumentista, intraprende la strada del cantautorato mettendo a frutto le sue passioni poetiche, letterarie e musicali. Collabora con Le Balentes, il Mogase Trio, gli Haiku Sensei, gli Aletheia, Sikitikis e con la cantante Francesca Corrias. Nel 2013 prende vita il suo primo lavoro cantautorale, l’album Flavio Secchi & the Hall Kitchen, lavoro indipendente e autoprodotto con il quale partecipa all’Ichnusa Music Contest qualificandosi tra i primi 20 artisti su oltre 600 iscritti ed entrando nella compilation del contest in allegato al quotidiano L’Unione Sarda. Nel novembre 2014 si aggiudica il “Premio La Compagnia” e il “Premio Ricordando il Maestro” al Premio Donida – “Il Talent dei compositori”. Nel giugno 2015 una sua raccolta di poesie viene pubblicata nell’opera intitolata “Aurisse” per Aletti Editore. Nel settembre 2015 conquista il terzo posto al IV Premio Internazionale di Letteratura “Alda Merini” con la poesia inedita intitolata “Il Perditore di Treni”. Nello stesso anno l’artista inizia la collaborazione col produttore artistico Massimo Satta con il quale inizia il lavoro per la realizzazione del prossimo disco “Parole per Chitarra” in uscita nella primavera 2016 per l’etichetta “La Compagnia di Donida”. Il 26 febbraio 2016 partecipa alle audizioni della rassegna musicale “Musicultura: Festival della Canzone Popolare e d’Autore – XXVII edizione “, con due brani inediti inclusi nella prossima produzione discografica e si aggiudica il premio ‘Un Certain Regard’, riconoscimento conferito alla migliore performance della serata. A maggio 2019 arriva il nuovo singolo Moscacieca.

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