Archivio per 1 Luglio 2019

News contabilità, fatturazione, bilancio, fiscale, paghe GB – Settimana n. 25 anno 2019

Scritto da GBsoftware S.p.A. il . Pubblicato in Aziende, Economia, Informatica

Diritto annuale 2019: ulteriore incremento maggiorazioni CCIAA (17/06/19)

La circolare n.32856 del 21 dicembre 2018 ha confermato le misure del diritto camerale già dovute per lo scorso anno, ma ha anche ricordato ai contribuenti di tenere conto nella determinazione dell’importo delle maggiorazioni fino al 20% previste per il triennio 2017-2018-2019.

Seppur in ritardo, in quanto giunto a pagamenti del tributo 2018 già effettuati, è stato pubblicato in G.U. Del 18/02/2019 il D.M. Del 21 dicembre 2019 che autorizza alcune Camere di commercio ad incrementare ulteriormente le misure del diritto annuale per gli anni 2018-2019.

L’art.1 comma 784 della Legge 205/2017 consente l’applicazione di una maggiorazione fino ad un massimo del 50%del diritto camerale annuale alle Camere di commercio i cui bilanci presentano squalibri strutturali in grado di provare dissesto finanziario.

Dichiarazione 730 2019: invio senza sostituto(18/06/19)

I contribuenti che non hanno un sostituto di imposta (ad esempio soggetti che hanno perso il lavoro nel corso del periodo di imposta o soggetti che svolgono il lavoro di colf o badanti) possono comunque presentare il modello 730 e riuscire ad ottenere il rimborso di eventuali crediti rapidamente.

Anche in assenza di un sostituto d’imposta che possa effettuare le operazioni di conguaglio a debito o a credito è possibile presentare il modello 730 avvalendosi di un CAF o di un qualsiasi professionista abilitato all’invio delle dichiarazioni.

Non è più necessario presentare il modello Redditi per avere il rimborso delle maggiori imposte pagate.

Bilancio 2019: raddoppio limiti obbligo revisione s.r.l. (19/06/19)

L’art. 2477 comma 3 del Codice Civile è stato modificato due volte nel corso del 2019: la prima volta dal Codice della Crisi d’Impresa e la seconda volta dalla Legge di conversione del decreto Sblocca Cantieri. Quindi nel 2019 si sono susseguite tre diverse situazioni di obbligo con diversi limiti per la nomina del Collegio sindacale o del Revisore S.r.l..

A regime, cioè dal 18/06/2019, in sede di approvazione del bilancio 2018 o successivo, le S.r.l. Devono verificare con attenzione i nuovi parametri che salgono a quattro milioni di attivo o di ricavi o a venti dipendenti.

GB ha aggiornato la procedura ed elaborato una seconda tabella integrata che esegue la verifica dimensionale, consentendo di inserire in Verbale Assemblea (di approvazione del bilancio) i conteggi e l’eventuale nomina. Viene mantenuta la visualizzazione della tabella originaria ai fini del controllo sulla sussistenza dei limiti pregressi.

Caso pratico: Importare Verbale assemblea redatto con Word/Open Office (20/06/19)

La Legge di Bilancio 2018 ha introdotto la possibilità per i contribuenti di portare in detrazione, nella misura del 19%, le spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.

Le spese sostenute per il trasporto pubblico possono essere portate in detrazione all’interno del modello Redditi PF o del modello 730, anche nel caso in cui siano sostenute per un familiare fiscalmente a carico del contribuente.

La detrazione del 19 per cento spetta su un importo massimo di euro 250,00 ed è riservata a coloro che usufruiscono del trasporto pubblico per la propria mobilità come ad esempio studenti, lavoratori e pensionati. L’importo di 250 euro costituisce il limite massimo detraibile per ogni abbonato al servizio di trasporto pubblico .

Caso pratico: Capitale Sociale corretto nel Bilancio Europeo (21/06/19)

“Come faccio ad inserire il capitale sociale interamente versato nel Bilancio Europeo? Inoltre, è possibile modificare l’entità del capitale sociale presente nel verbale di approvazione dei soci?”

Il capitale sociale è presente sia nei dati anagrafici della Nota Integrativa (XBRL) sia nell’intestazione del verbale di approvazione dei soci (PDF/A), cioè in due documenti che hanno strutture e formati differenti.

Eseguendo la stampa ufficiale del bilancio europeo della Nota Integrativa viene eseguita una interrogazione a Tebe + (infocamere) che restituisce un documento. Tra i dati anagrafici della prima pagina presenta anche il Capitale Sociale ed il fatto che sia (o meno) interamente versato.

Gli articoli completi sono disponibili sul sito del programma commercialisti INTEGRATO GB per commercialisti.

GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese.

Danni ad auto in sosta: 1 automobilista su 6 scappa se non c’è il proprietario

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia, Italia

Tamponare un’auto in sosta in assenza del proprietario del veicolo è un incidente piuttosto frequente. Ma come si comportano gli italiani al volante una volta fatto il danno? La risposta arriva dall’indagine commissionata da Facile.it secondo cui il 16,5% di coloro che si sono trovati in questa situazione, vale a dire 1,3 milioni di automobilisti, piuttosto che assumersi la responsabilità di quanto fatto ed approfittando dell’assenza del proprietario del veicolo danneggiato, hanno preferito scappare senza lasciare alcun riferimento di contatto.

Il malcostume – si legge nell’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat su un campione rappresentativo della popolazione adulta con età compresa tra i 18 ed i 74 anni* – sembra essere un comportamento prevalentemente maschile; a “scappare” cercando di farla franca sono soprattutto gli uomini (tra di loro lo ha fatto il 21,3%), mentre le donne si dimostrano notevolmente più oneste e, nel campione femminile, appena l’8,5% di chi ha fatto un danno se ne va senza lasciare al danneggiato i dati per essere ricontattata.

Considerando invece le fasce d’età, la maggior percentuale di “furbetti” (31%) si incontra in quella fra i 25 ed i 34 anni. Di contro, gli automobilisti più corretti sembrano essere coloro che hanno tra i 65 ed i 74 anni; fra loro si dà alla fuga solo l’8,8% degli intervistati che dichiarano di avere danneggiato un veicolo in assenza del proprietario.

A livello geografico, le aree dove si sono registrate le percentuali maggiori di automobilisti che, in questa situazione, hanno ingranato la prima e se ne sono andati via di corsa sono il Centro ed il Meridione. In Centro Italia hanno dichiarato di averlo fatto il 18,8% del campione; appena meno (18,5%) al Sud e nelle Isole.

Ma cosa spinge gli automobilisti ad adottare questo comportamento? Fra tutte, la ragione indicata dalla maggior percentuale dei rispondenti è la convinzione di aver causato un danno tutto sommato minimo, seguita dalla paura di dover sostenere delle spese troppo alte per le proprie tasche. Terzo e quarto posto per due giustificazioni che lasciano perlomeno perplessi; “nessuno mi ha visto” e, anche, perché “tanto nessuno mette mai bigliettini”.

Gli uomini più distratti delle donne

Analizzando il fenomeno più in generale emerge che sono circa 7,7 milioni gli automobilisti italiani ai quali è capitato almeno una volta di danneggiare un veicolo terzo in sosta in assenza del relativo proprietario, vale a di dire il 17,7% dei titolari di patente.

Anche in questo caso, dividendo il dato per sotto campioni, emerge che, contro ogni stereotipo, sono molto meno attenti gli uomini (è accaduto al 22,8% del campione maschile) rispetto alle donne (12,9%).

Interessante il dato legato all’età dell’automobilista; forse anche perché freschi di patente e ancora molto prudenti alla guida, i più bravi sono stati i giovani con età compresa fra i 18 ed i 24 anni (appena il 12,5% di loro ha danneggiato un veicolo in sosta), mentre i meno virtuosi sono stati coloro che hanno tra i 45 e i 54 anni (21,5%)

Dal punto di vista geografico, invece, il Nord Ovest e il Centro sono, rispettivamente con il 19,3% ed il 19% le aree geografiche con la maggior percentuale di conducenti che ha danneggiato veicoli in sosta.

L’RC auto rimborsa?

Se l’automobilista che ha causato il sinistro lascia i propri recapiti, il proprietario del veicolo danneggiato può tirare un sospiro di sollievo perché, in questo caso, è possibile fare una normale constatazione amichevole e chiedere il rimborso dei danni subiti alla compagnia assicurativa della controparte.

I problemi, invece, nascono nel momento in cui il responsabile del danno scappa senza lasciare i propri recapiti e in assenza di testimoni.

«È bene sapere che questo genere di danni non sono coperti dalla polizza RC auto obbligatoria – spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it – ma richiedono una copertura aggiuntiva opzionale; quello contro gli Atti vandalici. Se l’assicurato ha tale garanzia accessoria, dopo aver sporto denuncia alle autorità potrà chiedere alla propria compagnia il rimborso del danno subito; in caso contrario, le spese di riparazione saranno interamente a suo carico.».

Attenzione però perché la garanzia contro gli Atti vandalici non copre tutte le tipologie di danno subito; ci sono alcune componenti dell’automobile, ad esempio il parabrezza, i finestrini e il lunotto posteriore, che richiedono un’ulteriore copertura aggiuntiva, in assenza della quale il danno causato da terzi non verrà rimborsato.

È importante, infine, considerare il massimale e la presenza di eventuali franchigie, elemento abbastanza comune quando si tratta di polizze contro gli atti vandalici; in caso di danno, la compagnia rimborserà il proprietario fino al valore emergente dalle quotazioni ufficiali dell’auto danneggiata; se il costo di riparazione supera questo valore, la differenza sarà comunque a carico dell’assicurato.

Con buona pace di chi, a quel punto, si ritrova danneggiato nell’auto…e nel portafogli.

* Metodologia: n. 1.220 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana in età 18-74 anni.  Indagine condotta a maggio 2019.

Concorso enologico “Lucio Mastroberardino”: i vincitori del Premio Giuria Popolare si aggiudicano i prodotti di Bioagrotech

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Alimentari e Bevande, Aziende

Si è conclusa Domenica la tre giorni dedicata alle tradizioni ed eccellenze vitivinicole campane che ha visto la degustazione e critica di 115 etichette di vini. Nell’ambito del Premio Giuria Popolare, Bioagrotech – uno degli sponsor ufficiali della manifestazione – ha assegnato alcuni premi in denaro spendibili nell’acquisto esclusivo dei suoi prodotti.

Con somma gioia di critici e wine lovers Montefusco (AV), ha celebrato ancora una volta le eccellenze vitivinicole campane. Domenica, infatti, si è conclusa la terza edizione del Concorso Enologico “Lucio Mastroberardino”, manifestazione ideata dall’Associazione Culturale Monsfulsulae con lo scopo di ricordare il grande enologo scomparso nel 2013 e promuovere il patrimonio vitivinicolo dell’Irpinia.

L’evento sostenuto da Bioagrotech srl – azienda della Repubblica di San Marino specializzata in fertilizzanti, substrati organici e minerali ideali per l’agricoltura biologica – ha riunito dal 21 al 23 di giugno all’interno della suggestiva cornice del Palazzo Giordano e del Carcere Borbonico 115 etichette rappresentative dei migliori vini campani tra cui Greco di Tufo, Fiano di Avellino, Aglianico, Coda di Volpe, Taurasi, Falanghina, Piedirosso, Furore Riserva di Amalfi.

Tra convegni, degustazioni e momenti ricreativi l’evento ha rappresentato per le aziende del territorio l’occasione per mostrare le proprie eccellenze, creare importanti sinergie con le istituzioni, rilanciare il turismo delle tradizioni e dei borghi e, infine, tracciare una strada per lo sviluppo dell’economia e della filiera vitivinicola campana. In questo senso le ambizioni non sono poche:” Questo concorso – ha affermato Paolo Mastroberardino, fratello dello scomparso Lucio, – è una vetrina del territorio campano che deve eleggere il territorio della nostra regione a emblema di cultura, storia, tradizione e soprattutto eccellenza”.

Il coinvolgimento di Bioagrotech Srl all’iniziativa si è concretizzato soprattutto, nell’ambito del Premio Giuria Popolare, attraverso l’elargizione di alcuni premi in denaro spendibili nell’acquisto esclusivo dei suoi prodotti.

Per le aziende vincitrici il riconoscimento della Giuria composta da giornalisti e wine lovers, non rappresenta solo un attestato di valore ma anche l’occasione per provare e sperimentare le tante soluzioni ecologiche realizzate dall’aziende sanmarinese, e in particolare quelle dedicate alla protezione e fortificazione della vite in ogni sua fase di sviluppo.

Di seguito riportiamo per ogni categoria i vini che si sono aggiudicati i premi di Bioagrotech:

TAURASI DOCG

  1. Taurasi Opera Mia DOCG 2013 – Tenuta Cavalier Pepe

  2. Taurasi Docg 2012 – Nardone Nardone

  3. Taurasi Pago dei Fusi Docg 2011 – Terredora a.a.

GRECO DI TUFO DOCG

  1. Greco di Tufo DOCG 2018 – Feudo di Castel Mozzo

  2. Greco di Tufo DOCG 2018 – La Casa dell’Orco

  3. Greco di Tufo DOCG 2018 – Di Meo Cantine

http://bioagrotech.com/

Il Gruppo Varvel premia la passione, motore ideale per chi corre incontro al futuro

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Industria

Una borsa di studio al corsista più meritevole del Master in Ingegneria della Moto da Corsa dell’ente di Alta Formazione per il business Professional Datagest. Nei giovani di oggi i talenti di domani.

Valsamoggia (BO), 14 giugno 2019 – Impegno, competenza e ottime prestazioni sono alcuni dei fattori che caratterizzano il Gruppo Varvel, realtà bolognese che dal 1955 progetta, produce e commercializza riduttori meccanici di velocità. L’azienda socialmente responsabile da sempre presta molta attenzione alle giovani generazioni e da diversi anni sostiene progetti volti a favorire la collaborazione tra poli scientifici e tessuto produttivo. Anche quest’anno, in quest’ottica ha premiato lo studente che più si è distinto nel Master in Ingegneria della Moto da Corsa organizzato dall’ente di formazione bolognese Professional Datagest.

Una partnership che è nata nel 2012, quando Varvel sostenne due allievi provenienti dai comuni emiliani colpiti dal terremoto di quell’anno. Non è mancato dunque anche nella settima edizione un contributo tangibile, premiando Marco Radaelli, il corsista che ha dimostrato maggior talento e passione, impegno e determinazione, distinguendosi nei mesi intensi in cui, tra lezioni teoriche e pratiche, esami e verifiche, ha saputo ottenere la pole position tra i suoi colleghi del master.

“La vita è una sfida, per cui la vera gara deve ancora iniziare – ha commentato Mauro Cominoli, Direttore Generale del Gruppo Varvel ma di sicuro Marco ha dimostrato di voler tagliare per primo il traguardo e noi siamo ben felici di aiutarlo nella sua corsa. È fondamentale offrire opportunità ai professionisti di domani e contribuire alla realizzazione di un sogno. Perché la passione è una grande forza per sviluppare il proprio domani. Lo studio e la formazione sono determinanti per far emergere nuovi talenti e mettere in luce nuove risorse volenterose, qualificate e con un grande potenziale da esprimere. Un bene comune da cui attingere per costruire il futuro, da preservare e incentivare per attingere a risorse umane motivate che permetteranno la crescita delle aziende e dell’intero sistema.”

Il master, con la partecipazione di docenti provenienti dalla celebre “Motor Valley”, così denominata per la concentrazione di eccellenze nel settore della meccanica, si rivolge a giovani laureati e laureandi in ingegneria meccanica, elettronica e aerospaziale interessati ad acquisire le competenze tecniche specialistiche per la progettazione e la costruzione di moto da corsa, spaziando dalla dinamica all’elettronica, passando per l’analisi dati su pista e la gestione di un racing team, con oltre 300 ore di formazione, tra lezioni in aula tenute dai docenti provenienti da scuderie e case costruttrici e momenti formativi nelle aziende e nei luoghi del motorsport.

GRUPPO VARVEL

Dal 1955 il Gruppo Varvel progetta e realizza sistemi di trasmissione di potenza impiegati in numerose applicazioni industriali, (packaging, sistemi di alimentazione per animali, soluzioni per l’automazione e il controllo degli accessi) e nei sistemi innovativi come i generatori eolici e gli impianti fotovoltaici. Grazie alla grande esperienza maturata in oltre sessant’anni di attività, una produzione di oltre 500.000 riduttori l’anno e un fatturato di circa 50 milioni di Euro, Varvel offre alla clientela un’ampia gamma di soluzioni standard e prodotti personalizzati per esigenze specifiche. L’intera gamma di prodotti è progettata e realizzata in Italia, a Crespellano (Bologna) dove Varvel ha la propria sede centrale. La quota export ha raggiunto il 70% grazie a due filiali (una in USA e l’altra in India) e una rete globale di oltre 100 partner commerciali.

Ulteriori approfondimenti sono disponibili al sito www.varvel.com