Archivio per Giugno, 2019

Prestiti per le vacanze: erogati oltre 72 milioni di euro in 5 mesi

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Viaggi

A breve scatteranno le vacanze estive per milioni di italiani; un appuntamento a cui pochi sembrano voler rinunciare e sono sempre di più coloro che, per far fronte ai costi di un viaggio, scelgono di ricorrere ad una società di credito. Secondo le stime di Facile.it e Prestiti.it, nei soli primi 5 mesi del 2019 sono stati erogati oltre 72 milioni di euro in prestiti personali destinati a coprire le spese legate alle vacanze.

L’analisi, compiuta su un campione di oltre 95.000 domande di finanziamento presentate dal 1° gennaio al 31 maggio attraverso i due portali, da un lato ha definito in 5.291 euro l’importo medio della richiesta di prestito e dall’altro nel 30% l’aumento del peso di queste domande sul totale dei prestiti personali che si è cercato di ottenere.

Se è vero che è aumentato il numero di richiedenti – si legge nell’analisi – è altrettanto vero che si è ridotto il taglio medio e si ricorre al prestito non necessariamente per la vacanza della vita, quella dal costo proibitivo, ma anche per viaggi di valore notevolmente inferiore rispetto al passato; rispetto al totale delle domande, il peso percentuale di coloro che hanno cercato di ottenere più di 10.000 euro per pagare le vacanze è passato dal 22% al 17% del totale. Di contro, i richiedenti che si sono orientati su importi più contenuti, compresi tra i 2.000 euro e i 5.000 euro, nei primi 5 mesi del 2019 hanno rappresentato il 70% del campione totale; erano il 60% nel 2018.

Un altro dato è significativo; nonostante il calo degli importi medi richiesti, i piani di ammortamento si sono allungati, passando da 45 a 51 rate (vale a dire poco più di 4 anni). Ma non è una cattiva notizia.

«Analizzando le migliori offerte presenti sul canale online emerge che i tassi di interesse (taeg) medi* per un prestito personale chiesto per pagare le spese legate ad un viaggio variano tra il 6,64% e il 7,15%», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. «Valori che permettono a chi presenta domanda di puntare ad un piano di ammortamento più lungo – che si traduce in una rata più leggera – senza che questo abbia un impatto eccessivo dal punto di vista degli interessi da pagare».

Dall’analisi del profilo di chi ha presentato domanda di prestito personale per pagare un viaggio emerge come questa tipologia di finanziamento sia particolarmente diffusa tra i giovani. Se, in generale, chi si rivolge ad una società di credito in Italia ha, in media, più di 43 anni, quando si tratta di prestiti per le vacanze l’età media dei richiedenti scende al di sotto dei 39 anni. Un valore su cui hanno un ruolo determinante gli under 30, ai quali fa capo quasi una domanda di prestito vacanze su tre.

A presentar domanda di prestito è stato nel 76% dei casi un uomo, mentre lo stipendio medio dichiarato in fase di richiesta è pari a 1.750 euro, anche se permangono le differenze tra il campione maschile, che in media dichiara uno stipendio di 1.862 euro e quello femminile, con un reddito mensile di 1.361 euro.

Per quanto riguarda la posizione lavorativa dei richiedenti, il 61% è un dipendente privato a tempo indeterminato, il 10% un lavoratore autonomo o libero professionista.

 

*Simulazione realizzata su Facile.it in data 19 giugno 2019 considerando una richiesta di prestito personale per vacanza di 5.000 euro da restituire in 48 rate

Frabemar: la riunione del CNCA e le iniziative per l’Africa

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende

Frabemar, società di trasporti navali attiva soprattutto nelle aree del West Africa, ha organizzato la riunione tra il Conselho Nacional de Carregadores de Angola (CNCA) e i rispettivi mandatari europei. Negli anni ha sostenuto la popolazione africana anche attraverso iniziative benefiche.

Frabemar

Frabemar: i contenuti della riunione del CNCA

In qualità di agente storico del Conselho Nacional de Carregadores de Angola (CNCA), Frabemar si è occupata di organizzare la riunione tra il Consiglio e i rispettivi mandatari europei. In questa importante occasione, svoltasi presso l’Hotel Meliá di Genova, è stato presentato il nuovo management del CNCA alle relative Agenzie Europee. In seguito sono avvenute discussioni tecniche e operative, con l’obiettivo di confrontarsi sulle attività degli anni precedenti: le dinamiche e le problematiche relative ai vari freight forwarders dislocati nei diversi porti hanno avuto una particolare rilevanza durante la riunione. I partecipanti si sono espressi in modo libero e partecipativo sulle diverse modalità operative attraverso le quali ogni agenzia opera nella sua realtà di appartenenza: l’evento si è rivelato un’occasione utile per comprendere e pianificare le migliorie da implementare nei porti europei. Il nuovo management del CNCA si è mostrato favorevole e propositivo. Frabemar Srl, fondata da Franco Bernardini nel 1995, ha tra i suoi obiettivi primari l’ottimizzazione dei servizi e della logistica, con un focus particolare verso le zone dell’Africa Occidentale.

Frabemar: le iniziative per l’Africa

Nata come agenzia di trasporti marittimi attiva soprattutto verso le aree dell’Africa Occidentale, Frabemar S.r.l. da sempre si dedica in prima persona a iniziative sociali e benefiche per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni africane. Già nel settembre 2011, la società fondata da Franco Bernardini ha partecipato al finanziamento del complesso scolastico Lukunga nel comune di Ngaliema Kinshasa R.D.C. Il nuovo complesso è stato inaugurato con il patrocinio del Governatore della città di Kinshasa. Il gruppo scolastico di Tshiseleka (GST), situato nel quartiere di Mbudi nella periferia di Kinshasa, consisteva invece in un vecchio edificio di quattro classi e due uffici: frequentato da circa 500 alunni provenienti da famiglie disagiate del territorio, era fatiscente e presentava infiltrazioni d’acqua e assenza di servizi igienici. Frabemar S.r.l. ha finanziato la riabilitazione della scuola, dando un contributo fondamentale alla costruzione del nuovo edificio per aumentare la capacità didattica del GST e garantire condizioni di vita dignitose per gli studenti. Queste iniziative sono motivo di grande orgoglio per la società, che si è vista ricompensata dall’entusiasmo e dalla gioia delle popolazioni coinvolte.

Oscar il sistema home cinema per gli amanti del lusso

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Casa e Giardino, Tecnologia, TV

Videoproiettori, amplificatori e altoparlanti… per gli appassionati disposti a investire in esperienze cinematografiche dal realismo straordinario la moda del momento è l’home theatre, una moda che oggi vede un nuovo protagonista che vuole imporsi nel campo dell’intrattenimento di lusso: Oscar.

Questa tecnologia, nata negli anni ’80, si è costantemente sviluppata grazie alle strabilianti conquiste tecnologiche nel campo audio video e domotica.

Sempre più appassionati progettano vere e proprie sale di riproduzione a tema per godersi i propri film preferiti, e così, ecco che sono nati vari prodotti finalizzati allo scopo di garantire livelli qualitativi audio video elevatissimi oltre che a una compattezza e semplicità di uso straordinari.

Oscar home cinema tra tecnologia e design

Tra tutti certamente il più incredibile è Oscar: guardandolo appare come un mobile di design con finiture di alto pregio (oro, etc.) ma al suo interno nasconde un’anima ad alta tecnologia, concepito da un gruppo di designer, ingegneri del suono ed esperti di home automation milanesi appassionati di cinema.

Al suo interno batte un cuore potente: il processore Control4, che gli consente di essere, oltre che uno strepitoso home theater, anche la centrale di gestione di tutti i servizi domotici della propria casa, dall’illuminazione, all’aria condizionata, all’allarme, all’apertura delle tapparelle e molto altro…

Oscar è un sistema integrato audio-video plug and play: per funzionare ha bisogno solamente di essere collegato al Wi-Fi di casa.

Essendo dotato di componenti reperibili sul mercato, non ha problemi di garanzia o di riparazione in tutto il mondo.

Al suo interno sono posizionabili Apple tv, Xbox, Playstation, Blue Ray per poter godere in massima libertà del proprio tempo libero, sia giocando che vedendo i propri film preferiti.

Oscar si può collegare in Wi-Fi a tutti i servizi di intrattenimento online.

Audio e video di qualità

Oscar home cinema è sempre aggiornato allo stato dell’arte della tecnologia audio video.

La qualità audio è garantita da casse acustiche realizzate su misura per avere un effetto tridimensionale immergendosi così completamente nel film o nel gioco in visione.

La qualità video è garantita da un proiettore interno ultrashort-throw projector da 120″ ad alta definizione con qualità 4k, questo garantisce colori ultra naturali, un dettaglio e una fluidità di movimento mai sperimentate prima.

Oscar ha un sistema di illuminazione studiato per ottimizzare la visione e consentire agli spettatori, in caso di pause, di muoversi in sicurezza nella stanza senza dover accendere manualmente le luci.

Ovviamente grazie alla piena integrazione con i sistemi domotici della casa sarà possibile durante le pause attivare proprio piacimento qualunque tipologia di elettrodomestico si ritenga utile, integrato con i sistemi di domotica.

Lusso e design, Oscar come mobile pregiato

Le finiture del mobile sono di elevatissima qualità e di gran pregio. I materiali disponibili vanno dal mogano al marmo, all’oro zecchino, alla pelle pergamena, per renderlo adatto ad ogni situazione e ad ogni ambiente.

Essendo completamente prodotto a mano e su ordinazione, Oscar è completamente personalizzabile, consentendo così di integrarlo ottimamente nell’ambiente dove si pensa di utilizzarlo.

Oscar si sposa pienamente sia con ambienti classici che con ambienti moderni ed è assolutamente consigliato anche in ambienti lavorativi, soprattutto conference room, grazie alla possibilità di integrazione con schermi dpn che consentiranno alle riunioni di godere in qualunque situazione di luce della massima nitidezza e qualità video.

La casa ideale di Oscar è anche la suite di un albergo, dove può svolgere la funzione di piccolo cinema privato.

Oscar, come avrete capito, non è solo un classico home theater, si candida bensì è essere uno status symbol, per chi vuole avere qualcosa di più di un prodotto di consumo, ma vuole possedere un segno distintivo del proprio essere.

Al momento dell’acquisto infatti si potrà scegliere qualunque materiale di pregio: oro, platino, mogano, madreperla.

Oscar oltre alla qualità tecnica fa dei materiali e della totale personalizzazione i propri punti di forza.

La forma sinuosa è ispirata ad uno strumento musicale, ma può essere realizzato anche più lineare, per adattarsi ad un ambiente moderno e minimalista.

RC Auto: in Veneto premi in aumento dell’1,9% a maggio 2019

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Notizie in chiaroscuro per gli automobilisti veneti; secondo l’Osservatorio RC auto di Facile.it, dopo un primo trimestre positivo, caratterizzato da un calo generalizzato delle tariffe medie RC auto, a partire dal mese di aprile i premi hanno ripreso a salire tanto che, a maggio 2019, per assicurare un’auto in Veneto servivano, in media, 456 euro, vale a dire l’1,9% in più rispetto a marzo 2019.

I rincari sono ancor più significativi se si considera che, nello stesso periodo, a livello nazionale il premio medio è salito dello 0,9%; la buona notizia per gli automobilisti venenti è che, nonostante gli aumenti, per assicurare un veicolo nella regione, a maggio 2019, occorreva il 16,6% in meno rispetto alla media nazionale.

Il dato emerge dall’analisi di oltre 650mila preventivi raccolti da Facile.it nella regione nel corso dell’ultimo anno e delle quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

Confrontando il costo medio dell’RC auto maggio 2019 con quello di marzo 2019 emerge che i rincari hanno riguardato tutte le aree della regione, ad eccezione di una.

Rovigo è la provincia veneta dove, nel periodo analizzato, il premio medio RC auto è cresciuto maggiormente (+9%) arrivando, a maggio 2019, a 437,7 euro; nonostante questo, però, il valore rilevato nella provincia si conferma comunque inferiore del 4% rispetto alla media regionale.

Prezzi in aumento anche nelle province di Venezia e Belluno, aree dove, rispetto a marzo 2019, le tariffe sono salite rispettivamente del 3,3% e del 3,2%. Guardando ai valori assoluti, invece, le due province si posizionano agli estremi della graduatoria regionale: Venezia, con un costo RC auto medio pari a 485,1 euro, è l’area più cara del Veneto mentre Belluno, con un premio medio di 372,9 euro, è la più economica.

Rincari sono stati registrati anche a Treviso; per assicurare un veicolo nella provincia, a maggio 2019, occorrevano, in media, 464,5 euro, vale a dire il 3% in più rispetto a marzo 2019.

A Vicenza il premio medio RC auto è salito del 2,3% raggiungendo, a maggio 2019, i 427,7 euro mentre in provincia di Verona, nonostante un rincaro più contenuto (+1,1%), il costo medio ha raggiunto i 448,6 euro.

Unica provincia veneta dove le tariffe sono calate, seppur di poco, è stata quella di Padova; qui, a maggio 2019, il premio medio era pari a 460,9 euro, vale a dire lo 0,2% in meno rispetto a quello registrato a marzo 2019.

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 658.577 preventivi effettuati in Veneto dai suoi utenti tra il 1 maggio 2018 e il 31 maggio 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Intervista all’artista Alessandro Zucca: Astrattismo bipolare e ispirazione artistica

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

Alessandro Maria Zucca è un giovane artista che sta ottenendo molteplici successi e riconoscimenti da parte della critica italiana. È considerato come l’ideatore del concetto di “Astrattismo Bipolare” che ci spiegherà nell’intervista a seguire.

D: Cosa intendi con il concetto di “Astrattismo Bipolare” applicato alla tua espressione pittorica?
R: Come il paziente che soffre di bipolarismo ossia di continui sbalzi d’umore e contrapposizioni tra stati di angoscia, ansia, felicità, estasi ed euforia, così i miei quadri sono rappresentati dagli stessi sintomi: repentini cambiamenti d’umore dati da pennellate molto veloci, molto dinamiche, che creano composizioni cromatiche che si alternano le une con le altre. Questo è ciò che ho definito “Astrattismo bipolare”, in poche parole continue mutazioni cromatiche caratterizzanti le mie opere, che rappresentano gli stati d’animo sia del pittore sia dell’osservatore.

D: Su quali basi e fondamenta della tradizione passata hai impostato la tua pittura?
R: Sicuramente ho preso la mia ispirazione dagli Irascibili e da Jackson Pollock. Il metodo che utilizzava nella creazione delle sue opere ovvero il “dripping” è stato per me un punto di partenza nell’esecuzione dei miei quadri. Mi aiutava a far uscire quelle emozioni, quegli stati d’animo, che all’inizio erano nascosti o che non volevano uscire e mi logoravano all’interno. Ho poi iniziato a vedere le schizzate di colore sulle mie tele e mi sono reso conto che sembravano troppo simili ai lavori di Pollock. Ho cominciato così a stendere il colore, a sfumarlo e mischiarlo, a creare queste combinazioni cromatiche che poi hanno dato vita al concetto di “Astrattismo bipolare”. Oltre a ciò, io sono un amante dell’Arte Rinascimentale, da Michelangelo a Leonardo al Tiziano, ma non prendo effettivamente spunto da questi grandi artisti; in primis, non ho le competenze tecniche adatte al loro stile e, punto secondo, sono dell’idea che ciò che è passato è giusto che rimanga passato. Nonostante il fascino e l’ammirazione che si possano provare di fronte alle opere del passato, penso sia giusto cercare di contribuire a creare nuovi generi artistici.

Sicurezza sul lavoro: guida per gli imprenditori

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Aziende

La legge chiede la piena tutela della sicurezza e della salute dei tuoi lavoratori: sei in regola con tutti gli adempimenti previsti per la tua tipologia di attività?

La nuova e più recente normativa (D.Lgs 81/2008 ex 626/94) relativa alla Sicurezza del Lavoro, sottolinea come la salute e la sicurezza dei lavoratori debbano essere requisito irrinunciabile e imprescindibile per ogni azienda.

Per questo, un’impresa che intenda essere competitiva e all’avanguardia, si assicura servizi di consulenza e corsi di formazione specifici per tutte le tipologie produttive e per tutte le figure aziendali, per la piena attuazione della normativa in materia di sicurezza e igiene del lavoro, prevenzione infortuni, valutazione dei rischi, gestione delle pratiche autorizzatorie necessarie e sistemi di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro (SGSL).

L’obiettivo degli interventi di consulenza è quello di progettare un sistema orientato alla Prevenzione, alla Protezione ed alla Gestione del Rischio calibrato sulle reali necessità dell’azienda, e supportato da un adeguato intervento operativo, informativo e formativo.

Consulenza alla sicurezza, di cosa parliamo

In generale, un servizio di consulenza sulla sicurezza sul lavoro prevede:

  • sopralluogo presso l’ambiente di lavoro e determinazione del calendario degli incontri annuali;
  • analisi delle specifiche mansioni e identificazione dei fattori di rischio associati;
  • identificazione delle figure addette al servizio di prevenzione e protezione:
  • RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)
  • RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza)
  • Addetto al Primo Soccorso o Addetto alla Prevenzione Incendi
  • Dirigenti
  • Preposti
  • Medico Competente
  • gestione e coordinamento delle squadre antincendio e primo soccorso;
  • valutazione formazione obbligatoria pregressa e da effettuare;
  • valutazione dei rischi rilevati;
  • intervista per lo stress da lavoro correlato;
  • stesura del Documento di Valutazione dei Rischi e Stress da lavoro correlato;
  • definizione delle misure di sicurezza e del piano di miglioramento e relativa verifica dell’attuazione;
  • consegna e indicazione delle eventuali criticità rilevate e delle modalità per la messa a norma;
  • partecipazione alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, nonché alla riunione periodica di cui all’articolo 35;
  • supporto nella scelta dei DPI e delle attrezzature di lavoro conformi;
  • intervento in caso di controllo degli enti competenti;
  • intervento in caso di infortunio sul lavoro;

Consulenza per tutte le esigenze e tutti i tipi di impresa

Il servizio di consulenza per la sicurezza sul lavoro rivolto alle aziende è strutturato per coprire al meglio lo spettro delle categorie di clienti da supportare:

Attività artigianali ed industriali, ad esempio: lavorazioni meccaniche a freddo, stampaggio, fonderie, industrie alimentari ed agroindustriali, gomma/plastica, chimico, tessile, elettronico.

Ovunque sia necessaria la conoscenza specifica di lavorazioni, impiantistica, requisiti di sicurezza dei macchinari e delle attrezzature;

Attività di trasporto, edilizia e attività con impatto significativo sull’ambiente (scarichi idrici, emissioni in atmosfera, rifiuti, impatto acustico);

Enti Pubblici, scuole, condomini e società sportive, dove oltre all’attività intellettuale ricopre particolare importanza l’attività di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture.

Una consulenza mirata alle proprie esigenze è sempre un valore aggiunto, in materia di sicurezza sul lavoro risulta ancor più fondamentale perché l’applicazione della normativa può risultare spesso ridondante e di conseguenza generare costi aggiuntivi.

Gruppo Errepi Srl con le sue competenze garantisce un’attenzione speciale ad ogni singolo cliente, valutando la singola realtà e cercando di conseguenza di far applicare la normativa di legge nel modo corretto. Così si eliminano tutti quegli oneri aggiuntivi generati da un’errata interpretazione della normativa stessa.

FANCE – “INDEED” è l’album d’esordio

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Un labirinto musicale fatto di ombre e luci accompagna l’ascoltatore in un trip multisensoriale che sviscera i vari aspetti dell’esistenza umana.

Il progetto discografico “INDEED” deriva da anni di bozze e testi messi in un cassetto che attendevano il momento giusto per uscire fuori e sprigionare nuove emozioni. Tutte le canzoni partono da un giro di chitarra e vestono un sound alternative new wave elettronico. Il disco racconta di vari eventi della vita – con un focus particolare sul loro lato introspettivo – che da una parte criticano la fredda società del momento, ma dall’atra allo stesso tempo si inchinano davanti alla dirompente forza dell’amore.

TRACK BY TRACK

Mental compensation

Il brano si riferisce alla straziante condizione derivante dalla mancanza del raggiungimento degli obiettivi che ci si prefigge. Solo l’istinto guidato dalle profonde emozioni dettate dal cuore potrà condurre ad una via di salvezza.

Senza pietà

É l’espressione di un disagio causato dagli acufeni con cui l’autore convive da anni. Questi vengono rappresentati come una entità vicina e conosciuta con la quale lui stesso dialoga, ma sono descritti anche come casualità fragili davanti alla bellezza della vita. Tale allucinazione uditiva, finora incurabile, lo ha però aiutato a forgiare il carattere ed a superare molte difficoltà facendolo proiettare in un alter ego dalla grande forza creativa. Primo singolo estratto.

Cool down

In solitudine ed in mancanza di punti fermi, talvolta alcune serate si trasformano in un lungo viaggio solitario introspettivo ed a tratti molto doloroso. L’amore, regola e seda l’aggressività che in alcuni momenti potrebbe diventare pericolosa e particolarmente inquietante.

Casa-Voyegeurs

Non è solo un viaggio in Marocco che dallo snodo ferroviario di Casablanca tocca sapori, odori e cordialità umana, ma è anche un percorso introspettivo di ritorno alle origini della ricerca del proprio io.

Notte Porpora

L’amaro racconto della tragedia di un mortale incidente stradale che ha colpito un caro amico a cui Fance, per puro caso, ha prestato soccorso fra i primi.

Feel me again

Un amore finito e ritrovato. Talvolta riaffiorano emozioni e sensazioni che possono ancora sconvolgere in maniera importante.

True eyes

Quasi tutti indossiamo quotidianamente maschere più o meno spesse in base ai contesti. Quasi, poiché tutti i bambini e la maggior parte degli anziani (ai quali rispettivamente la maschera non è ancora affiorata ed agli altri finalmente scomparsa o deliberatamente gettata) rivelano invece la loro verità senza filtri o difese donando sensazioni pure e disarmanti che rivelano la vera Bellezza della vita.  

Falling leaf

I momenti bui sono sempre presenti e la ricerca della sensazione di staccarsi dalla realtà con la leggerezza di una foglia che cade, senza per forza una direzione precisa e con la speranza di un morbido atterraggio, è la metafora di una continua ricerca introspettiva in tal senso.

Guarda il video su YouTube:

Pubblicazione album: 26 aprile 2019

Autoproduzione

BIO

Lo stampo musicale di Fabrizio Fancelli in arte Fance, è radicato principalmente nella new wave elettronica anni 80’/90’ e si ispira a icone quali Depeche Mode, David Bowie, Talking heads, The Cure, Bauhaus e Joy Division. La storica band “Mutazione” infatti parte e tuttora continua proprio realizzando cover di questi ultimi. Il percorso di Fance è sempre però stato accompagnato da un parallelo progetto solista raccontato da oltre 30 canzoni inedite, in corso di revisione in base ai pensieri del momento e dall’influenza musicale, rivisitata e personalizzata. La continua ricerca di sonorità e l‘assiduo ascolto di gruppi emergenti nella scena internazionale, hanno indirizzato l’autore sempre verso una originalità di vedute, percepita sia nella musica che nei testi. Il sound di Fance è fortemente caratterizzato da forti cadenze di base ritmica e del basso preponderante che sono delineate da chitarre di differente “acidità” sempre corredate da una immancabile elettronica che talvolta accompagna delicatamente la canzone, mentre in altre la trasporta altrove con prepotenza. “Senza Pietà” è il primo singolo estratto dall’album INDEED pubblicato il 26 aprile 2019.

Contatti e social

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Roberto Casula coordina il team per il progetto dell’HPC4

Scritto da newsrconline newsrconline il . Pubblicato in Aziende, Industria

Roberto Casula è Chief Development Operations & Technology Officer di Eni: durante la sua carriera nel Gruppo si è occupato di coordinare un team di lavoro per la realizzazione del supercalcolatore HPC4, in grado di eseguire 100.000 simulazioni di modelli di giacimento in 15 ore.

Roberto Casula

Roberto Casula: le peculiarità dell’High Performance Computing

Nato nel Green Data Center di Ferrara Erbognone, l’HPC (High Performance Computing) di Eni rappresenta una innovazione tecnologica importante nel settore della produzione industriale di Oil & Gas. Il progetto del supercalcolatore HPC4 è stato elaborato e realizzato da un team coordinato da Roberto Casula. Il supercomputer ha eseguito un calcolo da record: in 15 ore è riuscito ad effettuare 100.000 simulazioni di modelli di giacimento ad alta risoluzione, considerando anche le incertezze geologiche. Il progetto ha dato modo di potersi avvalere di un potente strumento per quantificare con maggiore accuratezza l’incertezza geologica e rielaborare i dati acquisiti per fare in modo che i modelli di giacimento degli asset produttivi venissero aggiornati in modo continuativo. Il lavoro del team supervisionato da Roberto Casula ha così permesso ad Eni di accelerare il time-to-market dei progetti per ottimizzare al contempo le strategie di gestione dei giacimenti per tutti gli asset produttivi.

Roberto Casula: la carriera del manager

Classe 1962, Roberto Casula dal 2014 è Chief Development Operations & Technology Officer in Eni S.p.A. Laureatosi nel 1988 in Ingegneria Mineraria presso l’Università di Cagliari, supera l’esame di stato per diventare Ingegnere professionista. Inizia il suo percorso lavorativo in Agip S.p.A., presso la quale sviluppa importanti competenze nelle prove di produzione e acquisizione dati sui pozzi, nonché riguardo lo studio del comportamento dinamico dei giacimenti di idrocarburi. Passa nella consociata Agip Angola Ltd nel 1992, con sede in Luanda, mentre nel 1997 diventa Development and Production Coordinator di Eni S.p.A. È l’inizio di una crescita professionale nel Gruppo che lo porterà a ricoprire il ruolo attuale, a diretto riporto dell’Amministratore Delegato. Nel 2001 Roberto Casula è Dirigente e Project Director del progetto Giant South Pars Gas fasi 4-5, incarico che lo porta a trasferirsi in Iran, a Teheran. Arriva a ricoprire la carica di Vice President della regione Sub-Sahariana a fine 2007 e, successivamente, diventa Presidente delle 4 consociate di Eni in Nigeria. Nel 2011, prima di ricevere l’incarico attuale, è Executive Vice President e conclude con successo importanti negoziati in Libia, Angola, Congo, Gabon, Ghana, Sud Africa, Kenya e Mozambico.

Illuminazione esterna ville: la casa dei tuoi sogni

Scritto da fsdf il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Hai una villa di quelle da sogno? La classica casa di campagna con cancello monumentale e un lunghissimo viale addobbato da cipressi che accompagnano ogni ospite all’entrata? Molto probabilmente se rispondi di sì alle prime due domande avrai anche una piscina, di quelle belle, in parte idromassaggio, insomma vivi in un paradiso e il grande Gatsby è l’unico che ancora un po’ invidi, perché? Perché le luci sono le uniche cose di cui non sei soddisfatto. Un’illuminazione esterna per villa è l’ultimo pezzo del puzzle che ti manca per rendere la tua casa perfetta. Tutta questa lentezza è data dal fatto che sei molto indeciso, la scelta della lampada da esterno giusta è troppo importante, non è come scegliere un vestito per andare al lavoro o un piatto al ristorante. Sono ormai mesi che hai dato un’occhiata a qualche negozio, online o di persona, eppure non sei ancora stato attratto da un qualcosa di particolare. Un applique da parete? O un faretto? O un lampione standard da mettere all’angolo del vialetto?

Illuminazione Esterna per Ville: Perché non è una Scelta Banale

Avere un’illuminazione da esterno per ville sembra una cosa facile, una scelta di quelle semplici che si fanno al volo ma non è così. La luce è quel mezzo che permette di valorizzare la nostra casa anche nelle ore più scure. Non abitiamo al nord, non abbiamo dodici mesi di sole continuo (posto che comunque non esiste). Anche là sarebbe un problema che posticiperemo per sei mesi ma che poi riemergerebbe all’inizio dell’inverno quando i paesi nordici vanno in letargo. Ed ecco quindi che bisogna prendere una decisione. Se la nostra villa ha le mura bianche quello che potremmo acquistare è un lampione che abbellisca e valorizzi le mura e il nostro giardino. È un peccato terminare in anticipo i barbecue estivi solo perché il sole è tramontato e ha lasciato il posto alla luna. Le ore notturne poi sono sempre le più fresche, meglio godersi ogni singolo momento e continuare a grigliare la nostra carne senza preoccuparsi del buio che sta avanzando. Questo allevia ogni nostra ansia, e quella dei nostri ospiti che molto spesso sono costretti ad andarsene obbligati dal fatto che la notte è arrivata.

Illuminazione Esterna per Ville: Tipologie e Design per Tutti i Gusti

Se vogliamo mantenere uno stile retrò perché la nostra villa rimanda un po’ a un gusto di fine Ottocento è automatico che la nostra decisione sia totalmente influenzata da questo fattore. L’acquisto di una lampada meno moderna ma più vicina all’aspetto di una lanterna sarà quello verso cui punteremo. In commercio comunque vi sono davvero illuminazioni per tutti i gusti: circondare la piscina con lampioni simil stradali è anche una scelta spesso adottata. Lo stile un po’ tra il moderno e l’antico attira sempre maggiormente i clienti, soprattutto quelli perennemente indecisi. Cambiare l’illuminazione esterna è anche simbolo di rinnovamento, una casa può davvero cambiare totalmente aspetto con un solo cambio lampadina, può assumere un’apparenza elegante o più rustica, ciò significa che oltre ad avere un ruolo funzionale ha un ruolo decorativo.

CISCO “L’ERBA CATTIVA”

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Il singolo che anticipa il nuovo album di Cisco. Un viaggio tra Emilia e Texas alla ricerca di nuovi suoni e di una visione oltre la frontiera

La tradizione cantautorale italiana e il gusto americano di raccontare storie in musica, si uniscono nelle sonorità di “Indiani e Cowboy”, la nuova fatica discografica di Stefano “Cisco” Bellotti. Tra le nuove 10 canzoni del cantautore emiliano, “L’erba cattiva” è il singolo scelto per anticipare il risultato della collaborazione con Rick del Castillo, produttore di stampo internazionale e autore di colonne sonore memorabili (C’era una volta in Messico, Kill Bill 2)

“L’erba cattiva” si espande in questo folk dal ritmo in levare che ne descrive, anche musicalmente, l’inevitabile crescita. Chi non la vuole pensa a un mondo non inclusivo, cerca di eliminare tutte le persone che non vuole vedere o incontrare per strada. Ma “L’erba cattiva”, nonostante sia totalmente indesiderata, continua a crescere ed espandersi “fra le crepe della vita”, perché è vita, tanto quanto l’erba buona, e allora basta aiutarla.

“Il mondo che ci circonda è sempre più diviso in Indiani, che tentano di sopravvivere e in Cowboy che continuano a non capire, ma io e Rick siamo dalla stessa parte del muro, lo stesso muro voluto dal Presidente Trump, lo stesso muro che ogni giorno divide il Mar Mediterraneo”. Cisco.

RADIO DATE: 29 MARZO 2019

RELEASE ALBUM: 12 APRILE 2019

PRODUZIONE ARTISTICA: Rick del Castillio

REGISTRAZIONI E MIX:  Rick del Castillio

ETICHETTA:  Cisco Produzioni con Rivertale Productions

BIO

In una sera fredda e senza nebbia del febbraio ‘92, sale sul palco di un piccolo locale carpigiano, per cantare alcuni brani irlandesi, così per gioco, insieme a una band che non conosceva formatasi solo pochi mesi prima, I Modena City Ramblers!

Da quel momento cambiò tutto e partì un’avventura intensa, importante, con più di un milione di copie vendute, piena di incontri, eventi e concerti indimenticabili insieme ai Van Morrison, Cranberries, Deep Purple, Primus, Manu Chao e gli Ska-p, Pogues, Shane McGowan ,Chieftains o Goran Bregovic.

Nel 2006, tra le nebbie e la bassa nasce “La lunga notte”, primo lavoro solista che annovera anche la partecipazione di Don Andrea Gallo. Un album che parla di impegno sociale, del non cedere ai compromessi, della solitudine e dell’umiltà, della fatica e del dolore. Una nuova band, nuovi viaggi (Tanzania, Romania, Treno della memoria), la partecipazione a “Stazioni Lunari” e un vestito musicale diverso, meno stretto e più svolazzante del solito.

Nel 2008 esce “Il Mulo” è un manifesto di quella testardaggine di cui Cisco è sempre andato fiero, la volontà di non seguire le mode, di andare avanti per la propria strada e chi se ne frega se è stretta, tortuosa, in salita. Nel 2009 la magica serata in Piazza San Giovanni, per il concertone del Primo maggio. Dopo sei album in studio negli ultimi otto anni arriva il momento di incidere “Dal vivo volume I” che riassume tutta l’attività live dopo l’uscita dai Modena, passando dalle serate in acustico ai concerti con l’intera band, collaborando con Bandabardò, Enzo Avitabile, Orchestra Multietnica di Arezzo e altri ancora. Tra la fine del 2009 e il 2010 un altro grande momento condiviso con altri due transfughi dei MCR, cioè Cottica e Rubbiani. “40 anni – Storie di Ramblers, innocenza, esperienza”. Nello stesso anno esce “Fatica da coltivare”, con le mondine di Novi, un percorso che si snoda fra i canti di lavoro e le canzoni di Cisco, che scorre in mezzo a sentimenti di lotta, fatica, sudore e resistenza.

Dopo il premio ANPI alla memoria di Renato Fabrizi, arriva la voglia di scrivere “Il gigante”, pezzo inserito poi in un libro illustrato per bambini dai 3 ai 99 anni con i disegni di Andromalis.

“Fuori i secondi” è il titolo del terzo album in studio , voluto, desiderato, con una lavorazione che viene da lontano, con omaggi ad Augusto Daolio, il pittore Ligabue, Jurij Gagarin e Dorando Petri. Un urlo di esortazione che chiama ognuno di noi ad assumersi le proprie responsabilità, è un invito a incrociare i guantoni col destino avverso e metterlo al tappeto. Il 25 giugno del 2012, un altro evento da ricordare, la temporanea reunion coi MCR allo stadio Dall’Ara davanti a migliaia di persone per aiutare l’Emilia falcidiata dal terremoto.

In seguito esce “Oh Belli Ciao. Ecco perché ho lasciato i Modena City Ramblers”, la biografia romanzata, composta assieme all’amico scrittore Carlo Albè. Duecento pagine di racconti e aneddoti, molti dei quali mai svelati, per parlare di un viaggio durato quattordici anni.

Il 2015 è l’anno di “Matrimoni e funerali”, un vero e proprio viaggio all’interno della vita, partendo dalla nascita, fino alla fine dove troviamo la grande mietitrice ad accoglierci, con un brano dal titolo “Cenere alla cenere”. Più recentemente con Giovanni Rubbiani e Alberto Cottica, anima, cuore e materia dei vecchi Ramblers è stato tempo di sedersi, suonare, inventare, tornare indietro nel tempo, quando tutto era spontaneo e meno social, creando un lavoro al titolo evocativo “I Dinosauri”.

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