Archivio per 25 Giugno 2019

Campagnola porta l’innovazione ad Enovitis 2019

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende, Tecnologia

A Montepulciano l’azienda leader in soluzioni meccanizzate per la potatura e la raccolta ottiene un ottimo risultato di pubblico in occasione della manifestazione dinamica dedicata alla viticoltura.

Si chiude Enovitis in campo, evento itinerante dedicato alle tecnologie per la viticoltura.

Il 20 e il 21 giugno, presso la Tenuta Trerose a Montepulciano in provincia di Siena, i numerosi visitatori hanno potuto partecipare e assistere a test e dimostrazioni per verificare la funzionalità e l’efficacia delle soluzioni suggerite da Campagnola e dagli altri espositori.

Particolarità di Enovitis è l’articolazione delle prove intorno a dimostrazioni pratiche direttamente in campo che replicano condizioni realistiche in grado di consentire la misurazione dell’utilità e dell’applicabilità delle macchine proposte dagli espositori.

A rappresentare Campagnola la seguente strumentazione:

COBRA PRO: forbice elettrica nata con una precisa destinazione d’uso – ovvero la potatura della vite e delle piante da frutto – e progettata per un impiego professionale garantito 4 anni. Seppur maneggevole, Cobra Pro vanta un’elevata potenzialità di taglio unita a robustezza e solidità favorite dal tecnopolimero a forte tenuta e alla lama in acciaio forgiato ad alta resistenza universale. Semplice da utilizzare, comoda e leggera, questa soluzione elettrica è favorita dal peso contenuto di 840 grammi e dall’impugnatura di 31 x 38 mm.

LINE 44, la risposta di Campagnola ad ogni tipo di potatura, è una gamma integrata costituita da 4 forbici elettriche e una legatrice ricaricate da un’unica batteria, adatte a vigneti, frutteti, agrumeti, piante ornamentali e sempreverdi. La proposta multipla di Campagnola prevede diversi attrezzi concepiti per soddisfare le richieste di un’utenza di potatori esigenti interessati ad interventi su piccolo e grande diametro, ma anche su media ed elevata altezza.

EXPO DOPPIO FULL ARRIZZA arriva direttamente dal partner commerciale Arrizza – società abruzzese specializzata nella progettazione e costruzione di macchine per la lavorazione dell’interfilare. Posta sul trattore anteriormente o posteriormente, permette l’applicazione di numerosi utensili, tra cui dischiere, vomeri, lame, fresini, dischi rincalzanti, spollonatrici e trincia erba a fili. Disponibile in 9 versioni, si addice a filari con larghezza compresa tra 1,50 e 5 metri.

La serie vanta l’allargamento laterale idraulico degli utensili, uno scambiatore di calore doppio con doppio termostato, una centralina elettronica a 18 canali, un distributore elettronico per 6 cilindri doppio effetto e un richiamo di emergenza per lame. Le ruote posteriori permettono la regolazione della profondità di lavoro a registrazione idraulica, ancora più precisa grazie ad un joystick multi funzione. Ad accomunare i prodotti Campagnola e Arrizza c’è la ricerca e l’esperienza pluriennale.

www.campagnola.it

Intervista all’Assessore di Grado Sara Polo per la mostra su Pasolini

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

In occasione della rassegna in memoria di Pier Paolo Pasolini a cura del prof. Vittorio Sgarbi e del presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, curatore di mostre e grandi eventi, il comune di Grado ospiterà dal 5 luglio al 18 agosto la mostra su uno degli artisti intellettuali più interessanti del panorama italiano del XX secolo. E lo farà alla Casa della Musica, in piazza Biagio Marin 2, non solo con vita e opere, ma anche attraverso gli scatti del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo. Presentata da Salvo Nugnes e da Roberto Villa, l’esposizione verrà inaugurata alle 19 di venerdì 5 luglio alla presenza dell’Assessore alla Cultura del comune di Grado. Non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione di fare a Sara Polo due domande sul grande evento.

  1. Dal 5 luglio al 18 agosto la Casa della Musica di Grado ospiterà la mostra fotografica sul grande poeta, giornalista e regista di fama internazionale Pier Paolo Pasolini, curata dal prof. Vittorio Sgarbi. Gli scatti del maestro Roberto Villa realizzati negli anni Settanta e ritraenti Pasolini durante le riprese nei vari set cinematografici hanno girato il mondo. Ora tornano a parlare “friulano”: come si inseriscono nel programma estivo del comune?

Con la ricorrenza del 50° anniversario delle riprese in laguna di alcune scene esterne del film Medea di Pier Paolo Pasolini, l’Assessorato alla Cultura intende promuovere i luoghi legati al periodo friulano del poeta e in particolare l’estate del 1969, estate nella quale si strinse un rapporto intenso tra Pasolini e Maria Callas.

Sull’isola nacque anche una profonda amicizia tra Pasolini e Biagio Marin, il quale vide pubblicate le sue liriche con l’editore Scheiwiller e che in memoria dello stesso Pasolini compose le 13 liriche intitolate “El critoleo del corpo fracassao”.

L’obiettivo dell’Amministrazione, pertanto, si pone nell’ottica di inaugurare un percorso storico e artistico  che possa valorizzare la cultura locale e in particolare riportare alla memoria circostanze ed eventi che videro Grado e la sua laguna protagoniste di un contesto storico contraddistinto da grandi mutamenti.

  1. Sappiamo che Grado punta molto sull’incentivazione del turismo, della conoscenza del territorio e delle proprie radici. Ritiene che questa mostra possa influire positivamente o essere in un certo qual modo determinante per il raggiungimento di questo obiettivo?

L’intendimento strategico del comune di Grado è di operare su diversi fronti con la riqualificazione e rigenerazione urbana della località, con la valorizzazione del turismo balneare, culturale, naturalistico, sportivo proponendo agli ospiti della città una molteplicità di occasioni al fine di migliorare l’attrattività.

Gli sforzi dell’amministrazione sono rivolti al potenziamento del portale del turismo e sono finalizzati alla implementazione di campagne di promozione pubblicitaria in Italia e all’estero sul mercato austriaco, tedesco e ungherese.

Questa esposizione potenzierà sicuramente l’offerta culturale configurandosi quale punta di diamante per la nostra città richiamando un gran numero di visitatori anche dai comuni limitrofi e non solo turisti.

  1. Quale messaggio attuale potrebbe portare all’attenzione di Grado questa esposizione curata dal prof. Sgarbi?

La presenza del prof. Vittorio Sgarbi, affiancato dal presidente dell’associazione Spoleto Arte, Salvo Nugnes, e dal fotografo Roberto Villa, porterà all’attenzione della cronaca locale e nazionale l’Isola del Sole che a pieno titolo è riconosciuta una delle località balneari più belle dell’Adriatico vantando anche il riconoscimento di Comune Fiorito e raggiungendo la 31a Bandiera Blu.

Il mio proponimento è di realizzare degli eventi che possano diventare volano per il rilancio dell’economia e del turismo e dimostrare quanto il nostro grande patrimonio artistico e culturale sia fondamentale per lo sviluppo del territorio.

  1. Qual è il suo rapporto con l’arte e con la sua città? La sua iniziativa di “rivitalizzare” il centro attraverso esposizioni e musica può sembrare coraggiosa…

Rivitalizzare il centro storico e la città tutta con mostre d’arte, musica ed eventi culturali significa poter far fruire i miei concittadini e i turisti dell’idea di “bello”. In un contesto attuale contraddistinto dall’oblio del concetto di “bellezza”, ritengo fondamentale proporne la fruizione quale epifania di armonia, equilibrio e misura declinata non solo in senso estetico, ma anche etico-morale per arricchire tutti coloro che vorranno visitare la nostra Città.

Come spiegavo poco sopra il mio intendimento è quello di programmare e proporre un calendario ricco e strutturato durante tutto l’arco dell’anno perché l’Italia è, per definizione, la culla della cultura con un inestimabile patrimonio riconosciuto a livello mondiale.

  1. Spostandoci ora su un campo ampio, che comprende istruzione, iniziative giovanili e famiglia, crede che una mostra come quella su Pasolini possa far fronte alle esigenze culturali di età e interessi diversi?

L’art. 27 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo recita: “Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.”

Credo che questo assunto abbia una grande forza perché l’Arte deve avviare un processo di crescita sociale, culturale e formazione identitaria. Il nostro prezioso patrimonio artistico, paesaggistico e culturale deve appartenere ai cittadini, essere conosciuto, fruito e amato. In particolare la concomitanza di due eventi così importanti nella nostra città e nello specifico intendo la mostra al Cinema Cristallo “MEDEA 50. Pier Paolo Pasolini, Maria Callas e Grado” curata da Francesca Agostinelli e Massimo Degrassi, che verrà inaugurata sabato 15 giugno alle ore 18, e la mostra “Il fiore delle mille e una notte. Cinema e Cultura dal 1973. L’Oriente di Pasolini nelle foto e cinema di Roberto Villa” a cura di Spoleto Arte, il cui vernissage avverrà venerdì 5 luglio ore 19, non sono “esibizioni” fine a se stesse, ma momenti di condivisione, come possibilità di accesso e partecipazione alla cultura declinata a 360 gradi.

Il 50° anniversario delle riprese del film “Medea” diventa pertanto l’occasione che consente di riproporre e far conoscere, anche al pubblico più giovane, un grande poeta, scrittore, regista, sceneggiatore, drammaturgo e giornalista italiano qual è stato Pier Paolo Pasolini, considerato oggi tra i maggiori artisti e intellettuali del XX secolo.

  1. Quali saranno i progetti futuri che vedranno Grado impegnata a livello artistico-culturale? Ci sarà spazio per altre collaborazioni con Spoleto Arte?

La cultura deve concorrere al benessere della comunità e del territorio contribuendo ad innalzare il livello e a favorire la partecipazione; pertanto vagliare e accettare proposte di qualità, come la vostra, non può che portare occasioni di eccellenza per la nostra città.

In cantiere ho molte proposte e progetti e credo che, a conclusione di questa esposizione, si potrà fare una valutazione in base alla presenze registrate e al gradimento degli ospiti.

C’è la massima apertura a tutte le future collaborazioni con gli interlocutori che saranno in grado di valorizzare la città, il territorio, che sapranno portare una ventata di novità e sapranno stimolare e incuriosire il pubblico.