Archivio per 12 Giugno 2019

Sun Beat Air Orchestra “20 e non sentirli” è il brano che celebra il ventennale della band che fonde musica e cabaret

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

I musicisti che hanno fatto della mash-up music un cavallo di battaglia, pubblicano il singolo che presenta l’album di cover ispirato al loro spettacolo intitolato “LA STORIA NON SI CANCELLA 1999/2019”

“20 E NON SENTIRLI” vuole mettere in risalto come il vivere i 20 anni oggi non sia poi così diverso da 20 anni fa, di come la differenza sostanziale sia tutta nelle nuove tecnologie che hanno amplificato il modo di comunicare creando personaggi e stereotipi che vanno a svantaggio dei valori umani, ormai svenduti in rete. L’amore, il divertimento, la trasgressione, la musica, gli usi e i costumi non sono altro che i raggi di una ruota che, malgrado si logori nel tempo in maniera naturale, viene sempre sistemata per continuare a girare inesorabile.

Etichetta: Ghergo Dischi

Studio di registrazione: DIESIS STUDIO

Radio date: 20 aprile 2019

BIO – LA STORIA NON SI CANCELLA 1999/2019

“UFO marchigiani”, così amano essere chiamati questi musicisti piuttosto conosciuti per le varie esperienze in ambito musicale a livello nazionale, amanti delle Hit-Parade dagli anni 30 fino ad oggi. Nel 1999 iniziano questo percorso e oggi per festeggiare i 20 anni di attività, hanno deciso di incidere il loro primo singolo intitolato “20 E NON SENTIRLI” in uscita il 20 Aprile 2019 alle ore 20:20 con relativo videoclip, per lanciare il loro primo album di cover del loro spettacolo intitolato “LA STORIA NON SI CANCELLA 1999/2019” contenente anche il singolo, in uscita a maggio/giugno.

Definiscono il loro genere musicale BLOBMUSIC, oggi coniato in MASH-UP MUSIC, per l’abitudine di arrangiare e mescolare il jazz, il funk, il rock e lo ska al liscio e alla canzone popolare come in un collage. Sono abituati ad accostare brani provenienti da stili, artisti e generi musicali differenti come ad esempio: “Marameo perché sei morto” (Trio Lescano) con “Baciami Piccina” (A. Rabagliati), “Ancora” (E. De Crescenzo) con “E Va…E Va” (A. Sordi), “Tanto pè Cantà” (Petrolini) con “La Vita è tutta un Quiz” (R. Arbore), “Malafemmena” (A. De Curtis) con “O’Sole mio” (Capurro), “La Canzone Intelligente” (Cochi e Renato) con “Splendido Splendente” (D. Rettore), “Barbera & Champagne” (G. Gaber) con “Romagna e Sangiovese” (Casadei) fino ad arrivare alla recitazione teatrale ( da aggiungere ) in “Scende la pioggia” (Gianni Morandi). L’unica orchestra capace di fondere musica e cabaret in un unico spettacolo con gag e battute che coinvolgono e divertono il pubblico presente. Sono stati chiamati a realizzare la sigla e la colonna sonora, della fortunatissima trasmissione televisiva intitolata: “SORRISI & SKA’N’ZONI CIRCUS “…non solo cabaret, attualmente in onda nelle migliori emittenti italiane, prodotta in 36 puntate.

La SUN BEAT AIR ORCHESTRA è storicamente composta da:

Roberto Ghergo (voce)
Massimo saccutelli (piano&tastiere)
Max Ruggeri (chitarre)
Gianni Iacoponi (basso)
Matteo Pecora (batteria)
Fabio Andrenacci (percussioni)

Contatti e social

Sito www.sunbeatair.com
Canale YouTube www.youtube.com/channel/UChhtGaVaYVUNvTP3feJrfjQ/videos?view_as=subscriber
Fb www.facebook.com/sunbeatairorchestra
Ig www.instagram.com/sunbeatairorchestra

Grande entusiasmo alla prima edizione del torneo “Damiano Longhi”

Scritto da Tiziana Bonazza il . Pubblicato in Religione, Società

Condivisione, sport e divertimento all’insegna di una cultura libera dalla droga.

Si è svolta, lo scorso fine settimana, allo storico stadio Appiani di Padova, la prima edizione del torneo “Damiano Longhi” di calcio a 5.

Ospite d’eccezione l’ex capitano del Padova, Damiano Longhi.

L’evento si è svolto in collaborazione con l’associazione “Mondo Libero dalla Droga, Padova”- Un messaggio di prevenzione alle droghe, espressione e sostegno del messaggio ONU, che nei prossimi giorni vedrà la “giornata Internazionale contro l’abuso ed il traffico illecito di stupefacenti”.

Presenti all’inaugurazione, insieme all’ex Professionista Damiano Longhi, il Presidente nazionale Sandro Volpato dell’associazione Anglad, il presidente nazionale Maurizio Marcassa dell’Aics Solidarietà, e Bettin Simone, assessore allo sport del Comune di Saonara(PD).

Hanno partecipato al torneo, giocatori dai 6 ai 50 anni, categorie femminili e maschili, ragazzi con disabilità, numerose nazionalità e gran finale con le rappresentazioni artistiche della Dancing Theodora School Ballet coordinato dalla professionista Miotto Paola.

L’evento ha dato enfasi al divertimento, che è sì, un diritto, sancito dai Diritti Umani, ma, in armonia al messaggio delle nazioni unite e dell’associazione Mondo Libero dalla Droga: coinvolgere i giovani per dire SI allo sport e NO alla Droga.

C’è vero divertimento nella vitalità dello sport!

Queste sono attività che richiedono non poche abilità e spirito sportivo, spesso profondamente radicate nel volontariato.

Riferendosi all’impatto devastante della droga sulla società, l’umanitario L. Ron Hubbard ha scritto: “La ricerca dimostra che le droghe sono l’elemento più distruttivo nella nostra cultura attuale”, ed oggi è più evidente che mai. Proprio per contrastare questo tipo di cultura, i volontari presenti in questa occasione si sono impegnati nella divulgazione di opuscoli informativi diffondendo il messaggio di una vita senza droga; come è accaduto durante questo incredibile torneo.

Lo sport contrasta senza pietà lo squallore di queste minacce, ed il sole che ha accompagnato le due giornate, impegno e disciplina, una cornice tanto preziosa fa scoprire colori e sfumature di vita vera.

Insegnamenti ed esperienze che accompagneranno nei ricordi, molti ragazzi.

Soddisfazione per gli organizzatori che si sono prodigati nella realizzazione del torneo, e quindi un grazie per aver sostenuto con lo sport un messaggio così importante come quello di prevenzione alla droga.

Grazie al comune di Padova nella veste dell’ass. Bonavina, a Damiano Longhi, l’avv. Ernesto Chirico, Diego Gusella ed Ettore Botter e ai volontari Mondo libero dalla droga e della Federazione Insieme Volontariamente contro le dipendenze.

E per concludere con le parole dell’ex capitano del Padova: “Ognuno di noi può fare qualcosa di importante per noi stessi e per gli altri.” Ed è proprio quello che è stato realizzato con questo torneo: condivisione, sport e divertimento all’insegna di una cultura libera dalla droga.

Gli organizzatori dopo il risultato ottenuto, si stanno preparando alla prossima edizione.

Giuda Nicolosi “La nave di Rea” anticipando il nuovo album che verrà pubblicato ad ottobre 2019 arriva in radio il singolo cardine del cantautore milanese

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

La canzone pop-rock mette in musica una lucida riflessione sulle dinamiche generazionali che coinvolgono la società contemporanea.

«Sono i folli, i visionari, i ribelli ed i sognatori che riescono a cambiare il mondo e a migliorare il futuro. In un momento così delicato e così controverso per questo pianeta le parole di Steve Jobs ci acciecano come un fulmine a ciel sereno. La Nave dell’umanità naviga in cattive acque e non sappiamo ancora se verremo inghiottiti dalla tempesta che noi stessi abbiamo causato oppure ce la faremo a raggiungere il sereno… non ci resta che navigare con coraggio ed un pizzico di follia verso le nostre illusioni…» Giuda Nicolosi

“La nave di Rea” è una favola che parla di due pionieri, due folli navigatori che sfidano la tempesta per inseguire i loro sogni. Simbolo di una generazione che a dispetto di ciò che sembra trasparire dai media non si è ancora arresa, una generazione che si è colpevolmente adagiata nella bambagia di un benessere e che troppo tardi si è accorta essere solo transitorio e instabile. Da qui nasce la metafora dei grandi navigatori, dei grandi esploratori coraggiosi e pionieri così come lo sono Roberta e Andrea: due ragazzi come tanti altri che con coraggio partono alla conquista dei loro sogni.

«A mio parere ci stiamo svegliando come un leone addormentato e per colpa o merito delle difficoltà enormi ed impreviste che stanno nascendo ci troviamo costretti a sfidare il mondo. Prova ne è una ragazzina svedese di 16 anni che si scaglia contro i poteri forti del monopolio dell’energia globale. I sempre più numerosi cosiddetti “gruppi cospirazionisti” che tuonano contro i sistemi corrotti della finanza e così a seguire una lunga lista di ribelli di intrepidi leader che si muovono in direzione ostinata e contraria.  Ci stiamo svegliando ed io personalmente sono convinto che non servano insurrezioni o rivolte popolari per portare un messaggio di speranza ma che la musica basti da sola per fungere da rivoluzione gentile e che i sognatori possono cambiare il mondo perché alla fine la bellezza e solo la bellezza ci salverà da questa tempesta di paura» Giuda Nicolosi

Il brano è stato registrato, mixato e masterizzato tra Bra – in provincia di Cuneo – e Milano. Nella sapienti mani di Max Caso per la presa diretta e di Andrea Maccagno per la finalizzazione del missaggio e del mastering. Gli arrangiamenti e le parti sono state composte e suonate dalla band composta da:

Andrea Maccagno – al basso

Carlo Ceruti – alla batteria

Alessandro Spoldi – al piano

Max Caso – alle chitarre

Luciano Iezzi – alle chitarre (“A quest’ultimo che ci ha lasciato da pochi giorni è dedicato l’intero album che uscirà ad ottobre 2019” – racconta Giuda)

Credits

Musiche di Luciano Iezzi, Carlo Ceruti, Andrea Maccagno e Giulio Nicolosi

Testo di: Giulio Nicolosi

Preproduzione: Massimo Caso del Cortile Studio

Arrangiamento: Simone Ferrero e Andrea Maccagno

Batteria elettronica: Carlo Ceruti

Batteria acustica: Riccardo Bera

Basso: Andrea Maccagno

Chitarre: Luciano Iezzi e Massimo Caso

Tastiere: Simone Ferrero

Mix e Mastering: Roberto “Il Mac” Maccagno

Radio date: 19 aprile 2019

ETICHETTA: Musicrails

BIO

Nato a Milano il 22 aprile 1986, si appassiona alla musica e alla scrittura creativa fin da piccolissimo.Canta, scrive poesie ed è autore di testi musicali. Suona il basso, la chitarra acustica e adopera molti software in ambito professionale. Dopo aver militato in alcune boyband milanesi e dopo una parentesi come dj; comincia, all’inizio del 2015, una carriera solista con il nome d’arte di “Giuda Nicolosi”.

Fino ad oggi ha pubblicato 4 ep: L’istante prima di volare, Nuvola, Precipitare non esiste e I fiori di Giuda; con l’omonimo titolo esce anche una raccolta di poesie che riscuote un discreto successo di pubblico. È stato in tour per due anni di seguito nei club di culto delle capitali italiane (Tunnel di Milano, Legend Club, Good Fellas di Napoli, Fonclea di Roma etc.) collezionando sold out e riscuotendo apprezzamento. Nel 2017 suona come ospite tra i big del Festival Show di Mestre.  Nel 2018 si esibisce ad Area Sanremo con conseguente intervista a diverse emittenti tra cui Radio Italia. Ad oggi è al lavoro alla produzione live per il tour estivo che promuoverà alcune canzoni del nuovo album in uscita ad Ottobre 2019.

Contatti e social

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Navigatori Gps per Auto le caratteristiche da controllare

Scritto da gabriele.russo il . Pubblicato in Automobili, Aziende, Viaggi

Di questi tempi per cercare una via, trovare il percorso migliore per arrivare a destinazione in auto usiamo il cellulare. Il navigatore per automobili, nello specifico quello che troviamo nei più comuni noleggi auto, presenta però un innumerevole serie di vantaggi, a maggior ragione per coloro che viaggiano con veicoli speciali come camion e camper che sono soggetti a limitazioni.

Ci sono una serie di considerazioni da tenere a mente quando si acquistano navigatori GPS per auto:

Scegli un navigatore con uno schermo che ti permetta di leggere le informazioni con facilità e fai attenzione a non scegliere un modello con un grande schermo che ostruisca la tua vista.
È consigliabile acquistare un navigatore GPS con uno schermo antiabbagliante, poiché ciò ti aiuterà a leggere le informazioni praticamente in qualsiasi condizione.
Quando si acquista un navigatore portatile, considera l’ impermeabilità e la durata della batteria.
Se intendi utilizzare il tuo navigatore GPS all’estero, assicurati di acquistare un modello che ti consenta di scaricare e aggiungere le mappe in modo da poter essere usato OFFLINE.
Tipi di navigatori per auto

Il navigatore GPS in auto elimina lo stress legato alla scelta del percorso migliore . Basta impostare la destinazione, seguire le istruzioni e arrivare tranquilli, freschi ed in breve tempo.

Dove possibile, acquista un navigatore che offre aggiornamenti sul traffico in tempo reale, in questo modo sarai sempre guidato lungo il percorso migliore possibile.
Allo stesso modo, è consigliabile acquistare il GPS che include istruzioni vocali, guida della corsia, avvisi di autovelox e comandi vocali, in quanto ciò consente di concentrarsi esclusivamente sulla strada.
Alcuni navigatori GPS ora dispongono di dash cam, telecamere, incorporate. Questi oggettu ti forniscono prove importanti in caso di incidente e valgono i soldi che spendi
Navigatore Gps con dashcam

Combina tutte le funzioni di un normale navigatore con la telecamera. Questo tipo di dash cam include anche funzionalità GPS per una maggiore comodità. Ed è utile perchè:

Non hai abbastanza spazio per mettere sia una dash cam che un GPS in auto? Un modello del genere risolve i tuoi problemi e ti fa risparmiare spazio.
Permette di registrare la strada davanti, è anche divertente rivedere i video in caso di scenari panoramici.
Mappe e traffico

Cos’è un navigatore GPS senza mappe? I navigatori includono una varietà di mappe diverse che presentano diversi livelli di dettaglio. Tenere presente quanto segue prima dell’ acquisto:

Il GPS aggiorna le proprie mappe tramite una SIM collegata con accesso dati mobile, con il wifi o tramite TMC (che utilizza un segnale radio FM). Considera quale è un’opzione migliore e più conveniente per te prima dell’acquisto.
Considera quanti dettagli hai bisogno nelle tue mappe. Ti piacerebbe vedere dettagli come parcheggio, ristoranti locali o altri punti di riferimento? Alcuni navigatori GPS includono queste funzionalità.
La maggior parte dei dispositivi GPS può anche mostrare la congestione del traffico. Cerca i modelli che forniscono aggiornamenti in tempo reale se guidi spesso in aree con traffico intenso. Sia i modelli avanzati di TOM TOM che GARMIN offrono il servizio di traffico per sempre.
MAPPE INCORPORATE: tutti i modelli base venduti in Italia hanno precaricate le mappe europee, se andate fuori però devono essere scaricate a parte spendendo altri soldi. I modelli premium hanno le mappe precaricate di tutto il mondo

La Sirena Liberty, testimonial per il Bel Canto di Napoli

Scritto da Noi per Napoli il . Pubblicato in Arte, Cultura, Musica, Spettacolo, Teatro

La Sirena Liberty, testimonial per il Bel Canto di Noi per Napoli

nella foto il soprano Olga De Maio

 

Una Sirena Parthenope dal carattere Liberty, testimonial del Bel Canto della Città di Napoli, l’immagine che l’Associazione Culturale Noi per Napoli ha scelto per pubblicizzare i prossimi Eventi dedicati al Bel Canto presso il Maschio Angioino, uno dei luoghi simbolo della città di Napoli, già proposto per il Maggio dei Monumenti 2019 con il grande successo del Recital Bel Canto al Castello e presso altri siti Storici di Napoli, della Campania e di altre Regioni che hanno richiesto la realizzazione di alcuni appuntamenti del format Luoghi Storici &Musica.

L’Associazione che ha lanciato da due anni questo Format con i prestigiosi riconoscimenti dei Patrocini dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e della Presidenza del Consiglio Regionale della Campania, in cui,ricordiamolo, alla visita guidata ed alla scoperta dei Luoghi Storici più o meno conosciuti, si abbina sempre il Recital lirico dei suoi artisti, rappresentanti ed ideatori, il soprano Olga De Maio, il tenore Luca Lupoli, nel cast anche il tenore Lucio Lupoli ed il giornalista e storico Giuseppe Giorgio, ha eletto ad ambasciatrice del Bel Canto, italiano,in generale, ma anche partenopeo, in cui il primo affonda le sue radici, come proprio patrimonio culturale ed artistico, nonché, come presto ci auguriamo, dell “Unesco”,l’immagine di una Sirena Parthenope, in costume d’Epoca Liberty,raffigurata dalla raffinata artista Olga De Maio,con lo sfondo del Castel dell’Ovo, il castello che sorge sull’isolotto di tufo di Megaride (grecoMegaris), propaggine naturale del monte Echia, unito alla terraferma da un sottile istmo di roccia: questo è il luogo dove venne fondata Parthènope nell’VIII secolo a.C., per mano cumana.

Una Sirena della Belle Époque, come simbolo della continuità storica dell’antica e mitologica discendenza del canto delle sirene, protrattosi fino ai grandi ed immortali capolavori dei generi musicali dagli antichi ” canti neapolitani, fino a quelli della scuola operistica del ‘700 napoletano, dell’ottocento e primo novecento che ha visto la Città di Napoli come capitale europea della musica e della cultura.

Il repertorio eseguito dei Recital di Luoghi Storici e Musica infatti comprende sempre i generi dell’aria da camera, la romanza da Salotto dell’ 800/900, dell’opera, operetta e della tradizione classica napoletana, un vero e proprio excursus storico in cui il Bel Canto è protagonista e fruibile ai più, intenditori o meno, appassionati e coloro che desiderano avvicinarsi e conoscere questo genere di musica.

Vi invitiamo quindi a tenervi aggiornati per tutti i nostri appuntamenti sui nostri canali web e social .

Associazione Culturale Noi per Napoli

https://www.facebook.com/AssociazioneNoiPerNapoli/

https://olgademaio.it/

https://www.lucalupoli.it/

Intervista all’artista romana Paola de Gregorio dopo il Premio Biennale Sgarbi 2019

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Paola de Gregorio è una delle scultrici più interessanti del panorama nazionale. Dal 5 al 27 maggio ha partecipato alla mostra Pro Biennale presentata da Vittorio Sgarbi a Venezia. Organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, l’esposizione ha visto il contributo dell’Assessore al Turismo di Venezia Paola Mar, dell’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, del direttore d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo che collabora con il Teatro La Fenice, della giornalista RAI Antonietta Di Vizia, del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, della communication manager Daniela Testori e di molti altri ospiti illustri.

Le opere di Paola de Gregorio sono rimaste esposte così allo Spoleto Pavilion, riscontrando molti commenti positivi da parte dei numerosi visitatori, e continuano a incontrare l’interesse degli osservatori che giungono a visitare la rassegna del Premio Canaletto, dove si trovano ora i suoi lavori, sempre in Calle dei Cerchieri 1270. Fresca del Premio Biennale Sgarbi 2019, l’artista ha risposto sinceramente a tutte le nostre domande.

  1. Domenica 5 maggio la mostra Pro Biennale, presentata dal prof. Sgarbi e organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, è stata inaugurata a Venezia con numerosi ospiti vip nelle due sedi, quella dello Spoleto Pavilion, dove lei espone due sue sculture, e della Scuola Grande. Avendo partecipato di persona al vernissage, che impressione ne ha avuto?

È stato un vernissage vivace, ben organizzato, animato soprattutto dall’elegante e onnipresente Salvo Nugnes a cui va il merito di aver fatto incontrare tra loro i vari personaggi, vip o meno vip, in una cornice come Venezia, semplicemente fantastica. Ho trovato però difficili gli spostamenti da una sede all’altra della mostra, l’unico punto su cui sono sicura che lavoreranno per migliorare.

  1. Durante la vernice allo Spoleto Pavilion è stato riservato un momento per la cerimonia di premiazione, nella quale è stata insignita del Premio Biennale Sgarbi 2019. Cosa significa per lei questo speciale riconoscimento?

Penso che molti artisti vogliano sentire e leggere il nome di Sgarbi accanto al proprio: sono quindi orgogliosa di questo prestigioso riconoscimento. Lo voglio però considerare, più che un traguardo, un’ulteriore tappa della mia lunga e appassionata ricerca artistica: un appoggio concreto per la promozione e diffusione delle mie opere, vista la stima che mi dimostra e che non è solito regalare facilmente.

  1. Come ha conosciuto il professor Vittorio Sgarbi e il dottor Salvo Nugnes?

Ho incrociato spesso il prof. Sgarbi, in varie manifestazioni, l’ultima delle quali è stata la mia mostra a Salerno, nella bellissima stazione Marittima (realizzata dall’architetto Zaha Hadid), dove la simpatica Marisa Laurito mi ha consegnato il premio Arte Salerno 2016 e in seguito durante la mostra Arte Firenze, quando ho ricevuto il premio Botticelli firmato dallo stesso Sgarbi. Il dottor Nugnes invece ho avuto modo di conoscerlo solo quest’anno in quanto presentatomi da un’amica comune, la dottoressa Maria Rita Parsi.

  1. Il visitatore ha potuto ammirare alla Pro Biennale Iosonoiodevo e Mater fancella, due sculture, e potrà continuare a farlo con il Premio Canaletto fino al 22 giugno 2019: nei suoi lavori sono presenti volumi, linee e anche parole. Com’è nata questa volontà di unire questi elementi e qual è il processo che ha condotto all’elaborazione di questi titoli così particolari?

Giocare con le “scritte” le è valso inoltre l’invito a esporre alcune sue opere nella sede dell’Accademia della Crusca nel 2014… Secondo lei cos’è stato determinante per questo fortunato connubio di arte e lingua, di materia e parola?

I miei mezzi di espressione sin da ragazzina erano il disegno e la scultura e il mio interesse comprendeva anche, soprattutto come lettrice, il mondo della scrittura. Via via mi sono resa conto che in noi ogni immagine non si forma per settori, ma per la confluenza di vari linguaggi. E proprio nel bassorilievo sono riuscita a fondere scultura, disegno e parole. Nello stesso tempo mi rendevo conto che il modo più diretto di fare scultura consisteva nello “scavare” con gli scalpelli, incidere la materia: sono nate così le mie “forme concave”. La concavità è per me anche espressione e valorizzazione di una visione al femminile della realtà, un modo di essere accogliente e coinvolgente senza dover mostrare la propria forza con gesti o azioni violente. Il titolo, inevitabile per individuare e catalogare le singole opere, è sempre un qualcosa di “aggiunto”, per cui io preferisco farlo risultare direttamente, cercando cioè, tra le parole incise, quelle più significative. Quanto all’interesse della Crusca, ciò che è per loro significativo nelle mie opere è come le parole con la loro grafia e collocazione sempre diversa in ogni contesto si accordano sempre con le immagini, in una coinvolgente simbiosi. Ed anche il fatto che io cercando con la scultura di esaltare la vita, la storia mentre si fa realtà, scrivo alcune parole nella mia lingua madre nella loro veste attuale, mostrando però quando posso la loro etimologia dal latino o a volte dal greco.

  1. Qual è il suo rapporto con l’arte sacra?

Il mio rapporto con l’arte sacra è molto semplice e diretto. Più che illustrare pedissequamente dei fatti o dei personaggi ho sempre cercato di capire, dopo uno studio diretto approfondito basato su scritti, documenti e, dove possibile, foto, che cosa è rimasto dentro di me: se coincide con i valori del mio modo di sentire accetto il compito con passione, a volte anche forzando pian piano le aspettative del committente. Non amo cioè le cosiddette “provocazioni”, mi piace invece portare per mano i fedeli ad allargare la loro immaginazione a volte stretta in schemi iconografici. Ma il legame più forte con l’arte sacra è che mi è possibile conciliare la mia espressività artistica tutta basata su forme concave e coinvolgenti con la stessa rappresentazione figurativa di alcuni valori propri del Cristianesimo, come l’accoglienza, l’accettazione del dolore, il dialogo costante con il nostro prossimo.

  1. Qual è la situazione attuale per quanto concerne il mondo della scultura in Italia?

Nonostante il mio percorso artistico sia stato lungo e naturalmente in evoluzione, attualmente sento che il cosiddetto figurativo è ignorato se non addirittura considerato del tutto “inutile”. Infatti da alcuni critici della cosiddetta “avanguardia” non viene neanche preso in considerazione dal punto di vista della tecnica artigianale (gli stessi che elevano ad opera d’arte magari una vecchia sedia di legno).

  1. Cosa consiglierebbe a chi volesse intraprendere il suo stesso percorso artistico?

Come conseguenza logica di quanto detto più sopra, non consiglierei mai, a qualcuno che amo, di percorrere una strada così difficile. A meno di una passione folle, immotivata, del tutto priva di aspettative economiche o di gloria…

  1. Si rispecchia nelle parole che il professor Sgarbi ha rivolto agli artisti durante la presentazione di domenica 5 maggio?

Per gli stessi motivi naturalmente approvo il discorso fatto quella domenica da Vittorio Sgarbi: il monopolio dell’arte non può essere delegato a pochi illuminati che non riescono a capire dove c’è veramente ricerca, studio, creatività e sofferenza. È facile, per ragioni per lo più di interesse economico, passare da un eccesso all’altro: a volte si premiano pittori della domenica, senza un minimo di selezione, altre volte, specie nelle mostre istituzionali, vanno avanti semplicissime  “americanate”.

Fini regala il grande cinema

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina

Dal 3 maggio al 16 luglio 2019 Fini mette in palio premi giornalieri e ad estrazione finale due week end per assaporare la magica atmosfera di Venezia durante il periodo del Festival del Cinema.

“VINCI IL GRANDE CINEMA, CON I GRANRIPIENI” è il concorso a premi con cui Fini pasta fresca apre le porte del grande cinema invitando tutti i consumatori della linea “I Granripieni” a sfidare la fortuna.

Dal 3 maggio fino al 16 luglio 2019, tutti coloro che acquisteranno una confezione de “I Granripieni” Fini troveranno un codice per partecipare e scoprire subito se avranno vinto. Basterà soltanto accedere al sito www.vinciilgrandecinema.it, inserire i propri dati e poi il codice riportato nello sticker posizionato sulla confezione del prodotto acquistato.

Ogni giorno verrà estratto un nominativo che si aggiudicherà una Gift Card Netflix del valore di € 50,00, per un totale di 75 card distribuite in tre estrazioni periodiche: il 14 giugno, il 15 luglio e il 31 luglio.

Mentre l’estrazione finale, dedicata a tutti coloro che avranno partecipato al concorso, premierà due fortunate coppie di persone che potranno godersi l’esperienza unica del week end a Venezia durante il periodo del Festival del Cinema con una cena esclusiva presso la terrazza dello chef internazionale Tino Vettorello.

www.nonsolobuono.it