Archivio per 31 Maggio 2019

Gruppo Green Power: l’inaugurazione della prima clinica di cura in Italia con metodo Feldenkrais

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende

Gruppo Green Power, tramite Fondazione Giovani Leoni, ha comunicato l’apertura del primo centro in Italia dove è possibile curare alcune patologie secondo i dettami del metodo innovativo Feldenkrais.

Gruppo Green Power

Gruppo Green Power e il coinvolgimento in Fondazione Giovani Leoni per il metodo Feldenkrais

“Suo figlio non potrà mai essere in grado di camminare, mangiare e parlare autonomamente” avevano comunicato gli specialisti a Maria Giovanna, mamma di Riccardo e moglie di Christian Barzazi. Tetraplegico a causa di complicanze da parto, il bambino, che ha spento la quinta candelina, ha invece fatto significativi passi in avanti grazie ad una metodologia innovativa. Questa consiste in un trattamento messo a punto da un ingegnere e fisico originario di Israele di nome Moshé Feldenkrais, che si è dimostrato efficace nelle terapie per persone con problematiche connesse con il sistema nervoso. Due anni e mezzo fa ne ha fatto la conoscenza anche Christian, che con il fratello David Barzazi, Amministratore Delegato di Gruppo Green Power, ha dato impulso a diverse iniziative si sensibilizzazione con la Fondazione Giovani Leoni. Questa realtà opera con lo scopo di portare a conoscenza della collettività i giovamenti a livello di salute che i bambini con paralisi cerebrale, stroke, malattie genetiche e disturbi da deficit di attenzione, ma anche adulti con esiti da ictus, morbo di Alzheimer o Parkinson possono trarre dal metodo Feldenkrais. Si tratta di una metodologia innovativa, dolce e delicata che permette alla mente di apprendere in maniera spontanea per mezzo di nuovi collegamenti e agevolando in questo modo il bambino nel pensare il movimento e quello che succede al suo corpo.

I fratelli Barzazi (Gruppo Green Power) all’inaugurazione della prima casa di cura Feldenkrais

Nel periodo di cura trascorso con la docente del metodo Feldenkrais Eilat Almagor, Riccardo, figlio di Christian Barzazi, ha manifestato notevoli miglioramenti. Per esempio ha imparato a rotolare sul proprio ventre e a strisciare sulla schiena, ha cominciato a fonare con la bocca alcune sillabe in più e a rimanere seduto in auto sul suo seggiolino. Sorride infondendo speranza e ottimismo a mamma e papà e ai bambini che soffrono degli stessi disturbi. Uno dei desideri più grandi dei genitori di Riccardo è vederlo danzare al suo matrimonio come è successo ad Elizabeth, una dei primissimi pazienti trattati con il metodo Feldenkrais. Nella speranza che ciò si avveri anche per Riccardo, Gruppo Green Power e la Fondazione Giovani Leoni sono solo alcuni tra gli investitori del piano per un istituto di cura incentrato sull’utilizzo del metodo Feldenkrais. Un desiderio e un’aspirazione che sono divenuti realtà domenica 19 maggio quando, negli spazi del Centro Medico Viola di Cazzago di Pianiga e alla presenza tra gli altri di Christian e David Barzazi, ha aperto la prima clinica sul territorio nazionale dedicata al Feldenkrais. Un enorme balzo in avanti che infonderà fiducia nei piccoli degenti e nelle loro famiglie che spesso, dato l’elevato importo necessario per le cure, non possono affrontare da sole gli oneri economici previsti. Attualmente la Fondazione Giovani Leoni fornisce questi trattamenti a costo zero per i nuclei familiari più in difficoltà, con l’intenzione a tendere di offrirlo gratuitamente a tutti indistintamente. A tale scopo è stata lanciata una campagna di fundraising ed è stato richiesto alla Regione Veneto l’inserimento del metodo nell’elenco di quelli rimborsabili.

Ludovica Casellati: la bicicletta come stile di vita all’insegna di salute e benessere

Scritto da prnewsonlinepress il . Pubblicato in Cultura, Libri

La bicicletta come fonte di felicità e benessere sia dal punto di vista fisico che mentale: per godere appieno di questo mezzo è utile conoscere gli itinerari migliori e gli accorgimenti più utili per un viaggio sicuro e appagante. Per questo Ludovica Casellati, esperta ed appassionata, ha pubblicato il suo primo libro “La bici della felicità”.

Ludovica Casellati

Ludovica Casellati presenta il suo libro

Direttore di viagginbici.com, Ludovica Casellati è giornalista pubblicista, esperta di comunicazione e grande appassionata di bici. Viaggiare in bicicletta fa parte di uno stile di vita sano e rispettoso dell’ambiente, che apporta benefici importanti sia dal punto di vista fisico che mentale. In una recente video intervista rilasciata ad Adnkronos, Ludovica Casellati racconta la sua “Ciclosofia”, passione che l’ha spinta a scrivere il suo primo libro, “La bici della felicità”. “Quando si sale in bici viene da sorridere, la bicicletta mette in moto tutto l’organismo, fa sì che si rigeneri. Ci scarica dalle tensioni, fa bene al corpo e quindi anche alla mente”. Tutti possono andare in bici, dai più grandi ai più piccoli, ma è importante dare consigli e informazioni utili ai viaggiatori per garantire un’esperienza piacevole e arricchente. Da questa necessità nasce prima il portale viagginbici.com, di cui Ludovica Casellati è Direttore, e poi il libro “La bici della felicità”. “La bici è uno strumento democratico, assolutamente accessibile a tutti. È economica e fa bene”. Ad Adnkronos l’autrice ha consigliato la bicicletta anche al Ministro del Turismo: “Il cicloturismo ha bisogno di un forte impulso, si crea una nuova economia attorno alla bicicletta. È dimostrato che un chilometro di ciclabile genera un indotto che va dai 110 ai 350mila euro. Questo può essere un buon motivo anche per il Ministro per montare in bici”.

Ludovica Casellati: la gioia di andare in bici

“La bici della felicità” racchiude tutte i consigli e le informazioni più utili e interessanti riguardanti il mondo della bicicletta: il primo libro di Ludovica Casellati è indirizzato a chiunque voglia provare a utilizzare questo mezzo di trasporto, a chi è già esperto, a chi vuole conoscere percorsi alternativi e approfondire la propria passione. Andare in bici cambia il rapporto col mondo e con gli altri, ci rende più sani e più felici: pedalare rinforza il corpo e cura lo spirito, mettendoci di buonumore attraverso lo sviluppo di endorfine. Ludovica Casellati traccia così una guida pratica e interessante per il viaggiatore sulle due ruote che vuole gustarsi percorsi indimenticabili alla giusta velocità e senza inquinare. L’autrice descrive una vera e propria “Ciclosofia” del cicloviaggiatore, accompagnandolo alla scoperta di nuovi itinerari, ma si rivolge anche a chi vuole rimettersi in forma pedalando nella quotidianità. Nel libro sono racchiuse numerose citazioni cinematografiche e musicali. Non manca una riflessione sull’evoluzione storica e tecnologica del mezzo.

One Express: il futuro della logistica è oggi

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Tecnologia

L’era digitale del network leader nel trasporto su pallet sbarca al Salone di Monaco Transport Logistic portando con sé i motori di sviluppo di una realtà in continua ascesa: espansione europea, innovazione, italianità e potenza della rete.

Mancano pochi giorni alla kermesse di risonanza internazionale per la logistica, la mobilità e l’IT: un appuntamento molto atteso – in Europa e non solo – che quest’anno attirerà in Germania oltre 2.300 espositori.

A Transport Logistic (Messe München, 4-7 giugno) ci sarà in prima linea anche One Express, la rete di aziende specializzate nel trasporto di merci su pallet, oggi capillarmente diffusa in tutto il continente. A rappresentarne l’eccellenza e ad esportarne vision e mission contribuirà una folta delegazione aziendale, guidata dal Presidente Claudio Franceschelli e da Andrea Scarabelli (Sviluppo Rete Affiliati Europa), composta da Alessandro Gagliardelli (Resp. Customer Service Europa), Gemma Gambirasi e Silvia Ficini (Import/Export Customer Service), Anna Ferrarini (Event Manager), Andrea Franceschelli (Managing Director Due Torri SpA) e Valentina Braida (Marketing Due Torri SpA).

Tante le novità riservate alla quattro giorni, tra cui emerge l’inedito e modernissimo concept dello stand (Pad. A5, Stand 206).

Il progetto – interamente ideato dal Marketing & Communication Manager Roberto Taliani e realizzato in collaborazione con l’Interior Designer Ilaria Pasqualini – racchiude in sé tutte le parole d’ordine di One Express, esprimendo uno studiato mix di innovazione tecnologica e made in Italy, valori fondanti dell’azienda che la rendono un brand affidabile e riconoscibile dentro e oltre i confini nazionali. “Ho scelto di realizzare uno stand dal sapore tecnologico per raccontare l’importanza del progresso digitale nel percorso di crescita di una realtà come One Express – afferma Taliani, che prosegue – Se dovessi tradurre in parole l’essenza di quest’architettura 100% made in Italy, intreccerei presente e futuro dimostrando che abbiamo già chiari i nostri obiettivi e gli strumenti con cui inseguirli. Il futuro per la rete è oggi, e ha alcuni imprescindibili punti fermi: l’italianità che ci rende unici nel mondo, la tecnologia che ci permette di volare alto e di agire in grande e la forza degli Affiliati, vero segreto del successo di One Express”.

La struttura di circa 100 mq (13 x 8 metri) è opera dell’Interior Designer Ilaria Pasqualini, che ha interpretato il concept in maniera dinamica e accattivante seguendo uno sviluppo diagonale e dando risalto ai colori del brand, affiancati al bianco lucido dell’innovazione high tech: “Le due diagonali della grafica a terra e dell’elemento curvo sovrastante si incrociano dando movimento allo stand. Il ring centrale, posto in sospensione, rende il logo One Express visibile a 360°, mentre i 3 monitor all’interno dello stand raccontano case history di successo del network. La collaborazione con l’azienda è nata da una sinergia immediata. Con Taliani e la rete condivido il culto del bello che si esprime nel design italiano, conosciuto e ammirato nel mondo”. 

Made in Italy al centro, quindi, anche per quanto riguarda i partner in fiera. Proprio Roberto Taliani ha scelto di esportare l’eccellenza del pignoletto emiliano e di rafforzare il valore identitario dell’azienda attraverso l’offerta di un vino brandizzato, nato in occasione delle celebrazioni del decennale d’attività (2007-2017) e prodotto dal Podere San Sebastiano, una cantina 100% italiana e bolognese guidata da Enrico Verdilio, fortemente radicata sul territorio. È V-ONE il nome dato al suo primo Pignoletto frizzante, prodotto a km 0 con metodo champenoise: V come Verdilio, One in quanto apripista. L’etichetta giallo e blu “One Express” è un omaggio a chi ha dimostrato di credere nel progetto. Il primo risultato di una piccola realtà locale apertasi al mercato che, dopo l’incontro con il Network, è diventato anche il vino della One, del made in Italy, del valore della Qualità. “Una collaborazione intensa e gratificante – racconta Verdilioche ci ha portati a produrre circa 140 bottiglie per Trasport Logistic e, soprattutto, ci permette di diffondere la qualità del nostro pignoletto anche in Germania”.

Gli Affiliati, che nella rete One Express superano già quota 120, sono i protagonisti di un piano di espansione internazionale che mutua la formula dell’affiliazione siglando importanti partnership con i principali distributori del mercato d’Oltralpe.  Il progetto ha preso il via il 1° dicembre 2017 e ha raggiunto presto una copertura capillare in Francia, Germania, Inghilterra, Austria, Paesi Bassi e Spagna: una corsa rapida e incessante resa possibile dalla condivisione del medesimo sistema informatico, che ha portato One Express, oggi, a intraprendere proficue collaborazioni con i player di punta di Albania, Montenegro, Macedonia e Kossovo.

Una crescita rapida e costante, quella del network, che si fonda su una precisa volontà di rinnovamento in piena ottica Industry 4.0.

www.oneexpress.it

Luigi Ferraris: Torino ospita il primo Innovation Hub di Terna

Scritto da pressreleaself releaself il . Pubblicato in Aziende

Terna lancia a Torino il suo primo Innovation Hub: un progetto fortemente sostenuto dall’AD e DG Luigi Ferraris che all’inaugurazione spiega come per il gruppo sia fondamentale promuovere e condividere idee di sviluppo, cambiamento e innovazione.

Luigi Ferraris, Terna

Terna inaugura a Torino il primo Innovation Hub: la partecipazione dell’AD Luigi Ferraris

Un laboratorio dove creare, sviluppare e testare concretamente nuove idee in ambito energetico attraverso l’interazione e lo scambio con realtà esterne come Università, centri di ricerca, startup e imprese. Terna ha aperto a Torino il primo “di otto Innovation Hub che abbiamo intenzione di fare su tutto il territorio italiano”: l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris lo ha ripetuto lo scorso 9 aprile intervenendo all’inaugurazione insieme al Presidente del gruppo Catia Bastioli e al Sindaco Chiara Appendino. “È focalizzato sulla condivisione dell’innovazione applicata alla nostra attività core, quindi alle nostre reti” ha spiegato l’AD: le attività, ascritte prevalentemente all’ambito dell’Internet of Things, riguarderanno i processi di monitoraggio evoluto degli impianti di trasmissione dell’energia. Il gruppo guidato da Luigi Ferraris infatti punta a incentivare ulteriormente la digitalizzazione degli asset e a individuare soluzioni e tecnologie innovative per lo sviluppo e l’ammodernamento della rete di trasmissione nazionale. Il polo di Torino è parte di un quadro più ampio che guarda alla creazione di “sinergie tra le persone e le professionalità di Terna e le eccellenze del territorio per sviluppare idee e percorsi innovativi a beneficio di una rete elettrica sempre più moderna, efficiente, flessibile e sostenibile”.

Terna, il progetto degli Innovation Hub nelle parole dell’AD e DG Luigi Ferraris

Droni, sensoristica avanzata, Iot (internet of things) e satelliti sono alcuni dei progetti intorno a cui si lavorerà nell’Innovation Hub di Torino. “Abbiamo celebrato l’avvio di una cooperazione stretta tra tecnici di Terna, startup innovative e Politecnico di Torino, con l’obiettivo di creare una piattaforma comune, dove condividere idee di sviluppo, cambiamento e innovazione” ha aggiunto l’AD e DG Luigi Ferraris, specificando come l’impegno del gruppo si rifletta nel Piano Strategico 2019-2023. Oltre 6 miliardi di investimenti nei prossimi cinque anni in Italia, di cui 700 milioni indirizzati all’innovazione e alla digitalizzazione: “In particolare per soluzioni innovative a supporto dell’attività di Terna come transmission operator, system operator e la digitalizzazione dei processi di staff che dovranno essere migliorati e ottimizzati in un’ottica di un pieno utilizzo delle tecnologie esistenti di digitalizzazione”. In particolare, come precisato da Luigi Ferraris, 50 milioni verranno investiti per “testare nuove soluzioni un po’ più di confine, sempre coerenti col nostro core business, che se avranno successo potranno essere industrializzate e capitalizzate nelle nostre attività”.

Piano industriale 2019-2023: l’intervento di Valerio Camerano a Brescia

Scritto da newslcvproffice il . Pubblicato in Aziende

Durante il suo intervento in assemblea a Brescia, Valerio Camerano ha sostenuto con decisione il piano industriale 2019-2023: A2A continua a puntare su rinnovabili e decarbonizzazione, guardando a una strategia improntata verso la sostenibilità.

Valerio Camerano, amministratore delegato A2A

Valerio Camerano: “Abbiamo obiettivi ambiziosi ma raggiungibili”

Valerio Camerano, alla guida di A2A dal 2014, ha confermato i target del piano industriale 2019-2023. Durante il suo intervento, avvenuto a Brescia in assemblea, ha spiegato: “Abbiamo obiettivi ambiziosi ma raggiungibili, che garantiscono una crescita economico-finanziaria solida”. All’assemblea è presente il 71,2% del capitale, mentre i comuni di Brescia e di Milano hanno depositato poco più del 25% del capitale a testa. L’AD ha sottolineato che sono previsti “4 miliardi di investimenti e il raggiungimento di 1,5 miliardi di margine operativo lordo a fine periodo”. Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica, Valerio Camerano ha evidenziato che il Gruppo punta ad adottare “un mix produttivo con più rinnovabili, gas e l’uscita dal carbone, in linea con la politica energetica nazionale”. Anche l’assessore alla Mobilità e all’Ambiente del Comune di Milano si è congratulato per la positività dei risultati, soprattutto in ambito di sostenibilità, rinnovabili, trattamento e raccolta dei rifiuti. L’assessore alle Risorse e alla Pubblica istruzione di Brescia ha confermato che la sfida iniziata anni fa è stata vinta, a dimostrazione che ci sono le premesse per la riuscita anche del piano industriale 2019-2023.

La carriera di Valerio Camerano

Valerio Camerano è Amministratore Delegato di A2A dal 2014 e Direttore Generale del Gruppo da maggio 2017. Già Vicepresidente di Elettricità Futura, fa parte della Giunta Esecutiva di Utilitalia ed è Vicepresidente del Gruppo Energia Assolombarda. Laureato a pieni voti in Economia e Commercio presso l’Università LUISS Guido Carli di Roma, si specializza ulteriormente anche all’estero. La sua carriera inizia nel 1991 presso l’istituto finanziario internazionale CITIBANK, dove si occupa di investimenti e di Corporate Banking. Nel 2000 entra in Camuzzi come Direttore Strategie e Sviluppo, mentre l’anno successivo diventa Direttore Generale di Plenia, nata dalla separazione societaria tra rete gas e clienti. Nel 2002 Valerio Camerano fa il suo ingresso nel Gruppo Enel: svolge il ruolo di Direttore Generale di Enel Gas, per poi assumere altri incarichi di rilevanza. Rimane nel Gruppo fino al 2006. Successivamente diventa Amministratore Delegato di GDF SUEZ Energie. Alla guida di A2A il manager si è sempre impegnato nel promuovere un approccio orientato all’innovazione sostenibile, con ottimi risultati.

Elior Group Solidarities: Challenge contro la fame 31 maggo Milano

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Dal Mondo, Società

L’evento organizzato dall’ONG Azione contro la fame è giunto alla seconda edizione italiana in programma a Milano il prossimo 31 maggio e riunirà 6 importanti aziende in una sfida solidale e sportiva

Elior Group Solidarities, organizzazione no profit fondata dal Gruppo Elior nel 2017, offre ai propri dipendenti l’opportunità di partecipare alla manifestazione “Challenge contro la Fame”, organizzata dall’ONG Azione contro la fame per finanziare le sue missioni umanitarie in tutto il mondo.

Tra maggio e ottobre, le squadre del Gruppo Elior saranno invitate ad indossare i colori aziendali e parteciperanno a questa sfida in nove diverse città: Tolosa, Parigi-La Défense, Lille, Lione, Strasburgo, Marsiglia e Nantes, in Francia, Barcellona, in Spagna, e Milano, in Italia.

La tappa italiana, in programma il prossimo 31 maggio fa seguito alla prima edizione del 2018 che ha visto 300 partecipanti e 40.000 euro raccolti, grazie ai quali si è potuto fornire un trattamento completo di otto settimane a base di cibo terapeutico a circa 1500 bambini malnutriti. A sfidarsi, insieme al Gruppo Elior, ci saranno i dipendenti di: Associazione Lavoratori Intesa Sanpaolo, Citi, Clarkson Hyde, KPMG e Solvay.

Per l’occasione le aziende partecipanti doneranno ad Azione contro la Fame 15 € per ogni giro completato (corsa e camminata) o per ogni sei minuti di attività (corsa, camminata, zumba, calcio, yoga, boxe, tai-chi, arrampicata, ecc.), e offriranno ai propri dipendenti l’opportunità di mettersi in gioco in prima persona e sentirsi parte di una causa comune.


Elior Group Solidarities
Organizzazione no profit fondata dal Gruppo Elior supporta dal 2017 progetti che hanno un impatto diretto sui loro beneficiari e offrono risultati tangibili e duraturi, e sostiene attività benefiche nei settori dell’alimentazione, dell’istruzione e della ricerca del lavoro attraverso: sostegno finanziario a progetti di solidarietà presentati da dipendenti del Gruppo o Associazioni; borse di studio a studenti provenienti da famiglie a basso reddito; ridistribuzione di pasti invenduti.

Il Gruppo Elior Italia
Leader in Italia nella Ristorazione Collettiva, serve nel nostro Paese oltre 108 milioni di clienti l’anno in più di 2.200 ristoranti e punti vendita attraverso 14.000 collaboratori. Elior opera in molteplici settori quali le aziende, le scuole, il socio-sanitario, le forze armate, i musei, e la ristorazione a bordo delle Frecce di Trenitalia. La mission di Elior è prendersi cura dei propri clienti e della loro alimentazione in ogni momento della loro vita offrendo un servizio mirato per ognuno, attraverso ingredienti di qualità, soluzioni di ristorazione equilibrate, servizi innovativi che rendono i momenti di pausa un’opportunità per ristabilire il contatto con sé stessi e con gli altri. La qualità è per Elior un impegno quotidiano reso concreto e tangibile non solo dalla scelta degli ingredienti del territorio e dall’attenzione offerta dal personale, ma anche dalle certificazioni che sono costantemente rinnovate e dall’adesione a protocolli di sostenibilità, come il Global Compact, il programma delle Nazioni Unite sulla Responsabilità Sociale d’Impresa. Sulla base di queste premesse è stata elaborata la strategia di Responsabilità Sociale d’Impresa di Elior, Positive Foodprint Plan™, attraverso la quale si vuole creare un circolo virtuoso nel mondo della ristorazione, dal campo coltivato alla tavola, lavorando in sinergia con fornitori, clienti, utenti finali e dipendenti.

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TAURO IOVINO: “DI AZZURRO E CIELO” È IL NUOVO IRRIVERENTE SINGOLO DEL CANTAUTORE NAPOLETANO

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Uno scanzonato brano pop esplora i territori fra sacro e profano.

Di azzurro e cielo” racconta la giornata di un personaggio alquanto bizzarro. Il ritornello conturbante descrive dai momenti del risveglio ai ricordi dell’incontro con la propria compagna in una serata di fine autunno, inizio inverno. L’atmosfera apparentemente fresca e leggera nasconde però un senso di nostalgia riguardante il fatto per cui in un mondo perfetto dove tutto scorre nella normalità, se manca la figura amata manca tutto.


“Di azzurro e cielo” è già disponibile sulle principali piattaforme di vendita digitale e di streaming.

«Quello che importa più di tutto non è dove si vuole giungere ogni volta che si parte, ma è tenere il cuore aperto lungo la strada che si percorre, perché esso è l’unico posto dove si troveranno le sorprese in grado di cambiarti veramente la vita. Perché la vita non è un punto d’arrivo, la vita è un viaggio infinito. Per me la musica è proprio come la vita. Quando scrivo il mio obiettivo è trasmettere emozioni. Ogni volta che mi viene in mente una frase, la scrivo subito su un foglio, senza perdere tempo, e da quella frase poi iniziano tutta una serie di emozioni dentro di me. La melodia che accompagna ogni mio testo nasce da sola, mi lascio trasportare dalle emozioni e quando chiudo gli occhi immagino di cantare la mia canzone insieme a migliaia di persone che vogliono cantare con me. E questa poesia non finisce mai. Le mie canzoni continuano anche dopo che sono finite. Le mie canzoni nascono da sole». Tauro Iovino

Etichetta: Top Records

Radio date: 22 marzo 2019

Tauro Iovino (Napoli, 25/04/1970), è un cantautore italiano.

Nato e vissuto a Napoli, in un quartiere artisticamente fortunato, a pochi passi dall’ abitazione del tenore Enrico Caruso, degli Audio2, Eduardo de Crescenzo e Nino Buonocore. Autore di testi, compositore e appassionato di canto scrive i suoi primi testi all’età di 13 anni, ispirato dai primi esordi di un giovanissimo Eros Ramazzotti. Nel 1989 si iscrive alla S.I.A.E. dove al termine delle due prove d’esame, concluse entrambe nell’arco di dieci minuti su un’ora, viene accolto dagli applausi degli esaminatori che lo definiscono “paroliere di getto”.

Sempre nel 1989 partecipa al concorso canoro “Una voce per l’Europa” dove si piazza tra i primi finalisti. Ma non prosegue con le altre fasi del concorso per motivi di logistica, oltre ad avere due genitori che non credevano molto nella carriera musicale. Dal 1989 sceglie di restare dietro le quinte. Nel 1995 insieme a una coppia fratello/sorella forma la sua prima trio-band dal nome “Cupido Jazz”, nome ideato da Tauro, con i quali si esibisce in locali e in serate di piano-bar. Tuttavia il nome non era attinente al genere Pop che suonavano. E così, dopo la partenza in America della componente solista femminile del gruppo, sempre per scelta di Tauro, la duo-band cambia il nome in “Just for Two”. Nel 2016 la band si scioglie per scelta dell’altro componente del gruppo, e Tauro inizia la sua attività da solista.

Nel 2018 partecipa al Radio Music Contest, dove nella prima fase delle selezioni si piazza al primo posto con il singolo Life is one, be happy. In seguito comunica agli organizzatori l’abbandono del concorso a causa di un intervento chirurgico. Attualmente scrive per la Top Records di Milano con la quale pubblica il singolo “Di azzurro e cielo” a marzo 2019.

Contatti e social

Sito ufficiale: http://www.tauroiovino.com/

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VEVO: https://www.vevo.com/artist/tauro-iovino

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Deezer: https://www.deezer.com/it/artist/13925199

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Gli appuntamenti di Spoleto Arte di Sgarbi: il Premio Caravaggio a Malta

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Il Premio Caravaggio è uno degli appuntamenti di Spoleto Arte di Vittorio Sgarbi più attesi. L’8 giugno 2019, dalle 10 alle 18 presso il lussuoso Hilton Hotel a Malta (Portomaso, St Julian’s), prenderà il via la mostra degli artisti premiati. Il prestigioso riconoscimento istituito per omaggiare e riconoscere i migliori artisti e professionisti del panorama contemporaneo porta il contributo di Vittorio Sgarbi e dello storico d’arte esperto del Caravaggio Keith Sciberras. Ma anche dell’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, dello psichiatra e scrittore Alessandro Meluzzi, volto di trasmissioni televisive come Matrix e Quarto Grado, dell’onorevole maltese Jason Azzopardi e del curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, ideatore e organizzatore dell’evento.

Il Premio Caravaggio consentirà a un selezionato gruppo di artisti di mostrare le loro opere a un pubblico internazionale e non solo. Il luogo scelto per l’esposizione ha una valenza fortemente simbolica. Malta è infatti l’isola in cui l’artista da cui prende il nome il prestigioso riconoscimento ha vissuto l’ultimo periodo della sua vita travagliata. Lo spirito creativo non lo ha abbandonato nemmeno qui, nonostante le numerose vicissitudini, anzi. Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, ha dipinto proprio su quest’isola alcune delle sue opere più famose come La decollazione di San Giovanni Battista, oggi alla Concattedrale di San Giovanni a La Valletta.

Malta non è però solo un luogo di passaggio, è la perla del Mediterraneo, un patrimonio mondiale dell’umanità secondo l’Unesco. È un luogo intriso d’arte, una location perfetta per dare voce a tutte le manifestazioni artistiche e per offrire un’ampia visibilità ai talenti affermati o emergenti. L’Hilton Hotel Malta, situato a solo un quarto d’ora di distanza dalla capitale, patrimonio dell’Unesco, è sicuramente la sede ideale per ospitare questo genere di eventi unici.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it o visitare il sito www.spoletoarte.it.

Bollette luce e gas: ogni anno 120.000 morosi tentano invano di cambiare fornitore

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia

Secondo le stime di Facile.it, nel 2018 sono stati più di 120.000 gli italiani che, dopo aver saltato il pagamento di una o più bollette luce e gas, hanno cercato di cambiare fornitore di energia. Il dato arriva dall’analisi realizzata dal comparatore su un campione di oltre 20.000 contratti di cambio fornitura raccolti nel 2018, dai quali è emerso come il 2,8% delle richieste sia stato respinto dal nuovo venditore proprio a causa di una pregressa morosità del richiedente.

«Le società del settore energia hanno la facoltà di rifiutare la richiesta di stipula non solo qualora a seguito della consultazione di apposite banche dati il profilo del cliente sia giudicato non sufficientemente affidabile o moroso,», spiega Silvia Rossi, responsabile energia di Facile.it. «ma anche se ritengono che il cliente abbia presentato nel corso dei dodici mesi precedenti un numero elevato di richieste di cambio fornitore».

Tra i 120.000 che hanno cercato di cambiare fornitore pur avendo bollette arretrate, esistono sostanzialmente due tipi di profilo; da un lato i cosiddetti turisti energetici, ovvero coloro che volontariamente passano da un operatore all’altro senza pagare le bollette; dall’altro coloro che, trovandosi in difficoltà, non hanno potuto onorare i debiti legati ai consumi di luce e gas, ma anche se oggi si trovano in condizioni migliori, vedono la richiesta bocciata dal nuovo fornitore per la morosità pregressa.

Per loro quindi si chiude definitivamente la possibilità di ottenere un nuovo contratto? No, ma a patto di saldare i debiti precedenti e che il nuovo operatore sia disposto ad accollarsi il rischio di un’eventuale ulteriore morosità.

Identikit dei morosi in cerca di un nuovo fornitore

Dall’analisi del fenomeno su base locale emergono dei dati interessati. La Calabria è la regione con la percentuale più alta di morosi cui è stato negato il contratto; in quest’area, tra coloro che hanno cercato di cambiare fornitore di energia lo scorso anno, l’8,9% ha visto respinta la domanda di fornitura a causa di una morosità pregressa. Seconda in classifica è la Sicilia, regione dove lo scorso anno il 7,4% di coloro che hanno cercato di cambiare fornitore hanno ricevuto un NO a causa di bollette non pagate; al terzo posto si posizione la Campania (4%).

I valori cambiano sensibilmente al variare dell’età dell’intestatario del contratto e, in questo caso, gli utenti potenzialmente meno “corretti” sembrano essere i più giovani. Analizzando il comportamento degli over 40 emerge che, tra loro, solo l’1,7% ha visto rifiutata la richiesta a causa di morosità, mentre tra chi ha meno di 40 anni la percentuale sale fino ad arrivare a quasi al 5%.

Altro dato significativo è quello legato alla modalità di pagamento; se si guarda a coloro che hanno scelto il pagamento tramite bollettino si scopre che il 3,3% ha ricevuto un NO da parte del nuovo fornitore causa morosità mentre tra coloro che hanno scelto l’addebito su conto corrente, la percentuale scende all’1,4%.

I “furbetti” potrebbero avere le gambe corte

Nonostante le verifiche, non sempre gli operatori identificano in tempo i morosi, che spesso riescono a cambiare fornitore in barba ai debiti insoluti. Le iniziative introdotte per arginare il cosiddetto turismo energetico, però, sono sempre di più; tra esse c’è il Corrispettivo di morosità (Cmor). Si tratta di un meccanismo, poco conosciuto dai consumatori finali, che consente ai fornitori di energia di recuperare dal cliente moroso parte degli importi delle bollette non saldate, anche qualora questi riesca a cambiare venditore.

Attraverso il SII (Sistema Informativo Integrato), il fornitore uscente ha la possibilità di presentare domanda di indennizzo per il recupero di quanto non pagato dal cliente. Il SII valuta la legittimità della richiesta e il rispetto di alcuni precisi criteri da parte del venditore; qualora l’esito della valutazione fosse positivo, l’indennizzo forfettario verrà inserito dal nuovo fornitore nella bolletta del cliente moroso.

Attenzione alle tempistiche; il Cmor non viene inserito nella prima bolletta del nuovo fornitore, ma in un periodo variabile tra i 6 e i 12 mesi, arco temporale stabilito per legge così da lasciare ai clienti la possibilità di saldare l’eventuale debito.