Archivio per 24 Maggio 2019

Bernardo Bertoldi: l’euro compie 20 anni. Che impatto ha avuto sull’industria italiana?

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Il clima elettorale a margine delle imminenti europee riporta in auge il vecchio dibattito sull’utilità della moneta unica. A 20 anni di distanza dall’introduzione dell’euro, come si è evoluta l’economia italiana? Il pensiero di Bernardo Bertoldi è chiaro: le imprese medie hanno saputo cogliere al volo le opportunità di sviluppo. Attenzione però al contesto: il 1989 è l’anno in cui il mondo ha iniziato a dare i primi segnali di globalizzazione.

Bernardo Bertoldi

Bernardo Bertoldi riflette sulle conseguenze della moneta unica in Europa

Sono passati vent’anni da quel 1° gennaio 1999, quando entrò in vigore per la prima volta l’euro. A poche settimane dalle elezioni europee, probabilmente le più significative dall’introduzione della moneta unica, ritorna in primo piano il dibattito sull’euro. Quali sono state le conseguenze a livello economico e industriale? Bernardo Bertoldi ha commentato l’analisi di Fulvio Coltorti, realizzata per Affari & Finanza, spostando l’arco temporale di riferimento e portandolo indietro di 10 anni. È il 1989, l’anno della caduta del Muro di Berlino, che ha dato i primi segni di cambiamento. Il mondo è diventato “piatto”, un unico ecosistema globale e a quel punto l’euro era assolutamente inevitabile. Nello specifico, però, Bernardo Bertoldi individua tre categorie di aziende che hanno saputo sfruttare al meglio le opportunità date dalla moneta unica: gli imprenditori, che hanno semplicemente allargato il proprio raggio di azione, le aziende, che hanno comprato le catene di negozi per sfuggire al pressing dei distributori, e infine chi ha saputo inserirsi nelle catene globali di prodotti e servizi.

Bernardo Bertoldi: il profilo professionale

Torinese, classe 1973, Bernardo Bertoldi consegue la laurea in Economia presso l’Università degli Studi della città. Conclude la propria formazione con il Dottorato e, subito dopo, muove i primi passi professionali in qualità di revisore dei conti e commercialista. Nel 2004 decide di affiancare la carriera accademica a quella di libero professionista, lavorando come Professore Aggregato presso il Dipartimento di Management dell’Università di Torino e dando vita alla propria società di consulenza strategica e finanziaria, 3h Partners. Bernardo Bertoldi contribuisce, inoltre, alla fondazione del Campus di Torino dell’ESCP Europa, Grand Ecole francese. Tra le altre attività, il manager ha all’attivo anche la collaborazione con il maggior quotidiano di economia e finanza italiano, “Il Sole 24 Ore”, che ha pubblicato alcuni tra i suoi case-study. Recentemente ha dato vita al master “Family Business Management” della LUISS e attualmente è impegnato nel ruolo di Vicepresidente del “Club degli Investitori”, il primo club di business angel sorto in Italia.

Terna: Luigi Ferraris commenta i risultati della trimestrale

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Crescita dei ricavi del 2,7% per Terna: il CdA del gruppo ha approvato i risultati del primo trimestre del 2019. Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale da maggio 2017, spiega che questa crescita conferma il virtuoso percorso già delineato nel Piano Strategico 2019-2023.

Luigi Ferraris, AD Terna

Luigi Ferraris, AD e DG di Terna, commenta i risultati della trimestrale

Il CdA di Terna ha approvato i risultati relativi al primo trimestre del 2019: i ricavi sono aumentati del 2,7%, passando a 537 milioni di euro dai 523,1 milioni dello stesso periodo del 2018. Questo risultato è attribuibile all’incremento delle attività regolate che riflette l’adeguamento del tasso di remunerazione del capitale investito. “Sono molto soddisfatto dei risultati del primo trimestre dell’anno che confermano il virtuoso percorso di crescita già delineato nel piano strategico 2019-2023”, ha commentato l’AD e DG Luigi Ferraris. “La forte accelerazione impressa agli investimenti pone ancora una volta Terna al centro del processo di transizione energetica verso la completa decarbonizzazione e la piena integrazione in rete dell’energia prodotta da fonti rinnovabili”. L’Ebitda si attesta a 420,2 milioni (+2,7%) e l’utile netto di gruppo del periodo sale a 186 milioni (+1,8%). “Attraverso questi investimenti prosegue inoltre il forte impegno di terna nell’innovazione anche attraverso l’apertura di innovation hub sul territorio per favorire lo sviluppo di una rete sempre più sicura, resiliente e sostenibile”, conclude Luigi Ferraris.

La carriera di Luigi Ferraris: da PriceWaterhouse a Terna

Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna da maggio 2017, Luigi Ferraris è un manager dalla consolidata esperienza professionale. La sua carriera inizia nel settore auditing di PriceWaterhouse. In seguito ricopre diverse posizioni manageriali in aziende industriali italiane e internazionali come Elsag Bailey Process Automation, allora appartenente al Gruppo Finmeccanica e quotata al NYSE. Tra il 1998 al 1999 è Chief Financial Officer in Elsacom, sempre del Gruppo Finmeccanica e attiva nel settore della telefonia satellitare. In seguito, fino al 2015, fa parte del Gruppo Enel e ricopre varie posizioni di crescente importanza. È Chief Financial Officer del Gruppo e finalizza importanti operazioni di Capital market a livello mondiale. È Presidente di Enel Green Power nel medesimo periodo e ne cura il processo di quotazione, oltre a essere Consigliere di Amministrazione della controllata cilena Enersis. Successivamente è Responsabile dell’Area America Latina e AD della stessa, nonché Consigliere di Amministrazione della spagnola Endesa S.A e di altre importanti società del Gruppo. Luigi Ferraris è Consigliere indipendente della società energetica ERG S.p.A. e Consigliere del Gruppo PSC S.p.A. dal 2015 al 2017. Prima di entrare in Terna, da febbraio 2015 ad aprile 2017, il manager è Chief Financial Officer di Poste Italiane.