Archivio per 16 Maggio 2019

CRISTINA LIZZUL: “RESTA” è il brano scritto e interpretato dalla cantautrice “napolamericana”

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

R&B, soul, jazz con elementi blues, sono le sfumature portanti del progetto che segna il debutto sulla scena italiana della poliedrica artista internazionale.

Resta è anima, è amore mentale, è attrazione intangibile ed astratta. Resta è sacrificio motivato dal cambiare i piani per una persona. Resta è una poesia cantata in un’atmosfera da bar che sa di un’altra epoca.

Questo singolo è il debutto italiano della cantautrice napoletana-americana Cristina Lizzul. La cantautrice nata a San Diego e cresciuta a Napoli sta aggiungendo gli ultimi tocchi all’album di prossima uscita. Si tratta di un progetto R&B che si intitolerà “How much?”, incentrato sul concetto di sacrificio – «sacrificio in amore, sacrificio per la mia carriera, per tutto ciò che ho lasciato per la mia crescita personale e spirituale» – racconta la Lizzul. Cristina porta l’ R&B/Jazz “slow” in Italia. Il brano è stato registrato al Sunset Boulevard di Los Angeles, città dove al momento risiede l’artista.

Autoproduzione

Radio date: 8 marzo 2019

BIO

CRISTINA LIZZUL è un’attrice e cantautrice italo-americana nata a San Diego California e cresciuta a Napoli da genitori italo-americani. Cristina ha sempre avuto un forte richiamo per l’arte – sin da piccolissima inizia a scrivere, cantare e recitare tra corsi e spettacoli – inizia il suo percorso attoriale professionale all’età di 10 anni in un film horror girato a Napoli- da lì si forma tra Hollywood, Napoli e Roma per tutta l’età adolescenziale lavorando in lungometraggi, corti, tv e teatro in Italia e negli USA (tra i quali Distant Vision diretto da Francis Ford Coppola, Lemonheads di Dawson Doupè, Righteousness ecc) Appena finito il liceo si trasferisce a Los Angeles per proseguire con il percorso attoriale e l’intento di aprire la propria produzione, ma ispirata dal sound e dalla calma ambience della California ritorna alle radici musicali ormai lasciate da anni per mancanza di ispirazione, e crisi scaturita dal non trovare il sound adatto al suo stile. A LA si trova poi sommersa in un giro di rapper e producers e scrive e pubblica il suo primo EP “Percipience”. Due anni dopo esce Il singolo che le porterà maggior omaggio “APOLOGIES” (versione R&B e versione tropical house) con testo interamente scritto da lei e prodotto da Glaceo e distribuito da Atlast Records, che oggi supera il mezzo milione di Streams su Spotify. Oggi Cristina fa il suo debutto Italiano con RESTA, un singolo R&B – Jazz scritto da lei e prodotto da Phil Tagan. Nel frattempo aggiunge gli ultimi tocchi al suo album Italo-aAmericano con uscita prevista nel 2019.

Contatti e social

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Miranda Martino “ricomincia da 80”

Scritto da EDIZIONI SANREMO il . Pubblicato in Musica, Spettacolo

Venerdì 24 maggio debutta, presso il Teatro Nuovo di Salsomaggiore Terme, il nuovo recital “Ricomincio da 80” di Miranda Martino, accompagnata sul palco da Mario Maglione e molti altri prestigiosi ospiti

A Salsomaggiore Terme debutta il Recital della cantante Miranda Martino che “ricomincia da 80”, con Mario Maglione, Paola Ferrulli e la regia-conduzione di Marco Simeoli. L’evento, patrocinato dal Comune di Salsomaggiore Terme, si svolgerà venerdì 24 maggio presso il Teatro Nuovo.

Il giorno prima, alle ore 18.00 nel foyer del Teatro, si terrà la presentazione del libro “scandalo” dell’artista napoletana: “Caduta in un gorgo di torbide passioni”.

Miranda Martino era un’artista molto celebrata negli anni ‘60, per essere stata non solo una famosa cantante ma anche un’ottima attrice di cinema e teatro leggero e più impegnato.
Oggi, all’età di 85 anni portati benissimo, Miranda si è riscoperta ancora cantante e con tanta voglia di rimettersi in discussione, soprattutto dopo aver scritto un libro di successo nel quale racconta la sua, non sempre rigorosa, vita vissuta. Un libro che le ha dato la possibilità di parlare anche in alcune trasmissioni come La Vita in Diretta e Domenica In, nelle quali annunciava di voler, appunto, “ripartire da 80”. Ed è proprio in quel contesto che Miranda anticipava a Mara Venier l’evento che terrà il 24 maggio prossimo a Salsomaggiore Terme.

In questa serie di Recital l’artista sarà accompagnata dal suo pianista storico Andrea Bianchi (della Rai) e da un’altra eccellenza della canzone napoletana: Mario Maglione (considerato dalla critica come l’unico erede del grande Roberto Murolo) che imbraccerà la chitarra per interpretare brani classici della tradizione partenopea. Ospite in scena anche il cantautore ligure Franco Fasano, che ha alle spalle quattro partecipazioni al Festival di Sanremo.
La regia è affidata a Marco Simeoli, attore presente in numerosi lavori dell’attore romano Gigi Proietti; Simeoli interverrà anche con qualche simpatico siparietto.

In questo inedito Recital, anche alcune delle più belle canzoni dei Festival di Sanremo, dato che lo spettacolo trae origine dal Festival SanremoCantaNapoli, che saranno interpretate dalla giovane Paola Ferrulli, già nota per aver vinto una puntata della trasmissione di Antonella Clerici Ti lascio una Canzone. Sul palco anche due bravissime ballerine: Virginia e Ginevra De Masi allieve del Teatro San Carlo di Napoli, le quali accompagneranno gli artisti in un tourbillon di danze e canzoni, napoletane e di Sanremo; direttore artistico: il giornalista editore Ilio Masprone, ideatore del concorso SanremoCantaNapoli, la cui seconda edizione è in programma dal 24 al 28 settembre al Teatro dell’Opera del Casino del Casinò di Sanremo.

Il Recital di Miranda Martino sarà nella città dei fiori sabato 28 settembre per il 2° Gran Gala della Canzone Napoletana.

Press Contacts:
+39 351 5116994
sede.sanremo@sanremocantanapoli.it

Flowers School: costruire con le mani momenti indimenticabili

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino, Lifestyle

Sulle colline fiorentine un workshop dedicato alla composizione floreale e all’allestimento di matrimoni ed eventi orchestrato da Oui Fleurs di Carolina Virginia Rubbini.

Dopo il successo del workshop Winter Wedding, tenutosi sulle Dolomiti questo gennaio, Oui Fleurs replica l’edizione dedicandola alla primavera e portando i propri corsisti nella Tenuta Torre Rossa a San Gersolé – Torre Rosse. Il 20, il 21 e il 22 maggio durante la Flowers School i partecipanti lavoreranno nel verde ispirati dall’armonia della natura e dai profumi delle colline di Impruneta, tra Firenze e la zona del Chianti.

Carolina Virginia Rubbini, flower designer fondatrice di Oui Fleurs, organizza tre giorni di progettazione con diversi esperti del settore wedding per disporre insieme ai partecipanti l’intero allestimento di un matrimonio o un evento attraverso lezioni teoriche e pratiche. Verranno affrontate la scelta dei fiori e la realizzazione dei segnaposto, dei centri tavola e dei tableau de mariage, fino alle tecniche più particolareggiate in grado di dar vita a composizioni scomposte. Un’attenzione particolare verrà dedicata allo studio dei materiali, degli oggetti e del loro posizionamento per la produzione di ornamenti a partire elementi del mondo, tenendo conto della palette colori, della texture, dello stile e della forma dei fiori. Il workshop non tratterà di soli fiori, ma fornirà le competenze per comporre un servizio di allestimenti scenografici curato in ogni dettaglio, focus del corso sarà infatti l’analisi di ogni fase del progetto inclusa la ricerca dei fornitori, della location, la definizione dei costi del lavoro e la scelta dei professionisti.

Il corso vedrà la partecipazione di creativi del settore wedding tra i migliori in Italia: wedding planner, esperti di stationery, cake designer, location scouter. Ospiti d’eccezione Eva e Clara di Chic Weddings che insegneranno come presentare al meglio un progetto, mentre Lenny Pellico fotograferà ogni momento.
Verranno approfonditi tutti i dettagli per proporre un servizio floreale completo: i partecipanti progetteranno insieme interi allestimenti per un matrimonio in chiesa, per una cerimonia civile e per una cena importante che vedrà gli stessi corsisti e insegnanti come ospiti. Relais Villa Olmo si occuperà di brunch e pasti, mentre la cena di gala verrà curata da SanBrite, chef di alto livello in arrivo direttamente da Cortina. Rispetto all’edizione invernale, Flowers School sarà un’esperienza più completa: i corsisti parteciperanno ad uno shooting con una modella che indosserà un abito da sposa Vera Wang della collezione 2020 (fornito da Boutique Alba), creeranno acquerelli con colori derivati dai fiori con il supporto di About Garden e realizzeranno stampe su tessuto e carta a partire da foglie e fiori con l’aiuto di Impressioni.
Flowers School è anche un momento di riflessione e ricerca dello stile più rappresentativo di un matrimonio o di un evento privato, un percorso per cercare il vestito giusto per celebrare grandi momenti. Non un semplice workshop, ma un’esperienza dedicata agli appassionati, ai floral designer che vogliono apprendere nuove tecniche e a coloro che sono alla ricerca di stimoli per il proprio business floreale, ma anche a principianti che vogliono intraprendere questa carriera o semplicemente a curiosi che desiderano cimentarsi nell’arte dei fiori e scoprirne le infinite combinazioni e possibilità.

Oui Fleurs – Carolina Virginia Rubbini realizza raffinate composizioni floreali dal 2009 e sviluppa il suo particolare stile a partire dall’altissima qualità dei fiori scelti e dalla cura estrema per i dettagli. Propone consulenza su misura per eventi trovando il vestito giusto per ogni tipologia di festa e celebrazione: in un magazzino di oltre 300 mq di meraviglie Oui Fleurs raccoglie materiali per ogni tipo di allestimento, dal matrimonio country al vintage fino alle scelte più classiche. Amante della camomilla e dei lillà, anni di esperienza per diversi brand hanno formato il suo stile inconfondibile fatto di semplicità e di profumi intensi che si accompagna a competenze che abbracciano l’intero styling dell’evento e la sua mise en place.
Ispirata dalla formazione con Tulipina design, flower designer famosa a livello internazionale per l’allestimento di matrimoni lussuosi, ha maturato negli anni l’arte della disposizione dei fiori recisi e l’espressione artistica attraverso la natura organica, siano essi rami, fogliame, erbe, o fiori. La sua arte permette di scegliere i fiori in base a diversi fattori e disporli armonicamente per creare un elemento ornamentale che rispetti i principi di equilibrio e armonia, senza sottovalutare l’importanza dei contenitori complementari e di come si collocano nell’ambiente a loro destinato. Le composizioni indimenticabili di Carolina arredano gli spazi e lasciano un segno nella memoria grazie alla loro originalità e unicità.

Oui Fleurs

Bollette luce e gas: come difendersi dalle truffe

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino, Economia

Ci sono alcune spese delle quali nessuna famiglia può fare a meno e, forse anche per questo, molti consumatori le vivono come un fardello. In cima a questa lista, secondo una recente indagine* che mUp Research e Norstat hanno svolto per Facile.it, ci sono le bollette di luce e gas. Fra gli intervistati, il 65,6% ha dichiarato che la bolletta elettrica è la voce che più incide sul budget familiare, percentuale che scende di pochissimo, rimanendo molto vicina al 60% anche quando si parla di fornitura del gas (58,7%).

Visto ciò, è facile capire come il 70,4% del campione abbia dichiarato che la bolletta elettrica è la voce di spesa familiare su cui vorrebbe riuscire a risparmiare e quasi il 61% abbia dato la stessa risposta per la bolletta del gas.  Questo desiderio è ben noto anche ai malintenzionati che, proprio facendo leva su di esso, spesso mettono in piedi truffe pericolose in cui è facile cadere se non si sta attenti, ma dalle quali è altrettanto semplice proteggersi se si prendono opportune precauzioni.

Ecco un breve vademecum sviluppato da Facile.it per riconoscere i pericoli e mettersi al riparo.

  • Il pericolo può avere diversi aspetti

Il primo elemento da considerare è che la frode legata alle bollette di luce e gas può cominciare in modi, e attraverso canali, molto diversi. Ci sono truffatori che tentano il primo approccio spedendo un messaggio di posta elettronica che, in risposta ad esso o dopo aver cliccato su un link, chiede di inserire dati personali; ci sono altri malintenzionati che provano a carpire informazioni chiamandovi a casa o sul cellulare o, addirittura, frodatori che si presentano alla porta di casa suonandovi il campanello.

In ognuno di questi casi, ricordatevi sempre che chi si interfaccia con voi deve qualificarsi in modo tale che voi possiate verificarne l’identità e l’effettiva appartenenza allo staff dell’azienda per la quale dice di contattarvi. Soprattutto se qualcuno vi dovesse suonare il campanello senza un appuntamento e chiedendovi di entrare, rifiutate decisamente. Non è questo il modo in cui operano le aziende del settore e, mai ed in nessun caso, i fornitori di luce o gas accettano che loro incaricati riscuotano denaro contante dai clienti durante appuntamenti a domicilio. Se vi chiedono di fare questo…metteteli fuori dalla porta.

  • La fretta è sempre una cattiva consigliera

Visto che, come emerge anche dalla ricerca di mUp per Facile.it, più di 2 volte su 3 (66% dei casi) a spingere verso un nuovo fornitore è la ricerca di un prezzo migliore rispetto a quello che si sta pagando, i truffatori battono proprio su questo tasto per carpire l’attenzione del cliente, cercando di convincerlo che l’azienda con cui hanno in essere il contratto sia ormai prossima al fallimento e questo potrebbe comportare per il cliente danni economici e pratici molto gravi o, anche, che il fornitore che attualmente serve il cliente stia per aumentare le tariffe applicate.

Ancora una volta, il consiglio più importante è quello di non farsi mai prendere dalla fretta. Qualunque proposta vi venga fatta, pretendete abbia la forma scritta di un contratto; contratto che vi deve essere inviato in modo tale che voi non solo possiate analizzarlo con calma, ma anche vi dia gli strumenti per verificare, magari attraverso gli  sportelli di aiuto dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), tanto la correttezza delle informazioni offerte, quanto, ad esempio, che la società proponente sia effettivamente una di quelle autorizzate ad operare e regolarmente riconosciuta dall’autorità.

Se guardate con attenzione una qualunque bolletta vi renderete conto che, in cima ad essa, si trova sempre lo stesso codice alfanumerico, anche se nel corso del tempo avete cambiato fornitore.

Questo codice, che si chiama POD per l’energia elettrica e PDR per il gas, identifica in modo univoco la fornitura e, in qualche maniera, è la chiave segreta che protegge lo scrigno della vostra utenza. Senza di essa nessuno può procedere ad un cambio di operatore e, quindi, è proprio la prima informazione che i malintenzionati cercano di carpire all’ignaro cliente.

Se qualcuno si presenta come rappresentante dell’azienda che già vi fornisce l’energia, non ha senso vi chieda di dargli il vostro codice POD o PDR perché, se realmente è un rappresentante del vostro fornitore, quel codice deve già conoscerlo. Nel momento in cui vi viene richiesta questa informazione in modo inappropriato fate subito suonare il campanello di allarme e chiudete la conversazione.

  • Attenzione a quello che dite…e alle voci della bolletta

Il contratto di utenza è valido, ricordatelo sempre, solo e soltanto se esiste una doppia conferma da parte vostra; conferma che l’azienda è obbligata a chiedervi e che voi potrete rilasciare sia in forma scritta sia tramite registrazione audio. Fate particolare attenzione, quindi, se vi chiamano da un call center che vi insospettisce, a non rispondere mai con monosillabi o frasi troppo semplici, (Sì, No, Lo confermo) perché queste parole potrebbero essere registrate e “rimontate” ad hoc per simulare una vostra approvazione al cambio di fornitore. Allo stesso modo, quando ricevete la bolletta, non limitatevi a guardare l’importo da pagare, ma osservate con attenzione anche le voci che concorrono al totale; se appaiono diciture come “cessazione contratto” o altre che vi insospettiscono contattate subito il fornitore e, se il caso, sia l’autorità Garante della concorrenza sia l’ARERA.

  • E se anche avete fatto la frittata, si può sempre rimediare

Se, per ingenuità o distrazione, siete già caduti nella trappola, non perdetevi d’animo; ci sono diversi modi per uscirne. Intanto, se avete modo di dimostrare che la firma sul contratto non è vostra o vi è stata estorta con l’inganno, potete disconoscere il contratto inviando formale reclamo. In questo caso non solo avete tutto il diritto di non pagare la bolletta, ma potete anche sporgere denuncia all’Autorità Garante pretendendo, inoltre, che il fornitore presso cui siete stati registrati vi riporti immediatamente nelle fila del precedente.  Nel caso in cui abbiate anche, semplicemente, cambiato idea, potete avvalervi del cosiddetto “diritto di ripensamento”, recedendo dal contratto senza alcuna penale o obbligo di dare motivazione della vostra scelta. Attenti, però, che in questi casi avete tempi ben definiti: massimo 14 giorni che si contano dalla firma del l’accettazione della proposta se si tratta di una vendita a domicilio o dall’invio della conferma scritta o della registrazione della conferma vocale con ricezione dei codici di accesso al sito del venditore se la vendita è avvenuta tramite telefono. Nel caso in cui il nuovo fornitore ometta di comunicare le modalità di esercizio del diritto di ripensamento il termine sarà di 12 mesi.

* Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018.

Matteo Gracis presenta il libro CANAPA una storia incredibile

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

CANAPA una storia incredibile di Matteo Gracis

Il giornalista e scrittore Matteo Gracis presenta CANAPA una storia incredibile, un’opera che racconta le origini, la fortuna, l’evoluzione contrastata e i mille usi di questa “pianta miracolosa”, alternandone la narrazione con l’entusiasmante resoconto delle esperienze che hanno portato l’autore a fondare e dirigere “Dolce Vita”, la più importante rivista italiana sulla cultura della Canapa e sugli stili di vita alternativi. La Canapa come non è mai stata raccontata in un’opera a metà strada tra saggio e memoir, che si avvale di un’appassionata prefazione di Beppe Grillo e di una sentita postfazione di George Jung (il Boston George interpretato da Johnny Depp nel film “Blow”)

Titolo: CANAPA una storia incredibile

Autore: Matteo Gracis

Genere: Saggio/Memoir

Casa Editrice: Chinaski Edizioni

Collana: Fuoricollana

Pagine: 190

Prezzo: 18 euro

Codice ISBN: 978-8899759605

«[…] Che i bigotti, i bacchettoni, i conformisti, i puritani ma soprattutto i proibizionisti, i signori del petrolio e quelli di big pharma e infine i politici ostili ai cambiamenti se ne facciano una ragione: la Canapa ha vinto, non la fermate più. Non vi resta che accettare questo dato di fatto e farvi da parte».

Esce per Chinaski Edizioni il 20 aprile, data della giornata mondiale della cannabis, CANAPA una storia incredibile di Matteo Gracis. Una celebrazione della pianta della Canapa, che dovrebbe finalmente essere “libera in ogni sua forma e per ogni suo utilizzo”, e un racconto della crescita umana e professionale dell’autore, che ha messo il suo entusiasmo e le sue competenze al servizio della comunicazione della libertà di pensiero e azione nella sua fortunata rivista Dolce Vita. Una storia incredibile – come dal titolo dell’opera – di una pianta che ha accompagnato l’essere umano da quindicimila anni, e ne ha arricchito l’esistenza in tanti modi diversi. Una “pianta fondamentale per l’umanità” che grazie ai suoi più di centoventi principi attivi (detti cannabinoidi) ha influenzato la scienza medica mondiale, a partire dai primi utilizzi nel campo della medicina tradizionale cinese nel 2737 a. C. ad opera dell’imperatore Shen Nung, ed è stata nei secoli fonte di sostentamento e di cibo, forte e duratura materia prima oltre che protagonista di interessanti esperienze mistiche e rituali. Matteo Gracis elogia le incredibili proprietà e l’affascinante storia della Canapa, e racconta con attento sguardo sociologico e storico la guerra che le è stata mossa nell’ultimo secolo da chi perseguiva interessi egoistici, che hanno comportato la sua quasi totale eliminazione dalla vita dell’uomo. È infatti un nodo fondamentale dell’opera il disvelamento di un inganno che, a partire dagli anni trenta del novecento, ha portato magnati dell’editoria, della petrolchimica e del settore farmaceutico, oltre che uomini politici corrotti, a iniziare un’oscura fase di proibizionismo originata in America e poi sviluppata in tutto il mondo. Raccontandone la travagliata cronaca macchiata da azioni scellerate e complotti politici, con un occhio di riguardo per la difficile situazione italiana, l’autore punta il dito sulla lotta a una pianta che avrebbe invece potuto salvare la disastrosa condizione ambientale odierna, limitando l’utilizzo del petrolio e della plastica grazie alle sue infinite proprietà. È infatti possibile realizzare della bioplastica dalla fibra della Canapa, così come utilizzare le sue parti per la combustione ecosostenibile e per fini di bioedilizia; infine la pianta è anche un bioaccumulatore che può assorbire le sostanze chimiche tossiche dal terreno. Per fortuna la Canapa sta oggi tornando al centro della storia, trascinata da una rivoluzione verde, silenziosa ma inesorabile, che percorre tutto il pianeta. L’Italia purtroppo rimane ancora tristemente chiusa alle politiche di piena legalizzazione, ma è indubbio che la nuova era stia bussando anche alla nostra porta e che il cambiamento sia ormai diventato necessità, per un futuro migliore.

TRAMA. Una pianta che da migliaia di anni accompagna l’umanità nella sua storia, ma che da circa un secolo è diventata oggetto delle attenzioni di tutte le forze di polizia del mondo. Un ragazzo che incontra quella pianta e i suoi prodot­ti, quando sono avvolti da quell’aura illecita che attrae e respinge, ma che non sempre fa riflettere. Due storie che si intrecciano, perché mentre il ragaz­zo cresce e con lui la sua consapevolezza, insieme si sviluppa anche la curiosità sul perché di quei divieti, sui motivi per cui quella pianta sia bandita dall’agri­coltura, dall’industria e dalla farmacopea, luoghi in cui aveva dimorato e prosperato per secoli. Così l’autore, parallelamente al suo percorso che lo ha portato prima a fondare un sito web, con l’obbiettivo di stimolare la discussione verso politiche di liberalizza­zione della pianta, e poi a creare e dirigere Dolce Vita, la più importante rivista italiana sulla cultura della Ca­napa e gli “stili di vita alternativi”, ci racconta la tor­mentata vicenda del più controverso vegetale nella storia della nostra civiltà, cercando nuove domande e ottenendo alcune significative risposte. Due storie davvero incredibili: quella di Matteo Gracis che dai banchi abbandonati in fretta dell’Università si è in­ventato imprenditore di successo nel settore della co­municazione, e quella della Canapa che, con estrema fatica ma altrettanta forza, sta riemergendo dal limbo dell’illegalità in molte parti del mondo e da ultimo, al­meno in versione “light”, anche nel nostro paese. Una “rivoluzione verde” che ha un solido retroterra culturale, ben oltre il cosiddetto uso ludico, narrata in maniera esemplare da uno dei suoi protagonisti.

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. Matteo Gracis (Pieve di Cadore – Belluno, 1983) è un giornalista, nomade digitale e libero pensatore. Ha vissuto per alcuni anni a Milano, dove nel 2004 ha aperto la sua società di comunicazione/editoria, e dove ha fondato e dirige la rivista Dolce Vita. Dal 2008 è entrato nell’ordine nazionale dei giornalisti (elenco pubblicisti). Segue inoltre alcune attività commerciali, artistiche e culturali, ed è un appassionato viaggiatore. Esperto di cultura della Canapa, è consulente di alcune delle più importanti aziende europee del settore. Dal 2018 collabora come autore al blog Beppegrillo.it. “Stay human” è la sua filosofia di vita.

CASA EDITRICE. La Chinaski Edizioni è nata a Genova nel 2004 con un obiettivo semplice: la pubblicazione di buoni libri in assoluta libertà. Non si propone come un’entità astratta che periodicamente invade le librerie con titoli ruffiani, magari affidandosi a qualche comico televisivo dal tormentone facile; vuole invece dar voce alla gente che scrive con passione e capacità. Le collane della sua produzione editoriale sono: Borderline (che dà spazio a giovani autori italiani e tratta tematiche dure, scabrose e dalla forte valenza sociale), Giallo & Nero (collana di gialli d’autore), Voices (dedicata a biografie musicali decisamente “non convenzionali”), Sportivity (dedicata allo sport) e Fuoricollana (una miscellanea di titoli originali che non rientrano nelle altre categorie). Tonino Carotone, Don Andrea Gallo, Manu Chao, Ken Paisli e tanti altri volti noti hanno collaborato con Chinaski Edizioni, la casa editrice che “cammina domandando”.

PRESENTAZIONI CONFERMATE

Torino – 2 Maggio, 2019

Alessandria – 4 Maggio, 2019

Bologna – 7 Maggio, 2019

Milano – 10 Maggio, 2019

Lucca – 11 Maggio, 2019

Torino – 12 Maggio 2019

Treviso – 16 Maggio, 2019

Roma – 17 Maggio, 2019

Varese – 18 Maggio, 2019

Podenzano (PC) – 19 Maggio, 2019

Treviso – 23 Maggio, 2019

Belluno – 25 Maggio, 2019

Milano – 27 Maggio, 2019

Aosta – 28 Maggio, 2019

Brescia – 29 Maggio, 2019

Chiuduno (BG) – 30 Maggio, 2019

Padova – 31 Maggio, 2019

Bologna – 1 Giugno, 2019

Trento – 2 Giugno, 2019

Adelfia (BA) – 5 Giugno, 2019

Vasto (CH) – 6 Giugno, 2019

Ferrara – 7 Giugno, 2019

Forlì – 8 Giugno, 2019

Parma – 13 Giugno, 2019

Firenze – 14 Giugno, 2019

Raiano (AQ) – 15 Giugno, 2019

Feltre (BL) – 15 Giugno, 2019

Bari – 20 Giugno, 2019

Stornara (FG) – 22 Giugno, 2019

Savona – 26 Giugno, 2019

Udine – 27 Giugno, 2019

Grottamare (AP) – 28 Giugno, 2019

 

Contatti

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IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

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Spiagge Plastic Free in Italia

Scritto da Redazione i404 il . Pubblicato in Ambiente, Turismo

L’Italia è meta di turisti italiani e stranieri affascinati dalla storia, dalla cultura, dall’enogastronomia, ma anche dalle bellezze naturali che da Nord a Sud ci rendono uno dei luoghi più incantevoli della Terra. Ma la natura va preservata. Con scelte consapevoli e attente che possono partire anche dalle piccole città.

Entro il 2021 l’Unione Europea ha deciso che saranno messi al bando i prodotti di plastica usa e getta che maggiormente inquinano i nostri mari. E alcune città italiane già danno il buon esempio.

L’estate 2019 sarà ricordata per le prime iniziative Plastic Free nelle spiagge italiane.
La Puglia è stata tra le regioni capofila a proporre un’estate libera dalla plastica. Non solo nelle spiagge, ma anche in occasione delle tante sagre che caratterizzano il calendario estivo regionale. E poi è stata la volta di Rimini, che punta a essere la prima città plastic free, delle spiagge marchigiane con Portonovo a dare l’esempio, dei lidi sardi, laziali, campani, siciliani.

Il magazine i404 del gruppo Immedya, impegnato a sostenere questioni ambientali, nel rispetto degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu, supporta queste iniziative con una mappa creata su Google Maps che vuole essere una fotografia della sensibilità italiana sul tema, un punto di riferimento per i turisti che vogliono organizzare vacanze consapevoli e sostenibili.

In appoggio a questo progetto, su Facebook è stato creato un gruppo ad hoc, Spiagge Plastic Free al quale tutti possono iscriversi per contribuire alla mappatura delle spiagge che hanno aderito all’invito di abbandonare la plastica usa e getta: amministrazioni comunali, titolari di spiagge, bagnini, esercenti, comuni cittadini possono segnalare al gruppo le iniziative portate avanti localmente.

Il gruppo serve anche a segnalare iniziative di raccolta dei rifiuti e di pulizia delle spiagge italiane.

In questo modo si potranno conoscere le spiagge che stanno contribuendo a rendere la Terra un posto migliore dove vivere, promuovendo le iniziative di comuni e singoli, ma anche permettendo che il loro esempio sia fonte di ispirazione per sempre più persone.

Per un impegno sociale e condiviso a salvaguardia dell’ambiente.

La mappa: http://bit.ly/spiaggeplasticfree

Il gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/spiaggeplasticfree/

News sul sito: https://i404.it/agenda/spiagge-plastic-free-italia/

Per fare una segnalazione: redazione@i404.it, https://i404.it/contatti/

Utilizzare per ogni cuccia le targhe personalizzate per cani adatte

Scritto da sonia il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Capita spesso di passeggiare nelle zone residenziali e vedere quelle targhette che avvertono di prestare attenzione al cane che vive in quella casa, e molto spesso viene raffigurato un cane dall’aspetto feroce, quando il reale inquilino di quella casa è un meticcio, buono e coccoloso. Quello di posizionare avvertire i passanti è sicuramente una sua utilità, ma sarebbe molto più originale e divertente utilizzare delle taghette personalizzate per cani, da posizionare non solo sul cancello o sulla porta della propria abitazione, ma anche per allestire la cuccia del proprio cane. Come abbiamo già accennato l’utilizzo di questa tipologia di targhe è utile per avvertire gli ospiti della presenza di un cane che abita in qualla casa o per avvertire di stare attenti. Non tutti si sentono al sicuro nei confronti di un animale come il cane e molto spesso capita che i nostri invitati abbiano paura dei nostri amici a quattro zampe, o che i passanti possano sentirsi minacciati ed avere paura della presenza di un cane.

Come personalizzare le targhette per i cani

Le targhette che più comuniemente vengono utilizzate nelle abitazioni per avvertire della presenza di un cane sono quelle targhette relative a tutti quei cani dall’aspetto cattivo e feroce che avvertono di stare attenti, poiché potrebbero essere morsi oppure azzannati. Mentre la verità è che dietro quelle targhette così spaventose si nascondono degli amorevoli amici a quattro zampe pronti a dare coccole ed amore. Per questi motivi un modo particolarmente originale potrebbe essere quello di realizzare delle targhette personalizzate posizionare sul cancello o sulla porta della propria abitazione, in cui viene raffigurato il cane che realmente vive in quella abiatzione, come fosse una fotografia con la dicitura che ognuno di noi preferisce. Le possibile descrizioni potrebbero essere quelle che comunemente già traviamo come:” Attenzione a Fido, Morde”, oppure “Gigi abita qui”, o ancora “Pepe ti aspetta”. Le descrizioni che possiamo inserire sulle targhette personalizzate sono davvero tantissime, ciò di cui si neccesità è di una foto del proprio cane e di molta fantasia.

Come utilizzare le targhette personalizzat per cani

Abbiamo pensato a come le targhette personalizzate possono essere utilizzate posizionandole all’esterno della propria abitazione, ma una targhetta personalizzata può anche essere utilizzata per decorare la cuccia del nostro amico a quattro zampe rendendola il più possibile personale. Un esempio particolarmente originale potrebbe essere quello di creare una targhetta con l’immagine del nostro cane su cui scrivere: ”Qui riposa Ciccio” oppure “La casa di Pablo”. Questo non può che essere un’idea originale per rendere unica la cuccia del nostro cane non solo il più personale possibile, ma anche un modo per esprimere la personalità del nostro amico a quattro zampe. Un cagnolone dormiglione potrà essere rappresentato nel pieno della sua attività preferita, proprio nel momento in cui nel più profondo dei sogni penserà di rincorrere la sua pallina preferita. La targhetta più importante per i nostri amici a quattro zampe è però quella che devono sempre portare con se, quella da mettere al loro collo in cui vengono indicate il suo nome, ed il vostro nome e numero di telefono, poiché nessuno si augura mai di smarrire il proprio amico a quattro zampe, ma quello che tutti ci auguriamo è che nel caso succedesse ci fosse la possibilitò di ritrovarlo.

Andrea Mascetti: lo Studio Mascetti si occupa del diritto agli alimenti

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Andrea Mascetti ha fondato il suo Studio Legale nel 2004: composto da un gruppo di avvocati esperti in differenti materie giuridiche, lo Studio ha di recente offerto una interessante riflessione sul diritto agli alimenti e la relativa ordinanza della Corte di Cassazione.

Andrea Mascetti, avvocato

Studio Legale Mascetti (Andrea Mascetti): una riflessione sul diritto agli alimenti

Marta Cipriani collabora con lo Studio Mascetti dal 2015, occupandosi principalmente di diritto civile, commerciale, industriale, d’autore e di famiglia. Nell’ambito dello Studio Legale fondato e guidato da Andrea Mascetti, la giurista ha proposto una riflessione sul diritto agli alimenti. Secondo l’art. 438 del Codice Civile, questo può essere riconosciuto a chi si trova in un reale stato di bisogno e quindi nell’impossibilità di provvedere al soddisfacimento delle proprie necessità primarie legate alla basilare sopravvivenza. Questi bisogni non riguardano solo il cibo, ma anche le spese legate all’abitazione, al vestiario e alle cure mediche. Sta al richiedente l’onere di dimostrare la propria oggettiva impossibilità di produrre un reddito sufficiente per mantenersi in autonomia. L’avvocato dello Studio guidato da Andrea Mascetti sottolinea che questo è quanto ribadisce la prima sezione della Corte di Cassazione con la recente ordinanza n. 6521 del 6 marzo 2019. È chiaro anche che, al raggiungimento della maggiore età, non è più possibile protrarre l’obbligo precedentemente stabilito, in quanto questo si tradurrebbe in “forme di vero e proprio parassitismo di ex giovani ai danni dei loro genitori sempre più anziani”.

L’esperienza professionale di Andrea Mascetti

Andrea Mascetti è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano e iscritto all’Ordine degli Avvocati di Varese. Inizia la sua carriera in ambito giuridico consolidando le proprie competenze presso lo Studio Legale Tributario associato a Ernst & Young. Due anni più tardi, nel 2004, decide di avviare la propria attività e fonda lo Studio Legale Mascetti, di cui è tutt’oggi titolare. Lo Studio si basa sulle professionalità di un gruppo di avvocati che affrontano quotidianamente le diverse questioni giuridiche di aziende ed enti pubblici e privati. Andrea Mascetti si occupa di appalti pubblici e privati, presenzia in qualità di arbitro davanti ai collegi arbitrali e presiede diversi Organismi di vigilanza. Nel tempo libero è un cultore di libri, in particolare autori del ‘900. È appassionato di Geopolitica, interesse che l’ha portato a viaggiare nell’area euroasiatica tra Russia e Mongolia.